{"id":16334,"date":"2015-02-17T08:20:49","date_gmt":"2015-02-17T07:20:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16334"},"modified":"2015-02-17T08:22:59","modified_gmt":"2015-02-17T07:22:59","slug":"modo-rivoluzionario-per-spillare-miele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16334","title":{"rendered":"Un modo rivoluzionario per spillare il miele"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/0_pj4cz2VJM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16336\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16336\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Flow-500x313.jpg\" alt=\"Flow\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Flow-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Flow.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un sogno, la delizia dell&#8217;apicultore. L&#8217;alveare perfetto (per gli umani) capace di svolgere la sua mansione (per gli umani) con efficienza quasi sovrannaturale. Sembra quasi la manifestazione fisica di un&#8217;infantile generalizzazione: il miele viene dalle api, giusto? Si ma come, esattamente? Sovvien l&#8217;immagine, fin troppo nota nei <em>cartoons<\/em>, di un qualche bucolico e bizzarro personaggio, preso da una sete del coltivatore, che si attacca alla mammella di una mucca come fosse un rubinetto. E allora, bzzta esitazioni: ce l&#8217;ha insegnato Winnie detto il Pooh, l&#8217;orsetto che s&#8217;incastra dentro al cavo dei ronzanti tronchi pieni d&#8217;imenotteri: se infili la tua mano dentro quella &#8220;cosa&#8221;,\u00a0inevitabilmente torna appiccicosa, oltre che sforacchiata da dozzine di crudeli pungiglioni. Il che \u00e8 la prova, chiaramente, che l&#8217;interno di una casa-per-api \u00e8 totalmente colmo nonch\u00e9 grondante dell&#8217;impareggiabile sostanza, il giallo che addolcisce le giornate ed il caff\u00e9. Ci\u00f2 che serve, dunque, \u00e8 solamente semplificazione degli approcci rilevanti. Viviamo nell&#8217;epoca in cui tutto ci\u00f2 che un tempo era difficile da fare, con il proseguir dei giorni, si trasforma progressivamente in un soave fare\u00a0quotidiano. Non ci serve, pi\u00f9: conoscere le strade cittadine, saper disegnare con riga e\u00a0squadra, far di conto (grazie, cellulare!) Addirittura le proverbiali rose, in quel di Valentino, son rimaste senza spine. Quando, ingiustizia!\u00a0Per cospirazione di categoria, ci viene detto che &#8220;l&#8217;ape punge, esattamente come la vespa&#8221; e &#8220;occorre essere prudenti&#8221;. Mere limitazioni di contesto ed ecco qui la Vs.\u00a0risposta ad una simile domanda: FLOW\u2122Hive, l&#8217;alveare alla spina. Si, nel senso che esattamente come un barilotto di birra della tradizione, questa approssimazione a misura d&#8217;insetti della baita intramontana\u00a0sar\u00e0\u00a0fornita di una cannula che sporge seducente, sotto la quale mettere un bicchiere. Ed attivando un semplice comando, meraviglia delle meraviglie, liberer\u00e0 l&#8217;aroma dolce di quel fluido beneamato. Come&#8230;Funziona, tutto ci\u00f2? \u00c8 una domanda niente affatto facile da ponderare, in effetti.<br \/>\nCome si apprende visitando <a href=\"http:\/\/www.honeyflow.com\/\" target=\"_blank\">il sito ufficiale del progetto<\/a>, questo ultimo esponente della CAPitaliZZazione stile marketing del nuovo-secolo non stato ancora immesso sul mercato di settore. N\u00e9 presentato al pubblico, se non attraverso questo breve video idealizzato, il tipico prologo di una campagna di <em>crowdfunding<\/em>\u00a0e ti pareva! Viviamo in un&#8217;epoca commercialmente strana. Ecco un&#8217;azienda giovane, anzi neonata, con in mano il\u00a0fulmine nella bottiglia, una tecnologia cos\u00ec tremendamente nuova e rivoluzionaria da poter cambiare il senso stesso di un mestiere vecchio quanto il mondo (<em>honey<\/em>, mica l&#8217;altro) eppure evita di ricercare direttamente il nettare\u00a0vivificatore del concetto stesso di un <em>business\u00a0<\/em>in quanto tale: i finanziatori. O forse non si preoccupa neanche di farlo e questo \u00e8 veramente, innegabilmente, futurologicamente\u00a0molto bello. In un&#8217;utopia perfetta, in linea di principio non lontana, sar\u00e0 lo stesso grande pubblico, offrendo in anticipo i suoi soldi per le idee migliori, a guidare la strada prediletta del progresso. E il metodo\u00a0istantaneo\u00a0di produrre un alimento cos\u00ec salutare e appetitoso (rarissima combinazione) rientra chiaramente nella classe dei prodotti pi\u00f9 utili alla societ\u00e0. Ma dopo tanti sogni e promesse infranti, vedi alcune\u00a0delusioni passate ed innegabili del maxi-portale Kickstarter, ormai tristemente note a tutti quanti, il dubbio \u00e8 sempre lecito e persino doveroso. Soprattutto quando in ballo c&#8217;\u00e8 una sfida tanto grande e significativa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_16335\" aria-describedby=\"caption-attachment-16335\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/gayDlEYeaKw\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16335 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Favo-500x313.jpg\" alt=\"Favo\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Favo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Favo.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16335\" class=\"wp-caption-text\">Il miele viene talvolta venduto assieme al favo, con gran soddisfazione\u00a0di chi ama consumare le cose nel loro formato naturale. Tale prodotto \u00e8 particolarmente consigliato a chi ama spalmare il proprio miele sul pane, mentre risulta problematico per l&#8217;uso come ingrediente da cucina o dolcificante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciamo dall&#8217;elefante nella stanza, anzi il curculionide sul fiore: come \u00e8 in effetti fatta una dispensa per le api. L&#8217;interno dell&#8217;alveare naturale, come ampiamente ritratto nei libri di scienze per bambini, non \u00e8 liscio e totalmente cavo, bens\u00ec ricoperto di un&#8217;eccezionale susseguirsi di cellette ottagonali fatte di\u00a0una secrezione simile alla cera. Queste sono dette, collettivamente, il favo. Ora, naturalmente le api costruiscono con\u00a0sempiterna ripetizione di quel modulo, perfettamente iscritto nella loro memoria genetica mai sorpassata. E tali spazi, tutti geometricamente\u00a0uguali, svolgono a seconda del bisogno la funzione di mobilia, <em>nurseries<\/em>, contenitori&#8230;. Sono tanto spesso, neanche a dirlo, interamente ricolmi della desiderabile sostanza usata per il nutrimento della collettivit\u00e0, questa saporita unione\u00a0del nettare dei fiori e della melata,\u00a0ovvero\u00a0gli escrementi degli insetti che si nutrono di linfa delle piante, cos\u00ec sapientemente raccolti dalle api e da noi felicemente consumati, assieme a tutto il resto (non \u00e8 nemmeno il peggio che facciamo). Tale struttura di contenimento \u00e8 anch&#8217;essa, almeno in teoria, per noi commestibile ma certamente tutt&#8217;altro che gustosa e soddisfacente, nonch\u00e9 inscindibile dal miele stesso, al punto che le due sostanze, a conti fatti, non esistono mai l&#8217;una senza l&#8217;altra; fatto estremamente rilevante, una volta riempita ciascuna celletta, questa viene saldamente chiusa con la cera, affinch\u00e9 l&#8217;aroma non si diffonda nell&#8217;aria richiamando l&#8217;attacco di un qualche predatore. Il procedimento di apertura e separazione della parte buona da quella per cos\u00ec dire cattiva, fino ad oggi,\u00a0\u00e8 stato effettuato mediante l&#8217;applicazione della tecnica della disopercolatura, che pu\u00f2 essere di due tipologie. Secondo\u00a0l&#8217;approccio\u00a0manuale, essenzialmente ci si limita passare un coltello sulla superficie del\u00a0favo, scoperchiandolo e versando fuori il contenuto. Alternativamente si usa una sorta di centrifuga automatica, che trita tutto l&#8217;insieme e successivamente filtra il succo dalla polvere cerosa, pur sempre utile a far le candele. Simili passaggi, ad ogni modo, non solo richiedono una preparazione tecnica ulteriore, ma incidono notevolmente sui costi del miele, rallentandone altres\u00ec la produzione. Pensate all&#8217;industria della melassa o dello sciroppo d&#8217;acero, ed a quello che deve aver costituito per gli operatori del settore la rivelazione che poteva bastare l&#8217;inserimento di una cannula speciale nel tronco, con un recipiente messo sotto durante\u00a0l&#8217;interezza dei mesi primaverili ed estivi, per\u00a0estrarre senza faticare il succo tanto grandemente ricercato! Di certo, si facilit\u00f2 il lavoro di chi doveva faticosamente percorrere l&#8217;intero arboreto, raschiando via laboriosamente quel pcoo\u00a0che trovava sopra ciascun tronco.<br \/>\nEd \u00e8 questo, sostanzialmente, il nesso del dispositivo\u00a0FLOW\u2122Hive: la\u00a0semplificazione radicale di un procedimento molto antico, che inoltre rende meno stressante\u00a0la vita naturale degli insetti.\u00a0I quali non dovranno pi\u00f9 sottostare alla periodica\u00a0esperienza di vedersi sottrarre un&#8217;intera pezzo della loro casa proprio sotto le vibranti antenne, ma soltanto continuare a produrre, come Penelope con la sua tela. Sul come funzioner\u00e0 esattamente lo splendido prodotto, esiste al momento <a href=\"http:\/\/www.honeyflow.com\/faqs\/p\/22\" target=\"_blank\">solo una breve descrizione attentamente brevettata<\/a>: &#8220;La nostra struttura consiste di un favo artificiale completato solo in parte, che le api riempiono di miele e dopo chiudono, come di consueto. A quel punto il rilascio di un meccanismo rende discontinua la parete fra le celle, lasciando scivolare fuori il miele.&#8221; Praticamente, il furto perfetto! Attendiamo con ansia nuove rivelazioni, in occasione dell&#8217;apertura della campagna di <em>crowdfunding<\/em>, prevista per la fine del mese di Febbraio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un sogno, la delizia dell&#8217;apicultore. L&#8217;alveare perfetto (per gli umani) capace di svolgere la sua mansione (per gli umani) con efficienza quasi sovrannaturale. Sembra quasi la manifestazione fisica di un&#8217;infantile generalizzazione: il miele viene dalle api, giusto? Si ma come, esattamente? Sovvien l&#8217;immagine, fin troppo nota nei cartoons, di un qualche bucolico e bizzarro &#8230; <a title=\"Un modo rivoluzionario per spillare il miele\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16334\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un modo rivoluzionario per spillare il miele\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[274,125,189,233,112,136,861,97],"class_list":["post-16334","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alimenti","tag-animali","tag-crowdfunding","tag-industria","tag-insetti","tag-invenzioni","tag-miele","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16334","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16334"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16334\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16337,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16334\/revisions\/16337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}