{"id":16218,"date":"2015-02-03T08:32:27","date_gmt":"2015-02-03T07:32:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16218"},"modified":"2015-02-03T08:35:09","modified_gmt":"2015-02-03T07:35:09","slug":"scolpisce-gambero-cannuccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16218","title":{"rendered":"Scolpisce un gambero da una cannuccia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/zwE5tzbwKSs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16220\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16220\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Straw-Shrimp-500x313.jpg\" alt=\"Straw Shrimp\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Straw-Shrimp-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Straw-Shrimp.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 se un gamberetto vero e incommestibile, preso singolarmente, costerebbe neanche un euro con un buco in mezzo, tutt&#8217;altra storia \u00e8 quella della sua versione artificiale. \u00a0Non per &#8220;quello che \u00e8&#8221; (un po&#8217; di plastica passata in uno stampo) ma per ci\u00f2 che riesce a fare. Ovvero, procurarti la cena? Se almeno il giusto,\u00a0ci sai fare. Se invece sei estremamente\u00a0bravo, pu\u00f2 bastarti quell&#8217;oggetto che \u00e8 davvero poco nobile, perch\u00e9 serve per\u00a0succhiare, ma si presta a strane manipolazioni&#8230;O sculture.<br \/>\nLa vita dei tempi d&#8217;oggi qualche volta \u00e8 strana. Una cannuccia: quasi spazzatura. E si fa presto a svalutare il candido regalo messo nella gabbia dei pappagallini, oggetto lungo e piatto, frutto organico per affilare i becchi piccoli e pungenti. A cosa serve, dopo tutto, l&#8217;osso della seppia, quotidianamente? Uno scarto inutile e insensato. Tranne che per lei, la seppia. Che \u00e8 disposta a preservarlo con la vita &#8211; non che abbia una grande scelta, questo \u00e8 chiaro. Ma la seppia non \u00e8 stupida. Ma la seppia non \u00e8 semplice o sbadata. Non puoi prenderla come un semplice pescetto d&#8217;acqua dolce, usando qualche nocciolina e una mollica, due piombini, tre ami ed una canna rigida o flessuosa. Pensa che la seppia, nella sua stagione degli amori, come i cervi ed i canguri, deve combattere con gli altri maschi per riuscire a conquistare ci\u00f2 che serve a procreare: la di lei-seppia-ella. Talvolta cos\u00ec capita, sotto gli occhi spalancati della bella, che due di questi cefalopodi prendano a spingersi\u00a0l&#8217;un l&#8217;altro freneticamente, finch\u00e9 fine non sopraggiunga una\u00a0paralisi dovute per l&#8217;ingestione eccessiva di\u00a0veleno (c&#8217;\u00e8 una tossina, nella bocca della bestia, che funziona pure coi suoi simili, d&#8217;altronde). <em>Dura lex<\/em> della natura. Gli appartenenti all&#8217;ordine <em>Sepiida<\/em> crescono a dismisura, ininterrottamente, per l&#8217;intero corso della vita ed ecologia vuole, crudelmente, che ci sia soltanto una femmina per quattro, cinque, qualche volta addirittura 10 nuotatori della\u00a0met\u00e0 marziana dello stesso cielo. Quindi,\u00a0ecco adesso che succede. Se c&#8217;\u00e8 un maschio piccolino, ma con molto da dare, lui non sfrutta mai la forza, ma l&#8217;ingegno. Muta il suo colore grazie ai cromatofori di cui dispone, simili a quelli di un camaleonte, quindi nasconde due dei suoi tentacoli e cambia il modo di nuotare. Cos\u00ec sotto l&#8217;occhio di un possibile concorrente, meraviglia! Passer\u00e0 per una femmina a sua volta (che per l&#8217;appunto avrebbe due &#8220;braccia&#8221; in meno). E giunto nel sommerso gineceo, potr\u00e0 colpire. Una tattica pericolosa dalle strane conseguenze, indubbiamente.<br \/>\nTutto ci\u00f2 per dire che: A &#8211; la seppia \u00e8 alquanto\u00a0intelligente, come Ulisse il viaggiatore. I cefalopodi, in genere, lo sono. Altrimenti come farebbero a raccapezzarsi con\u00a0tutte quelle splendide appendici? B &#8211; Queste creature\u00a0ci vedono davvero\u00a0molto bene. I loro occhi\u00a0sono infatti\u00a0grandi e rosso sangue, con vistose\u00a0pupille dalla forma a W. Organi estremamente complessi e parzialmente affini a quelli degli umani, anche se non vedono i colori, possono distinguere la polarizzazione della luce e dunque riescono a\u00a0cogliere perfettamente i minimi contorni delle cose. Non \u00e8 facile convincere una seppia di qualcosa che non \u00e8.\u00a0A meno di chiamarsi Jong Chool Do, dalla Corea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stereotipo che vede gli orientali come innati matematici, artisti ed artigiani (certamente ce ne sono di peggiori) trova eterna riconferma tra le pagine fluttuanti di quel\u00a0vasto mare digitale. Basta farsi un giro su YouTube, per trovare esponenti dei principali paesi asiatici\u00a0che piegano la carta in fogge sorprendenti, intagliano il legno, scolpiscono la pietra. In Giappone, addirittura, la modernit\u00e0 ha portato un&#8217;ampia serie di intrattenimenti che si appellano a quel\u00a0particolare sentimento, che non \u00e8 semplice voglia di fare, ma piuttosto la realizzazione ideale di un princ\u00ecpio, il desiderio e l&#8217;intenzione di mettere assieme cose con le proprie mani. Cos\u00ec nascono tutti i modellini, quei giocattolini, le confezioni con mini-dolci-caramella da assemblare e cos\u00ec via. Per mangiare, orgogliosamente, solo il frutto dell&#8217;impegno quotidiano. Se pure ti mancasse l&#8217;esperienza! Che di sicuro nel caso del distinto signore coreano, invece trova molteplici campi d&#8217;applicazione. Eccome.<br \/>\nIl canale di\u00a0Jong Chool Do \u00e8\u00a0<a href=\"http:\/\/blog.naver.com\/jcdo3810\" target=\"_blank\">associato a un blog nella sua lingua<\/a>\u00a0dove vengono dimostrate e spiegate accuratamente alcune delle pi\u00f9 diverse e singolari invenzioni. Questa del gambero da pesca fatto con cannuccia, cos\u00ec perfettamente fatto comparire\u00a0con qualche taglietto, un paio di spille e due-tre\u00a0ciuffi di lanugine colorata, non \u00e8 che l&#8217;ultima di una lunghissima serie di momenti d&#8217;alta qualit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/OWnC9tSA3iA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16221\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16221\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Camera-black-hole-500x313.jpg\" alt=\"Camera black hole\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Camera-black-hole-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Camera-black-hole.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/jcdo3810\/videos\" target=\"_blank\">Aeroplani, uccelli e ruspe telecomandate, fotografia, montaggio video<\/a>. Negli ultimi tempi, ha riscosso un gran successo la sua semplice trovata\u00a0di mettere una telecamera di fronte al monitor con l&#8217;immagine\u00a0video della stessa, creando strane immagini ripetute. Un qualcosa di simile al classico trucco degli specchi, con la differenza che qui il ritardo dovuto all&#8217;aggiornamento dell&#8217;immagine, per forza di cose, causa un&#8217;affascinante effetto ricorsivo. Come se gli oggetti cadessero in quel buco nero, oppure colorato, in un vortice assoluto di tremenda perdizione.\u00a0Cos\u00ec\u00a0ovvio, che nessuno ci aveva mai pensato? Probabilmente in effetti si, per\u00f2 anche il metodo \u00e8 importante. Quella scelta di colonna sonora, il ritmo e la cadenza delle interazioni. Nonch\u00e9 l&#8217;immagine finale, in cui la figura risultante dal costrutto che si trasforma nell&#8217;immagine di un uovo, dapprima chiaramente in padella, quindi fluttuante, come in un diagramma scientifico sull&#8217;origine del mondo\u00a0e delle sue creature. Poi una rapida manovra con l&#8217;obiettivo, un piccolo tocco sullo zoom e il carosello ricomincia&#8230;<br \/>\nSempre cos\u00ec\u00a0fecondo, questo desiderio tanto largamente condiviso di essere notati, comparire a margine di qualche pagina e venir discussi dai visitatori! Quante note o forme o lettere provengono, allo stato attuale delle cose internettiane, dalla facilit\u00e0 con cui si pu\u00f2 rendere pubblica una propria idea&#8230; Tra i video meno recenti ma che vantano un maggior successo di questo canale coreano figura un&#8217;altra bizzarra interazione tra la plastica e il mondo animale.\u00a0\u00a0Al momento vanta oltre i 2 milioni di visualizzazioni.\u00a0Creazione motivata, questa volta, dalle pi\u00f9 purissime ragioni del bisogno: non importa quanto ami Walt Disney e i suoi disegni, tu non puoi conviverci, col Topolino. Il mangia-tutto e sporca-tutto che il sapiente costruttore d&#8217;invenzione\u00a0chiama, nella descrizione in inglese dell&#8217;opera rilevante, addirittura\u00a0<em>rat,<\/em>\u00a0quando \u00e8 palese che si trattava, in effetti, del tipico abitante e piccolo\u00a0baffuto\u00a0di\u00a0campagna. Nonch\u00e9\u00a0purtroppo qualche volta anche delle case, di campagna. <em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/QDgAuVK1Br0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16219\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16219\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Mouse-Bottle-500x313.jpg\" alt=\"Mouse Bottle\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Mouse-Bottle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Mouse-Bottle.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea \u00e8 diretta\u00a0e davvero funzionale. Qualcuno potrebbe definirla, addirittura, un colpo di genio. Si prenda una bottiglia in PET, di quelle che contengono comunemente l&#8217;acqua minerale, quindi la si tagli quasi in due. Deve restare un lembo collegato. Con due mezzi stecchini di legno, uniti assieme dagli elastici, si assembli quindi un meccanismo utile a tenere il tutto assieme, con un&#8217;importante e validissima connotazione. Toccato il primo di essi, l&#8217;altro scatta come una&#8230;Beh, non proprio tagliola. Diciamo molla. Qui non si va per l&#8217;efficacia ma in funzione dell&#8217;umanit\u00e0. E della convenienza, perch\u00e9 no. Sempre meglio un topo vivo che uno schiacciato, ucciso dalla trappola del tipo pi\u00f9 convenzionale. \u00c8 un po&#8217; come il dilemma della seppia, finalmente\u00a0trasportato fuori dal bisogno di crudele annientamento.<br \/>\nSe ci fosse veramente un modo, nel futuro pi\u00f9 remoto, per poter gustare quel sapore a tavola e l&#8217;inchiostro nella pasta (strano davvero, a pensarci) non saremmo in tanti a catturare simili animali dai tentacoli e con la conchiglia interna. Forse qualcuno, per innato svago e un senso strano del divertimento, ancora intaglierebbe i gamberi nelle cannucce. Ma soltanto per averli, come splendida decorazione, sopra il proprio porta-gioie ed il camino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 se un gamberetto vero e incommestibile, preso singolarmente, costerebbe neanche un euro con un buco in mezzo, tutt&#8217;altra storia \u00e8 quella della sua versione artificiale. \u00a0Non per &#8220;quello che \u00e8&#8221; (un po&#8217; di plastica passata in uno stampo) ma per ci\u00f2 che riesce a fare. Ovvero, procurarti la cena? Se almeno il giusto,\u00a0ci sai &#8230; <a title=\"Scolpisce un gambero da una cannuccia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16218\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Scolpisce un gambero da una cannuccia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,406,100,249,635,82],"class_list":["post-16218","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-artigianato","tag-corea","tag-mare","tag-pesca","tag-scultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16218","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16218"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16218\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16224,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16218\/revisions\/16224"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}