{"id":16186,"date":"2015-01-30T08:34:16","date_gmt":"2015-01-30T07:34:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16186"},"modified":"2015-01-30T08:45:05","modified_gmt":"2015-01-30T07:45:05","slug":"campanella-elettrica-suona-dal-1840","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16186","title":{"rendered":"La campanella elettrica che suona dal 1840"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/uKwSHtQwzD8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16188\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16188\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Oxford-Bell-500x313.jpg\" alt=\"Oxford Bell\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Oxford-Bell-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Oxford-Bell.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DING-A-LING-A-DING, dingdingding. DING-A-LING [&#8230;] E cos\u00ec via, per 10 miliardi di volte all&#8217;attivo, da prima del primo volo dell&#8217;uomo fino al giorno in cui ha posato piede sulla Luna e poi di nuovo, per lo stesso tempo ripetuto. Ve lo immaginate? 175 anni a risuonare, dentro quella\u00a0teca vetrosa nel <em>foyer<\/em>. E tutto questo grazie all&#8217;elettricit\u00e0! Solamente quella&#8230;\u00a0Tra le pi\u00f9 semplici e famose leggende metropolitane, i classici racconti del sentito dire, figura quella della lampadina immortale. \u00a0Ed \u00e8 un esempio alquanto\u00a0significativo, perch\u00e9 esattamente come le altre narrazioni di categoria, si trova strategicamente in bilico tra il poco probabile e tutto ci\u00f2 che non \u00e8 facile da dimostrare, e conseguentemente, neanche da smentire. Iniziava, in genere, con un trasloco: una famiglia come tante, magari di un amico di un amico (raramente tali storie sono attribuite ai propri prossimi parenti) che viene a vivere in citt\u00e0 o in periferia. Qualunque sia la tendenza maggiormente diffusa del momento, nel particolare agglomerato che si \u00e8 scelto in qualit\u00e0 d&#8217;ambientazione &#8211; Soltanto New York era sempre stata associata\u00a0ai coccodrilli nelle fognature, una rara e irripetibile esclusiva. Forse perch\u00e9, semplicemente, era la pura ma\u00a0fangosa verit\u00e0? Ad ogni modo, la situazione del supremo filamento di tungsteno viene\u00a0fatta partire rigorosamente dal passato, anche diverse generazioni addietro: &#8220;Amico, non sto scherzando. Ti dico che gli Smith sono venuti a Cleveland nel 1920. Il nonno, che faceva l&#8217;insegnante, giurava di non aver mai toccato il lampadario del salotto&#8230;&#8221; Gi\u00e0, la luce. La forma pi\u00f9 pura e imprescindibile dell&#8217;energia, eppure soggetta, anch&#8217;essa, ai limiti delle tre Leggi. Primo, n.s.c.e.n.s.d, ma tutto si trasforma&#8230;Che \u00e8 come dire: la distinzione tra l&#8217;uovo e la gallina, non esiste perch\u00e9 l&#8217;uno fluisce dall&#8217;altra e nel contempo, viceversa. Secondo: qualsiasi sistema che svolge una mansione \u00e8 soggetto all&#8217;avanzare del disordine e dell&#8217;entropia&#8230;Dunque un pollaio, se lasciato ai propri meccanismi di rinnovamento, presto o tardi finir\u00e0 il becchime. Dandosi al cannibalismo. Terzo: non c&#8217;\u00e8 degenerazione in un ente perfettamente statico mantenuto a zero\u00a0gradi Kelvin, come per esempio una struttura cristallina (pollo firmato di Swarovski) mantenuto nello spazio di una camera di contenimento sperimentale\u00a0(frigorifero di casa). Eppure ascolta, persona che ho incontrato casualmente ma che ho voglia di stupire: &#8220;Sono stato a scuola con il figlio-del-figlio-del-cognato-del-cugino del Dr. Smith in persona e lui giurava, ti assicuro, che la lampadina non l&#8217;aveva mai cambiata. Eppure quella funzionava, fin da quando non si sa!&#8221;<br \/>\nIl problema dell&#8217;eternit\u00e0 e che \u00e8 un tempo veramente molto lungo. Durante il quale, anche in situazioni perfettamente ideali, la probabilit\u00e0 del sopraggiungere d&#8217;eventi sfortunati cresce in modo esponenziale. Finch\u00e9 non si assesta, in un tempo variabile tra la giornata e i 15 millenni, la percentuale dell&#8217;intero spettro del possibile, in altre parole: tutto muore, prima o poi. Persino nel caso, assai diffuso, in cui non fosse stato affatto vivo. Ne\u00a0sono un esempio le innumerevoli rovine, tutti quei cumuli di macerie attentamente preservati, perch\u00e9 antichi e non perch\u00e9 ancora utili o perfettamente funzionali, per lo meno allo stato attuale delle cose. Terremoti. Guerre. Carestie. Disastri apocalittici. Lievi sbalzi di tensione. Una lampadina, normalmente, non pu\u00f2 sopravvivere a chi l&#8217;ha comprata. Per\u00f2 in effetti, c&#8217;\u00e8 un barlume di salvezza.<br \/>\nPur non raggiungendo il tempo senza tempo, le creazioni della scienza\u00a0possono tendere al futuro, con un grado di successo estremamente ragguardevole, che pare sfidare i sopra detti tre princ\u00ecpi. Tutto quel che serve \u00e8 l&#8217;intenzione, pi\u00f9 la giusta istituzione. Qualcuno che sia in grado di testimoniare, da un podio svettante ed autorevole, non certo per sentito dire: diciamo, per esempio, un&#8217;universit\u00e0. Nominiamo, perch\u00e9 no, l&#8217;antica e ponderosa, la munifica e la grande, laggi\u00f9 nell&#8217;Oxfordshire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_16189\" aria-describedby=\"caption-attachment-16189\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/1Dx1-f8xQio\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16189\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16189 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Oxford-Bell-2-500x313.jpg\" alt=\"Oxford Bell 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Oxford-Bell-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Oxford-Bell-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16189\" class=\"wp-caption-text\">La vera campanella elettrica di Oxford, rispetto alla ricostruzione di TheFlexibleFlyer inclusa in apertura, \u00e8 in effetti alquanto deludente. Il batacchio ormai si muove appena! (Ma \u00e8 pur vero che continua a farlo da lungo, lunghissimo tempo).<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome corretto e completo sarebbe &#8220;la batteria secca\u00a0di Clarendon&#8221; non dal nome del suo costruttore (ignoto) ma da quello del laboratorio presso cui \u00e8 esposta dal 1840, a seguito di un acquisto in blocco di materiale scientifico da parte del fisico Robert Walker, un insegnante e chierico facente parte dell&#8217;eterna rivale di Cambridge, singola organizzazione per l&#8217;educazione superiore pi\u00f9 antica nell&#8217;intero mondo anglosassone. Senza pari come l&#8217;edera di cui si vestono i suoi muri, ma con molte valide e importanti concorrenti. Non dev&#8217;essere del resto un caso, se i tre esperimenti di pi\u00f9 lunga durata\u00a0al mondo appartengono, ciascuno a partire da finalit\u00e0 differenti, ad un&#8217;istituzione universitaria di spicco nella sua regione: 1 &#8211; <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13367\" target=\"_blank\">La goccia di bitume\u00a0di Brisbane, caduta finalmente giusto l&#8217;aprile scorso (io c&#8217;ero)<\/a>\u00a02 &#8211; L&#8217;orologio fatto funzionare grazie alle variazioni atmosferiche del dipartimento di fisica dell&#8217;universit\u00e0 dell&#8217;Otago (Nuova Zelanda) 3 &#8211; Questo gizmo demoniaco, iscritto al Guinness dei primati come batteria di pi\u00f9 lunga durata nella storia dell&#8217;umanit\u00e0. E con ottime ragioni! Siamo di fronte, dopo tutto, a\u00a0uno dei pochi dispositivi\u00a0in grado di funzionare ininterrottamente per pi\u00f9 di un secolo e mezzo, senza che nessuno dovesse prendersi l&#8217;incarico di caricarlo, senza manutenzione o neanche un occasionale collegamento alla rete elettrica locale. La doppia campanella collegata e questo sistema di batterie, a quanto raccontano, si sarebbe\u00a0fermata soltanto un paio di volte, a causa di un&#8217;eccessiva umidit\u00e0 dell&#8217;aria. Stando a Wikipedia c&#8217;\u00e8 stato anche\u00a0un momento, nella storia accademica internazionale, in cui la larga fama di simili dispositivi si dimostr\u00f2\u00a0utile a provare la teoria elettrica dell&#8217;azione chimica, soppiantando <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Contact_electrification\" target=\"_blank\">quella vecchia, ed erronea, della tensione di contatto<\/a>. Davvero il progresso fluisce per la strada dei giocattoli dei visionari.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16187\" aria-describedby=\"caption-attachment-16187\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/287qd4uI7-E\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16187 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Perpetual-Motion-500x313.jpg\" alt=\"Perpetual Motion\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Perpetual-Motion-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Perpetual-Motion.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16187\" class=\"wp-caption-text\">Bench\u00e9 la campanella di Oxford non sia per definizione una macchina per il moto perpetuo (le batterie dovranno pur esaurirsi, prima o poi) del resto questo non esiste, secondo la chiara applicazione delle prime due leggi della termodinamica. Dunque, perch\u00e9 non includerla\u00a0in questa categoria del tutto arbitraria?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un meccanismo estremamente semplice, come tutti quelli destinati a funzionare molto a lungo. Le due batterie secche, anche dette pile di Zamboni dal nome dell&#8217;italiano che le invent\u00f2 nel 1812, sono cilindri fatti con strati sovrapposti di &#8220;carta d&#8217;argento&#8221; (una mescolanza di cellulosa e zinco) ossido di manganese e\/o addirittura miele. Strana, dolce inclusione&#8230;Ma non divaghiamo. Costrutti del tutto simili a questo furono usati, fino al 1980, nei tubi ottici delle macchine a raggi X o negli amplificatori d&#8217;immagine, data la loro esigenza di\u00a0un basso valore di voltaggio. Nella versione oxfordiana in oggetto, la cui esatta composizione resta largamente sconosciuta, i due cilindri sono stati ricoperti da uno strato di zolfo liquido ri-solidificato, con la funzione di proteggerli dall&#8217;umidit\u00e0 atmosferica, vecchia nemesi di questa tipologia di batterie. Sotto ciascuna pila, come dovr\u00e0 ormai essere del tutto chiaro, \u00e8 stata posta una campana d&#8217;ottone, mentre un piccolo globulo\u00a0magnetizzato, dello stesso materiale, \u00e8 stato appeso a un lungo filo che dondola liberamente. Ora, essendo i due cilindri collegati in serie, questi generano un debole campo magnetico che attrae il batacchio, quindi lo carica in maniera elettrostatica e in\u00a0conseguenza\u00a0lo respinge. Verso l&#8217;altra parte, dove avviene, inevitabilmente e ripetutamente, esattamente la stessa cosa, ancora e poi di nuovo fin dall&#8217;epoca dell&#8217;invenzione del telegrafo. Chiedersi da quale parte abbia suonato per la prima volta la campanella di Oxford, destra oppure sinistra, Atlantico o Pacifico, \u00e8 futile, esattamente come la celebre domanda in merito all&#8217;uovo-gallina-uovo-ugugugugu [&#8230;] di cui sopra.<br \/>\nLa scienza \u00e8 chiara e lapidaria: nulla pu\u00f2 durare per il ciclo senza fine degli eoni. Persino il moto dei pianeti, quell&#8217;eterna macchina del cosmo, soffre l&#8217;effetto dei venti stellari, degli impatti meteoritici, del progressivo riscaldamento delle atmosfere. Nessuna lampadina di oltre un\u00a0secolo a questa parte pu\u00f2 ardere ininterrottamente fin dall&#8217;epoca della sua prima costruzione e anche la nostra beneamata campanella, a ben guardarla, oscilla in modo sempre meno percettibile, producendo un suono debole che presto svanir\u00e0. Ma se &#8220;Un diamante \u00e8 per sempre&#8221; allora uno scienziato pu\u00f2 sognare. E c&#8217;\u00e8 sempre zolfo, miele e manganese, a questo mondo, per tentare di riscrivere il creato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DING-A-LING-A-DING, dingdingding. DING-A-LING [&#8230;] E cos\u00ec via, per 10 miliardi di volte all&#8217;attivo, da prima del primo volo dell&#8217;uomo fino al giorno in cui ha posato piede sulla Luna e poi di nuovo, per lo stesso tempo ripetuto. Ve lo immaginate? 175 anni a risuonare, dentro quella\u00a0teca vetrosa nel foyer. E tutto questo grazie all&#8217;elettricit\u00e0! &#8230; <a title=\"La campanella elettrica che suona dal 1840\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16186\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La campanella elettrica che suona dal 1840\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[705,519,231,91,132,78,97,841],"class_list":["post-16186","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-batterie","tag-elettricita","tag-esperimento","tag-fisica","tag-inghilterra","tag-scienza","tag-tecnologia","tag-universita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16186"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16191,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16186\/revisions\/16191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}