{"id":16152,"date":"2015-01-26T08:58:38","date_gmt":"2015-01-26T07:58:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16152"},"modified":"2015-01-26T11:27:13","modified_gmt":"2015-01-26T10:27:13","slug":"colpisce-freccia-in-volo-divide-in","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16152","title":{"rendered":"Colpisce una freccia in volo e la divide in due"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/BEG-ly9tQGk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16154\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16154\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Lars-Andersen-500x313.jpg\" alt=\"Lars Andersen\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Lars-Andersen-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Lars-Andersen.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest&#8217;uomo \u00e8 Lars Andersen. Lars Andersen pu\u00f2 lanciare lanciare dieci strali\u00a0prima che uno solo tocchi terra, come\u00a0sapeva fare solo\u00a0il capo Hiawatha, fondatore della confederazione degli Irochesi. Ma lui \u00e8 Lars Andersen. Che\u00a0quindi salta verso il\u00a0ramo alto dentro il quale la penultima\u00a0di quelle frecce\u00a0si era conficcata, per raccoglierla e scagliarla anch&#8217;essa\u00a0contro l&#8217;obiettivo. Tutto, nel compiersi di un solo fluido movimento. Robin Hood pensava di essere il migliore degli arcieri. Quell&#8217;allegro ladro si sbagliava e come lui lo svelto Guglielmo Tell. Perch\u00e9 non conoscevano, Lars Andersen. L&#8217;artista e studioso\u00a0danese, che da qualche anno spara dardi\u00a0a tutte le distanze, con vari metodi e nelle pi\u00f9 diverse situazioni, verso l&#8217;obiettivo di veder segnato il proprio nome negli annali de&#8230;Lo sport? Il cinema?\u00a0La guerra riportata nello stato primig\u00e9nio? Difficile capirlo, per lo meno basandosi soltanto sull&#8217;ultimo\u00a0<em>trailer, <\/em>narrato e montato come un segmento pseudo-catastrofista dell&#8217;History Channel, quel caravanserraglio digitalizzato in cui spesso l&#8217;archeologia sperimentale\u00a0diventa l&#8217;approssimazione di un&#8217;orribile battaglia, con tanto di sangue finto e manichini tagliuzzati. Qui, fortunato sia il buon gusto, ci si limita a bersagli bidimensionali, pur se semoventi. Per\u00f2! Non manca invece nulla del resto, neanche l&#8217;irrinunciabile voce robotica e spietata, qui fornita dall&#8217;amico Claus Raasted, doverosamente citato nei brevi, ma intensi titoli di coda con l&#8217;appellativo di SPEAK. E non poteva essere altrimenti. Questo susseguirsi di scene tende a far\u00a0perdere il fiato e la concentrazione (addirittura, il supporto tecnico riceve la firma vagamente\u00a0sconcertante\u00a0di Incompe-tech). Pare quasi di assistere, grazie a validi artifici situazionali ma sopratutto per l&#8217;innegabile capacit\u00e0 di lui, ai primi timidi passi di un supereroe.<br \/>\n\u00c8 innegabile che lo spunto di partenza sia piuttosto originale: vengono mostrati, nel giro di 10 secondi, alcuni geroglifici egizi non meglio definiti, un bassorilievo assiro di &#8220;almeno 5.000 anni fa&#8221; e la copertina di un famoso testo del tardo periodo medievale,\u00a0ad opera dell&#8217;arciere-filosofo\u00a0Nabih Amin Faris:\u00a0<em>Il libro sull&#8217;eccellenza dell&#8217;arco e delle frecce<\/em> (a cui spesso ci si riferisce\u00a0con il telegrafico titolo in inglese di\u00a0<em>Arab Archery<\/em>) ciascuno conduttivo ad una particolare visione della tecnica di\u00a0combattimento a distanza pi\u00f9 antica, nonch\u00e9 culturalmente nobile, nella storia di ciascuna civilt\u00e0. Ovvero: quantit\u00e0, prima che precisione. Il che parte da un presupposto molto valido, a pensarci. Sui campi di battaglia del contesto pre-moderno, perch\u00e9 a tali dichiaratamente\u00a0lui s&#8217;ispira e non certo a Orione o Diana, ci\u00f2 che contava maggiormente\u00a0non sarebbe mai stato: la percentuale dei colpi portati a segno rispetto a quelli scagliati, oppure\u00a0l&#8217;avvicinarsi con la punta acuminata ad un pallino rosso ed arbitrario; bens\u00ec fermare, il nemico. Ad ogni costo e con qualsiasi metodo a disposizione.<br \/>\nNel concepire il combattimento all&#8217;arma bianca, il senso comune dispone\u00a0di strumenti maggiormente validi alla comprensione: immaginiamo\u00a0un moderno sportivo armato di fioretto, pur se\u00a0agile e veloce, contro un vichingo in cotta di maglia che brandisce in una mano l&#8217;imponente brando della scuola runica di ULFBERHT,\u00a0due spanne d&#8217;ampiezza ed una lama lunga a doppio taglio, nell&#8217;altra l&#8217;ampio scudo ligneo simbolo della categoria. Bench\u00e9 possano sorgere dubbi sull&#8217;effettivo vincitore del confronto, ci\u00f2 anche in funzione dell&#8217;abilit\u00e0 dei contendenti, \u00e8 indubbio che la vecchia maniera presenti alcuni vantaggi particolarmente significativi. Perch\u00e9, dunque, non pensiamo in questi termini dell&#8217;arco? Chi ha detto, come vuole lo stereotipo, che i pi\u00f9 leggendari\u00a0praticanti dei secoli trascorsi fossero paragonabili, per precisione, ai campioni olimpionici di oggi, per di pi\u00f9 senza l&#8217;uso di mirini, corde nanotecnologiche o vistosi contrappesi&#8230;Di doti, assai probabilmente, ne avevano parecchie; ma erano diverse!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_16153\" aria-describedby=\"caption-attachment-16153\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/dKY9FpRGyJI\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16153 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Lars-Andersen-2-500x313.jpg\" alt=\"Lars Andersen 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Lars-Andersen-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Lars-Andersen-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16153\" class=\"wp-caption-text\">Questo prato \u00e8 un mero puntaspilli, per Lars Andersen. In quest&#8217;occasione, almeno stando al titolo del video scelto da lui medesimo, l&#8217;arciere\u00a0stabil\u00ec un nuovo record mondiale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec giunse un giorno, a cavallo di un metaforico destriero, costui, il prescelto, il solo e l&#8217;unico erede del defunto Kublai Khan? Qualcosa del genere, indubbiamente, vista la sicurezza innegabile con cui si pone al pubblico nei suoi testi di presentazione. Stando al pi\u00f9 recente video, che ricorda vagamente l&#8217;approccio di uno <em>stuntman<\/em>, sul pianeta Terra al momento non esiste un arciere pi\u00f9 veloce di Lars Andersen. Si accenna, anzi, al modo in cui lui avesse\u00a0praticato brevemente questa disciplina sportiva in alcuni campionati, prima di annoiarsi e lasciar perdere: nessuno raggiungeva la met\u00e0 dei suoi successi e dunque, perch\u00e9 faticare? Se pure qualcuno, nei commenti e nelle discussioni a margine, tende a dubitare, io direi invece che il solo fatto che lui possa affermare una simile cosa, senza il timore di essere smentito seduta stante, \u00e8 dimostrativo della stessa tendenza alla snaturazione della pratica originaria, che proprio costui lamenta nell&#8217;arceria contemporanea. I segni sarebbero chiari: ad esempio la predilezione attuale, resa estremamente popolare dal cinema di Hollywood, a tendere l&#8217;arco con la freccia sul suo lato sinistro. Un&#8217;approccio che deriverebbe dal desiderio di dare uno spazio maggiore al proprio occhio dominante, piuttosto che favorire la rapidit\u00e0 del gesto di estrazione della freccia successiva come, stando alle opere archeologiche su citate, molto chiaramente si faceva &#8220;nell&#8217;Et\u00e0 dell&#8217;Oro&#8221;. Ma l&#8217;aspirante rinnovatore della Danimarca va ben oltre, superando addirittura la necessit\u00e0 di fare riferimento di continuo a quella fastidiosa e lentissima faretra. Tra le sue capacit\u00e0 maggiormente scenografiche, figura infatti quella di tenere non una, non due, ma fino a quattro frecce nella stessa mano, mentre tende e rilascia in rapida sequenza, riuscendo addirittura a infiocinare una serie di bersagli in movimento. <a href=\"http:\/\/youtu.be\/cOnyEbU-3hU\" target=\"_blank\">In un passato video<\/a>, l&#8217;impresa gli riusciva sporgendosi dalla sella posteriore di una moto, effettuando quello che probabilmente fu la prima manifestazione contemporanea\u00a0di certe\u00a0tattiche belliche dei Parti e dei Persiani.<br \/>\nProprio cos\u00ec, Lars Andersen. Il tuo arco \u00e8 una luce che potrebbe illuminare strade nuove, eppure vecchie nello stesso tempo. All&#8217;epoca precedente la nascita di\u00a0Nabih Amin Faris, cose microscopiche potevano causare la caduta di\u00a0culture millenarie, da un lato all&#8217;altro dell&#8217;Eurasia sconfinata. Erano questi i batteri, i virus portatori di malanni senza cura. La peste nera, nata in qualche stazione di scambio sulla Via della Seta, giunse in Europa grazie all&#8217;opera disinteressata dei pericolosi roditori, che imperversarono per lunghe e tragiche generazioni. Come questa, molte altre gravi epidemie. Finch\u00e9 alla fine: <em>eureka<\/em>, la penicillina.\u00a0Difficile sopravvalutare l&#8217;importanza di una semplice muffa, sviluppatasi per caso nella coltura di Alexander Fleming nel 1945. Ma una cosa \u00e8 certa: da quel momento, fummo invulnerabili. La stessa cosa era avvenuta, nei truci campi di battaglia, per l&#8217;invenzione molto precedente dell&#8217;armatura pesante, fatta in piastre di metallo ben saldate tra di loro. D&#8217;improvviso, non c&#8217;era fiume di dardi o punta di diamante, che potesse penetrare un cavaliere. E\u00a0ci\u00f2 fu l&#8217;inizio della fine. Gradualmente, la temibile arte di tirare con\u00a0l&#8217;arco fu relegata a un mero passatempo, mentre la balestra, solamente, dominava i campi di battaglia. Eppure, persino oggi, pu\u00f2 bastare\u00a0una persona non vaccinata, per far nascere nuove varianti di un pericolo ancestrale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest&#8217;uomo \u00e8 Lars Andersen. Lars Andersen pu\u00f2 lanciare lanciare dieci strali\u00a0prima che uno solo tocchi terra, come\u00a0sapeva fare solo\u00a0il capo Hiawatha, fondatore della confederazione degli Irochesi. Ma lui \u00e8 Lars Andersen. Che\u00a0quindi salta verso il\u00a0ramo alto dentro il quale la penultima\u00a0di quelle frecce\u00a0si era conficcata, per raccoglierla e scagliarla anch&#8217;essa\u00a0contro l&#8217;obiettivo. Tutto, nel compiersi di &#8230; <a title=\"Colpisce una freccia in volo e la divide in due\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16152\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Colpisce una freccia in volo e la divide in due\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[264,265,838,300,809,236,151,322],"class_list":["post-16152","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abilita","tag-acrobazie","tag-arco","tag-armi","tag-danimarca","tag-europa","tag-sport","tag-stuntman"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16152","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16152"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16152\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16161,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16152\/revisions\/16161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}