{"id":16148,"date":"2015-01-25T08:58:56","date_gmt":"2015-01-25T07:58:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16148"},"modified":"2015-01-25T08:58:56","modified_gmt":"2015-01-25T07:58:56","slug":"furbizia-umana-dellairone-palude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16148","title":{"rendered":"La furbizia quasi umana dell\u2019airone di palude"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Z4f0p0GUeOk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16149\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16149\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Heron-500x313.jpg\" alt=\"Heron\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Heron-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Heron.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai-rone, hai voglia, per mangiare. Non \u00e8 facile da catturare. Bisogna concederlo a quei piccoli, dardeggianti pesciolini a strisce che comunemente definiamo <em>killifish<\/em>. Non saranno molto scaltri, veloci, forti, attenti ai dettagli o bravi nel suonare il flauto traverso durante la canzone d\u2019intermezzo dei <em>cartoons<\/em> della Walt Disney, ma puoi pur sempre contare su una cosa: sanno preservare la propria pinnuta, placida esistenza. E non potrebbe essere altrimenti! Avete mai considerato le problematiche del tipico ambiente di acqua pseudo-ristagnante, lievemente sopra e sotto quella linea di definizione del concetto di palude? Gracida la rana gi\u00f9 nella campagna, vor\u00e0cida quanto un <em>piranha<\/em>. Per non parlar del grosso persico che non a caso, nell\u2019idioma americano viene affettuosamente denominato \u201c<em>large-mouthed<\/em>\u201d(boccalone) giacch\u00e9 risucchia, a m\u00f2 di aspirapolvere, ogni sorta di visitatore. E quindi lucci, pesci gatto, trote o i rapidi rappresentanti della famiglia <em>Centrarchidae<\/em>, detti pesci-sole o branchieblu. Relativamente piccoli, ma pur sempre meno del piccolo <em>Fundulus<\/em> di cui sopra, la cui vita fra tanti affamati rassomiglia, sia pur con l\u2019influenza dell\u2019ambiente non terricolo, la tristemente nota sequela di soprusi riservati alla gazella; l\u2019ultimo anello della catena alimentare pi\u00f9 famosa e spettacolare al mondo (siamo tutti un po\u2019 grandi felini, nell\u2019anima se non nei fatti). Per\u00f2 guarda, addirittura quelle, tutto sommato hanno una gran fortuna: avete mai sentito parlare di un uccello gigantesco che planando gi\u00f9 dal Kalahari, sorvoli ippopotami e giraffe, quindi baobab centenari, poi ghermisca un gran quadrupede cornuto per portarlo su nel nido? Certo che no! Si son gi\u00e0 estinti, gli pterodattili dalle maestose proporzioni. Anche se i loro eredi, assai pi\u00f9 piccoli ma comparabilmente ghiotti, sono per qualche essere: come il tirannosauro, alle sue prede! Anzi, peggio, perch\u00e9 sanno usare quel cervello che hanno in cima al lungo, assai flessuoso collo. Perch\u00e9 la fame aguzza, eccome&#8230;<br \/>\nPossiamo qui osservare un affascinante comportamento, attestato piuttosto spesso tra la specie degli aironi verdi o <em>Butorides virescens<\/em>, il cui aerale si estende dalle propaggini occidentali del Canada a buona parte del Nord America, fino al Messico e Panama, dove gli esemplari migrano talvolta in inverno. Si tratta di un uccello lungo 44 cm e relativamente comune, che non scappa in presenza degli umani ma piuttosto, come un merlo o un corvo, tende a interagire. E qualche volta viene anche da chiedersi se non ti sia prendendo in giro&#8230;Immaginatevi: di dare gentilmente a questo variopinto beniamino, incontrato durante un\u2019uscita a pesca, quel pezzetto marginale del vostro panino con il wurstel. Per poi osservare ad occhi spalancati, mentre il volatile lentamente si allontana e quel dono lo intinge, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, dentro l\u2019acqua l\u00ec vicino. Sembra un orsetto lavatore, con le piume? Non proprio. Perch\u00e9 a un certo punto, magia: sparisce il pane, mentre nel suo becco, mirabilmente, si \u00e8 materializzato un saporito <em>killifish<\/em>. Quella piccola merenda senza proteine, guarda tu il caso, si era trasformata in esca! E se doveste tardare a fornirgliene un\u2019altra porzione, meraviglia: l\u2019airone potr\u00e0 sempre prendere al volo una libellula, e farne lo stesso uso. Succede veramente.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_16150\" aria-describedby=\"caption-attachment-16150\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7hGiAyzH5pA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16150\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16150 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Heron2-500x313.jpg\" alt=\"Heron2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Heron2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Heron2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16150\" class=\"wp-caption-text\">Airone striato<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un\u2019interconnessione alquanto interessante tra ambienti ecologici davvero ben distinti, quella che lega gli uccelli acquatici non nuotatori alle loro prede designate. Che porta a tratti evolutivi decisamente specializzati e riconoscibili, comuni alla cicogna, all\u2019ibis alla gru ed agli aironi, tutti appartenenti ai due ordini dei <em>Pelecaniformes <\/em>e dei<em> Ciconiiformes<\/em>: le lunghe e sottili zampe per non far rumore dragando il fondale, il becco appuntito a m\u00f2 di arpione, la vista estremamente sviluppata. Ma soprattutto quella doppia \u201cEsse\u201d della lunga e muscolosa articolazione sopra cui \u00e8 posta la testa del volatile, frutto di un susseguirsi di vertebre speciali, principale segno dell\u2019unico tipo di scheletro siffatto che possa dirsi veramente: aerodinamico. A tal proposito, la caratteristica pi\u00f9 singolare degli aironi, rispetto ai loro parenti prossimi, \u00e8 la preferenza per la posizione raccolta di questo eccellente strumento durante l\u2019atto del volare, facendo sembrare l\u2019intera creatura molto pi\u00f9 piccola e meno pericolosa, per uno raro pesciolino che dovesse essere pronto a rivolgere i suoi bulbi oculari verso l\u2019alto. Forse ci\u00f2 fa parte dell\u2019inganno attentamente calcolato dell\u2019airone, quella vecchia, vecchia volpe in bilico fra le radici di mangrovia.<br \/>\nIl <em>Butorides virescens<\/em> del video di apertura, ripreso da un anonimo forse cinese, e ripubblicato con un titolo e descrizione in quell\u2019idioma, \u00e8 un uccello prevalentemente notturno, che si avventura fuori dal suo nido durante le ore di luce solamente in due casi: se scarseggia il cibo, oppure se ha l\u2019incarico temporaneo di portare il pranzo anche ai suoi piccoli, recentemente fuoriusciti da una nuova schiusa. Questa specie in particolare viene spesso messa in relazione con l\u2019airone striato (<em>Butorides striata<\/em>) diffuso ai tropici del Vecchio Mondo, in Africa, in Sud-America e finanche in Giappone ed Australia. Questo parente prossimo risulta molto simile nell\u2019aspetto e nei comportamenti bench\u00e9, trattandosi di un uccello non migratore, abbia le ali pi\u00f9 corte di quelle della sua citata controparte nordamericana.<br \/>\nTra gli esemplari delle due specie che vivono in prossimit\u00e0 del mare, inoltre, esiste la tendenza comune ad adattarsi al ritmo delle maree, per sfruttare adeguatamente quei momenti in cui il livello dell\u2019acqua si abbassa, lasciando privi di difese un ricco numero di saporiti granchi e altri vertebrati. Bench\u00e9 non siano sgraditi neanche gli insetti volanti o l\u2019occasionale topo, che viene interamente trangugiato gi\u00f9 nel lungo collo, nella serpeggiante approssimazione di un macabro gioco di prestigio. In quel caso, niente esca: non ti serve proprio. Se minacciati da un potenziale quanto raro predatore durante le loro scorribande, i saccenti aironi puntano il becco verso il cielo, allungandosi il pi\u00f9 possibile per aumentare le proprie dimensioni neanche fossero un pupazzo a molla. L\u2019efficacia di questo approccio difensivo resta ignota.<br \/>\nE infine, cosa importa? Siamo di fronte ad una delle poche specie in grado di sfruttare il vantaggio offerto dagli strumenti designati ad uno scopo. \u00c8 un qualcosa di simile al momento rivelatorio spesso celebrato nelle storie dei nostri antenati scimmieschi, in cui il primo cavernicolo affila una pietra di selce, la monta sopra un lungo bastone e inizia a definirla Fiocina, l\u2019attrezzo per pescare. Ed \u00e8 tanto spesso esattamente qui, che vogliamo porre la linea di demarcazione tra \u201canimale\u201d ed \u201cuomo\u201d quando chiaramente, anche l\u2019uccello di palude \u00e8 un animale. E nell\u2019acqua che scorre, i confini si cancellano col rinnovarsi delle sabbie sul fondale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai-rone, hai voglia, per mangiare. Non \u00e8 facile da catturare. Bisogna concederlo a quei piccoli, dardeggianti pesciolini a strisce che comunemente definiamo killifish. Non saranno molto scaltri, veloci, forti, attenti ai dettagli o bravi nel suonare il flauto traverso durante la canzone d\u2019intermezzo dei cartoons della Walt Disney, ma puoi pur sempre contare su una &#8230; <a title=\"La furbizia quasi umana dell\u2019airone di palude\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16148\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La furbizia quasi umana dell\u2019airone di palude\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,836,125,109,837,399,78,277],"class_list":["post-16148","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-aironi","tag-animali","tag-natura","tag-palude","tag-pesci","tag-scienza","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16148"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16148\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16151,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16148\/revisions\/16151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}