{"id":16136,"date":"2015-01-23T16:54:41","date_gmt":"2015-01-23T15:54:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16136"},"modified":"2015-01-23T16:58:26","modified_gmt":"2015-01-23T15:58:26","slug":"graffito-si-muove-per-beneficio-dei-marziani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16136","title":{"rendered":"Il graffito che si muove per il beneficio dei marziani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=yXtSnq-Nvro\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16138\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16138\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Insa-500x313.jpg\" alt=\"Insa\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Insa-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Insa.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec giunse a figurarsi all\u2019improvviso tale sorprendente giustapposizione di un intero molo variopinto, tanti cuori e un vagheggiare di contrasti viola e gialli sotto l\u2019ombra della statua, il Redentore. Cristo posto in cima al monte Corcovado, 700 metri sopra Rio di Brazil, braccia aperte verso il mare. La ragione dell\u2019aggiunta? Semplicissma, persino chiara: una pubblicit\u00e0. Chi l\u2019avrebbe mai detto, graffitaro, bevitore del fragrante whisky Ballantine\u2019s&#8230;<br \/>\nSe lo stato di eccitazione chimica degli elettroni \u00e8 motivato dall\u2019assorbimento accidentale di un fotone, cos\u00ec \u00e8 l\u2019uomo, grazie all\u2019arte. Esistono costanti che trascendono la mera metereologia; concetti e stati imprescindibili della folgorazione, validi da Samarcanda alle profondit\u00e0 metalliche di Giove, dal mare denso delle idee intangibili fino all\u2019idrogeno cocente di Alpha Centauri e delle stelle, tanto limpide, cos\u00ec attraenti. L\u2019immagine di Adamo ed Eva sulla sonda Voyager, le tesi del ragionamento matematico, la progressione musicale degli accordi principali o regolati, sulle corde di strumenti teorici ed immateriali. Cose tanto luminose, nell\u2019intento conclusivo dell\u2019apposizione, da essere descitte \u00a0o dimostrate in accurati grafici, oppure nelle frequenze di messaggi radio scagliati oltre distanze di Chimere ultramondane. In viaggio verso il regno del possibile o remoto appuntamento con&#8230;. Ch\u00e9 se mai, davvero, dovessimo incontare menti extraterrestri, nate da processi evolutivi differenti, auspicabilmente sarebbe l\u2019intenzione di bellezza a farci da strumento portatore di significato, biglietto da visita dell\u2019intera umana civilt\u00e0. Non certo tutto ci\u00f2 che ne deriva, per bisogno di soddisfazione ed uno status migliorato nel consorzio commerciale&#8230;.Ma lo spazio, d\u2019altra parte, ci guarda. La tentazione resta quindi troppo forte per soprassedere. Persino per le grandi compagnie.<br \/>\nUn semplice cerchio nel grano, con tutto il suo corollario di spettacolari ghirigori, di per se non implica un guadagno, tranne che spirituale. Ma tutto quello che ne segue, le disquisizioni e gli approfondimenti, donano un prestigio che \u00e8 pur sempre conduttivo di gradito R.O.I: interviste televisive, <em>reportage<\/em> fotografici e l\u2019inevitabile quanto puntuale colpo di scena conclusivo in cui si scopre che il contadino rilevante, dopo tutto, disponeva di un trattore, di una corda con il palo facente funzioni del compasso, oltre ad una sufficientemente assai geometrica per predisposizione. Senza contare la problematica di fondamento, ovvero a che dovrebbe mai servire, per l\u2019alieno, tale attraente disegno colossale&#8230; Pista di atterraggio? Pentacolo di evocazione? E perch\u00e9, dovrebbe questo limitarsi, ad una tale astruso geroglifico, quando \u00e8 invero possibile far molto, assai di pi\u00f9! La versione fisica di una gigante gif, formato grafico animato. Ed \u00e8 indubbiamente solo lui, fra tutti quanti, a poter vantarsi di conoscerne il segreto. INSA, il misterioso (perch\u00e9 questo vuole la consueta narrativa del suo genere) artista di figure fatte con l\u2019aerografo, nonch\u00e9 product designer rinomato e adesso infine, dopo tanto vagheggiare, testimonial d\u2019eccezione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_16137\" aria-describedby=\"caption-attachment-16137\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/FUx1A_4ASGU\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16137 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Insa-2-500x313.jpg\" alt=\"Insa 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Insa-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Insa-2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16137\" class=\"wp-caption-text\">INSA viaggia molto per trovare la location ideale. In un celebre caso si \u00e8 recato fino in Gambia, per animare i muri della capanna di fango di un Marabout (sciamano locale)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto \u00e8 iniziato a partire dagli ultimi giorni del 2014, quando la nota produttrice scozzese di bevande alcoliche, nell\u2019ambito della sua quarta campagna pubblicitaria internazionale #StayTrue Story (vivamo nell\u2019epoca degli <em>hashtag<\/em>, ormai dovremo farcene una ragione) ha realizzato finalmente il sogno del citato abile artista, agevolando la realizzazione della \u201csua\u201d solita cosa, per\u00f2 in proporzioni raramente viste prima d\u2019ora: internazionali o addirittura cosmiche, a volerlo. Previa stipulazione di un accordo non meglio definito con l\u2019amministrazione cittadina di Rio de Janeiro, la Ballantine\u2019s ha quindi riservato per l\u2019operazione un intero grande spiazzo asfaltato, posto a ridosso di una piaccola baia con approdo ricreativo, pieno di alberi navali e candide vele che si agitano al vento. Proprio qui, per disegnare una graziosa superficie: il susseguirsi contiguo della serie di alcuni variopinti cuoricini (se invero si pu\u00f2 usare il diminutivo, vista l\u2019imponenza delle figure in questione) destinati, con stupore colletivo, ad animarsi come quelli veri. Ebbene si, davvero: \u00e8 una tecnica che lui chiama del \u201cgif-fito\u201d dall\u2019unione tra il termine per indicare l\u2019approccio realizzativo delle immagini abusive con quell\u2019altro neologismo, normalmente usato per riferirsi al pi\u00f9 diffuso e popolare formato delle immagini animate digitali, una semplice estensione di tre lettere ormai largamente coniugata. Usata su Internet per ogni sorta di contesto, dai banner promozionali alle scenette memetiche di svago, fabbricate dall\u2019innumerevole esercito d\u2019ignoti mattacchioni, il sangue vivificatore del quarto, quinto e sesto web. L\u2019artista INSA, che vive a Londra ma il cui vero nome resta largamente sconosciuto, di tale reinterpretazione ne ha da tempo fatto la sua formula espressiva preferita, generando l\u2019unione tra l\u2019arte virtualizzata sugli schermi e quella invece tracciata con le proprie stesse mani, bomboletta e voglia di esulare dal comune quotidiano. Cos\u00ec nasce, e si rigenera di continuo, questa stupefacente e alquanto originale scena: di lui con i suoi assistenti, oppure solo, che di volta in volta traccia un disegno e poi lo ricopre varie volte, fotografando quindi i vari stati e strati successivi. Che poi vengono mandati in sequenza, come in un fenomenale <em>cartoon<\/em>, creando la perfetta suggestione del movimento. Come avviene, appunto, per le gif. Va da se che, anche nelle condizioni relativamente normali di un\u2019ampia ma singola parete, la creazione occupi diversi pomeriggi di lavoro. Anche per questo, fino ad oggi c\u2019erano dei limiti di contesto! Ma per citare nuovamente il titolo della campagna: <em>you gotta stay true<\/em> [<em>to yourself<\/em>] = Se vuoi realizzarti pienamente nella vita: segui fino all\u2019ultimo la tua visione. Dagli vita ulteriore, se puoi, nella forma e nel formato delle estreme conseguenze.<br \/>\nCos\u00ec, firmato l\u2019accordo e forse anche incassato il relativo assegno (perch\u00e9 i sogni, ahim\u00e9, non pagano le bollette) lui fin l\u00ec si era recato, con ben 20 collaboratori, e tutti assieme hanno meravigliosamente provveduto: scope al posto dei pennelli, grossi rulli ed ingombranti secchi. Un fotogramma al giorno, meno il d\u00ec in cui ha dovuto piovere, galeotto fu il momento preoccupante, per realizzar l\u2019effetto di un pulsante lampeggiare. Un cuore eternamente replicato, il battito della passione amorosa interplanetaria, del colore e del sapore, di quel whisky veramente rinomato? Ogni fotogramma, un passaggio del satellite \u2013 addirittura. L\u2019elicottero non bastava. Per\u00f2 cosa c\u2019entra, Ballantine\u2019s, alla fine? Quanto basta, ovvero il giusto. Tale\u00a0dovrebbe, soprattutto, essere il ruolo dello sponsor: stare sullo sfondo e recitare silenziosamente il proprio nome. Non mettersi innanzi alla creativit\u00e0 stessa, con logo fiero ed ingombrante&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.insaland.com\/\" target=\"_blank\">-Link ad INSALAND, il sito dell&#8217;artista<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec giunse a figurarsi all\u2019improvviso tale sorprendente giustapposizione di un intero molo variopinto, tanti cuori e un vagheggiare di contrasti viola e gialli sotto l\u2019ombra della statua, il Redentore. Cristo posto in cima al monte Corcovado, 700 metri sopra Rio di Brazil, braccia aperte verso il mare. La ragione dell\u2019aggiunta? Semplicissma, persino chiara: una pubblicit\u00e0. &#8230; <a title=\"Il graffito che si muove per il beneficio dei marziani\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16136\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il graffito che si muove per il beneficio dei marziani\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[834,77,67,833,130,835,138,129],"class_list":["post-16136","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animazioni","tag-arte","tag-gif","tag-graffiti","tag-pubblicita","tag-satelliti","tag-spazio","tag-viral"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16136","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16136"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16142,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16136\/revisions\/16142"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}