{"id":16049,"date":"2015-01-11T09:10:54","date_gmt":"2015-01-11T08:10:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16049"},"modified":"2015-01-11T09:31:32","modified_gmt":"2015-01-11T08:31:32","slug":"coraggioso-suo-vulcano-barbecue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16049","title":{"rendered":"Coraggioso, il suo vulcano \u00e8 un barbecue"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/iOIy8yD-f1g\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16050\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16052\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Vanuatu-2-500x312.jpg\" alt=\"Vanuatu 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Vanuatu-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Vanuatu-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Video completo dell&#8217;escursione a seguire nell&#8217;articolo) Non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 rilassante che il campeggio. Quante cose, ci puoi fare! Ma fra tutte quelle\u00a0attivit\u00e0 di matrice anglosassone legate a tale contesto, c&#8217;\u00e8 n&#8217;\u00e8 una, in particolare, molto amata da grandi e piccini: la cottura a fuoco vivo del dolcissimo marshmallow. Il bianco cilindretto, tradizionalmente tratto dall&#8217;estratto mucillaginoso delle radici della pianta ornamentale\u00a0<em>Althaea officinalis<\/em> ma che oggi, grazie alla tecnologia alimentare, \u00e8 semplicemente frutto di zucchero gommoso e mescolato ad amido di mais. Ognuno ha la sua valida teoria d&#8217;impiego: lo puoi mangiare solamente un poco riscaldato, quasi crudo oppure cotto praticamente\u00a0a puntino, finch\u00e9 non diventa di un caratteristico color marrone, possibilmente in mezzo a due biscotti e con un pezzettino di cioccolata &#8211; in questa forma esaltata, tale snack\u00a0lo chiamano <em>s&#8217;more<\/em><b>.<\/b>\u00a0E c&#8217;\u00e8 questa immagine esemplificativa, assai diffusa nel cinema per ragazzi o nei cartoni animati, di un qualche personaggio, tanto ansioso\u00a0di assaggiare il primo bocconcino da prendere un bastone biforcuto dal terreno ed infilarci due, tre, dieci marshmallows, accostandoli con ingordigia al suo fal\u00f2.<br \/>\nPerch\u00e9 il fuoco \u00e8 uno stato d&#8217;animo, oltre che uno degli elementi del consorzio cosmico immanente. Quindi, di una persona davvero appassionata per qualcosa, si pu\u00f2 dire che arde, brucia e che ribolle magma lavico nel suo cuore incandescente. Che nella sua fame, a forza di pensare, si stia lentamente trasformando in un vulcano? Il qui rappresentato Simon Turner, abitante di Christchurch in Nuova Zelanda e proprietario di una piccola compagnia aerea con sede nella libera Repubblica di Vanuatu, su quello stesso sentiero ha scelto una particolare scorciatoia, ulteriormente metamorfica ed energizzante. \u00c8 infatti sceso e qui ne abbiamo la testimonianza, assieme al suo amico e cameraman specializzato\u00a0Bradley Ambrose fino al fondo di uno dei crateri del monte Marum, sull&#8217;isola di Ambrym, a circa 1750 Km dal continente australiano. Dove le placche sommerse dei continenti, scontrandosi tra loro in mezzo al vasto nulla del Pacifico, si sono sollevate verso l&#8217;alto e, toh! \u00c8 sbocciato un arcipelago, noto fino agli anni &#8217;80 con il nome di Nuove Ebridi, fino all&#8217;ottenuta indipendenza dal colonialismo d&#8217;Occidente. Cos&#8217;\u00e8 in fondo una terra emersa, se non il frutto di un conglomerato lavico che preme per uscire&#8230; Ma che in genere, non ci riesce. Salvo valide eccezioni, nella storia come nella geologia! Cos\u00ec. Non \u00e8 davvero chiaro quale susseguirsi d&#8217;eventi, o particolare catena di ragionamento, abbia portato i due giovani\u00a0scavezzacollo\/i gi\u00f9, gi\u00f9 nel buco frastagliato e poi avanti, fino al bordo sdrucciolevole di quella conca per estrarre dallo zaino, con gesto plateale, un lungo palo normalmente usato per\u00a0la tenda (che per\u00f2 tenuto a quel modo, sembra pi\u00f9 una canna da pesca). E allora ritroviamo\u00a0Simon sul suo sgabello pieghevole, la bottiglia di birra nella mano sinistra, l&#8217;altra che tiene un lungo arnese e in fondo a quello, la perla bianca della sua merenda straordinaria. Chiss\u00e0 se avr\u00e0 avuto una pazienza sufficiente per tirare fuori tutto il suo sapore&#8230;<br \/>\nSi vive nella costante cognizione che il contesto sia una parte del sapore. Pizza cotta a legna, oppure scongelata dentro al microonde: difficile affermare sia la stessa cosa. Eppure sarebbe possibile, dal punto di vista teorico, costruire un perfetto sistema di cottura innaturale, magari basato sull&#8217;effetto dei raggi fotonici o delle emissioni\u00a0gamma-kryptonoidi\u00a0(!)\u00a0Talmente indistinguibile, nei risultati, da portare a chiudere qualunque sbocco di camino. Prepariamoci a criticare, da fedeli amanti della tradizione. La legna di quei forni non ha un ottimo sapore; non \u00e8 dolce, n\u00e9 salata, non \u00e8 <em>umami\u00a0<\/em>e chiaramente, non si mangia per davvero. L&#8217;unico vantaggio che concede, per l&#8217;effetto di un&#8217;implicazione imprescindibile della termodinamica. \u00e8 che sotto quella\u00a0volta di mattoni refrattari offre un apporto termico davvero\u00a0contingente e duraturo, in grado di fornire dei vantaggi utili a massimizzare il gusto della tipica\u00a0nostrana. Una pizza, quando vera, pare infusa dello spirito vegetativo del mondo. In fondo cos&#8217;\u00e8 l&#8217;alchimia, se non un tipo magico di associazione dei princ\u00ecpi, come qualsiasi altro tipo di attivit\u00e0 stregonesca, inclusa la cucina! Tonda e rossa, ricoperta di testimonianze ebullienti, croccantissima se vuoi. Proprio come piace a quel buontempone di John Frum. Come, chi \u00e8 John Frum?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_16053\" aria-describedby=\"caption-attachment-16053\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/yx2DHI2Up4Q\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16053\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16053 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Vanuatu-21-500x312.jpg\" alt=\"Vanuatu 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Vanuatu-21-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Vanuatu-21.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16053\" class=\"wp-caption-text\">Il video, che nella sua accezione d&#8217;apertura era stato riassunto e commentato dal canale inglese indipendente &#8220;Caters TV&#8221; compare invece nella sua versione integrale presso quello dell&#8217;autore, inclusiva di viaggetto in barca, poi automobile, quindi imbarco sul piccolo aeroplano di Simon.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le isole vulcaniche delle Nuove Ebridi furono per lungo tempo trascurate. Non che gli dispiacesse, anzi! Abitate fin da tempo immemore da genti di origine melanesiana, probabilmente giunte con le loro imponenti canoe dall&#8217;Indonesia e dalle Fiji, vivevano anticamente applicando le norme di un complesso sistema tribale, fondato sull&#8217;agricoltura e la pesca, grazie al beneplacito dei molti dei delle montagne e dell&#8217;oceano. Presso questi luoghi, privi di grandi mammiferi, l&#8217;allevamento non fece\u00a0mai parte\u00a0della dieta collettiva, come del resto il nostro cristianesimo, delle usanze religose. Finch\u00e9 nel 1605 l&#8217;arcipelago non venne riscoperto, per puro caso, dall&#8217;esploratore di origini portoghesi\u00a0Fernandes de Queir\u00f3s, che credette di essere approdato nella gi\u00e0 nota\u00a0Australia. Tali terre, quindi, con tutti i loro pacifici abitanti, furono subito incorporate nelle province periferiche e remote della Spagna, con il nuovo nome di Espiritu Santo, [la terra] dello Spirito Santo. Come \u00e8 facile immaginare, le prime missioni evangelizzanti giunsero molto presto, seguite di pari passo da un&#8217;implicazione maggiormente problematica e sgradevole ad opera di molte delle potenze europee\u00a0di allora: la pratica cosiddetta del <em>blackbirding<\/em>,<em>\u00a0<\/em>ovvero la deportazione di una parte della popolazione indigena,\u00a0convinta grazie all&#8217;espediente di un futuro migliore presso terre di abbondanza non particolarmente ben definite; in realt\u00e0, piantagioni rigorosamente gestite dall&#8217;uomo bianco. Come si pu\u00f2 facilmente immaginare, la differenza con il vero e proprio schiavismo era risibile, cos\u00ec come col suo effetto: si stima che negli anni immediatamente successivi all&#8217;epoca del primo contatto, la popolazione dell&#8217;odierna Vanuatu fosse stata grosso modo dimezzata.<br \/>\nIntorno al diciannovesimo secolo la situazione inizi\u00f2 a normalizzarsi: la propaggine meridionale\u00a0dell&#8217;arcipelago, che ha la forma di una Y, restava appannaggio dei missionari europei e nordamericani, mentre le isole del nord, incolte e meno redditizie,\u00a0ritornarono ci\u00f2 che erano state in precedenza dal punto di vista culturale, ovvero una particolare commistione di usanze polinesiane e un modo di essere autoctono, votato all&#8217;altruismo societario. Ancora oggi, in quel paese remoto il prestigio di un capovillaggio non \u00e8 misurato dall&#8217;ampiezza delle sue terre, bens\u00ec dal numero di banchetti pubblici\u00a0tenuti nella sua\u00a0abitazione e da quanti regali riesca a fare ai convitati. La Spagna, col passare dei secoli, perse interesse per quella terra remota e non particolarmente redditizia ed a partire dal 1906, a seguito di alcune scaramucce prevalentemente diplomatiche, l&#8217;Inghilterra e la Francia stabilirono un patto di gestione comune dell&#8217;arcipelago, secondo le norme internazionali definite in gergo <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Condominio_(diritto_internazionale)\" target=\"_blank\">condominium<\/a>.\u00a0<\/em>In quest&#8217;epoca sorsero un gran numero di piantagioni di cacao, cotone e banane ma soprattutto di cocco, che ancora oggi costituisce la maggiore esportazione nazionale. La forte contrapposizione tra i culti indigeni e le norme del cristianesimo, nel frattempo, sobbolliva, come il magma lavico sotto la pietra di quei luoghi senza tempo e pregiudizi verso il nuovo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16050\" aria-describedby=\"caption-attachment-16050\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/SBH7eiFb7No\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16051\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16050 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Vanuatu-3-500x312.jpg\" alt=\"Vanuatu 3\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Vanuatu-3-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Vanuatu-3.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16050\" class=\"wp-caption-text\">Bradley Ambrose, normalmente, pratica la vulcanologia in solitario. Qui possiamo osservarlo, sempre a Vanuato, mentre schiva effusioni laviche con il solo seguito di una telecamera su treppiedi ed una GoPro<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni &#8217;40, con l&#8217;avvicinarsi della seconda guerra mondiale, la situazione inizia a riscaldarsi. Nel giro di pochi mesi,\u00a0come contromisura contro il pericolo di un&#8217;invasione giapponese, sbarcano sui territori delle Nuove Ebridi oltre 300.000 soldati americani, un numero di molto superiore anche ai 250.000 abitanti attuali dell&#8217;arcipelago. Questo afflusso assolutamente senza precedenti di occidentali, dal comportamento per la prima volta laico ed informale, genera strane aspettative tra le genti indigene del luogo. C&#8217;era sempre stata qui a Vanuatu, come del resto negli altri luoghi isolani\u00a0del\u00a0vasto\u00a0Pacifico, una strana religione definita dagli antropologi con il termine\u00a0<em>cargo cult\u00a0<\/em>(il culto dei rifornimenti) secondo cui il passaggio degli aeroplani ad alta quota, ma anche lo sbarco delle navi europee o statunitensi, costituisse una mistica dimostrazione di divinit\u00e0. E che tutto quel cibo stravagante, i ninnoli e gli altri strani oggetti che seguivano la venuta degli stranieri, fossero in realt\u00e0 doni preziosi, ingiustamente riservati solamente a loro. Cos\u00ec, nel 1941, un&#8217;ampia fascia di popolazione locale decise che era giunto il momento di fare la sua mossa.<br \/>\nMa cosa potevano fare costoro, senza armi e tradizioni belliche, contro l&#8217;armata inarrestabile, nonch\u00e9 in quel caso letterale, della modernit\u00e0 che avanza e corrode&#8230; La scelta fatta, sanzionata dai saggi anziani di tutti quei villaggi, fu benevola e persino commovente: le loro genti dovevano abbandonare ogni pretesa di occidentalizzazione, gli abiti eleganti per la messa, i loro pochi averi tecnologici e il denaro. Quell&#8217;anno, i lavoranti delle piantagioni spesero tutti i loro risparmi per liberarsi del vile denaro, poi gettarono a un segnale inaudibile tutti gli attrezzi, per ritirarsi nell&#8217;entroterra in una serie di rituali e danze magiche, che avrebbero scacciato lo straniero, ma non le sue ricchezze. Il popolo sarebbe quindi tornato sulle spiagge av\u00ecte, di nuovo libere da presenze inappropriate, ma presso cui, meravigliosamente, sarebbe rimasta ogni tipo di ricchezza: il &#8220;carico dei rifornimenti&#8221; tonnellate su tonnellate di scatolame, dolciumi, birra e splendidi balocchi. La rivolta degli stregoni, se cos\u00ec si pu\u00f2 chiamare, ebbe una vita breve ed intensa. Al suo termine, guarda caso, gli americani erano ancora l\u00ec, soltanto un po&#8217; perplessi.<br \/>\nMa non c&#8217;era un intento aggressivo, nei cultisti del cargo, n\u00e9 una vera ostilit\u00e0 verso l&#8217;Occidente. Ne \u00e8 la prova successiva l&#8217;istituzione spontanea, nel 1957, dell&#8217;Esercito di Tanna, un gruppo ritualistico e non-violento di abitanti indigeni, che da allora manifestano, ogni 15 Febbraio, una giornata dedicata al mito degli Stati Uniti. Con t-shirt a stelle e strisce, e qualche volta rudimentali uniformi militaresche, considerate rappresentative di un messia non particolarmente definito. Il cui nome, secondo le loro usanze, sarebbe John Frum (probabile contrazione di <em>John from the U.S.A.<\/em>) nell&#8217;iconografia attuale, un aborigeno anziano e distinto, con il cappello da capitano di marina. I suoi seguaci di spicco, che oggi formano un partito, furono sempre contrari alla costituzione di un governo centralizzato fuori dal controllo diretto\u00a0delle potenze europee, temendo che ci\u00f2 avrebbe favorito un&#8217;ulteriore perdita dei costumi e delle usanze locali, a favore di un&#8217;inarrestabile modernizzazione. Probabilmente, non avevano\u00a0tutti i torti.<br \/>\nDal 1980, a seguito della cosiddetta guerra del cocco, tra i soldati in visita della Papua Nuova Guinea e i ribelli armati di pietre e bastoni (un conflitto in cui fu sparata una sola raffica di mitra, guarda caso per errore) la Repubblica di Vanuatu \u00e8 rinata come paese del tutto indipendente, con una sua innegabile dignit\u00e0 politica sulla scena internazionale. Ha un presidente e una costituzione, un parlamento e ben due (2) forze armate: la polizia e un&#8217;organizzazione paramilitare, la\u00a0Vanuatu Mobile Force. Nel 1996, per una disputa relativa al pagamento di questi ultimi effettivi, si \u00e8 rischiato il colpo di stato. Se soltanto pi\u00f9 gente potesse conoscere la gioia di andare nel cratere a cuocersi i marshmallows, lontano dai duri dettami del\u00a0bisogno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Video completo dell&#8217;escursione a seguire nell&#8217;articolo) Non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 rilassante che il campeggio. Quante cose, ci puoi fare! Ma fra tutte quelle\u00a0attivit\u00e0 di matrice anglosassone legate a tale contesto, c&#8217;\u00e8 n&#8217;\u00e8 una, in particolare, molto amata da grandi e piccini: la cottura a fuoco vivo del dolcissimo marshmallow. Il bianco cilindretto, tradizionalmente tratto &#8230; <a title=\"Coraggioso, il suo vulcano \u00e8 un barbecue\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16049\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Coraggioso, il suo vulcano \u00e8 un barbecue\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[274,315,675,825,276,71,89,824],"class_list":["post-16049","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alimenti","tag-australia","tag-lava","tag-micronesia","tag-religione","tag-storia","tag-strano","tag-vulcani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16049"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16049\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16057,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16049\/revisions\/16057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}