{"id":15998,"date":"2015-01-05T08:27:42","date_gmt":"2015-01-05T07:27:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15998"},"modified":"2015-01-05T08:34:21","modified_gmt":"2015-01-05T07:34:21","slug":"limbroglio-coniugale-delle-vongole-fiumi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15998","title":{"rendered":"L&#8217;imbroglio coniugale delle vongole nei fiumi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/I0YTBj0WHkU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15999\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16001\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Mussels-Lure-500x312.jpg\" alt=\"Mussels Lure\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Mussels-Lure-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Mussels-Lure.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dice che l&#8217;amore sia cieco, perch\u00e9 intelligenza vuole dire non guardare\u00a0all&#8217;origine di ci\u00f2 che \u00e8 puro e soave sentimento, ovvero proveniente dal profondo della propria umana essenza. Ci\u00f2 \u00e8 vero, in buona parte, pure per la vongola <em>Lampsilis ornata<\/em>, l&#8217;abitante bivalve dei gelidi ruscelli del Missouri. Anche perch\u00e9, ovviamente, non ci vede. Affatto. Figuratevi che nel momento lungamente atteso, l&#8217;attimo di gloria della sua riproduzione, il maschio impollina la Luna oltre la remota superficie, perch\u00e9 quasi non pu\u00f2 muoversi, almeno non\u00a0abbastanza da cercare la sua lei. E la femmina di vongola, se per puro caso poi riceve quel prezioso carico da far fruttare,\u00a0lei libera pure gli embrioni\u00a0nella rapida corrente, ben sperando che possano ritrovarsi tutte assieme, presso l&#8217;ambiente ideale per crescere e prosperare. Ovvero, la bocca di un pesce persico, possibilmente. Se non \u00e8 chiedere troppo? Come ci riesce, \u00e8 un epico racconto narrato dagli aedi e fin da tempo immemore, ammirato.<br \/>\nLa conchiglia allungata della vongola non \u00e8 mai del tutto chiusa. Da una parte sporge il suo peduncolo a forma d&#8217;accetta, la parte che, contraendosi e tirando a se la bestiolina, gli permette una se pur limitatissima deambulazione. In contrapposizione a quello, invece, c&#8217;\u00e8 il mantello. Si tratta, essenzialmente, della cosa pi\u00f9 simile ad un organo complesso nella fisionomia di questa classe di molluschi, una propaggine ricca di terminazioni nervose, normalmente ben nascosta dentro il guscio multistrato in carbonato di calcio, conchiolina e madreperla. Ma non nella stagione degli amori, se cos\u00ec vogliamo chiamarli, quando invece serve come dicevamo per liberare, ricevere e depositare. Presso una banca con le pinne, tutt&#8217;altro che collaborativa. Perch\u00e9 il pesce coinvolto, suo malgrado, nella riproduzione della vongola, non \u00e8 che sia proprio entusiasta\u00a0della cosa. Ma non pu\u00f2 resistere, n\u00e9 rifiutare quel richiamo: le diverse famiglie\u00a0di vongole, ma in modo particolare quella delle\u00a0<em>Lampsilis<\/em>, hanno sviluppato nei secoli e millenni una particolare forma del mantello, incredibilmente simile ad un&#8217;alosa, oppure una piccola perca. Uno di quei pesciolini,\u00a0insomma, di cui il persico si nutre, estremamente realistico, con tanto di occhi, pinne e un accenno di scaglie. Cos\u00ec quello, timidamente qualche volta, altre con tracotanza, s&#8217;avvicina. E quando meno se lo aspetta&#8230;<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 statico, da tempo immemore, conduce un doppio gioco con le bestie deambulanti della Terra. La vegetazione che nutre le vacche, l&#8217;albero che d\u00e0 le ghiande, il pomo splendido del melo, ciascun diverso estremo di quella diramazione, fa parte di un sistema. Ed \u00e8 un meccanismo\u00a0che prevede si, la perdita inevitabile di una parte insostituibile del proprio stelo, oppure ancora peggio, ci\u00f2 che sboccia in primavera, poi compie metamorfosi stupefacenti e variopinte, ma in cambio&#8230;Manda\u00a0il seme altrove. Nessun uccello pu\u00f2 resistere al richiamo invitante del nudo embrione di albero, la mandorla gettata a terra. Sarebbe per lui, letteralmente, come lasciare dove sta la cioccolata! E per le creature superiori, ci\u00f2 che serve non \u00e8 altro che: un richiamo invitante, ancora pi\u00f9 gustoso. Il frutto irresistibile dell&#8217;ora di pranzo; che se pure tu rimuovi attentamente, con forchetta, col coltello e lo stecchino, di certo questo non fa la scimmia, il cane, il porcospino. Siamo tutti camere d&#8217;incubazione, per la met\u00e0 vegetativa del creato. Forti e duri predatori d&#8217;erbe d&#8217;ogni tipo, estremamente dotati dal punto di vista fisico (per lo meno, relativamente) ma soprattutto, specializzati. Tanto in alto sulla metaforica struttura dell&#8217;evoluzione, che ormai non possiamo neanche pi\u00f9 scorgere le molte e variegate alternative, le molte vivaci strategie che scaturivano dal\u00a0brodo primordiale. Come lancia la tua prole e dopo scappa nel tuo guscio, poi rifallo un&#8217;altra volta e cos\u00ec via&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo sommerso, poi, \u00e8 ancor pi\u00f9 complicato. Come mai potrebbe diffondersi, un mollusco che giace su uno scoglio, ben abbarbicato coi suoi simili, sempre statico, incapace di cercare una compagnia&#8230;Eppure, guarda: ci sono vongole di tutti i tipi. Striate, maculate, iridiate. Nei lunghi fiumi degli Stati Uniti, questo onnipresente piccolo animale si era tanto moltiplicato, prima della venuta degli esploratori europei, da costituire una parte imprescindibile della dieta di molte trib\u00f9 native. Oggi, coltivati\u00a0nei vasti\u00a0stabilimenti dell&#8217;Estremo Oriente, innumerevoli esponenti della tipologia\u00a0<em>Mytilidae\u00a0<\/em>vengono surgelati, poi spediti verso ogni remotissima nazione.<br \/>\nNell&#8217;ottica omni-comprensiva delle cose, al tempo attuale, quando una creatura viene allevata dall&#8217;uomo, significa che ce l&#8217;ha fatta. Sopravviver\u00e0, davvero molto a lungo. La biologia\u00a0\u00e8 strana, a volte, perch\u00e9 a differenza della fisica dei materiali, non osserva regole precise di conservazione dello sforzo alla ricerca di una &#8220;via pi\u00f9 breve&#8221;. O se anche dovesse fare questo, segue strade tanto complicate e imprevedibili, da sfuggire alla dialettica dei numeri, il puro calcolo applicato. La vongola fa cos\u00ec perch\u00e9&#8230;Funziona! Ma perch\u00e9, funziona? Beh&#8230; Chiedetelo a quel pesce disgraziato!<\/p>\n<figure id=\"attachment_15999\" aria-describedby=\"caption-attachment-15999\" style=\"width: 436px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=15999\" rel=\"attachment wp-att-15999\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15999 size-full\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Mussels-Cycle.jpg\" alt=\"Mussels Cycle\" width=\"446\" height=\"360\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15999\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.indiantrail.org\/services.php?cat=251\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta inseminato dalla femmina della vongola, il persico prosegue un po&#8217; perplesso la sua vita. Lui non sa, semplice nuotatore spensierato, che la nube polverosa rilasciata da quella strana cosa, assolutamente non commestibile, dura come una roccia, era in realt\u00e0 fatta di minuscole creature, gi\u00e0 in grado di serrarsi\u00a0come una minuscola tagliola. L&#8217;insidiosa evoluzione, in questo modo ha decretato: il cucciolo di vongola, una volta entrato nella bocca del persico, prosegue fino alle sue branchie, dove si aggrappa saldamente (gi\u00e0 facendo, in questo modo, come i genitori sullo scoglio). Inizia a questo punto, il periodo maggiormente variegato ed eccitante della sua breve\u00a0vita di mollusco. Portato in giro, assieme ai suoi fratelli, dall&#8217;ospite inconsapevole, gli succhier\u00e0 il sangue con entusiasmo, filtrandolo con il suo minuscolo sistema digerente, esattamente come\u00a0in seguito far\u00e0\u00a0con la semplice acqua per trarne gustoso plankton. Cresce e forma il suo guscio, secondo le istruzioni ricevute da un complesso e multiforme codice genetico, finch\u00e9 ad un certo punto, reputando di aver ricevuto abbastanza, si stacca e cade sul fondale. La prima analogia che viene in mente, a noi esseri di terra, \u00e8 chiaramente quella della zecca. Anche se usare un tale parallelo, in fin dei conti, \u00e8 offensivo per il vivace\u00a0insetto tondeggiante e pasciuto, come per la frastagliata conchiglietta, statica e meditativa.<br \/>\nCurioso, come una forma di riproduzione essenzialmente aggressiva e parassitaria come questa, possa trovare posto nel ciclo vitale di un essere tanto passivo all&#8217;apparenza. Siamo abituati a temere ci\u00f2 che si sposta rapido, mangia voracemente: le cavallette che divorano i campi coltivati, le vespe che ti invadono l&#8217;abitazione. Ma che potrebbe mai fare, una semplice conchiglia\u00a0nel mare? Beh, a quanto pare, parecchie cose. Questa famiglia di vongole\u00a0\u00e8 estremamente prolifica e invasiva. A tal punto funziona efficacemente, questo sistema d&#8217;inseminazione truffaldina, che\u00a0una particolare specie, quella delle cosiddette <em>zebra mussels\u00a0<\/em>(<em>Dreissena polymorpha<\/em>) \u00e8 riuscita a colonizzare l&#8217;intero continente statunitense, cadendo accidentalmente fuori dalle sentine delle navi provenienti dall&#8217;Europa. Nelle acque assai pescose di quei luoghi d&#8217;oltreoceano, quindi, si \u00e8 moltiplicata all&#8217;infinito, filtrando e pulendo l&#8217;acqua senza un minimo di autocontrollo. Finch\u00e9 alla fine, antichi laghi ricchi di microorganismi, muffe e altre curiosit\u00e0 biologiche non sono diventati specchi purissimi, limpidi quanto l&#8217;acqua del ferro da stiro. Cos\u00ec delicati, sono gli equilibri del sistema ecologico del mondo! E basta tanto poco per\u00a0cambiare radicalmente le regole del gioco.<br \/>\nPensateci: la vongola non ci vede, non sente e non ha la minima concezione di cosa sia un pesce persico, tanto\u00a0fondamentale. Essa\u00a0semplicemente giace e libera nell&#8217;acqua, come hanno fatto mille generazioni prima di lei, il suo materiale biologico e parassitario. Ma\u00a0se la vongola non dispone di\u00a0un&#8217;esca funzionale, il semplice stato di fatto garantisce la sua incapacit\u00e0 di riprodursi. Cos\u00ec, volta dopo volta, una spruzzata di seguito all&#8217;altra, prevale la sempre maggiore somiglianza.<br \/>\nCi vuole, ovviamente, un tempo molto lungo. Mentre esiste almeno un caso teorico, in cui la trasformazione della vita marina verso un\u00a0qualcosa di utile alla sua sopravvivenza<em>\u00a0<\/em>sarebbe\u00a0stata indotta per l&#8217;effetto delle usanze umane: L&#8217;<i>Heikeopsis japonica<\/i><em>, <\/em>comunemente\u00a0detto granchio Heike, rassomiglierebbe per le pieghe della corazza\u00a0sulla sua schiena il volto infuriato di uno dei samurai sconfitti ed affogati nella battaglia navale di Dan-no-ura, combattuta nel 1185 presso lo stretto giapponese di Shimonoseki. In un&#8217;interpretazione pubblicata nel 1952 dal biologo\u00a0Julian Huxley, tale somiglianza sarebbe aumentata negli anni, per l&#8217;effetto dei pescatori superstiziosi del luogo, che da quell&#8217;epoca rigettavano in mare gli animali in cui tale terribile rassomiglianza\u00a0si presentasse come\u00a0maggiormente pronunciata. Ecco che pu\u00f2 fare la mano dell&#8217;uomo: milioni di anni d&#8217;evoluzione, accelerati in appena un millennio di attiva partecipazione. Siamo davvero&#8230;utili? E chiss\u00e0 che molto presto, le vongole non inizino ad inseminare pure noi!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/mq9QNO-Og6k\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16000\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16000\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Mussels-Lure-2-500x312.jpg\" alt=\"Mussels Lure 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Mussels-Lure-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Mussels-Lure-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si dice che l&#8217;amore sia cieco, perch\u00e9 intelligenza vuole dire non guardare\u00a0all&#8217;origine di ci\u00f2 che \u00e8 puro e soave sentimento, ovvero proveniente dal profondo della propria umana essenza. 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