{"id":15965,"date":"2015-01-01T08:49:25","date_gmt":"2015-01-01T07:49:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15965"},"modified":"2015-01-01T08:49:50","modified_gmt":"2015-01-01T07:49:50","slug":"abbraccio-dal-tuo-amico-polipo-gigante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15965","title":{"rendered":"Un abbraccio dal tuo amico, il polipo gigante"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/CTPoEriiphM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15967\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15967\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Enteroctopus-500x312.jpg\" alt=\"Enteroctopus\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Enteroctopus-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Enteroctopus.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cose diventano grandi, se mangiano bene nell&#8217;ambiente naturale della loro provenienza. Quanto grandi? Beh dipende, il mare \u00e8 vasto e pieno di segreti. Vecchi marinai giuravano, in fumose taverne presso il molo, che i tentacoli potessero ghermire facilmente\u00a0la tua nave; non chiaro il modo e neanche la ragione. Kraken, Lusca,\u00a0Cthulhu, Akkorokamui, Cetus. Scilla\u00a0che tent\u00f2 di ostacolare l&#8217;Odissea:\u00a0<em>Dodici ha piedi, anteriori tutti, \/\u00a0Sei lunghissimi colli e su ciascuno \/\u00a0Spaventosa una testa, e nelle bocche \/\u00a0Di spessi denti un triplicato giro.\u00a0<\/em>Una visione piuttosto preoccupante, mentre sopra l&#8217;onda si profila la tua fine in carne, zero ossa e plurime propaggini soggette a moto ondulatorio. Va considerato, tuttavia, anche il fatto d&#8217;efficienza in proporzione alla biomassa. Non siamo nell&#8217;epoca di dei ed eroi, quando le creature si giovavano delle quasi onnipotenti volont\u00e0. I tesori nascosti, ormai li abbiam trovati tutti, come ogni possibile via d&#8217;uscita dal mistero e l&#8217;entusiasmo per il viaggio. Per lo meno, in quanto tale. Perch\u00e9 mai dovrebbe, dunque, il polipo restare nell&#8217;idea di far la guardia, e poi comunque a cosa&#8230;Come l&#8217;erosione abbatte le montagne, l&#8217;evoluzione crepa facilmente una leggenda: la trasforma, attraverso i secoli, in qualcosa di pi\u00f9 ragionevole, a misura, guarda caso, d&#8217;uomo. Il ceppo cambia ma i princ\u00ecpi sono sempre quelli. Ma se dai del mollusco al tuo vicino, con intento piratesco di recargli offesa, faresti comunque meglio a fare un&#8217;ulteriore specificazione. Visto che il pi\u00f9 grande e saggio di quegli animali, ancora adesso, \u00e8 tra i signori indisturbati dei pacati flutti pelagici e sommersi.<br \/>\nSi alzi dunque quel sipario: &#8220;Enters the octopus&#8221;. Anzi, addirittura: <em>Enteroctopus\u00a0dofleini<\/em>, per tornare\u00a0a quel grecismo delle espressioni che cos\u00ec\u00a0efficientemente pu\u00f2 riassumere la\u00a0bestia; <em>octo pedes<\/em>, otto piedi (ne vedessi uno!)\u00a0Stiamo parlando, in effetti, del polipo gigante del Pacifico, un animale alquanto significativo, il cui peso massimo si aggira quanto meno e supera spesso abbondantemente il mezzo quintale. 70-80 Kg: Grossomodo, quanto\u00a0una persona ben piazzata? Pi\u00f9 di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/Aaronatevergreen\/about\" target=\"_blank\">Aaronatevergreen<\/a>,\u00a0forse, che qui tanto \u00e8 ben riuscito\u00a0a catturarne le movenze placide\u00a0ed eleganti, la curiosa interazione tra i diversi mondi del sensibile, lucido e sommerso. Giacch\u00e9 il secondo ambiente mai nessuno l&#8217;ha meglio personificato, che il polipo stesso vagamente simile a noi, cos\u00ec grande e bello, rosso e appassionato. Una visione d&#8217;altri mondi, persino per un naturalista consumato come questo, che da anni <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/Aaronatevergreen\/videos\" target=\"_blank\">pubblica sul suo canale<\/a> ogni sorta d&#8217;incontro con le ambascerie abissali del profondo. Siamo a largo dello stato di Washington, nel nord-est degli Stati Uniti, dove le acque fredde prossime all&#8217;Alaska attirano ogni sorta di presenza\u00a0affascinante. L&#8217;esemplare di polipo era assai probabilmente intento nel cercare una compagna, presso il complesso sistema d&#8217;estuari e vie fluviali dello stretto di Puget. Si tratta di un momento particolarmente delicato, nella vita di un mollusco, quando lo spingersi verso la superficie e molto al di fuori dai pertugi della sua tranquilla sicurezza pu\u00f2 esporlo, assai scomodamente, alla vista famelica dei predatori. Oppure, come in questo caso, a quella entusiasta di un umano di passaggio, solamente un poco meno fastidioso. Ci\u00f2 nonostante&#8230;Non parrebbe\u00a0arrabbiato, il silenzioso nuotatore articolato, ma piuttosto appena un poco incuriosito, dalla venuta imprevista di questo suo lontano cugino con due occhi, stranamente rivestito da una muta, maschera e con bombole a seguire.<br \/>\nPerch\u00e9 il polipo comprende, grazie alla sua notevole intelligenza, soprattutto fra la media dei suoi coabitanti del piano mesolitorale (circa 2000 metri di profondit\u00e0) tutti semplici pulsioni e voglie basiche di divertirsi e prosperare, senza mai comprendere le semplici ragioni della fisica e del mondo. Mentre, lui. Gli attendenti degli acquari spesso raccontano del modo in cui questa particolare specie di polipi, piuttosto\u00a0comuni nelle acque naturali o meno degli Stati Uniti, siano portati per l&#8217;arte nobile dell&#8217;evasione: smontano valvole, aprono portelli, rompono sigilli. C&#8217;\u00e8 ben poco che quegli otto arti, ricoperti di una doppia fila di ventose, non possano manomettere o disintegrare. Inclusi pesci, orecchie di mare, granchi, vongole, ostriche e aragoste, ciascuna trascinata con fermezza e convinzione fino al duro becco di chitina, che frantuma tutto e ingurgita, con lieta sussistenza. Non si arriva a certe dimensioni ragguardevoli, senza pestare qualche pinna o chela&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritrovarsi cos\u00ec, sospesi tra il buio e la luce, in mezzo al nulla quasi assoluto, assieme alla presenza di un qualcosa o di un qualcuno. \u00c8 curioso notare come il punto d&#8217;incontro, tra il polipo e il suo testimone umano, non fosse l&#8217;abitazione quotidiana\u00a0dell&#8217;uno, n\u00e9 dell&#8217;altro. Ci sono molti dati rilevanti, del resto, che noi tendiamo a trascurare, oltre a quel netto confine della superficie, dove finisce il mare e inizia tutto il resto. Qual&#8217;\u00e8 il Ph, quanto bassa\u00a0la temperatura? Che componente salina impreziosiva queste acque? Probabilmente per il polipo, trovarsi in questo luogo, non era meno surreale o strano che per noi, lontani osservatori. Mentre sognava la sua casa assai remota e una speranza del futuro.<br \/>\nIl polipo gigante del Pacifico non vive molto a lungo: circa 4-5 anni. Passati tutti a vagheggiare, spostandosi di frequente da una zona all&#8217;altra. La sua ansia fondamentale, forse l&#8217;unica che lo attanaglia, \u00e8 riuscire a trasferire il proprio\u00a0materiale genetico, letteralmente e grazie all&#8217;uso dell&#8217;ottavo tentacolo specializzato,\u00a0l&#8217;<em>Hectocotylus, <\/em>il portatore della sacca spermatofora. Che in altre specie simili, come l&#8217;<em>Haliphron\u00a0<\/em>dell&#8217;Oceano Atlantico, viene ritratto nel corpo quando non utilizzato, dando luogo all&#8217;evidenza apparentemente impossibile di un polipo con sette braccia. E\u00a0buona parte della sua massa ben raccolta nel mantello, ovvero la parte sferoidale che a noi parrebbe un po&#8217; una testa ma in realt\u00e0 raccoglie tutti gli organi, incluso quel cervello tanto fino. E fluido come l&#8217;acqua del pensiero&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_15966\" aria-describedby=\"caption-attachment-15966\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/9yHIsQhVxGM\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15966 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Octopus-escape-500x312.jpg\" alt=\"Octopus escape\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Octopus-escape-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/01\/Octopus-escape.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15966\" class=\"wp-caption-text\">Chi pu\u00f2 fermare il nulla che sguiscia? Di sicuro non te, ingenuo timoniere.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita senza parti solide\u00a0non \u00e8 davvero facile da immaginare. Disporre di una forma che \u00e8 soltanto un semplice suggerimento? Potersi stringere, fino a pochi centimetri se necessario, oppure estendersi a parecchi metri di portata? Sono questi, chiari vantaggi evolutivi, che permettono agli\u00a0<em>Enteroctopus\u00a0dofleini\u00a0<\/em>di avvantaggiarsi di spazi e nicchie naturali molto valide a proteggersi e prosperare. A cui va aggiunta la capacit\u00e0 di cambiare colore, come i camaleonti e non solo: anche la ruvidit\u00e0 della pelle, per una migliore mimetizzazione. Niente di strano. Sono molti i predatori naturali del polipo gigante, inclusi gli squali lemargo del Pacifico, i capodogli, le foche e anche le lontre, in prossimit\u00e0 delle propaggini di terra del gelido, nonch\u00e9 frastagliato Northwest. Un intero continente che si protende verso il vuoto, i cui abitanti non disdegnano la carne proveniente da lontano, come del resto all&#8217;altro capo dello stesso Oceano, niente affatto fanno i giapponesi, con bacchette, con coltelli e piatti ricchi di sapori. Che questi grandi navigatori ad otto braccia degli abissi li conoscono assai bene, pure crudi, all&#8217;occorrenza.<br \/>\nLa femmina di questi polipi, una volta che riesce nell&#8217;ardua impresa di essere trovata dal compagno\u00a0(non dev&#8217;esser facile, senza richiami n\u00e9 feromoni da diffondersi nell&#8217;aere) depone fino a 400.000 uova, che si schiudono nel giro di sei mesi. Dal momento della deposizione, lei smetter\u00e0 quasi completamente di cacciare, accudendo il nido con estrema operativit\u00e0, soffiandoci sopra acqua calda di continuo, e nascondendolo fra le alghe ed altri piccoli regali. I neonati\u00a0che ne fuoriescono al momento lungamente atteso, dapprima, hanno la misura approssimativa di un grano di riso. Come risulta estremamente\u00a0facile da immaginare, non molti di loro sopravviveranno fino allo stadio di giovani adulti, del peso gi\u00e0 notevole di 20-30 Kg. A quel punto, il ciclo ricomincer\u00e0. Una volta portato a compimento il processo di riproduzione, entrambi i genitori-polipo entrano in uno stato che viene definito senescenza. La femmina, stremata per il tempo trascorso ad accudire i piccoli, sar\u00e0 gi\u00e0 prossima a morire di fame. Mentre il maschio, sempre pi\u00f9 affetto dal bisogno di esplorare, una sorta di autodistruttiva\u00a0<em>wanderlust,<\/em> tende ad estendere i suoi viaggi verso la\u00a0pericolosa superficie. Assai\u00a0presto, un predatore\u00a0se lo manger\u00e0. Se soltanto potessimo portarlo in salvo&#8230;.<br \/>\nLa letteratura fantascientifica \u00e8 piena di alternative interessanti alla nostra fin troppo\u00a0nota e umana civilt\u00e0: esseri rettiliani, pelosi, giganteschi, piccoli e vecchissimi, dotati di ogni tipo di sapienza. Occhi bulbosi e corna ritorte. Braccia lunghe o gambe come tronchi! Specie senzienti dotate di telepatia o usanze d&#8217;ogni tipo, dall&#8217;imperialismo intergalattico alle ambascerie illuminate di telepati con sesto senso. Ma per sugli animali dei mondi extra-terrestri, guarda caso, la maggior parte degli autori soprassiede. Forse perch\u00e9 ogni possibile creatura, dopo tutto, gi\u00e0 l&#8217;abbiamo su questo pianeta. Che vuoi descrivere di maggiormente sorprendente, pi\u00f9 di un polipo gigante, che plana silenziosamente nell&#8217;oscurit\u00e0? Al massimo, tanto vale\u00a0dargli la parola&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le cose diventano grandi, se mangiano bene nell&#8217;ambiente naturale della loro provenienza. Quanto grandi? Beh dipende, il mare \u00e8 vasto e pieno di segreti. Vecchi marinai giuravano, in fumose taverne presso il molo, che i tentacoli potessero ghermire facilmente\u00a0la tua nave; non chiaro il modo e neanche la ragione. Kraken, Lusca,\u00a0Cthulhu, Akkorokamui, Cetus. Scilla\u00a0che tent\u00f2 &#8230; <a title=\"Un abbraccio dal tuo amico, il polipo gigante\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15965\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un abbraccio dal tuo amico, il polipo gigante\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,689,815,814,400,813,78],"class_list":["post-15965","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-immersioni","tag-incontri","tag-molluschi","tag-oceano","tag-polipi","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15965"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15965\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15970,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15965\/revisions\/15970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}