{"id":15960,"date":"2014-12-31T08:41:57","date_gmt":"2014-12-31T07:41:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15960"},"modified":"2014-12-31T08:41:57","modified_gmt":"2014-12-31T07:41:57","slug":"succede-se-si-forgia-lalluminio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15960","title":{"rendered":"Che succede se si forgia l&#8217;alluminio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/lSoWxG30rb0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15962\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15962\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Forgia-di-barattoli-1-500x312.jpg\" alt=\"Forgia di barattoli 1\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Forgia-di-barattoli-1-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Forgia-di-barattoli-1.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che c&#8217;\u00e8 di meglio, per contrastare l&#8217;improvviso gelo di un finale d&#8217;anno all&#8217;insegna degli orsi polari, che la fiamma imperitura dell&#8217;industria? Mettersi a giocare, tra l&#8217;ora di pranzo e il primo pomeriggio, con un mucchio di carbone, qualche barattolo e un fuocherello da 1800 gradi Fahrenheit. I quali saranno pure, tanto per dire, meno della met\u00e0 in Celsius. Questo \u00e8 vero. Ma risultano comunque sufficienti: 1 &#8211; per scaldarsi un po&#8217; le mani. 2 &#8211; Per forgiare l&#8217;alluminio, ma dai?! Una pratica nobile ed antica. Un passatempo per spericolati hobbisti, bevitori della quotidiana Coca-Cola e Fanta oppur Red Bull. Il primo passo nella costruzione autogestita di una fusoliera d&#8217;aeromobile, il primo strumento del moderno gentiluomo, assieme al bastone d&#8217;ebano e la pipa del Barone Rosso. Strani passatempi, questi di cui si ritrovano i tutorial, di un&#8217;epoca ancora pi\u00f9 bizzarra: quando la limitazione della conoscenza, per effetto dell&#8217;onnipresente Internet, si \u00e8 dileguata. Lasciando il posto solamente alla coscienza, ovvero quell&#8217;omino che ti fa: &#8220;Sar\u00e0 veramente il caso che io prenda un gran barattolo di ferro, lo riempia di calce e pozzolana e poi ci faccia un fuoco dentro, tanto caldo da squagliare la struttura cristallina del metallo?&#8221; Rischiando\u00a0di soccombere, irreparabilmente, alla potente tentazione di scoprire. Certo, \u00e8 un esperimento potenzialmente periglioso, questo qui. Consigliato unicamente a chi capisce i rischi e le implicazioni di versare malamente il contenuto di un semplice crogiolo, anch&#8217;esso fatto in casa, puta caso pieno di <em>fondant<\/em>\u00a0fuoriuscito dall&#8217;Inferno. Io personalmente, mi accontento di guardarlo online.<br \/>\nE quale miglior Virgilio, inoltrandosi fra tali valli del dolore fortunatamente solo potenziale, che <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/01032010814\/about\" target=\"_blank\">Grant Thompson alias &#8220;The King of Random&#8221;<\/a>\u00a0(Il Re del Vagheggio) gi\u00e0 inventore d&#8217;innumerevoli cerini-razzo, mini-balestre, torce-barattolo di tonno, catapulte per marshmallows <em>et<\/em> cos\u00ec via. Cose molto utili, talvolta, sempre divertenti, sia nella teoria che ad essere approntate, pregustando l&#8217;uso successivo. Ma mai cos\u00ec prima d&#8217;ora, mai su questa scala, di estrema baldanza e temerariet\u00e0. Il principio, in fondo, \u00e8 molto semplice. Il punto di fusione dell&#8217;alluminio \u00e8 di esattamente 660 gradi, appena il doppio, dunque, di quella di un forno elettrico di casa. Il che vuol dire che, anche senza manomettere costosi apparecchi da cucina, pu\u00f2 bastare l&#8217;ingegno per tornare alla materia prima. Non come i nostri predecessori antichi romani, che scavata la bauxite, il minerale con maggiori componenti del prezioso allume, dovevano attentamente separarne polvere finissima, come l&#8217;oro dai ruscelli del Klondike. Perch\u00e9 non soltanto, oggi viviamo in una societ\u00e0 industriale. Ma addirittura post-scarsit\u00e0, in alcuni, significativi campi, come la chimica applicata ai materiali. Cos\u00ec ecco, che tutto quell&#8217;irraggiungibile materia (per inciso, l&#8217;alluminio \u00e8 sempre stato il metallo pi\u00f9 diffuso nella crosta terrestre) viene facilmente trasformata e resa utile, in diversi campi, incluso il duro e puro consumismo, l&#8217;usa e getta e cos\u00ec via. Tutte quelle lattine, che peccato! Poco importa del colore o del disegno sulla curvatura del cilindro, della marca e del logotipo che l&#8217;accompagna. Siamo sopra quella fase, ormai, nel misterioso e oscuro Dopo: alla Bat-rigenerazione, Zelda!<br \/>\nDev&#8217;essere stato semplicemente emozionante. King ha preso quello che lui chiama un\u00a0<em>bucket<\/em> (secchio) di acciaio galvanizzato ma a me sembra tanto una fioriera della nonna, e l&#8217;ha foderato nella parte interna di uno spesso strato di materiale isolante. Racconta, nella descrizione, di aver provato, nell&#8217;ordine: cemento, sabbia, perlite, acqua e persino la lettiera dei gatti. Trovando infine il mix ideale del 50% di intonaco parigino, 50% di sabbia da parco giochi per bambini. Quindi, in tale compatto pertugio, ha inserito la met\u00e0 inferiore di un estintore faticosamente segato, perfetto crogiolo metallico, con giusto l&#8217;intercapedine lasciata libera per un generoso apporto di carbone. Vi lascio immaginare il seguito&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzi no, perch\u00e9 \u00e8 davvero interessante. Parliamone, parliamo delle sue tenaglie che sono una pinza da forno, oppure dello stampo per i pasticcini l\u00ec deposto da un parte, sottratto anch&#8217;esso alla cucina. Nell&#8217;accrocchio multi-strato \u00e8 stato quindi praticato un buco, comunicante con la camera di bruciatura ma non il nocciolo di cui sopra,\u00a0in cui verr\u00e0 giustappunto processato\u00a0il materiale. In tale pertugio, quindi,\u00a0l&#8217;operatore dovr\u00e0 immettere un pratico tubo in PVC, collegato a un Phon asciugacapelli (madri, mogli o sorelle di quest&#8217;uomo lo odieranno, assai probabilmente) da usare come mantice meccanizzato, addirittura smontabile all&#8217;occorenza. Per scaldare, scaldare, scaldare fino a che: oh, joy! \u00c8 Giunto Il Momento d&#8217;Introdurre La Prima Lattina. E la prima lattina non si scorda mai.<br \/>\nAnche perch\u00e9 apre una lunga serie, visto che secondo i calcoli di King, per produrre un mezzo chilo d&#8217;alluminio, dovrai\u00a0squagliarne almeno una quarantina. Forse la parte pi\u00f9 pericolosa, dunque, l&#8217;hai gi\u00e0 superata abbeverandoti di tanta soda ed aspartame. Ci\u00f2 che resta\u00a0\u00e8 quindi lubrico, persino godereccio. Tutto quel fluido splendido ed atrocemente caldo, che furiesce mano a mano dall&#8217;alloggiamento rilevante. Quale munifica\u00a0ricchezza\u00a0di un\u00a0squaglio cos\u00ec divertente e delizioso! Il residuo d&#8217;impurit\u00e0 sul fondo dell&#8217;estintore, definito in gergo <em>dredge,\u00a0<\/em>sar\u00e0 sempre minore ad ogni fonditura successiva.\u00a0Tutto il resto \u00e8\u00a0purissimo metallo pronto all&#8217;uso. Soltanto che: non puoi toccarlo tanto presto, non devi mangiarlo, se lo annusi resterai deluso. Quel che\u00a0viene dopo, dunque, quella semplice fatica di un momento, \u00e8 la vera misura della classe di chi si cimenta nella pratica\u00a0del ri-forgiare le lattine d&#8217;alluminio&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_15961\" aria-describedby=\"caption-attachment-15961\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/Zt8L5OVu7zw\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15961 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Forgia-di-barattoli-2-500x312.jpg\" alt=\"Forgia di barattoli 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Forgia-di-barattoli-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Forgia-di-barattoli-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15961\" class=\"wp-caption-text\">The King of Random non \u00e8 stato il primo ad avere l&#8217;idea. Celebre fu il presente video dell&#8217;anno scorso, realizzato ad opera di Ben Snider, con un&#8217;altra mini-forgia da cortile e molte, moltissime lattine. Figuratevi che non le hanno neanche contate!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soltanto lui, poteva. Andare oltre il semplice gusto di smontare e ricreare, per trarne qualcosa di oggettivamente bello o quantomeno simpatico, inatteso. Lo ritroviamo quindi, nella seconda parte\u00a0dell&#8217;operazione, mentre versa delicatamente, delicatamente, delicatamente l&#8217;alluminio fuso negli stampi per dolcetti. Ne trae qualche grazioso pasticcino, soprammobile o fermacarte ultra-moderno. Degli altri mini-muffin, che purtroppo mai lieviteranno, diventano la sua reinterpretazione del concetto di piccoli lingotti, da tenere pronto per usi futuri. Di quelli, n\u00e9 fa una manciata. Quindi, usando una formina, tira fuori un orsacchiotto gi\u00e0 quasi perfetto, che dopo una leggera lucidatura potr\u00e0 diventare il perfetto regalo per l&#8217;amata, rimasta senza fiori, senza pinze e coi capelli ormai bagnati, gi\u00e0 nervosa perch\u00e9 &#8220;Finirai per bruciare casa, la pianti di fare il bambino!&#8221; E va pur detto: non aveva tutti i torti.<br \/>\nA corredo di simili esperimenti, messi in atto da persone che comunque avranno (forse?)\u00a0Una certa esperienza nel settore, non si pu\u00f2 ribadire a sufficienza il rischio inevitabile di fondo. Lo sai cosa succede, quando versi il metallo fuso gi\u00f9 dal crogiolo, se \u00e8 presente anche una piccola goccia d&#8217;acqua, magari infiltratasi nel corpo troppo poroso della forgia? Te lo dico subito. Espansa per l&#8217;effetto del calore, quella tender\u00e0 a gonfiarsi, rimanendo inevitabilmente intrappolata sotto l&#8217;alluminio liquefatto. Finch\u00e9, in una battaglia di pressioni contrapposte, alla fine l&#8217;intero amalgama salter\u00e0 per\u00a0aria. Un piccolo scoppio, su scala cos\u00ec ridotta in questo caso, ma sufficiente a far volare in giro qualche goccia riscaldata ai 1800 gradi Fahrenheit. Ok, si consiglia l&#8217;uso di guanti belli spessi. Ancor maggiormente, si consiglia di evitare (meglio fare i botti, a capodanno). Per\u00f2, gran finale: ecco King che versa il fluido nella sabbia, dove ha precedentemente introdotto quel che lui chiama\u00a0<em>novelty item,\u00a0<\/em>ovvero un giocattolo. Nello specifico una spadina di plastica, che a contatto col calore estremo brucia subito, mentre viene sostituita dal metallo in rapida via di solidificazione. Ci\u00f2 che ne risulta \u00e8 la perfetta imitazione della forma originaria, ma guarda, fatta in alluminio massiccio! Qualcosa che il <em>nerd<\/em> medio\u00a0dei tempi moderni potrebbe facilmente venerare, appendendola orgogliosamente sul camino. A patto di avercelo, il camino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che c&#8217;\u00e8 di meglio, per contrastare l&#8217;improvviso gelo di un finale d&#8217;anno all&#8217;insegna degli orsi polari, che la fiamma imperitura dell&#8217;industria? Mettersi a giocare, tra l&#8217;ora di pranzo e il primo pomeriggio, con un mucchio di carbone, qualche barattolo e un fuocherello da 1800 gradi Fahrenheit. 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