{"id":15924,"date":"2014-12-26T08:53:25","date_gmt":"2014-12-26T07:53:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15924"},"modified":"2014-12-26T08:56:50","modified_gmt":"2014-12-26T07:56:50","slug":"affittansi-conigli-col-caffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15924","title":{"rendered":"Affittansi conigli col caff\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/_yar7eJMpDQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15926\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15926\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Bunny-Cafe-500x312.jpg\" alt=\"Bunny Cafe\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Bunny-Cafe-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Bunny-Cafe.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista grammaticale, <em>geisha<\/em>\u00a0&#8211;\u00a0\u82b8\u8005\u00a0non \u00e8 un termine plurale o singolare, maschile o femminile e neppure, nella sua accezione post-moderna, bipede o quadrupede,\u00a0con il trucco oppure con le orecchie, lunghe, morbide e setose, di un piccolo coniglio da nutrire e accarezzare, dentro a un locale di ristoro del quartiere Asakusa,\u00a0nord-est di Tokyo, presso il fiume di Sumida. Dove sorge o per meglio dire occupa\u00a0l&#8217;intero sesto piano di uno stabile, l&#8217;<em>Usagi-san Theme Park<\/em>, filiale della catena nazionale &#8220;With Bunny&#8221; Caf\u00e8, gestita, a quanto pare, da un gruppo di sinceri amanti dei conigli, con tutti i loro figli, nonch\u00e9 del guadagno, indubbio e dimostrabile, che ti pu\u00f2 portare quella soffice, carezzevole e bonaria ingenuit\u00e0.<br \/>\nLa cultura giapponese, non a caso, supporta\u00a0da secoli una particolare branca dell&#8217;intrattenimento, che consiste nel pagare per passare il tempo con una qualche personalit\u00e0\u00a0aggraziata, preferibilmente\u00a0umana e praticante delle arti nobili, per godere della sua preziosa compagnia. E non c&#8217;\u00e8 nulla di segretamente sessuale, nell&#8217;incontro con queste persone lungamente addestrate, tradizionalmente, n\u00e9 comparabili secondi fini. Figuratevi anzi, che nel 1770 a Yoshiwara, secondo il testo della scrittrice\u00a0Lesley Downer,\u00a0<i>Geisha: The Secret History of a Vanishing World<\/i>\u00a0c&#8217;erano 16 <em>geisha<\/em> donne e 31 uomini. Cinque anni dopo, si era passati a 33 donne ma gli uomini erano ancora 31, un numero ben presto destinato a raddoppiare. E non si trattava certamente di una strana usanza, o di\u00a0pari opportunit\u00e0 decadute dalle origini di questo campo artistico, visto che ancora nel 1800, ormai alle soglie dell&#8217;occidentalizzazione, il <em>geisha<\/em> uomo era ancora assai diffuso, e ricercato per la sua abilit\u00e0 nel canto, nella danza e nel servire il t\u00e8 secondo le complesse regole cerimoniali del <em>cha no yu<\/em>. Poi, gradualmente, la met\u00e0 femminile della professione prese il sopravvento su quell&#8217;altra, i cui esponenti\u00a0presero a farsi chiamare collettivamente <em>taikomochi<\/em>, i &#8220;maestri delle cerimonie&#8221;. Finch\u00e9 non giunsero i conigli, a fargli concorrenza&#8230;<br \/>\nCi sono molti preconcetti errati, nella concezione internazionale\u00a0del\/della <em>geisha,\u00a0<\/em>un retaggio probabile\u00a0di quella stanca epoca sulla prima met\u00e0 del secolo scorso, quando la visione nipponica del mondo era un sinonimo di guerra senza quartiere, mentre i soldati in uniforme giapponese sul fronte del Pacifico, come \u00e8 tristemente noto, si abbandonavano a barbarici\u00a0comportamenti, enfatizzati dalla contrapposta propaganda (e non furono, del resto, gli unici, n\u00e9 i soli in quel teatro di battaglia). Da allora e per lungo tempo fu inconcepibile, per la nostra mentalit\u00e0 occidentale, immaginare una relazione di estrema purezza d&#8217;intenti ed eleganza, dalle splendide connotazioni estetiche e rituali, com&#8217;era invece stata quella della <em>geisha<\/em> e il samurai. Che a conti fatti, mai s&#8217;incontrarono all&#8217;epoca remota dell&#8217;unificazione del paese, quando i signori della guerra in armatura, con lancia ed elmo decorato, come narrato nei romanzi storici, combatterono ferocemente per il predominio militare dei diversi clan. Molte delle usanze che erroneamente si attribuiscono all&#8217;era Sengoku (1467 \u2013 c. 1603) in effetti, come anche il teatro del <em>kabuki<\/em> e la stessa cerimonia del t\u00e8, furono piuttosto il frutto dei due secoli di pace successivi, sotto l&#8217;egida dei forti <em>sh\u014dgun<\/em> Tokugawa, grandi patroni delle arti, sia marziali che d&#8217;altro tipo. Finch\u00e9 non venne Restaurata, sotto il suono dei fucili, l&#8217;antica visione nazionalista con l&#8217;Imperatore divino, al centro dell&#8217;intero universo dominabile\u00a0dall&#8217;uomo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che fine avessero\u00a0fatto le <em>geisha<\/em> durante l&#8217;epoca dei grandi totalitarismi, non \u00e8 molto chiaro. N\u00e9 rilevante: ve lo immaginate un pragmatico ufficiale imperialista in divisa di chiara foggia europea, con la minacciosa spada ricurva al fianco, che la mette da parte, anche una sola sera?\u00a0Per sedersi in una casa da t\u00e8, mentre figure impostate da trucco candido gli danzano attorno con ventagli e <em>shamisen<\/em>&#8230;Impossibile, indecoroso! La ferrea visione del samurai crudele e spietato, sempre pronto a commettere <em>seppuku<\/em>, fu in effetti frutto dell&#8217;agire di questi uomini, della loro specifica visione del mondo, che guardava si al passato, ma con convenienza e un solido criterio. Quando se c&#8217;\u00e8 una cultura votata all&#8217;armonia ed alla grazia, all&#8217;amore per tutti gli esseri, per quanto piccoli ed inermi, era quella di chi prima di uccidere il suo nemico giurato oppur se stesso, almeno componeva una poesia&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_15925\" aria-describedby=\"caption-attachment-15925\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/2_PTiL6Zwfo\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15925 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Cat-Cafe-500x312.jpg\" alt=\"Cat Cafe\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Cat-Cafe-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Cat-Cafe.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15925\" class=\"wp-caption-text\">Non soltanto i conigli possono fare le veci della <em>geisha<\/em>. Anche gatti o cagnolini&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec si giunse infine, con un botto clamoroso e terribile (anzi, due) ad una nuova epoca di pace sulla scena della nascitura globalizzazione. Duratura fino all&#8217;inverosimile, stavolta, e conduttiva di un successo commerciale senza precedenti, inclusa l&#8217;esportazione estremamente valida di molte connotazioni culturali, che grazie ai loro meriti\u00a0influenzarono le menti di met\u00e0 del mondo contemporaneo. La predisposizione giapponese per una particolare visione delle arti, straordinariamente organica, votata a ci\u00f2 che nasce dal concreto e quotidiano senso dei minuti, trova cos\u00ec nuovi terreni fertili, e concimi\u00a0per fiorire.<br \/>\nUno di questi \u00e8 stata, certamente, la cultura <em>moe &#8211;\u00a0<\/em>\u840c\u3048. Questo neologismo piuttosto recente, che\u00a0trae l&#8217;origine dal termine che significa &#8220;bocciolo&#8221; rappresenterebbe una passione spropositata per tutto ci\u00f2 che \u00e8 <em>kawaii<\/em> &#8211;\u00a0\u53ef\u611b\u3044, carino, adorabile, tenero e grazioso. L&#8217;intero quartiere di Akihabara, sito a Tokyo, si \u00e8 gradualmente trasformato nel centro assoluto di questa sorta di fanatismo collettivo, con una spropositata quantit\u00e0 di negozi e istituzioni specializzate, per giovani e non, ciascuna dedicata ad un particolare mondo fantastico, oppure gruppo di personaggi, come ad esempio i Pok\u00e9mon di Nintendo (in particolare, il vecchio caro Pikachu \u00e8 ormai stato\u00a0superato da\u00a0<em>Yokai Watch<\/em>, un altro gruppo di mostriciattoli, questa volta provenienti dalle antiche usanze folkloristiche dell&#8217;arcipelago in questione).<br \/>\nLa cultura <em>moe\u00a0<\/em>viene spesso associata a quella, assai malvista in patria, degli <em>otaku,\u00a0<\/em>tutti coloro che a tal punto amano quei mondi immaginifici e perditempo, da smarrire\u00a0il contatto e l&#8217;interesse per la societ\u00e0. Quando, in effetti, si tratta di due strade parallele, ma ben diverse: perch\u00e9, ecco, a ben guardarla, tutta questa storia dell&#8217;intrattenimento giapponese, segue un filo conduttivo ben preciso. E la geisha torna sempre di moda, anche se con un costume, ed un pretesto differente: sono assai diffuse in quel di Akihabara, ma anche nel resto della citt\u00e0 di Tokyo e negli altri vasti centri urbani, i locali comunemente definiti\u00a0<i>Meido kissa &#8211;\u00a0<\/i>\u30e1\u30a4\u30c9\u55ab\u8336, letteralmente, i bar con cameriere (in senso occidentale). Nello specifico, vestite con il\u00a0caratteristico costume francese del XIX secolo, cos\u00ec tanto apprezzato dai feticisti di ogni nazionalit\u00e0 e predisposizione, inclusa, assai chiaramente, quella tipica dell&#8217;erotismo. Ma non l\u00ec, non ora: il\/la cameriera di quei luoghi, piuttosto, offre ai clienti solamente la sua compagnia, ed il piacere sopraffino di una splendida conversazione. Guai, a chi dovesse toccare, o fare foto alla sua compagna stipendiata di una sera. Essa dovrebbe piuttosto essere idealizzata, come una dea.\u00a0Oppure, perch\u00e9 no, come la\u00a0<em>geisha<\/em>\u00a0di cui sopra, oppure il gatto, morbido e insonnolito! Il coniglio sulla luna! Addirittura&#8230;La scimmia che ti porta la birra?!<\/p>\n<figure id=\"attachment_15928\" aria-describedby=\"caption-attachment-15928\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/u5QwBbdz0-k\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15928\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15928 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Monkey-Cafe-500x312.jpg\" alt=\"Monkey Cafe\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Monkey-Cafe-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Monkey-Cafe.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15928\" class=\"wp-caption-text\">Il primo incontro con le scimmie-cameriere della Kayabukiya Tavern, qualche chilometro a nord di Tokyo, risulta in genere piuttosto conflittuale.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal punto di vista grammaticale, geisha\u00a0&#8211;\u00a0\u82b8\u8005\u00a0non \u00e8 un termine plurale o singolare, maschile o femminile e neppure, nella sua accezione post-moderna, bipede o quadrupede,\u00a0con il trucco oppure con le orecchie, lunghe, morbide e setose, di un piccolo coniglio da nutrire e accarezzare, dentro a un locale di ristoro del quartiere Asakusa,\u00a0nord-est di Tokyo, presso il &#8230; <a title=\"Affittansi conigli col caff\u00e8\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15924\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Affittansi conigli col caff\u00e8\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,390,808,46,768,71,87],"class_list":["post-15924","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-conigli","tag-costume","tag-giappone","tag-societa","tag-storia","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15924"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15924\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15931,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15924\/revisions\/15931"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}