{"id":15885,"date":"2014-12-21T08:23:26","date_gmt":"2014-12-21T07:23:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15885"},"modified":"2014-12-21T08:25:33","modified_gmt":"2014-12-21T07:25:33","slug":"lingorda-veglia-cane-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15885","title":{"rendered":"L\u2019ingorda veglia del cane umano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vhg7Xm4FXAY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15887\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15887\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Cani-natalizi-500x312.jpg\" alt=\"Cani natalizi\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Cani-natalizi-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Cani-natalizi.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia dunque ricordato, a chi non ci pensava da parecchio tempo, del vecchio ma famoso detto internettiano: tu sei l\u2019uomo adesso, Cane, oppure, per usare l\u2019acronimo incisivo: YTMND (<em>yourthemannowdog<\/em>) Che nasceva da un\u2019accorata affermazione motivazionale, fatta dal burbero Sean Connery al promettente giovane Jamal, interpretato nel 2000 da Rob Brown. Negli anni diventato un simbolo involontario, quel film pur meritorio e significativo, di una particolare giustapposizione memetica, assai diffusa, tra immagini senza senso e suoni ripetuti dall\u2019altoparlante di un computer, messo al guinzaglio dal codice di un programmatore web con troppo tempo libero a disposizione. \u00c8 stata una strana forma d\u2019intrattenimento, oggi sempre pi\u00f9 rara. Di YTMD (l\u2019acronimo diventa un sostantivo) ce n\u2019erano migliaia, fino a pochi anni fa, catalogati rigorosamente dall\u2019omonimo portale web. Ma le mode passano e i significati migrano, dalle originarie connessioni specifiche ad altre maggiormente chiare ed intuitive. Cos\u00ec anche tu sei l\u2019uomo, adesso, Cane intrappolato su una sedia, col padrone dietro, che t\u2019imbocca per il pubblico ludibrio nella sera della nascita onorata. Un\u2019ancor pi\u00f9 strana, eppure MENO eclettica forma d\u2019intrattenimento. Ed alla fine forse \u00e8 proprio questo, il mistero maggiore di tutti.<br \/>\nInternet stessa, cos\u00ec determinata dalle circostanze tecnologiche, da quel remoto 2001 \u00e8 diventata qualche cosa di profondamente differente. Da mondo culturale ed elitario per amanti dell\u2019ultra-tecnologico, ricco di riferimenti astrusi e materiali prevalentemente testuali, al massimo qualche illustrazione, si \u00e8 progressivamente trasformata in un vero e proprio parco dei divertimenti mediatici, con video divertenti, interazioni social tra \u201cnormali\u201d e addirittura politici o altri uomini famosi che declamano le loro idee. Da versione digitale di una spropositata Akihabara, il quartiere di Tokyo famoso per i suoi piccoli negozi di elettronica e manga, siamo cos\u00ec passati alla cacofonia multicolore di una grande piazza del popolo, dove tutti vogliono partecipare, alla maniera che di pi\u00f9 gli appare conveniente. Avete mai osservato, per un tempo lungo, i saltimbanchi o gli ambulanti (assai probabilmente abusivi) che s\u2019industriano in centro citt\u00e0? Correnti immisurabili li spingono, secondo dei segnali portati dal vento, ad adattarsi l\u2019uno all\u2019altro, di continuo. Se un giorno appare un suonatore di fisarmonica, quello successivo, inutile dirlo che ce ne saranno tre. E quando irrompe, in quel micro-cosmo affollato, un \u201cprodotto\u201d di successo tra i turisti, come la bottiglietta d\u2019acqua tirata fuori dalla busta ghiacciata, in breve tempo questa sar\u00e0 replicata, nelle sporte trasparenti di quattro, cinque venditori. E cos\u00ec via&#8230; Perch\u00e9 cos\u00ec dettano le leggi del mercato: adeguarsi rende forti; rilevanti agli occhi della collettivit\u00e0.<br \/>\nEd io non so, di preciso, chi abbia pensato per prima il qui presente, oggettivamente comico artificio. Ma meriterebbe, certamente, un premio. Che straordinario commento della condizione umana! Quale ricercata e pregna critica del materialismo! Tredici cani e un gatto (mai numero fu maggiormente significativo) siedono attorno al tavolo del veglione di Natale. L\u2019ambiente scenico, colorato e caramelloso, va ben oltre la visualizzazione tipica di una casa scaldata dagli addobbi di stagione. \u00c8 quasi la caricatura, di tale semplice realt\u00e0 familiare: un albero di natale gigantesco infesta l\u2019angolo estremo, semi-oscurato da una piramide di pacchetti. Aghi di abete ricadono a cascata da una mensola senza fine. Un ritratto idealizzato di famiglia alla parete mostra il micio coi suoi pargoli, piuttosto stranamente assenti nel convito. Li avr\u00e0 mandati a studiare all\u2019estero, chiss\u00e0. Mentre sul tavolo, nel frattempo, c\u2019\u00e8 di tutto: il mega-volatile ben cucinato che si sa, potrebbe averne fino ad altri due dentro, per un <em>turducken<\/em> che giammai ti aspetteresti. Le salse e i pasticcini, l\u2019insalata e i wurstel nei piattini&#8230; Ma gi\u00e0 la saliva nella bocca degli invitati \u00e8 pronta a trasbordare. Si aprano dunque, le tende di questo metamorfico caravanserraglio.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta, naturalmente, di una pubblicit\u00e0 dei croccantini. Serviva davvero dirlo? \u201cI am <em>forevel grateful for Freshpet<\/em>\u201d Perch\u00e9 sono naturali, gustosi, piacevoli al palato dei divoratori beneamati, i vostri pargoli pelosi; cos\u00ec reciter\u00e0, parafrasando, il retro della scatola di un tale cibo. Per\u00f2 guarda, a scanso di equivoci: anche io sar\u00f2 per sempre <em>grateful<\/em> a Freshpet. Perch\u00e9 sono stati certamente i primi, dopo quasi una decade di tentativi, a riuscire nell\u2019impresa d\u2019inscenare il cane umano. Chiunque abbia avuto la fortuna di condividere la casa con una di queste splendide creature, infatti, ben conosce la loro costante fame apocalittica, questo bisogno percepito di nutrirsi, sempre e comunque, nonostante l\u2019apparente saziet\u00e0. Un cane ben educato, grazie all\u2019addestramento, possibilmente tedesco, potr\u00e0 contenere forse in parte tale impulso. Eppure persino lui, sotto la scorza quieta, continuer\u00e0 a nascondere lo stesso gran dragone pronto a scatenarsi, quando avulso agli occhi dei padroni. O anche meno: della pura e semplice abitudine. Ed \u00e8 terrificante e meraviglioso, quando capita. Qualcuno ricorder\u00e0 certamente, durante una formale cena presso casa di qualche nonno oppure zia, le scorribande dell\u2019amato cagnetto iper-eccitato, che ansimando rumorosamente con gli occhi strabuzzati andava ad impattarsi sulle gambe del tavolo, e di chi lo stava usando, nella speranza di ricevere anche lui un <em>cadeaux<\/em>. Il regalo, un dono che corrompe nell\u2019unica valuta riconosciuta dall\u2019animale cane: mangiare, mangiare ancora fino a che&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_15886\" aria-describedby=\"caption-attachment-15886\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5Rf4K4HNbic\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15886 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Cane-Burro-di-Noccioline-500x312.jpg\" alt=\"Cane Burro di Noccioline\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Cane-Burro-di-Noccioline-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Cane-Burro-di-Noccioline.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15886\" class=\"wp-caption-text\">L-la mia lingua, non riesco a controllarlaaaAHSLAPSLAPSLAP<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie, Freshpet. Perch\u00e9 dico, ve l\u2019immaginate quanti tentivi avr\u00e0 richiesto una simile pubblicit\u00e0? Trovare dieci cani, cos\u00ec tranquilli nell\u2019inclinazione, da poter tollerare l\u2019imposizione della scellerata \u201cprocedura\u201d. Vestiti e bloccati, amorevolmente, poi circondati dalle braccia che si fingono le proprie. Per essere imboccati, a una velocit\u00e0 di certo tutt\u2019altro che soddisfacente, mentre la telecamera riprende tutta una serie di scenette senza senso. Cani lupo, col classico golfetto di Natale, inforchettano pacatamente un po\u2019 di carne. Mentre il molossoide rossicio a pelo corto, coi suoi occhiali sghembi, realizza la ragionevole approssimazione dello zio d\u2019America, ancora intontonito dal jet-lag. Una labrador nera con parruca si pavoneggia, mentre la sua vicina infiocchettata sottrae abusivamente l\u2019argenteria. C\u2019\u00e8 un bulldog che beve liquore dalla fiaschetta, un giovane retriever che gioca con il cellulare&#8230;Ogni possibile stereotipo pi\u00f9 meno rilevante, riprodotto all\u2019interno del mondo a quattro zampe e cos\u00ec presenziato, dal rigoroso gatto, assai perplesso, posto a capotavola. Quello che davvero, pi\u00f9 d\u2019ogni altro personaggio, pare un mutante uscito dalle tenebre della ragione. Dev\u2019esser colpa della spoporzione tra il suo corpo e il paio di braccia umane. Ah, la stagione!<br \/>\n\u00c8 un mese speciale, questo. Il breve periodo\u00a0in cui convergono le aspettative di un intero anno, duramente trattenute, fra doveri faticosi, impegni spiacevoli e quel senso caliginoso di percepita povert\u00e0. Quando finalmente, ricevuta l\u2019agognata tredicesima, l\u2019essere umano si scatena, migrando a frotte verso i luoghi d\u2019acquisto, all\u2019ardua ricerca di un breve attimo di felicit\u00e0. Ed \u00e8 questo un meccanismo perverso, per cui le moltitudini, cos\u00ec agitate, si ritrovano forzatamente in branco, come gli animali; sempre pi\u00f9 accalorate, maggiormente desiderose di spendere ad ogni costo le proprie sudate, nonch\u00e9 limitate forze (e finanze). Finch\u00e9 non giunge l\u2019attimo del munifico veglione. Durante cui tutta la famiglia, ormai all\u2019ultimo limite di sopportazione, si siede a quel tavolo, apparentemente soddisfatta di&#8230;Qualcosa. Gioiosa addirittura, sebbene un po\u2019 annoiata. Un piccolo popolo di quella stessa piazza virtuale, in cui tutti fingono di desiderare la stessa cosa, perch\u00e9 ci\u00f2 ti rende rilevante, addirittura memorabile, come l\u2019antica e nobile pratica del YTMND. Tutto \u00e8 lecito, per placare quella strana fame. Beati i cani, dunque. Perch\u00e9 di essi \u00e8 il regno dei croccantini. E lo sar\u00e0 per sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sia dunque ricordato, a chi non ci pensava da parecchio tempo, del vecchio ma famoso detto internettiano: tu sei l\u2019uomo adesso, Cane, oppure, per usare l\u2019acronimo incisivo: YTMND (yourthemannowdog) Che nasceva da un\u2019accorata affermazione motivazionale, fatta dal burbero Sean Connery al promettente giovane Jamal, interpretato nel 2000 da Rob Brown. Negli anni diventato un simbolo &#8230; <a title=\"L\u2019ingorda veglia del cane umano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15885\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L\u2019ingorda veglia del cane umano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[222,292,70,184,130,102,129],"class_list":["post-15885","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-cani","tag-cibo","tag-divertente","tag-natale","tag-pubblicita","tag-video","tag-viral"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15885","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15885"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15885\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15891,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15885\/revisions\/15891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}