{"id":15817,"date":"2014-12-13T08:59:21","date_gmt":"2014-12-13T07:59:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15817"},"modified":"2014-12-13T09:00:04","modified_gmt":"2014-12-13T08:00:04","slug":"modi-per-riprendere-squalo-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15817","title":{"rendered":"Nuovi modi per riprendere lo squalo bianco"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/vFgyFLbLejE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15819\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15819\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/White-Shark-500x312.jpg\" alt=\"White Shark\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/White-Shark-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/White-Shark.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse capisci la furia, ma non per questo comprendi la potenza. Magari puoi immaginarti la paura vaga ed indistinta, eppure non \u00e8 certo facile, concepire il puro terrore immacolato che scaturisce da un incontro con la\u00a0bestia pi\u00f9 orribile\u00a0del mondo. Un vero e proprio fossile vivente, residuo d&#8217;altre epoche, che pu\u00f2 nuotarti dietro alla velocit\u00e0 di 56 Km\/h. Veloce come un autotreno e grosso, pure, come quello. Ma pieno pure, guarda caso, di denti. Che magari neanche servono, visto come lui pu\u00f2 divorarti tutto intero, questo mostruoso, orribile, magnifico\u00a0<i>Carcharodon carcharias\u00a0<\/i>(Suona bene, eh?) Il comunemente detto: squalo bianco. Vittima di suo, oltre che carnefice, del film di Spielberg dal successo multi-generazionale, fonte d&#8217;innumerevoli seguiti scriteriati, seminati un po&#8217; qui, un po&#8217; l\u00ec, lungo la scala poco artistica, ma redditizia dei B-Movies dozzinali. Eppure il primo resta, sotto gli occhi di noi tutti, una magistrale esecuzione dalla storia semplice, ma appassionante, che ben calibra i tempi della suspense con sprazzi\u00a0e spruzzi di assoluta truculenza. Bene, a tal proposito, ecco una notizia troppo spesso ripetuta: lo squalo bianco non attacca spesso l&#8217;uomo. E perch\u00e9 mai dovrebbe accontentarsi? Ve lo immaginate a sopravvivere, lui che pu\u00f2 pesare fino a 30 quintali, mangiando qualche sub o\u00a0improvvido bagnante, del peso approssimativo di una 70ina di deludenti Kg, capitato accidentalmente dalle sue remote parti&#8230; Ben altri sono i cibi, in grado di fornir sostentamento al pi\u00f9 grande pesce macropredatore, ancora vivo sulla Terra; le otarie, soprattutto. Grassi e tondeggianti spuntini, veloci ed agili, in senso lato, eppure inermi di fronte a tale e tanta bramos\u00eca vorace. I ponderosi leoni marini, qualche volta fortunata. E poi cetacei, come delfini e balenottere, o persino, perch\u00e9 no, altri squali. Come il macro-gruppo dei serpenti detti &#8220;reali&#8221;, ovverosia che mangiano altre serpi per natura, lo squalo bianco \u00e8 assurto nell&#8217;Olimpo dei cattivi pure grazie a questa sua assoluta propensione, l&#8217;appetito fratricida, il puro e semplice cannibalismo.<br \/>\nCos\u00ec non \u00e8 facile, il pi\u00f9 delle volte, rendere giustizia in video ad una tale grifagna, famelica creatura. In molti ci hanno provato, negli ambienti controllati, dietro sbarre dure di metallo. Ma l&#8217;erede moderno del titanico megalodonte non \u00e8 nulla, tranne che libero e felice. Vero argentovivo degli abissi, che si esprime a pieno solo quando \u00e8 libero di fare la sua cosa: accelerare fino ai limiti del mare, poi aprire quella bocca sconfinata e si, se serve, uscire fuori tutto intero. Tra gli ultimi aspiranti addetti alle <em>Public Relations<\/em> del qui presente demonio con le pinne, come non citare\u00a0Mark Hodge, oceanografo della Atlantic Edge Films! Tale autore del presente video, che qui viene proposto al pubblico del web dalla sempre interessante testata inglese <span class=\"about-channel-link-text\">Barcroft.tv, deve aver avuto la sua idea giocando ad Angry Birds sul cellulare, durante qualche lunga trasvolata. Perch\u00e9 ecco, \u00e8 davvero fantastico: una foca di gomma, rigida come uno stoccafisso, \u00e8 finita bene assicurata dietro il suo natante, con una lunga e resistente corda. E lui ha guidato, assieme alla sua troupe, fino ai terreni di caccia del dragone senza scaglie, laggi\u00f9 in Sud Africa, a largo di Citt\u00e0 del Capo. Finch\u00e9, <em>eureka<\/em>!\u00a0Il momento lungamente atteso. L&#8217;acqua si increspa, corrugandosi, e dalla sua cima scaturisce la celebre puntuta pinna. Seguita dalla punta superiore della coda, da un muso grigiastro e infine tutto il resto dello squalo, cos\u00ec entusiasta, e tracotante, dell&#8217;imprevista preda succulenta, da non preoccuparsi affatto di star dando spettacolo a vantaggio di noi <em>voyeur<\/em>\u00a0in visita tra le onde. E che spettacolo, a dir poco! La forza necessaria per uscire dall&#8217;acqua a quel modo, degno di un pomeriggio al delfinario, va moltiplicata per il peso ingente dello squalo. Mentre quella sagoma cos\u00ec elevata, grandiosa e tozza, pare uscita da uno di quei banner lampeggiante che tentano d&#8217;insinuare il dubbio ai naviganti (digitali) Sharks can FLY! Is this REAL or FAKE?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/aZmwcQSBP8Y\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15818\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/White-Shark-2-500x312.jpg\" alt=\"White Shark 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/White-Shark-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/White-Shark-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 tutto vero, addirittura in senso oggettivo, perch\u00e9 gli squali bianchi volano eccome, bench\u00e9 sott&#8217;acqua, soprattutto. Guardate questo altro squalo di False Bay, presso Citt\u00e0 del Capo, qui inquadrato nelle circostanze di una seconda registica invenzione, frutto della fantasia situazionale di Charles Maxwell, cameraman sottomarino ed esperto d&#8217;immersioni di 68 anni, gi\u00e0 pi\u00f9 volte premiato nel corso della sua carriera. E che la sua telecamera, stavolta, ha ben deciso di lasciarla assicurata all&#8217;estremit\u00e0 di una sorta di razzo metallico senza propulsore, a sua volta\u00a0trascinato dalla\u00a0sua veloce barca\u00a0di 7.5 metri. Per scoprire come, anche senza l&#8217;impiego di un&#8217;esca, la naturale curiosit\u00e0 degli animali sottomarini li porti ad inseguire cose tali, tanto luccicanti e rapide, cos\u00ec simili a una preda. Ci cascano, per prime, le foche. Un intero branco, che nuota tutto attorno, agitando le pinne, divertendosi ad inscenare una sorta di balletto acrobatico sincronizzato. Poi, qualche tempo dopo, giunge\u00a0un trio\u00a0di delfini, di cui due pi\u00f9 coraggiosi, che si avvicinano allo strano oggetto, mentre l&#8217;altro timido, un po&#8217; in disparte, si accontenta di\u00a0seguirlo da lontano. Passano i minuti, le ore, forse addirittura i giorni (meno male). Finch\u00e9.<br \/>\nNaturalmente ultimo, per sempre lungamente atteso, lui di nuovo: il grande bianco. A questo punto il\u00a0commentatore di Barcroft.tv paragona l&#8217;intera scena ad una sorta d&#8217;incubo notturno, e non ha certo tutti i torti. Tentare di sfuggire ad una tale belva, cos\u00ec rapida nel suo elemento, mentre si guarda fissi indietro, verso le sue fauci spalancate; osservare come serpeggia efferata, agile tra i flutti, mentre si avvicina, ancora e ancora, in cerca di&#8230; Una meta, raggiunta. Nel sogno come nella realt\u00e0, quando il\u00a0<i>Carcharodon, <\/i>approfittando di una sosta del natante, riesce a raggiungere al telecamera e la morde. Il che dimostra, subito, la notevole resistenza dell&#8217;oggetto in questione, nonch\u00e9 il modo in cui qualsiasi materiale, sottoposto alla pressione di una simile mandibola crudele, sia destinato a riportare almeno una gran crepa. Constatata, quindi, la natura non commestibile della sua preda, lo squalo si volta infastidito e se ne va.<br \/>\n\u00c8 interessante notare come questa tecnica del &#8220;morso di prova&#8221; sia assai diffusa tra le specie di squalo\u00a0che si nutrono di animali dalla massa ingente, e che devono, quindi, determinare se sia il caso d&#8217;ingoiare oppure no. Perch\u00e9 pu\u00f2 bastare, strano a dirsi, un osso di traverso, troppo spesso\u00a0oppure lungo, per mettere in pericolo la sopravvivenza di un singolo esemplare bianco, se pure in ottima salute. Si ritiene sia per l&#8217;appunto\u00a0questa, la ragione per cui lo squalo bianco non attacca letalmente l&#8217;uomo: troppo ossuto per i suoi gusti, quando c&#8217;\u00e8 l&#8217;alternativa di una splendida e gustosa foca. Meglio passare oltre, a lidi maggiormente nutritivi. Peccato solo che, per capirlo,\u00a0non gli basti la teoria. Chi \u00e8 fatto per mordere, quello tende a fare, sempre e comunque, molto prima di\u00a0fare domande. Che peccato!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse capisci la furia, ma non per questo comprendi la potenza. Magari puoi immaginarti la paura vaga ed indistinta, eppure non \u00e8 certo facile, concepire il puro terrore immacolato che scaturisce da un incontro con la\u00a0bestia pi\u00f9 orribile\u00a0del mondo. Un vero e proprio fossile vivente, residuo d&#8217;altre epoche, che pu\u00f2 nuotarti dietro alla velocit\u00e0 di &#8230; <a title=\"Nuovi modi per riprendere lo squalo bianco\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15817\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Nuovi modi per riprendere lo squalo bianco\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,400,399,600,441,102],"class_list":["post-15817","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-oceano","tag-pesci","tag-predatori","tag-squali","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15817"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15817\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15823,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15817\/revisions\/15823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}