{"id":15781,"date":"2014-12-08T09:07:17","date_gmt":"2014-12-08T08:07:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15781"},"modified":"2014-12-08T09:07:17","modified_gmt":"2014-12-08T08:07:17","slug":"larte-disporre-piante-negli-acquari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15781","title":{"rendered":"L\u2019arte di disporre piante negli acquari"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=6r5IticLvog\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15782\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15782\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/James-Findley-500x312.jpg\" alt=\"James Findley\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/James-Findley-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/James-Findley.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019isola vulcanica, completa di felci giganti, rocce ricoperte da uno spesso strato di muschio e strani arbusti, quali mai se n\u2019era visto l\u2019eguale. E il tutto riprodotto, per il suo intrattenimento, dentro una vasca da 150 cm di lunghezza e 1800 litri di capienza. Una simpatica miniatura, secondo la metrica degli habitat completi ed autosufficienti. Ma un gigante, tra quelli artificiali fatti per venire messi sotto un tetto con le tegole spioventi. Questo \u00e8 <em>Nature\u2019s Chaos<\/em>, l\u2019acquascape che James Findley fin\u00ec di allestire dal 2011 e che da allora \u00e8 stato esposto, con orgoglio certamente motivato, presso il suo negozio di settore <em>The Green Machine<\/em>, sito nella citt\u00e0 di 61.000 abitanti di Wrexham, nel Galles settentrionale. Un settore molto ampio, il suo, che v\u00e0 dalla comune vasca per i pesci rossi all\u2019idroponica, dalle grandi teche attentamente riscaldate per i pesci tropicali, alle ultime innovazioni nel campo dell\u2019ecologia simulativa a base vegetale, tale alternativa umida, ed estremamente complessa, al puro e semplice giardinaggio di terra.<br \/>\nIl risultato \u00e8 a dir poco accattivante. Perch\u00e9 a differenza di quei templi semi-selvatici della potatura sotto il sole crudo, e che la pioggia bagna con variabile insistenza, qui tutto \u00e8 sottoposto all\u2019assoluto predominio del creatore umano, persino la fauna di supporto \u2013 laddove, invece, \u00e8 assai difficile che gli uccellini o i bruchi ascoltino la volont\u00e0 del giardiniere. Mentre guarda, e stupisci! Piccoli pesci, come gli appartenenti al genere dei <em>Corydoras<\/em> variopinti, oppure i Falsi Neon (<em>Paracheirodon simulans<\/em>) coloro che donano l\u2019argentovivo al fiume Orinoco, percorrono gli spazi circostanti la favolosa montagna immaginifica, mentre particolari specie di gamberetti, come spazzini naturali, si aggirano sul fondo scuro, in cerca di scorie o delle alghe indesiderate, come erbacce dentro a un tale tempio. Eppure gli abitanti semoventi non sono mai il punto principale di un vero acquascape, che dovrebbe nascere, secondo la prassi, dalla passione dell\u2019artista per le cose che rispondono maggiormente della sua visione. Un ecosistema ben riuscito, per una simile mentalit\u00e0, sar\u00e0 dunque quello che richiede meno interventi successivi, riuscendo piuttosto a sopravvivere grazie alle interazioni tra le parti. Ogni pesciolino, ciascun espediente utilizzato nella disposizione, mira soprattutto a questo: l\u2019ottenimento di un supremo ed ottimo equilibrio. Non a caso, questo campo dello scibile ha visto in Asia, e in particolare nel Giappone dello Zen, il suolo fertile, striato, presso cui maturare le sue valide messi creative.<br \/>\nNulla \u00e8 superfluo, tutto serve ed \u00e8 anche per questo, anzi soprattutto, splendido alla vista. L\u2019alta <em>Eleocharis parvula<\/em>, con le sue propaggini serpentiformi, crea l\u2019effetto allusivo di un\u2019interminabile eruzione, che v\u00e0 a perdersi verso la superficie dell\u2019acqua, cangiando verso un rosso fiammeggiante. Tutto attorno, rocce affiorano, a malapena, tra i folti cespugli di <em>Staurogyne repens<\/em>, importati direttamente dal Rio Cristalino, nell\u2019Amazzonia del sud. E sotto queste verdeggianti colonne della composizione, all\u2019ombra di tanta conturbante clorofilla, fusti e steli, innumerevoli luogotenenti attorcigliati. L\u2019aspetto migliore di un acquascape ben riuscito \u00e8 che questo non sar\u00e0 soltanto frutto della mente e del gusto umano; bens\u00ec, pure, automaticamente, l\u2019habitat perfetto per i suoi piccoli eppur numerosi, scagliosi inquilini. Simili creazioni, in effetti, costuiscono <em>de facto<\/em> l\u2019unica maniera artificiale di osservare la vita acquatica alle prese con il suo contesto primigenio, l\u2019ambiente primordiale da cui provengono, in senso lato, oppure prettamente evolutivo. Una vera e propria finestra sulla natura, dunque, da disporre come niente fosse in casa propria. O nei luoghi pubblici adeguati. Che pu\u00f2 essere piccola, media, oppure grande, molto grande, come in questo caso. Si pu\u00f2 fare ancor pi\u00f9 grande? Beh&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=EAGnAvKxDeU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15783\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15783\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Takashi-Amano-500x312.jpg\" alt=\"Takashi Amano\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Takashi-Amano-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Takashi-Amano.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco l\u2019acquascape pi\u00f9 grande del mondo assieme al suo fratello di \u201cappena\u201d quattro metri, che si vede prima di quell\u2019altro, giusto in cima alla scalinata principale della Tokyo Skytree Town. Siamo nel centro commerciale con ristoranti etc, abbinato ad una delle famose torri per le telecomunicazioni della capitale giapponese. Luogo presso cui, a partire dal 2011, \u00e8 stato chiamato Takashi Amano e gli \u00e8 stato detto: \u201cRisorse infinite: fanne ci\u00f2 che vuoi\u201d. Il che davvero, a posteriori, si \u00e8 rivelato un presupposto valido a produrre l\u2019attrattiva principale della zona. Niente di che restare esterrefatti! Costui era e resta, dopo tutto, una delle pi\u00f9 celebri personalit\u00e0 nel campo degli acquari d\u2019acqua dolce, nonch\u00e9 un designer e fotografo di larga fama. In questo video possiamo assistere al momento in cui, quaranta giorni dopo l\u2019inaugurazione, spiegava le scelte operative dei suoi due capolavori. A cominciare dal primo, in ordine di disposizione se non di grandezza, che detiene ad ogni modo un suo primato: <em>Primeval Forest<\/em> \u00e8 alto 1,7 m, una caratteristica che gli \u00e8 valsa l\u2019elemento, fortemente originale, di questo grande tronco obliquo, sopra cui far crescere le felci. Al momento in cui parlava Takashi, queste ultime stavano giusto finendo di attecchire sopra un tale eclettico supporto, mentre le <em>Cryptocorine <\/em>e le <em>Vallisneria<\/em> sullo sfondo raggiungevano l\u2019altezza desiderata. Da quel momento, queste ultime sarebbero state sottoposte ad un\u2019occasionale potatura, per non rovinare gli equilibri della composizione, bench\u00e9 il sistema sia largamente autosufficiente. Va notato che il tronco proviene, anch\u2019esso, direttamente dall\u2019Amazzonia, mentre le pietre sul fondale sono del genere giapponese di Manten, grandemente ricercato dagli acquariofili di mezzo mondo.<br \/>\nMa passiamo alla pietanza principale, il vasto e stupefacente <em>Grassland and Stone Scape<\/em>, di 7 metri di larghezza, 1,20 di altezza. Piuttosto che riprodurre un ambiente sommerso puramente naturalistico, qui Takashi ha voluto, come Findley nel video di apertura, costruire l\u2019approssimazione di un paesaggio emerso. Si tratterebbe, in questo caso, di una distesa erbosa, con un certo numero di montagne. Le grandi pietre sono state disposte fuori centro, come da prassi estetica del <em>wabi-sabi, <\/em>un ideale di bellezza che ricerca l\u2019equilibrio dall\u2019assenza di proporzioni chiare alla percezione, e la ricchezza tematica dall\u2019apparente povert\u00e0 d\u2019intenti. Come un maestro del t\u00e9 che spazzi il vialetto del suo padiglione solo a met\u00e0, lasciando le foglie cadute a chiaro memento dell\u2019impermanenza delle cose vive, Takashi ha disposto attentamente le sue pedine vegetali; poi ha lasciato che il gioco proseguisse da solo sopra un tale vasto <em>tableau<\/em>, generando strane giustapposizioni: l\u00ec due ciuffi virulenti, qui un cespuglio, l\u00e0 un arbusto solitario! E i pesci a far da spettatori entusiasti interni al meccanismo, mentre noi, a bocca aperta, non possiamo che nuotare in stato di assoluta meraviglia. Chiude la sequenza una breve descrizione del sistema d\u2019illuminazione dei due acquari della Skytree Town, creato per dare un fondale di quell\u2019azzurro gradiente al celeste, chiaro come il cielo, attraente quanto il mare.<br \/>\nL\u2019acquascaping richiede l\u2019applicazione di tecniche complesse ed una profonda dedizione. Di certo, non tutti, persino tra gli acquariofili pi\u00f9 consumati, potrebbero riuscire a mettere assieme un convincente biotipo nello stile di una foresta tropicale, il sussegurisi di colori e forme dello stile cosiddetto olandese, o l\u2019affiorante vegetazione di un vero e proprio paludarium. Ma non c\u2019\u00e8 di che preoccuparsi: esistono soluzioni adatte ad ogni tasca e livello operativo. Il negozio The Green Machine, presso Wrexham, da qualche tempo vende l\u2019equipaggiamento per creare i Wabi Kusa, delle palle di muschio, grandi quanto un pugno, da immergere nell\u2019acqua di un\u2019apposita boccetta. Affinch\u00e9, dopo un tempo breve, i semi piantati al loro interno possano generare un vero e proprio groviglio di piante, la ragionevole approssimazione di una giungla sommersa, in un bicchiere? Cosa chiedere di pi\u00f9, dalla moderna semplificazione dei fattori primi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019isola vulcanica, completa di felci giganti, rocce ricoperte da uno spesso strato di muschio e strani arbusti, quali mai se n\u2019era visto l\u2019eguale. E il tutto riprodotto, per il suo intrattenimento, dentro una vasca da 150 cm di lunghezza e 1800 litri di capienza. Una simpatica miniatura, secondo la metrica degli habitat completi ed autosufficienti. &#8230; <a title=\"L\u2019arte di disporre piante negli acquari\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15781\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L\u2019arte di disporre piante negli acquari\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,665,46,798,132,399,190],"class_list":["post-15781","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-acquari","tag-giappone","tag-giardinaggio","tag-inghilterra","tag-pesci","tag-piante"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15781"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15781\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15785,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15781\/revisions\/15785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}