{"id":15755,"date":"2014-12-05T08:23:39","date_gmt":"2014-12-05T07:23:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15755"},"modified":"2014-12-05T10:40:00","modified_gmt":"2014-12-05T09:40:00","slug":"squalo-morto-squali-vivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15755","title":{"rendered":"Squalo morto con tre squali vivi dentro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.liveleak.com\/view?i=12e_1417606520\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15757\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15757\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Shark-C-Section-500x312.jpg\" alt=\"Shark C-Section\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Shark-C-Section-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Shark-C-Section-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Shark-C-Section.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mare \u00e8 un tipo a posto, simpatico e alla mano. Quando la mattina vai a trovarlo, presso casa di quella sua amica, la spiaggia, spesso ti offre dei regali. Conchiglie, sassolini lucidi, pezzetti di corallo consumato. Delle altre, invece, ti restituisce quello che tu, essere umano, avevi sbadatamente perso: tante preziose bottiglie di plastica, gli ottimi pacchetti vuoti delle sigarette, l&#8217;incarto dei panini. E poi per buona misura, ti da cose morte, d&#8217;ogni vario ed attraente tipo. La medusa che si asciuga al sole (non toccare!) L&#8217;uccello mangiucchiato, il guscio della tartaruga, lo scheletro del pesce sega. E infatti non saluti mai quelle acque turbinose, senza avere l&#8217;occasione di toccare o di annusare cose nuove. Cos\u00ec \u00e8 stato, pressappoco, per Jimmy (nome di fantasia) in quella mattina sulle calde spiagge della Georgia, giusto sopra la penisola della Florida statunitense. Con una significativa differenza: Jimmy P. (iniziale del cognome di fantasia) non esce mai di casa senza un coltello bene affilato, l&#8217;entusiasmo per la biologia marina e il contegno operoso di chi non s&#8217;impressiona tanto facilmente. Altrimenti, come spiegheresti tutto ci\u00f2?<br \/>\nIo non credo che in molti l&#8217;avrebbero fatto. Ok, trovi uno squalo <em>Carcharhinus limbatus<\/em>\u00a0(pinne nere) morto e con il ventre gonfio sulla spiaggia. \u00c8 una vista diciamo, curiosa? Ripugnante?\u00a0Se l&#8217;animale non \u00e8 deceduto da un\u00a0tempo particolarmente lungo, come in questo caso, l&#8217;assenza dell&#8217;odore della decomposizione, in teoria, dovrebbe rendere la scena maggiormente invitante ad un qualche tipo d&#8217;indagine ulteriore &#8211; beh, almeno&#8230;. Per chi ha voglia di apprezzare tali cose dagli alti meriti anatomico-scientifici. Il quale tratto\u00a0\u00e8 meno raro di quanto sembri, almeno giudicare dal presente video e visto come in breve tempo, attorno\u00a0a Jimmy P. si \u00e8 gi\u00e0 formato un capannello, con tanto di cane pechinese e diverse signore pronte a suggere il metodo migliore di operare. &#8220;Aprilo! Aprilo! Chiss\u00e0 che s&#8217;\u00e9 mangiato!&#8221; \u00c8 una pulsione che nasce, assai probabilmente, dai troppi telefilm stile-CSI, o altri svaghi pseudo-criminologici, che portano le attuali generazioni alla ricerca della cruda\u00a0verit\u00e0, persino dietro ci\u00f2 che un tempo sarebbe stato considerato Ripugnante. Qualcuno\/a fa: &#8220;Magari ci trovi un braccio dentro, magari addirittura umano!&#8221;\u00a0Ma il Sig. P, a quanto pare, non \u00e8 un tipo che si lasci trascinare a facili entusiasmi. Con mano ferma, inizia a tagliuzzare un po&#8217; qui, un po&#8217; l\u00ec. Budella di squalo si riversano per ogni dove, con il cane sempre pi\u00f9 affamato e vibrante d&#8217;entusiasmo gastronomico, riscoperta una passione mai sopita per il <em>sushi<\/em>\u00a0stagionato.<br \/>\nQuando a un tratto, cala brevemente il silenzio: nello squalo, che poi chiaramente era\u00a0una squala, c&#8217;\u00e8 qualcosa che si muove! Sono i suoi cuccioli, ben tre. Addirittura. Ancora vivi, forti e pronti a mordere la stessa mano che li sta salvando&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immediatamente, l&#8217;opera si fa concitata. Qualcuno grida, il cane gira su stesso attorcigliandosi al guinzaglio. L&#8217;uomo col coltello si trasforma in un chirurgo, il suo gesto, nella versione improvvisata di un taglio cesareo, praticato su di un organismo cos\u00ec\u00a0poco familiare ma per sua e nostra estrema fortuna, totalmente gi\u00e0 defunto. Con fendenti cauti e meno approfonditi, mano a mano, giunge alla placenta. Che si agita come un prosciutto indemoniato! Il sacco viene aperto e da l\u00ec emerge, ricadendo sulle sabbie, un piccolo squaletto gi\u00e0 perfettamente ben formato, dalla punta del muso fino alla graziosa coda falciforme. Subito lui devia il coltello, lo solleva con l&#8217;altra mano e via, lo lancia gi\u00f9 nell&#8217;acqua. Ma non \u00e8 finita. Ce ne sono ancora due che fremono, ansiosi di sfuggire da quella tomba troppo asciutta&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_15756\" aria-describedby=\"caption-attachment-15756\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/DxoQVUVrOw4\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15756 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Shark-C-Section-2-500x312.jpg\" alt=\"Shark C-Section 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Shark-C-Section-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Shark-C-Section-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Shark-C-Section-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15756\" class=\"wp-caption-text\">Ecco il pescatore Don Wrench mentre, nel 2011, si ritrovava a praticare la stessa salvifica operazione su di una\u00a0mamma-squalo dipartita dei Carcharhinus limbatus.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esperienza di Jimmy P. con le sue appassionate spettatrici, strano a dirsi, non \u00e8 particolarmente rara. Resta celebre il fatto vero, forse il pi\u00f9 simile ad una leggenda metropolitana, degli embrioni di squalo che si mangiano a vicenda dentro al grembo della madre, gi\u00e0 orribilmente voraci e cannibali, prima ancora di arrivare nel mondo, nonch\u00e9 atroci quanto il\u00a0biblico Caino. Tale meccanismo costituisce, secondo i biologi, un sistema evolutivo di preservazione della paternit\u00e0: quando una femmina gi\u00e0 incinta riceve il patrimonio genetico di un secondo maschio, i nuovi figli-<em>in-fieri<\/em> ne trovano\u00a0infatti di gi\u00e0 maggiormente\u00a0sviluppati, l\u00ec ad attenderli, con i denti pronti e tutto il resto. E la fame, per sua imprescindibile natura, non si ferma innanzi a nulla, come nel caso di un peloso\u00a0pechinese sulla spiaggia&#8230;<br \/>\nCi sono squali che, dopo la nascita della prole, devono seguirla e proteggerla dai predatori. Ed altri invece che gi\u00e0 emergono\u00a0relativamente pericolosi ed autosufficienti, pronti a farsi strada per le acque della vita predatoria.\u00a0Il che ci lascia una domanda: ce l&#8217;avranno fatta, nei giorni successivi, i tre squaletti salvati da Jimmy P. col suo coltello strabiliante? Difficile a dirsi. Specifichiamo innanzi tutto che lo squalo con le pinne nere appartiene alla seconda categoria qui citata e che normalmente, una volta partorito, abbandona subito i suoi cuccioli in una regione protetta dagli scogli. Dove il giusto grado di vegetazione marina\u00a0offra pertugi ed ombre, in\u00a0cui nascondersi e tendere agguato al proprio cibo guizzante, tutt&#8217;altro che passivo.\u00a0Per crescere grandi e dilanianti, come da prassi della propria specie, senza troppo faticare. Il quale vantaggio, naturalmente, mancher\u00e0 a questi tre piccini, visto il modo in cui sono stati rigettati\u00a0direttamente da una spiaggia sabbiosa, presso la bassa e aperta riva della Georgia. Ma le vie del fato sono numerose.<br \/>\nE se \u00e8 possibile che tre creature viventi spuntino, come in un film di fantascienza orrorifica, dal corpo ormai defunto della genitrice, tra sangue, budella e tutto il resto, chi pu\u00f2 dire cosa mangeranno, fra qui e dopodomani! Magari un giorno torneranno presso quella riva, come delfini del pensiero, per salvare un cagnolino che rischiava di annegare. Stringendolo amorevolmente, fra le amorevoli fauci da carcarodonte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mare \u00e8 un tipo a posto, simpatico e alla mano. Quando la mattina vai a trovarlo, presso casa di quella sua amica, la spiaggia, spesso ti offre dei regali. Conchiglie, sassolini lucidi, pezzetti di corallo consumato. 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