{"id":15722,"date":"2014-12-01T08:50:11","date_gmt":"2014-12-01T07:50:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15722"},"modified":"2014-12-01T08:51:10","modified_gmt":"2014-12-01T07:51:10","slug":"lorchestra-dei-registratori-batte-cassa-per-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15722","title":{"rendered":"L&#8217;orchestra dei registratori batte cassa per Natale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/H965m0Hkk5M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15724\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15724\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Kassensymphonie-500x312.jpg\" alt=\"Kassensymphonie\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Kassensymphonie-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Kassensymphonie-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Kassensymphonie.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno certamente si ricorder\u00e0 di quella strana pubblicit\u00e0 tedesca, risalente al Febbraio scorso, in cui un distinto signore con la barba, vagamente simile a Babbo Natale, danzava in giro per le strade e cantava con vocione suadente le sue lodi smodate per i meriti del cibo in scatola e di tutto il\u00a0resto della spesa, fino ad immergersi orribilmente, nel finale imprevedibile, dentro a\u00a0una vasca da bagno piena di latte e di <em>corn flakes<\/em>. <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15722#more-15722\" target=\"_blank\">Tale video pu\u00f2 vantare<\/a>, a quasi un anno di distanza, oltre 12 milioni di visualizzazioni. Per la catena di supermercati EDEKA, dopo una trovata tanto eccellente, era decisamente difficile superarsi. Non a caso, i loro creativi deputati al ramo dell&#8217;<em>advertising<\/em>\u00a0qui hanno scelto una via diversa, che punta sull&#8217;incontro tra la\u00a0tradizione musicale delle feste e la moda contemporanea, ormai\u00a0inflazionata, del cosiddetto <em>prank marketing, <\/em>ovvero<em>\u00a0<\/em>il mettere la gente (teoricamente) scelta a caso in situazioni strane, almeno in parte conduttive dello spot pubblicitario rilevante. Cos\u00ec ecco Jingle Bells, suonato sui registratori di cassa. Chi l&#8217;avrebbe mai detto?<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un equilibrio di fattori non facile da calibrare, in tali scenette, tra il credibile e l&#8217;incredibile, ci\u00f2 che possa convincere,\u00a0secondo il patto finzionale, gli astanti accidentali\u00a0e conseguentemente permettere a noi, tramite un adeguato slancio di <em>suspension of disbelief<\/em>, che Si!\u00a0Stiamo osservando gente comune, trascinata dagli eventi all&#8217;improvviso e che reagisce con totale ed ASSOLUTA\u00a0spontaneit\u00e0 caratteriale. Il quale trucco,\u00a0in questo particolare caso,\u00a0non riesce appieno. E\u00a0poco importa. Si tratta, in fondo, di una situazione buffa e bonaria, tutt&#8217;altra storia rispetto agli scherzi terrificanti e i giochi a premi che normalmente veicolano un tale tipo di campagna. E poi c&#8217;\u00e8 il\u00a0fattore tecno-elettronico, a fare da demiurgo, l&#8217;entit\u00e0 incorporea che pu\u00f2 dare origine a qualunque tipo di miracolo, natalizio o d&#8217;altro tipo, attraverso misteriosi e minuscoli corpuscoli, co-processori e fil di rame. Dunque, davvero, oltre il cinismo, resta la musica del mondo, tutto in tondo.<br \/>\nE quale deliziosa sinfonia! La scena: la parte anteriore di un affollato centro commerciale, decorato da cascate di lucine bianche ed oro, immerso nell&#8217;oscurit\u00e0 dell&#8217;incipiente sera. Eppure comunque affollato, da persone di ogni et\u00e0 e provenienza. L\u00ec c&#8217;\u00e8 un impiegato stanco, di ritorno a casa dal lavoro, fermatosi soltanto per comprare poche cose per la cena solitaria. Dall&#8217;altra parte, una famigliola con bambino, momentaneamente staccatosi dalla Playstation, tanto per venire ad annoiarsi assieme ai genitori. La signora benestante con gli occhiali firmati\u00a0e la pelliccia assieme al giovane di probabile etnia indiana\u00a0(perch\u00e9 si sa che secondo precise statistiche, su 100 persone almeno una \u00e8 ricca, l&#8217;altra amabilmente inter-culturale). Oh, quale stupenda selezione di variopinta umanit\u00e0! Finch\u00e9 accidentalmente, per puro &#8220;caso&#8221; qualcuno non giunge fino alla cassiera con un pacco di&#8230;Biscotti! Che fa TUTU. E subito segue, all&#8217;altra postazione, una bottiglia di spumante, TUU-TUU &amp; <em>so on<\/em> &amp; <em>so on<\/em>&#8230;crakerscaff\u00e9panettonesuccodifruttainsalatanoccioline-THROUGH THE SNOW&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo tutti parte di una macchina il cui nome \u00e8 societ\u00e0 del consumismo. E ci\u00f2 non \u00e8 mai maggiormente apparente, che\u00a0nel periodo che conduce all&#8217;antica festa del <em>Sol Invictus<\/em>, il solstizio d&#8217;inverno, sapientemente scelta per nascere anche dal Cristo salvatore e da tutti gli orsi bianchi della Coca Cola. Cos\u00ec \u00e8 chiaro che un miracolo accidentale, seppur dovesse verificarsi, sarebbe in linea con un sentimento totalmente a tema, ovvero lo sperperamento della propria ultima parvenza di ricchezza monetaria, e sceglierebbe per manifestarsi proprio il tempio di quel gesto dell&#8217;acquisto, l&#8217;alto e vasto e cacofonico edificio. Siete per caso entrati, in questi ultimi tempi, dentro a un gran supermercato? \u00c8 tutto un vociar di gente e macchinari, quelle nuove, sfolgoranti e indubbiamente utili casse automatizzate, dalla voce stranamente roboante. &#8220;Uno euro e 70!&#8221; Poi &#8220;Uno eur-due euro e 15&#8221; Finch\u00e9: &#8220;Dieci-assette euro!&#8221; E sembra quasi che fra tutti quanti gli acquirenti del minuto, ci sia un accordo per far fondere le emanazioni auditive, evocare il drago portafortuna\u00a0che si annida nell&#8217;impianto dell&#8217;aria condizionata. Ecco, proprio questo ha fatto EDEKA. Per\u00f2 usando, a scopo accattivante, solo il tono ed il richiamo del registratore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_15723\" aria-describedby=\"caption-attachment-15723\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/jxVcgDMBU94\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15723 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Supergeil-500x312.jpg\" alt=\"Supergeil\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Supergeil-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Supergeil-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/12\/Supergeil.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15723\" class=\"wp-caption-text\">ZUPPER-COOOOOKIES<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le peggiori pubblicit\u00e0 nascono dall&#8217;idea, molto diffusa tra i dirigenti e manager d&#8217;azienda, che il proprio marchio sia speciale, eternamente legato a un senso di prestigio, sacro ed inviolabile dal punto di vista dello stile. \u00c8 molto triste, quando ci\u00f2 succede. Perch\u00e9 a quel punto la comunicazione coi possibili clienti diventa stigmatizzata e monocorde, addirittura rigorosa. Si mette il prodotto al centro e solo quello, finch\u00e9 non svanisce, scivolando via dai lati dell&#8217;inquadratura, ogni residuo presupposto di creativit\u00e0. E ci\u00f2 non \u00e8 nemmeno\u00a0conduttivo, secondo l&#8217;evidenza, a fare buoni fatturati, vendere o sfondare verso nuove fette di mercato. La buona comunicazione, invece, nasce da un&#8217;idea: che qualcuno ha avuto,\u00a0dietro un valido compenso, in qualche giornata di accanito lavor\u00eco.<br \/>\nMa la pubblicit\u00e0 migliore e degna di essere antologizzata, \u00e8 ancor diversa. \u00c8 frutto dell&#8217;incontro accidentale tra due o pi\u00f9 persone, che in momenti diversi della propria vita, per ragioni totalmente discordi, hanno coltivato il proprio campo d&#8217;interessi. Finch\u00e9 un giorno favoloso, il caso, non li fa incontrare e genera nuove possenti connessioni. Cos\u00ec probabilmente era stato, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, tra i rappresentanti del management EDEKA, il musicista digitale Der Tourist e l&#8217;attore di teatro\u00a0Friedrich Liechtenstein, che si trasformarono per la campagna &#8220;Supergeil&#8221; in quella sorta di spettrale presenza canterina, carica di suggestioni e conturbanti gestualit\u00e0. Quando il reparto marketing sa lavorare veramente bene, non c&#8217;\u00e8 alcun dubbio sulla sua importanza e a nessun livello dell&#8217;azienda si pu\u00f2 criticare il suo lavoro. Persino i commessi che sostengono l&#8217;intero meccanismo, tra un faticoso turno e l&#8217;altro, scherzeranno sulla simpatia del proprio spot di appartenenza.<br \/>\nSe un simile futuro di successi e soddisfazioni aspetti anche il giovane beatboxer-cassiere, punta di diamante della nuova digitalizzazione super-polifonica di Jingle Bells, \u00e8 davvero ancora presto per dirlo. Ma il video \u00e8 online da ieri e gi\u00e0 sta facendo il giro della blogo-sfera interstellare. Se non \u00e8 un buon segno questo,<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualcuno certamente si ricorder\u00e0 di quella strana pubblicit\u00e0 tedesca, risalente al Febbraio scorso, in cui un distinto signore con la barba, vagamente simile a Babbo Natale, danzava in giro per le strade e cantava con vocione suadente le sue lodi smodate per i meriti del cibo in scatola e di tutto il\u00a0resto della spesa, fino &#8230; <a title=\"L&#8217;orchestra dei registratori batte cassa per Natale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15722\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;orchestra dei registratori batte cassa per Natale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[321,73,184,130,785,571],"class_list":["post-15722","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-germania","tag-musica","tag-natale","tag-pubblicita","tag-supermercati","tag-viral-marketing"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15722","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15722"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15722\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15728,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15722\/revisions\/15728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}