{"id":15717,"date":"2014-11-30T08:32:14","date_gmt":"2014-11-30T07:32:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15717"},"modified":"2014-11-30T08:32:14","modified_gmt":"2014-11-30T07:32:14","slug":"gli-ah-64-apache-richiedono-pazienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15717","title":{"rendered":"Anche gli AH-64 Apache richiedono pazienza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=WI4Qiccct40\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15718\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15718\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Apache-30mm-500x312.jpg\" alt=\"Apache 30mm\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Apache-30mm-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Apache-30mm-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Apache-30mm.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi inconcepibile, che sia cos\u00ec difficile da fare. L\u2019avevate mai visto in questo modo? Ecco un armiere d\u2019aviazione, forse americano, presso un non meglio definito campo base, chiss\u00e0 dove &amp; chiss\u00e0 quando, che dimostra l\u2019alta dose di manualit\u00e0 che serve per immettere i minacciosi pallottoloni nel meccanismo del cannone a canna singola da 30 mm M230, dell\u2019elicottero da guerra pi\u00f9 famoso al mondo, in circostanze che parrebbero, allo sguardo, solo leggermente al di fuori della prassi quotidiana.<br \/>\n\u00c8 una sequenza indicativa, sofferta e significativa. Che dimostra come anche un sistema d\u2019arma pseudo-futuribile come questa mitizzata torretta sub-veicolare, in grado di colpire bersagli piccoli da una piattaforma mobile in aria, rapida e letale, ricevendo dati quali la scansione ad infrarossi notturna (FLIR) e il puntamento laser del sistema TADS [&#8230;] sia fondamentalmente progettata dagli umani, ed in quanto tale, soggetta a problematiche istantaneamente riconoscibili, allo sguardo di chi vive con la tecnica applicata. Come noi tranquilli, rilassati civili (quasi sempre) finch\u00e9 non s\u2019inceppa, in un d\u00ec parecchio concitato, il rullo demoniaco della stampante laser dell\u2019ufficio. E non entrano pi\u00f9 i fogli, sparisce quel risucchio magico e tutti s\u2019incastrano candidi e indefessi, l\u2019uno dopo l\u2019altro, mentre si esaurisce il tempo limite ed aumenta il nervosismo! Ah, ve l\u2019immaginate, la stessa situazione, in volo sopra i ripidi crepacci di un dismesso campo di battaglia? Mentre vi suona nell\u2019orecchio il trillo dell\u2019avionica di bordo, sonoro ed insistente, a segnalarvi che un sistema d\u2019arma fissa vi ha puntato, e Colui non voglia, potrebbe pure funzionare? Non \u00e8 che la guerra sia una gara a chi subisce meno guasti tecnici imprevisti. Ma, talvolta cos\u00ec pare&#8230;<br \/>\nQuindi tanto meglio, far le cose bene: \u201cChi non ha buona testa, ha buone gambe!\u201d Ovvero se dimentica, poi torna indietro. Ma dovesse dimenticare la cosa maggiormente inappropriata, ovvero le chiavi di casa, saranno affari suoi. Quando decolli da un FOB (Forward Operating Base) in un vortice di sabbia e piccoli detriti, sotto un\u2019elica rabbiosa e verso gli obiettivi di missione, l\u2019M230 \u00e8 il tuo fucile. La tua chiave di volta per tornare a terra tutto intero. Ce ne sono molti come lui, ma quello \u00e8 il tuo. Il tuo fucile \u00e8 il tuo migliore amico, la tua vita. Devi dominare il tuo fucile come domini la tua vita (etc.etc..) Eccetto che&#8230; Naturalmente, non puoi dominarlo!<br \/>\nPerch\u00e9 sei chi lo conduce con la cloche, oppure lo punta in giro dalla sua console, mica il tecnico che si occupa di caricare l\u2019arma. Chi ci capisce di una tale roba? Nei settori della guerra di supporto, ovvero tutto quello che non \u00e8 la pura e dura fanteria, c\u2019\u00e8 sempre una vasta squadra dietro ciascuna missione, della quale, soltanto una parte giunge fino al fronte. Gli altri assistono e conducono l\u2019idea (di distruggere il bersaglio). Il che davvero appare chiaro, nell\u2019interessante video della carica del presente cannoncino. Che comunque, secondo alcuni commenti online, qualcosa che non andava ce l\u2019aveva eccome&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si svolge cos\u00ec: l\u2019elicottero atterra sul brecciolino grigiastro, ben guardandosi dallo spegnere il rotore. Se ti arruoli e giungi fino a un tale ruolo, caro tecnico ingegnere, dovrai lavorare nel frastuono e con la testa bassa. Altrimenti, ti pagavano di meno! Quindi tale coraggioso apre, con cautela, lo sportello metallico sul fianco dell\u2019apparecchio e preme un tasto nero sul pannello posteriore. Probabilmente, a questo punto l\u2019arma \u00e8 in modalit\u00e0 manutenzione, ovvero ha la sicura. Poi si mette a terra sotto l\u2019arma, in ginocchio, e con una chiave inglese, di buona lena, gira vorticosamente un piccolo bullone. Con lo scopo probabile di far avanzare a mano il meccanismo di carica, il che risulta&#8230; Nella fuoriuscita, oib\u00f2! Del colpo in canna, poi di quello successivo nella fila. Che cadono fuori e vengono subito inseriti in due delle tasche apposite sulla sua tuta. L\u2019azione torna sul pannello superiore, stavolta con l\u2019assistenza, decisamente meno che pristina, di un gentile collega, che forse stava solo passando casualmente l\u00ec da quelle parti. I due iniziano a inserire le file di proiettili, legati fra di loro da una leggera struttura in plastica, a m\u00f2 di <em>clips<\/em> (che comodit\u00e0). Ma il meccanismo non vuole saperne nulla e non li accetta, cos\u00ec loro iniziano a separare i grossi colpi da 30 mm e li inseriscono singolarmente, l\u2019uno dopo l\u2019altro, incluso, alla fine, quello nella tasca di destra dell\u2019armiere. La procedura risulta, a dire poco, macchinosa. Fatto questo, quel che resta \u00e8 solo da tornare sotto, mettere in canna l\u2019altro colpo preso su da parte e dare qualche girata in senso inverso al valido bullone, per far avanzare la fila di pallottole fino al punto giusto. Poi si riattiva la modalit\u00e0 di fuoco e si chiude tutto l\u2019apparecchio. Pronti, via, decollo! I nemici sono pronti per scrutare il cielo e rendergli un saluto, in cambio dell\u2019angelica Presenza di metallo, tanto spesso, americano.<\/p>\n<figure id=\"attachment_15719\" aria-describedby=\"caption-attachment-15719\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/SusumfLtYZM\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15719 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Ship-50mm-500x312.jpg\" alt=\"Ship 50mm\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Ship-50mm-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Ship-50mm-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Ship-50mm.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15719\" class=\"wp-caption-text\">Quanto tutto funziona per il meglio, come nel caso del cannone navale da 54 mm della USS John Paul Jones in questo test del 2011, che bello! Non hai una sola preoccupazione al mondo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I flussi economici del mondo conducono, da almeno dieci secoli, piccoli oggetti metallici da una parte all\u2019altra degli oceani, sotto ed oltre le montagne. Sarebbero questi, le monete, tangibili o virtuali, di una tormentata economia. Il commercio crea e distrugge le nazioni, corrobora le scelte dei polici e talvolta, neanche troppo raramente, prepara il suolo per un cambio di sovranit\u00e0 <em>de facto<\/em>, da cui il <em>de jure<\/em>, guarda caso, non \u00e8 mai cos\u00ec lontano.<br \/>\nMa talvolta, dove il desiderio ed il potere non \u00e8 sufficiente, questi oggetti fluidi prendono diversa forma. Da tondi e piatti, come <em>fiches<\/em> di Casin\u00f2, diventano oblunghi, appuntiti e carichi di foschi sentimenti. A quel punto non son altro, dunque, che trivelle, fatte per distruggere le infrastrutture. Di ogni tipo, a seconda del bisogno: giacch\u00e9 si sa, un corpo trapassato da 30 mm di ferro, normalmente, non resta integro, sul finir della giornata. E tanto meno ci\u00f2 succede con altri tipi di obiettivi, quali fabbriche, stabilimenti. Annienta i presupposti della moderna industrializzazione, poco rester\u00e0 di una nazione, tranne fazioni ribelli, contro il mondo e contro tutti quanti, ferocemente in guerra fra di loro per quel poco che gli resta. A quel punto, il denaro investito dalle industrie straniere non sar\u00e0 pi\u00f9 l\u2019arma di un imposto predominio, la forzosa globalizzazione. Bens\u00ec un aiuto umanitario e la panacea di tutti i mali.<br \/>\nMunizioni che guariscono, pallottole emolienti per gli sfoghi della fiammeggiante umanit\u00e0. Non \u00e8 fantastica, la moderna tecnologia del marketing? Tutto quello che serve \u00e8 un grafico (il pilota) un <em>copywriter<\/em> (l\u2019armiere) e una valida stampante tipografica. Piena di ferro e pregno <em>toner<\/em>, da sparo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi inconcepibile, che sia cos\u00ec difficile da fare. L\u2019avevate mai visto in questo modo? Ecco un armiere d\u2019aviazione, forse americano, presso un non meglio definito campo base, chiss\u00e0 dove &amp; chiss\u00e0 quando, che dimostra l\u2019alta dose di manualit\u00e0 che serve per immettere i minacciosi pallottoloni nel meccanismo del cannone a canna singola da 30 mm &#8230; <a title=\"Anche gli AH-64 Apache richiedono pazienza\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15717\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Anche gli AH-64 Apache richiedono pazienza\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[300,446,393,630,241,739,97],"class_list":["post-15717","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armi","tag-cannoni","tag-elicotteri","tag-guerra","tag-militari","tag-procedure","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15717"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15717\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15721,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15717\/revisions\/15721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}