{"id":15662,"date":"2014-11-24T08:42:30","date_gmt":"2014-11-24T07:42:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15662"},"modified":"2014-11-24T08:56:44","modified_gmt":"2014-11-24T07:56:44","slug":"segreto-per-vedere-vento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15662","title":{"rendered":"Il segreto per fotografare il vento"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/mLp_rSBzteI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15663\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15665\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren-500x312.jpg\" alt=\"Schlieren\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Splendido metallo dalle molte cromature, prevalentemente di colore rosso. Curve frutto di un attento sforzo progettuale. L&#8217;unica parte rettilinea: il parabrezza, perch\u00e9 il vetro temprato, da che l&#8217;hanno creato, non si pu\u00f2 piegare, pena perdita di resistenza. Mentre sul cofano bombato, campeggia un cavallino\u00a0in campo giallo. Disegnato, punto. Mica \u00e8 una Rolls questa, ragazzi! Quella cosa fatta per sfilare sulle strade sonnolente del profondo lusso&#8230; Tutto, in questo\u00a0arnese veicolare rigido e nervoso, \u00e8 stato concepito per non disturbare i flussi dell&#8217;aerodinamica, che tanto maggiormente sono significativi ed importanti, quanto pi\u00f9 si va veloci. E non soltanto le auto sportive oppur da corsa, bens\u00ec addirittura gli aeroplani, debbono venire messi, a un certo punto del processo costruttivo, dentro a un tubo scuro, gi\u00f9 nello stabilimento, per provare come spostano quel fluido d&#8217;invisibile possanza, l&#8217;aere trasparente. Ovvero, l&#8217;atmosfera. Tutti, in linea di principio, ben conoscono\u00a0il tunnel del vento, luogo in cui\u00a0viene simulato tale spostamento, spinta innanzi con la forza di turbine o gran ventilatori, alle velocit\u00e0 obiettivo del gingillo di giornata. Ma di sicuro non avrete pensato che una tale cosa funzionasse, unicamente, grazie all&#8217;uso del computer! Che in qualche maniera, vibrazioni impercettibili dell&#8217;atmosfera fossero reinterpretate da sensori, trasferite in numeri, ed usate per il calcolo degli ingegneri&#8230; Anche perch\u00e9, se cos\u00ec fosse stato, e parliamoci chiaramente: oggi \u00e8 possibile virtualizzare\u00a0addirittura il vento, ebbene si, ve lo concedo! Ma se cos\u00ec fosse stato da principio, allora che ce la mettevi a fare, l&#8217;automobile nel tunnel? Tanto valeva simulare pure quella.<br \/>\nL&#8217;aeronautica conta ormai oltre un secolo di vita. Mentre i recenti processori miniaturizzati, le schede video, i sistemi di calcolo euristici e tutte le altre diavolerie non hanno che un secondo di vita, al confronto, lungo l&#8217;asse della storia tecnologica del mondo. Si progetta, con la mente. Si costruisce, con le mani. E per valutare il frutto della propria laboriosa impresa, da che mondo \u00e8 mondo, si usa il senso principale della scienza, l&#8217;occhio umano, che\u00a0pu\u00f2 percepire molte cose. Tranne normalmente, il vento\u00a0(che ci serve appunto in questo caso). Perch\u00e9 \u00e8 ovvio, se ci pensi. Potrebbe mai vivere il pesce nell&#8217;Oceano, se &#8220;vedesse&#8221; l&#8217;acqua? Qualora\u00a0le correnti, i vortici, gli accidentali mulinelli, fossero per lui come le nubi del vasto cielo, agli occhi degli abitatori della superficie&#8230;Non potrebbe mai trovare il cibo, e ancor meno il suo sentiero verso casa. Ecco, noi cos\u00ec, con l&#8217;aria. Gli organi di ogni forma di vita si sono evoluti, attraverso i secoli e i millenni, per percepire cosa serve necessariamente: la roccia, l&#8217;albero, la tigre in agguato tra il canneto. Ed ignorare tutto il resto. Ma \u00e8 qui che rientra in gioco quella\u00a0risorsa fuori dai comuni meccanismi della vita. La lente\u00a0artificiale della tecnica applicata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/px3oVGXr4mo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15664\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15664\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren-2-500x312.jpg\" alt=\"Schlieren 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 molto logico, a posteriori. Eppure deve aver lasciato il fisico tedesco\u00a0August Toepler (1836 \u2013 1912) totalmente senza fiato, quando nel 1864, impegnato nello studio del moto supersonico, non giunse per gradi a costruire il primo di questi apparati, detti fotocamere\u00a0<em>Schlieren, <\/em>ovvero<em>\u00a0<\/em>[della] scia. Oggi simili dispositivi,\u00a0e i loro remoti eredi in grado di realizzare facilmente delle riprese video, si trovano collocati presso le maggiori fabbriche di automobili, aeroplani e in molti laboratori dediti allo studio della fisica. Inoltre, la relativa facilit\u00e0\u00a0di costruzioni li ha portati a diffondersi nelle aule delle grandi universit\u00e0, come quella di Harvard, che \u00e8 per l&#8217;appunto, la realizzatrice del video di apertura.<br \/>\nTutto quello che la presente meraviglia ottica\u00a0si occupava di fare, fin da principio, fu\u00a0rimuovere il superfluo. Ti pare poco. Guardare oltre, metaforicamente ed anche in senso lato, la comune piegatura della luce. Per vedere&#8230;La realt\u00e0! Chiss\u00e0 quanti sedicenti evocatori degli spettri, presunti\u00a0medium che vantavano un canale per parlare con i morti, avevano istintivamente ricercato soluzioni simili, per affascinare, mettere in soggezione i propri clienti. Non a caso, l&#8217;ambientazione misteriosa per eccellenza \u00e8 sempre in penombra, nella regione\u00a0intermedia in cui l&#8217;occhio vede. Ma non tutto, come sempre. E cos\u00ec anche il tunnel del vento, niente luci per Ferrari ed aeroplani, finch\u00e9 non fuoriescono cambiati. Il perch\u00e9 comincia da quel metodo&#8230;<br \/>\nL&#8217;ottica\u00a0<em>Schlieren <\/em>convenzionale<em>\u00a0<\/em>prevede l&#8217;impiego di un fascio di luce collimata, ovvero in cui tutti i raggi sono paralleli. Il che, in natura, non succede mai, poich\u00e9 la luce \u00e8 un&#8217;onda che si propaga, quindi, da un singolo punto verso tutta l&#8217;area circostante. Se concentrata e direzionata, ad esempio da una torcia, diventerebbe conseguentemente un fascio, con la forma approssimativa di una V. A meno che non intervenga, sul suo passaggio, uno specchio convesso, come quello usato nell&#8217;esperimento di Harvard qui sopra riportato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_15663\" aria-describedby=\"caption-attachment-15663\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/u0aClpzytt8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15663 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren-3-500x312.jpg\" alt=\"Schlieren 3\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren-3-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren-3-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Schlieren-3.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15663\" class=\"wp-caption-text\">La tecnica di August Toppler non \u00e8 l&#8217;unica per ottenere l&#8217;effetto scia. Ecco un interessante esperimento, molto pi\u00f9 facile da realizzare, del canale GREENPOWERSCIENCE. Qui lui ha impiegato semplicemente la luce potentissima del Sole, riflessa da un minuscolo specchio, che avesse dunque un punto focale non eccessivamente distante (una 20ina di metri) Quest&#8217;ultimo l&#8217;ha quindi collocato su di una piattaforma relativamente stabile, il suo camioncino, ed ha cominciato a spostarlo su\u00a0varie distanze. Finch\u00e9 alla fine, <em>ecce Schlieren<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">August Toppler e suoi successori posero quindi un SECONDO\u00a0specchio convesso in asse diagonale. Tra i due, l&#8217;oggetto da osservare. Oggi quest&#8217;ultimo potrebbe essere\u00a0una candela, un recipiente, un&#8217;automobile&#8230; Per leggi fisiche geometricamente molto logiche (osservare il secondo video a corredo)\u00a0il fascio collimato rimbalza e si concentra, diciamo al 90%, in un unico punto focale. Ed \u00e8 l\u00ec che viene il bello. Perch\u00e9 allora lo sperimentatore, l&#8217;ingegnere, il professore, l\u00ec colloca una sottilissima barriera, che tradizionalmente sarebbe una lama di coltello, oppure di rasoio. Bloccando la luce, di certo non tutta. Ma in buona parte. Ci\u00f2 che raggiunger\u00e0, quindi, il riflesso dello specchio non saranno i raggi diretti del fascio. Bens\u00ec\u00a0unicamente quelli deviati, sia pure di un millimetro, in tempo reale dagli spostamenti di ci\u00f2 che li circonda. Proprio\u00a0l&#8217;aria, guarda caso! Ecco quindi, che diventeranno\u00a0visibili, nell&#8217;ombra su parete o sensore di videocamera, le correnti mosse da un ventilatore, il muoversi dei gas inerti, l&#8217;ascesa inesorabile\u00a0del calore verso l&#8217;alto e addirittura il propagarsi di un singolo suono, come il battito di due comune mani.<br \/>\nLuce, suono, movimento: se ci fossimo basati unicamente sulle nostre percezioni umane, mai e poi mai, li avremmo detti collegati. Si and\u00f2 avanti cos\u00ec per tempo immemore.\u00a0Finch\u00e9 non arrivarono quelle persone, con la voglia di provare, gli strumenti e la preparazione giusta. Per portare sotto ai nostri occhi gli eteri attraverso cui\u00a0guardavamo, ciechi alla Presenza. E che respiravamo, senza annusare\u00a0i dolci frutti della scienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Splendido metallo dalle molte cromature, prevalentemente di colore rosso. Curve frutto di un attento sforzo progettuale. L&#8217;unica parte rettilinea: il parabrezza, perch\u00e9 il vetro temprato, da che l&#8217;hanno creato, non si pu\u00f2 piegare, pena perdita di resistenza. Mentre sul cofano bombato, campeggia un cavallino\u00a0in campo giallo. Disegnato, punto. Mica \u00e8 una Rolls questa, ragazzi! Quella &#8230; <a title=\"Il segreto per fotografare il vento\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15662\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il segreto per fotografare il vento\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[231,91,702,774,78,775],"class_list":["post-15662","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-esperimento","tag-fisica","tag-luce","tag-ottica","tag-scienza","tag-specchi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15662"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15662\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15675,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15662\/revisions\/15675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}