{"id":15635,"date":"2014-11-21T08:23:22","date_gmt":"2014-11-21T07:23:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15635"},"modified":"2014-11-21T08:23:22","modified_gmt":"2014-11-21T07:23:22","slug":"tira-gettoni-n-9-ovvero-notte-in-sbancammo-tokyo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15635","title":{"rendered":"Tira-gettoni n.9, ovvero la notte in cui sbancammo Tokyo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/i0OnmhhFk9g\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15637\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15637\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Medal-Game-500x312.jpg\" alt=\"Medal Game\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Medal-Game-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Medal-Game-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Medal-Game.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Spara i soldi, quindi\u00a0mangia i soldi. Qualche volta, sputa i soldi. Ma quando le proprie stesse munizioni argentate, usate contro il licantropo\u00a0meccanico luminescente, sono tonde, tutte piatte e simili a monete; non ci sono grossi\u00a0dubbi che quel che stai facendo sia, anche\u00a0lontanamente, riconducibile al gioco d&#8217;azzardo. Tienilo presente. Pur se non capisci nessun&#8217;altra delle regole fondamentali.\u00a0Le <em>pusher machines<\/em>, lungi dall&#8217;essere un fenomeno limitato al Giappone, ancora permangono talvolta fin dall&#8217;epoca passata nelle poche, residue sale giochi occidentali. Sono quei mobiletti variopinti\u00a0con una teca trasparente. Dentro alla quale, su scalini sovrapposti, viene disposto un grande numero di gettoni, ovvero, per cos\u00ec dire, il non-denaro usato per giocare, purissimo e splendente desiderio. Si pu\u00f2 davvero dire che tali oggetti, piccoli e metallici, siano privi di valore? Quando sei l\u00ec, per divertirti fino al suono della campanella di scuola (che tu non sentirai, perch\u00e9 per l&#8217;appunto, sei l\u00ec) dieci gettoni rappresentano anche un&#8217;ora di partite a Tekken 4-5-6, Daytona U.S.A, oppure a quell&#8217;intramontabile e dannato Puzzle Bobble, con le bollicine che discendono spietate verso il fondo dello schermo, fin dal distante 1994. E cos\u00ec inevitabilmente, verso\u00a0la fine del tuo patrimonio in soldi spicci, lentamente ti avvicini a quella macchinetta che fa TRUNK-TRUNK, perch\u00e9 lo sai che come un frigo per frullati, non si ferma mai. Le sue spatole o palette, poste sul gradino superiore, sempre spingono i soldini, minacciando di farli cadere fuori,\u00a0da un momento all&#8217;altro, nella ciotola antistante. Cos\u00ec tu ne aggiungi altri, di gettoni gi\u00f9 nella fessura, e quelli magicamente volano\u00a0dentro, poi ricadono verso la parte superiore dell&#8217;arena. Teoricamente, disturbando l&#8217;equilibrio e generando una fruttuosa cascatella. Qualche volta succede, altre invece no (il banco vince sempre).\u00a0E\u00a0c&#8217;\u00e8 comunque\u00a0un senso di amarezza, alla fine. Perch\u00e9 pi\u00f9 vincevi, tanto maggiormente reinvestivi in questo gioco senza grafica, valori artistici ed un mezzo grammo di <em>gameplay<\/em>.<em>\u00a0<\/em>Se non la prima volta, quella dopo. Il che, dopo tutto, forse era un limite dei tempi. O del paese-che-vai.<br \/>\nGuarda qui:\u00a0questa coppia di ragazzi australiani, alias\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCKQFFUBLNh0bCLY21ST8MWQ\" target=\"_blank\">maxmoefoetwo<\/a>, \u00e8 dalla scorsa settimana che si sta godendo un viaggio in giro per la mecca del divertimento meccatronico, tra le altre cose, quel remoto, affollatissimo, talvolta cacofonico Giappone. E qui li ritroviamo nel qui presente video, girato esattamente 7 giorni fa, mentre si arrovellavano sulla pi\u00f9 incredibile <em>pusher machine<\/em> di questo mondo. Il cui titolo sarebbe, stando al <em>bezel\u00a0<\/em>(la faccia plasticosa\u00a0dell&#8217;apparecchio) Station 9. \u00c8 un vero tripudio dell&#8217;insensatezza, che nel loro caso, condurr\u00e0 ad una vincita decisamente significativa.<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Metti un soldo, oh my! Comincia la paranoia rutilante. Non soltanto, come da prassi, il piccolo pegno metallico si riunisce ai suoi fratelli, nella speranza quasi-futile di far cadere tutto quanto. Ma si accende, pure, un grande schermo colorato, su cui scorrono le cifre di una slot virtuale, con numeri randomizzati che si mischiano, trasformano e ruotano tra loro. L&#8217;obiettivo teorico, a questo punto, sarebbe di fare una combinazione di tre uguali. Si ma, a quale scopo? \u00c8 presto detto. Perch\u00e9 a quel punto, scendono palline colorate da una giostra posta a destra dell&#8217;area di gioco (We got a ball! Hey, do we want a ball?) Queste, fatte girare nell&#8217;approssimazione di una piccola roulette, attivano a loro volta suoni, luci ed altre strane sollecitazioni (No way! Norway!) Un seconda ruota della fortuna, questa volta girevole e con freccia puntatrice fissa, riceve la visita di un&#8217;altra sfera, che faticosamente penetra nel foro soprastante, forse bloccato da un potente flusso d&#8217;aria. Ogni tanto, sullo schermo appaiono scenette interattive. A un certo punto, un omino tenta di scalare la montagna. Poi si anima un cannone luminoso, oggetto fisico e tangibile, che entra da un lato dell&#8217;inquadratura e&#8230;Spara&#8230;verso&#8230;Un grande bottone! \u00c8 il <em>jackpot<\/em>, gente! JACK-POT!<\/p>\n<figure id=\"attachment_15636\" aria-describedby=\"caption-attachment-15636\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/u6oXvdPtnRs\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15636 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pachinko-Hall-500x312.jpg\" alt=\"Pachinko Hall\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pachinko-Hall-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pachinko-Hall-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pachinko-Hall.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15636\" class=\"wp-caption-text\">La sera nella casa del Pachinko, tutti tacciono e le palle fanno il loro gioco.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scena \u00e8 apocalittica. Da ogni parte, iniziano a cadere gettoni, ruscellano da tutte le aperture. La ragazza della postazione accanto sorride, batte timidamente le mani, mentre i due stranieri rumorosi gridano, si eccitano, fanno schiamazzi e chiamano gli addetti della sala giochi. Venti minuti dopo, le monete stanno ancora uscendo. Armati di una schiera di bicchieroni neri, quindi, iniziano a raccogliere le tintinnati messi. Una vera e propria fortuna in gettoni che dovrebbero raggiungere, secondo la stima &#8220;ufficiale&#8221; esattamente le 5.000 unit\u00e0; una cifra, dunque, ragguardevole? Quanto, cento, mille, quattromila dollari? Beh, pi\u00f9 o meno. Diciamo, in teoria. Naturalmente, in Giappone non \u00e8 permesso il vero e proprio gioco d&#8217;azzardo con premi in denaro, dunque tutto quel ben di <em>Okami-sama<\/em>, assai probabilmente, sar\u00e0 soltanto credito da spendere all&#8217;interno della stessa sala giochi. Forse in videogiochi o magari nemmeno in quelli: la specifica categoria di macchinette a cui appartiene questa, in gergo tecnico, viene definita\u00a0<i>medaru g\u0113mu\u00a0<\/i>(\u30e1\u30c0\u30eb\u30b2\u30fc\u30e0 &#8211; Gioco a medagliette) e dovrebbe accettare una valuta solo sua. Nell&#8217;idea che i partecipanti, molto presto, tornino l\u00ec, e le reinseriscano dentro allo stesso apparecchio, senza costi aggiuntivi per il gestore. Una forma di puro intrattenimento, dunque.<br \/>\nMa non \u00e8 detto. I giochi di fortuna, in Giappone, hanno uno status particolare. Tutti riconoscono la scena, spesso mostrata nei documentari di costume, in cui schiere di adulti, lavoratori e padri o madri di famiglia, siedono silenziosamente, ciascuno ipnotizzato davanti all&#8217;equivalente nipponico della nostra comune slot-machine. Sarebbe questo, il <em>pachinko<\/em>, quel giochino ispirato alla <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bagatelle\" target=\"_blank\"><em>bagatelle<\/em><\/a> che consiste nel far cadere delle sferette di metallo dentro al meccanismo di una sorta di flipper verticale, per centrare piccole porte-bersaglio. Esattamente come nel caso del gioco Station 9, la pallina rappresenterebbe qui una sorta di valuta virtuale, in nessun modo scambiabile con soldi veri. Anche se in quel particolare caso, normalmente, \u00e8 previsto lo scambio con dei regalini, gadget o altri gingilli, al momento dell&#8217;uscita dallo stabilimento.\u00a0E non finirebbe l\u00ec: secondo cognizioni internettiane assai diffuse, per l&#8217;intercessione della quasi leggendaria <em>yakuza<\/em>, la malavita organizzata giapponese,\u00a0ad ogni grande sala di <em>pachinko<\/em> sarebbe associato un piccolo negozio, tollerato dalla polizia. Come una sorta di banco dei pegni, in cui scambiare i premi vinti al gioco per delle cifre invariabili, commisurate solo vagamente all&#8217;effettivo valore degli oggetti.<br \/>\nMa di sicuro, simili pratiche non sarebbero state associate ad un <em>game center<\/em> convenzionale come questo, dove non si fuma, ci sono anche i bambini e il gioco \u00e8 offerto solo a quello scopo: divertirsi. E pensare che\u00a0i due australiani, neanche 24 ore prima, si erano recati in un negozio a tema e\u00a0<a href=\"http:\/\/youtu.be\/83VsWqvuI54?t=5m24s\" target=\"_blank\">avevano speso ben 80.000 yen in pupazzetti di Pikachu<\/a>\u00a0(o cos\u00ec dicono). Apper\u00f2, son 541 euro!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spara i soldi, quindi\u00a0mangia i soldi. Qualche volta, sputa i soldi. Ma quando le proprie stesse munizioni argentate, usate contro il licantropo\u00a0meccanico luminescente, sono tonde, tutte piatte e simili a monete; non ci sono grossi\u00a0dubbi che quel che stai facendo sia, anche\u00a0lontanamente, riconducibile al gioco d&#8217;azzardo. Tienilo presente. Pur se non capisci nessun&#8217;altra delle regole &#8230; <a title=\"Tira-gettoni n.9, ovvero la notte in cui sbancammo Tokyo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15635\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Tira-gettoni n.9, ovvero la notte in cui sbancammo Tokyo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[773,70,46,317,87,110],"class_list":["post-15635","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-azzardo","tag-divertente","tag-giappone","tag-giochi","tag-viaggi","tag-videogiochi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15635","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15635"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15639,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15635\/revisions\/15639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}