{"id":15624,"date":"2014-11-20T08:33:26","date_gmt":"2014-11-20T07:33:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15624"},"modified":"2014-11-20T08:39:28","modified_gmt":"2014-11-20T07:39:28","slug":"rapide-ruote-portano-810-tonnellate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15624","title":{"rendered":"Ruote che trasportano 810 tonnellate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/f2tFH74HHJ0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15626\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15626\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Belaz-75710-500x312.jpg\" alt=\"Belaz 75710\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Belaz-75710-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Belaz-75710-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Belaz-75710.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che le navi siano molto grandi, alcuni\u00a0aerei piuttosto imponenti e i mezzi da strada relativamente piccoli, \u00e8 una considerazione di massima, non una barriera\u00a0insuperabile della moderna ingegneria. I tre diversi elementi dello spostamento motorizzato, indubbiamente, sono conduttivi alla scelta preferibile di stazze differenti, ciascuna pi\u00f9\u00a0economica nello specifico ambiente operativo, o\u00a0maggiormente efficace per lo scopo. L&#8217;aerodinamica, di per se, non \u00e8 una maestra particolarmente permissiva. Ma va considerata la maniera in cui il contesto, persino per i mezzi di trasporto, sia ci\u00f2 che da il passo alla sinfonia meccanica di sottofondo. Penetranti e leggiadri come flauti traversi, minuscoli aeroplani o\u00a0elicotteri colorano gli spazi tra le nubi e assistono quello strano\u00a0desiderio del turismo nella stratosfera. E chi li occupa, per sua fortuna, guardando sempre verso il basso, si sposta dall&#8217;interno del parcheggio aeroportuale verso il mare, ove osserva le altre eccezioni della regola veicolare, <em>splash<\/em>. Perch\u00e9 proprio l\u00ec, viaggiano barchette o vaste navi, rapidi catamarani. Tromboni fra le onde o elettrici violini, a seconda di quello che serve, ovvero andare particolarmente forte. O trasportare molte cose. Lo stesso avviene, in determinati e specifici settori, anche su strada e guarda qui: questo \u00e8 Belaz 75710 dell&#8217;omonima compagnia operante nel Belarus, il\u00a0camion da miniera del domani. A pieno carico, raggiunge le 810 tonnellate. La sua plancia di comando, con pratica cabina fuori-centro, ricorda da vicino quella di un traghetto. Il raggio di sterzata, invece, sar\u00e0 probabilmente paragonabile all&#8217;agile deambulazione di un qualunque Jumbo Jet (19,8 metri).<br \/>\nSi usa attribuire il record mondiale di veicolo stradale pi\u00f9 imponente a mezzi assai specifici, pezzi quasi unici dell&#8217;umana civilizzazione. In particolare, dal 1978 tale alloro \u00e8 stato riservato al mostruoso <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Bagger_288\" target=\"_blank\">Bagger 288<\/a>, la miniera semovente e del tutto autosufficiente, che la Krupp ha costruito per la compagnia tedesca\u00a0Rheinbraun. Tale mostro seghettato pu\u00f2 scavare 240.000 tonnellate di carbone al giorno e ne pesa, lui stesso 13.500. Nel 2001, terminata la spietata vampirizzazione della miniera a cielo aperto di\u00a0Tagebau Hambach, il titano \u00e8 stato fatto muovere, sui suoi colossali cingoli per 22 Km, fino alla\u00a0Tagebau Garzweiler. Quel breve spostamento ha richiesto 15 milioni di franchi ed ha comportato la deviazione temporanea di un fiume e un paio di <em>autobahn<\/em>. Quale incredibile miracolo della tecnologia! Prima ancora, c&#8217;era stato il celebre Crawler-Transporter, il cingolato che portava in posizione lo Space Shuttle, in quel di Cape Canaveral, Florida U.S.A. Due, ne avevano costruiti, ciascuno misurante 40&#215;35 metri e in grado di sviluppare giusto quei 5500 cavalli, lungo una strada appositamente costruita di 5,6 Km. E ogni volta, era una festa per gli occhi, e le orecchie degli astanti.<br \/>\nMa si pu\u00f2 davvero attribuire, in buona coscienza, un record cos\u00ec importante a tali cose fuori dal comune? Una qualsiasi automobile, da che esiste tale concetto, \u00e8 un mezzo di trasporto popolare. Il privilegio formato di potersi muovere senza limitazioni, finalmente messo alla portata di chiunque avesse qualche soldo da investire e un piccolo garage, possibilmente (laddove prima, invece, servivano schiavi e portantini, stalle, vasti magazzini). Dunque, perch\u00e9 non prendere ad esempio tali e tanti strani mezzi, mai prodotti in serie&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0Belaz 75710 ha un immediato vantaggio, rispetto ai due predecessori qui citati: si sposta con sollecita scorrevolezza. Pu\u00f2 raggiungere da vuoto, grazie al suo originale sistema di propulsione, i 64 Km\/h. E una volta riempito il suo cassone olimpico di preziosi minerali o ruvido pietrisco, come si usa fare nel suo campo di utilizzo (l&#8217;estrazione geo-meccanica\u00a0di pietra o materiali) fa\u00a0invece i pur sempre rispettabili 40 all&#8217;ora, su gradienti massimi del\u00a010%. Ma ci vuole ben altro che un miserabile 25%, per fermarlo! Per ciascuna ruota, il camion \u00e8 stato infatti dotato di un propulsore\u00a0elettrico da 1,632 cavalli, per un totale di\u00a06,528 e l&#8217;intero <em>ensemble<\/em>, per tornare alle metafore musicali di cui sopra, \u00e8 costantemente caricato e spinto innanzi da una coppia di ulteriori motori, dei V-16 diesel da\u00a02,332 cavalli e una coppia di\u00a09,313 Nm. Altrimenti, sai quanto ci sarebbe voluto per caricare le batterie. Siamo di fronte, per inciso, al mezzo di trasporto ibrido e 4&#215;4 pi\u00f9 imponente, potente ed impressionante al mondo. Attualmente, \u00e8 operativo solamente in una miniera siberiana nella regione di Kuzbass. Ma\u00a0il domani \u00e8 pieno di sorprese.<\/p>\n<figure id=\"attachment_15625\" aria-describedby=\"caption-attachment-15625\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/du9_Kn2y2VA\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15625 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Il-Capo-500x312.jpg\" alt=\"Il Capo\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Il-Capo-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Il-Capo-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Il-Capo.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15625\" class=\"wp-caption-text\">Un altro strumento per il maestro-direttore di Carrara? Forse, prima o poi&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mezzi come questi non vengono acquistati da miniere della porta accanto. \u00c8 in effetti raro, persino fra le ripide pareti di una sconfinata fossa artificiale, che si presenti la necessit\u00e0 di trasportare pi\u00f9 di 100 tonnellate alla volta. Mentre il\u00a0Belaz 75710, dal canto suo, ne porta 450 (pi\u00f9 le 360 del mezzo di trasporto stesso, che \u00e8 lungo esattamente\u00a020 metri). Una cifra che gli \u00e8 valsa la recente inclusione nel Guinness dei Primati, quel prestigioso almanacco che \u00e8 l&#8217;esatto\u00a0contrario della lista patrimoni dell&#8217;UNESCO: cose da non-preservare ma bens\u00ec da\u00a0impiegare, costantemente, fino al sopraggiungimento dell&#8217;usura. Affinch\u00e9\u00a0sia necessario migliorarle ancora, e come?<br \/>\nIl trasporto di carichi ingenti, in qualit\u00e0 di\u00a0<em>praxis<\/em>, suscita un senso di brutale materialismo. Come se ci fossero due classi, al mondo, di attivit\u00e0 operative: da una parte quelle legate al contesto\u00a0della mente, che richiedono abilit\u00e0, intelligenza, saggezza. Dall&#8217;altra, le semplici necessit\u00e0 del susseguirsi\u00a0materiale, puro frutto dei naturali muscoli e dell&#8217;auto-abnegazione della fantasia. Ma in realt\u00e0 c&#8217;\u00e8 ben poco di automatico, in un autista di camion che sposta, come niente fosse, un grosso pezzo di montagna. La sua impresa \u00e8 il frutto ultimo di un&#8217;ininterrotto fiume di sapienza. E forse la celebrazione delle imprese tecniche non andrebbe limitata a quelle maggiormente\u00a0epiche, come la corsa nello spazio verso le comete, ma a tutte le altre, pur sempre degne di memoria. Il che\u00a0sarebbe, assai probabilmente, edificante.<br \/>\nBasti guardare, ad esempio, questo estratto del cortometraggio\u00a0di\u00a0Yuri Ancarani del 2010 &#8211; <em>Il Capo<\/em>, recentemente proiettato, nel corso di una mostra,\u00a0presso la Whitechapel Gallery di Londra. Dalla\u00a0gestualit\u00e0 silenziosa di quell&#8217;uomo misterioso e senza volto, che dirige i gesti delle ruspe,\u00a0per spaccare i blocchi di prezioso marmo\u00a0lunense, traspaiono esperienze d&#8217;altri tempi. Prima delle scavatrici Komatsu, molto prima dei camion ibridi venuti\u00a0dalla Bielorussia, gi\u00e0 qualcuno si trovava nella stessa posizione, in bilico tra il susseguirsi dei millenni. Quando gi\u00e0 il marmo scorreva via dalla montagna, esattamente nello stesso modo,\u00a0fino ai templi della civilt\u00e0\u00a0degli antenati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che le navi siano molto grandi, alcuni\u00a0aerei piuttosto imponenti e i mezzi da strada relativamente piccoli, \u00e8 una considerazione di massima, non una barriera\u00a0insuperabile della moderna ingegneria. I tre diversi elementi dello spostamento motorizzato, indubbiamente, sono conduttivi alla scelta preferibile di stazze differenti, ciascuna pi\u00f9\u00a0economica nello specifico ambiente operativo, o\u00a0maggiormente efficace per lo scopo. L&#8217;aerodinamica, &#8230; <a title=\"Ruote che trasportano 810 tonnellate\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15624\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ruote che trasportano 810 tonnellate\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[167,562,772,97,126,557],"class_list":["post-15624","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ingegneria","tag-minerali","tag-miniere","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-veicoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15624"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15624\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15634,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15624\/revisions\/15634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}