{"id":15593,"date":"2014-11-16T08:41:11","date_gmt":"2014-11-16T07:41:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15593"},"modified":"2014-11-16T08:41:11","modified_gmt":"2014-11-16T07:41:11","slug":"furia-incontrollabile-cacatua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15593","title":{"rendered":"La furia incontrollabile del cacatua"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=odzXm2KT7ew\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15596\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15596\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo-500x312.jpg\" alt=\"Cockatoo\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSilenzio in aula, piccioni che non siete altro!\u201d Il giudice \u00e8 una colombella dalle lunghe piume nere con riflessi azzurri, dotata d\u2019occhialetti di metallo in bilico sul becco. L\u2019alta parrucca candida e incipriata, su di lui, fa l\u2019effetto comico di un ornamento di Natale. \u201cSiam qui riuniti per questioni serie, mica starnazzate dell\u2019ultimo minuto! L\u2019accusa \u00e8 il disturbo della quiete pubblica, quel crimine efferato, il contrario dell\u2019addomesticazione. Punizione: niente croccantini per un mese\u201d Si guarda attorno nervosamente, da dietro lo scranno, un secchio metallico della mungitura. Batte quindi il piccolo martello miracolosamente stretto tra le piume dell\u2019ala destra due, tre volte, finch\u00e9 lentamente, non si torna ad uno stato ragionevole di quiete. \u00a0L\u2019avvocato della difesa, drizzando le sue formali corna da gufo comune, prende sdegnosamente la parola: \u201cVostro ooo-uuuh-onore, come potete vedere, \u00e8 la natura degli uccelli. Siamo nati sotto il segno del rumore, tutti quanti. Il mio cliente stava facendo solamente il suo mestiere ereditario, nulla meno e nulla pi\u00f9\u201d Obiezione! Grida una gallina dell\u2019ultima fila, entrata l\u00ec per caso. QUACK-QUACK, si ode dietro l\u2019uscio del granaio, per l\u2019occasione tirato a festa, come non avveniva fin dall\u2019epoca di Animal Farm, viz. la prosopopea satirica frutto dell\u2019orwelliana persuasione.<br \/>\nIl candido cacatua Cuc\u00f9, del tutto estraneo alla gravosa situazione, si erge in un angolo, perplesso. Qualcuno saltella silenziosamente verso il banco, un fulmine di splendidi colori: \u00e8 il fagiano dell\u2019accusa, uscito all\u2019improvviso da un pertugio fra la paglia! Cogliendo l\u2019attimo fuggente, agita la coda verde, rivolge la vermiglia testa verso il banco e dice: \u201cChiiiii-edo umilmente un attimo di attenzione. Sono due giorni che discutiamo, senza raggiungere un verdetto. Siamo stanchi, infastiditi ed umiliati.\u201d I passeri della giuria annuiscono e si chinano a beccare il suolo inutilmente, per sfogare il nervosismo e la ruggente fame, loro stato delle cose quotidiano: \u201cLa vita dell\u2019uccello \u00e8 gi\u00e0 piuttosto fastidiosa, senza metterci questo carico aggiunto, della cattiva reputazione con gli umani, che ci danno da mangiare.\u201d Mentre parla il suo compare, gallo cedrone con la cresta gialla, porta un oggetto quadrangolare dentro l\u2019aula: \u201cChiiiii-natevi a guardare. Questo qui \u00e8 un TA-BU-LET. L\u2019ho avuto, assieme ad una SCHE-TA di memoria, qualunque cosa sia. Le mie fonti, che non sono tenuto a rivelare, mi hanno fornito la registrazione della scena in questione. STATE PRONTI ADESSO, FORZA FALLA PARTIRE!\u201d Le oche corrono, le quaglie saltellano sul posto. Un cenerino, preso dalla frenesia, rotola scimmiescamente a terra. Mentre il giudice batte nervosamente il suo martello, gli sguardi della collettivit\u00e0 si posano sul cacatua Cuc\u00f9. Il pappagallo tropicale, mai davvero bene accetto tra uccelli della fattoria, non si \u00e8 mosso di un centimetro. Ma il suo becco ricurvo, adesso, e spalancato. Si spengono le luci, parte la registrazione.<br \/>\nLa scena, da principio, appare poco familiare. C\u2019\u00e8 un divano nero, al centro e in basso dell\u2019inquadratura. Strani quadri alle pareti, tende variopinte. Pochi, tra i presenti, riconoscono la casa del padrone. Ma per tutti gli altri, ci\u00f2 che conta \u00e8 chiaro: perch\u00e9 campeggia in primo piano, sopra un trespolo bizzarro e flessuoso con campanellino lui, l\u2019accusato. \u00c8 perfettamente immobile. Loro non lo sanno: sta guardando la TV. Nel frattempo Jimmy e Kevin, i suoi cugini pappagalli, delle vistose are gialle e blu, parlottano tra loro. \u00a0All\u2019improvviso, succede qualche cosa fuori dalla scena. Cuc\u00f9 guarda in basso, poi comincia ad agitarsi. Fa su e gi\u00f9 con la testa, flette la struttura su cui \u00e8 appollaiato. Sembra preoccupato, quindi inizia ad agitarsi. Spalanca il becco e dice: \u201cAaaaah, non ne posso pi\u00f9. Non vi sopporto pi\u00f9. Fate silenzio. Dannati scocciatori, cosa diavolo volete? Basta, basta, mi avete annoiato. Sono stanco di voi, delle vostre baggianate. Oooooh, ora basta, signori miei. Eeeeh, no, fatela finita. Insomma, qual\u2019\u00e8 la ragione, di quest\u2019insistenza senza fine, la vostra stupida&#8230;.\u201d E cos\u00ec continua, salendo di tono, finch\u00e9 il suo grido non diventa un\u2019ingrabugliato CRAAA, CRAAA, CRAAAK e lui sbatte la testa in ogni direzione, alza la cresta, f\u00e0 vistose giravolte. La pallina di metallo assicurata al trespolo continua a tintinnare, senza posa.<br \/>\nLa scena \u00e8 cos\u00ec tremenda, e incomprensibile, che infine cala il silenzio nel granaio. Tutte le oche e le galline hanno gli occhi strabuzzati. Qualche passero si copre gli occhi. Il fagiano, con l\u2019aria alquanto saccente tende l\u2019ala verso l\u2019accusato e dice: \u201cHo finito, vostro onore!\u201d<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_15594\" aria-describedby=\"caption-attachment-15594\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AaI6SWfDnTc\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15594 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo-2-500x312.jpg\" alt=\"Cockatoo 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo-2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15594\" class=\"wp-caption-text\">Vive fino a 70 anni. Pensateci bene.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il gufo della difesa non si perde d\u2019animo. Ha parlato, proprio l\u2019altro ieri notte, con il cane di casa, un piccolo <em>terrier<\/em> dal pelo ruvido, che conosce e comprende certe cose molto meglio di lui. La luce tenue di una notte senza stelle, fredda e nuvolosa, si \u00e8 prestata da scenario per recarsi via dal bosco. E lui, andando ben oltre il suo dovere d\u2019avvocato, ha bussato quattro volte alla finestra della cucina, come concordato. Il peloso quadrupede, un suo vecchio amico di bevute, \u00e8 saltato sopra il tavolo e ha parlato: \u201cBOW-WOW-WOWOOF, BEOWOOF, BOWOWOWOF, wuf, wuf. WOOOO-WUO-wuf-wuf\u201d Poi ha tirato fuori la lingua, sorridendo. \u201cAbbassa la voce, stolto, sveglierai i padroni! Se mi vedono, saranno guai&#8230;\u201d Fece quindi il pi\u00f9 saggio degli uccelli, gi\u00e0 piuttosto indispettito dalle false voci sulla sua gen\u00eca, alimentate da quella dannata serie di Harry Potter. \u201cCi manca altro che quelli (gli umani) mi vedono da queste parti e pensano che voglio portarmi via quel babbeo del figlio adottivo\u201d Al che il cane annuisce pensoso, scodinzola e f\u00e0 un WUF, per il messaggio ricevuto. Qualche ora dopo, dizionario cane-uccello alla mano, la storia diventa lunga, elaborata. La ragione del disastro, il dannato fraintendimento e finalmente chiaro! Allora, il notturno visitatore batte l\u2019ultima volta sul vetro e vola via, lasciando il cane al suo tepore casalingo, all\u2019osso di gomma e l\u2019imbottita cuccia nel salone. Per\u00f2. Mica male, tutto per una pallina riportata o due?<br \/>\n\u201cMa torniamo a noi!\u201d F\u00e0 il gufo. Il giudice-colombo lo guarda strano, voltandosi di scatto. La parrucca gli pende pericolosamente da una parte. \u201cDannazione, l\u2019ho detto ad alta voce!\u201d Di nuovo. Adesso si \u00e8 voltato pure l\u2019imputato, sempre pi\u00f9 ansioso, che sembra voler prendere la parola a sua volta. Ma naturalmente, come suo solito da quel dannato giorno, tace. \u201cVostro onore!\u201d Inizia il gufo: \u201cIo conosco la radice del problema. Quel fagiano col suo gatto ladro, probabile fornitore dell\u2019arnese elettronico qui presente, vuole farvi fermare alle apparenze. Ma Cuc\u00f9 \u00e8 innocente, e ne ho qui le prove!\u201d<br \/>\nUna SCHE-TA spunta, all\u2019improvviso, dalle tasche del pennuto. Il fagiano sta per protestare, ma il giudice parla per primo: \u201cBubububu-bene, questa \u00e8 cosa buona <em>et<\/em> giusta. Se l\u2019accusa pu\u00f2 disporre di un TA-BU-comesichiama, anche la difesa deve usarlo. Prego, si proceda.\u201d Gallo cedrone, un po\u2019 scornato, lascia il passo. C\u2019\u00e8 qualche attimo di perplessit\u00e0 generale, mentre il gufo, faticosamente, estrae la prima SCHE-TA e mette l\u2019altra nell\u2019alloggiamento, quindi preme <em>play<\/em>. Sullo schermo compare una figura umana. \u00c8 un personaggio della TV. Porta uno strano cappello a forma di pollo, con tanto di coda, ali e becco rosso, mentre un pubblico di bambini, estasiati, si aspetta qualche cosa da lui. Quello batte il piede a terra per tre volte e inizia a fare: \u201cAaaaah, non ne posso pi\u00f9. Non vi sopporto pi\u00f9. Fate silenzio. Dannati scocciatori, cosa diavolo volete? Basta, basta, mi avete annoiato. Sono stanco di voi, delle vostre&#8230;\u201d E continua, continua, mentre i bimbi ridono, si scambiano vistose pacche sulle spalle. Alcuni battono le mani.<br \/>\nNell\u2019aula scorre un brivido improvviso, come una corrrente elettrica di straniamento. Il giudice annuisce, lasciando cadere la parrucca. Nemmeno se ne accorge. Il fagiano pare perplesso, non ha compreso, oppure finge, per spuntarla lui. Cuc\u00f9 il cacatua nemmeno si \u00e8 mosso, per\u00f2 ha chiuso il becco e guarda fisso il gufo, evidentemente grato. Il video termina e si accendono le luci. \u201cHoot, hoot, colombi, piccioni e gallinelle mie. Ve lo dico chiaramente: il pappagallo non faceva degli schiamazzi a caso. Lui stava IMI-TAN-DO. \u00c8 una pratica della sua razza. Fate entrare i testimoni.\u201d \u00a0Jimmy e Kevin, le due are della casa padronale, si avvicinano al banco e prendono a gracchiare mille cose senza senso. Poi tacciono, in attesa.<br \/>\nIl giudice ora sa: \u201cQuindi loro..loro, gli umani intendo. Sentivano parole nella loro lingua. Ah, si. Strana coincidenza, ma evidente. I nostri CRAA-CRAA, per loro, non hanno un grande senso. Ma l\u2019umana locuzione, alle nostre orecchie, assume gravidi significati. Cos\u00ec che, quelli che a noi paiono insulti, in realt\u00e0 sono lazzi, scherzi e barzellette, addirittura complimenti. Incredibile!\u201d Si china per raccogliere la parrucca, sistema un po\u2019 gli occhiali: \u201cA questo punto, tutto \u00e8 chiaro. Ma per la prassi, devo lasciare la parola alla giuria.\u201d Tutti si voltano verso i passeri, che per\u00f2 nel frattempo, se ne sono andati. Chiaramente, la loro durata d\u2019attenzione si era esaurita ormai da tempo e sono andati a pranzo. Degli stessi fagiano e gallo cedrone, non v\u2019\u00e8 traccia alcuna. Jimmy e Kevin stanno saltellando verso l\u2019uscita. Restano soltanto, il gufo, Cuc\u00f9 e le galline, che a quanto pare, non avevano nulla da fare. La difesa e l\u2019accusato si guardano, socchiudono i becchi, come ad un accenno di sorriso. Il giudice, perplesso, batte il suo martello: \u201cVa bene, questa \u00e8 l\u2019ultima volta che&#8230;Si, INNOCENTE!\u201d Passa un secondo, ne passano due. Il pappagallo bianco, vittorioso, alza la cresta. Scuote la testa e ricomincia la sua tiritiera: \u201cAaaaah, non ne posso pi\u00f9&#8230;.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OG9itZ2gT7Y\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15595\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo-3-500x312.jpg\" alt=\"Cockatoo 3\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo-3-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo-3-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Cockatoo-3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSilenzio in aula, piccioni che non siete altro!\u201d Il giudice \u00e8 una colombella dalle lunghe piume nere con riflessi azzurri, dotata d\u2019occhialetti di metallo in bilico sul becco. 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