{"id":15588,"date":"2014-11-15T16:24:30","date_gmt":"2014-11-15T15:24:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15588"},"modified":"2014-11-15T16:24:30","modified_gmt":"2014-11-15T15:24:30","slug":"motociclista-indiano-dal-turbante-inusitato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15588","title":{"rendered":"Il motociclista indiano dal turbante inusitato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=acLivfKXe7Q\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15589\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15589\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Sikh-500x312.jpg\" alt=\"Sikh\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Sikh-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Sikh-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Sikh.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una vita, un solo senso, una fondamentale verit\u00e0, indivisibile per sua definizione. Perch\u00e9 allora, venerare una sequela di princ\u00ecpi contrastanti, la creazione, la preservazione e la finale distruzione di ogni cosa&#8230; Meglio essere ben saldi nelle proprie convinzioni, persino formidabili, all\u2019occorrenza. Quando si \u00e8 nel giusto, assieme a molti altri. L\u2019India \u00e8 vasta e ricca di diverse usanze, divergenti modi di vedere il mondo. Ciascuno valido, altrettanto significativo? Poco ma sicuro. C\u2019era l\u2019antico sentiero degli Dei degli antenati, ininterrotto fin dai mistici Primordi. Da sempre imperituro, eterno ed omni-comprensivo. Dopo, in epoche dorate, nacque il Buddha storico con il suo <em>dharma<\/em>, destinato a grandi viaggi e molte cose, innumerevoli sentieri d\u2019Illuminazione. E allo stesso modo, in tempi ben pi\u00f9 prossimi al nostro presente, ci fu dato in dono il grande padre del Sikhismo, sulle soglie del XV secolo d.C. Guru Nanak: secondo i <em>Janams\u0101kh\u012bs <\/em>dello scriba Bhai Gurdas, egli era gi\u00e0 sapiente, fin da bambino, e in grado di discutere della sostanza delle cose, mettendo filosoficamente alla prova i suoi maestri della scuola di R\u0101i Bhoi K\u012b Talva\u1e47\u1e0d\u012b, vicino Lahore. Cos\u00ec da riuscire a cogliere, a soli sette anni di et\u00e0, l\u2019allegoria simbolica che esiste nella prima lettera dell\u2019alfabeto. Scritta come A, per noi latini. Ma che in diversi alfabeti dell\u2019Oriente, tra cui l\u2019arabo e il persiano, si presenta invece come un tratto verticale, proprio come il primo numero dell\u2019Assoluto. 1-Matematicamente, uno, il primo, come unico \u00e8 il Dio e Creatore, senza forma, senza tempo, impossibile da percepire con lo sguardo. Poich\u00e9 esiste al di l\u00e0 di <em>m\u0101y\u0101<\/em>, il velo cosmico dell\u2019illusione. Eppure, onnipresente. A lui stesso, il primo dei guru, manifesto, durante una visione che ebbe mentre si bagnava nel fiume Kali Bein. In quell\u2019occasione, egli ricevette in dono il nettare dell\u2019Immortalit\u00e0. \u00a0Cos\u00ec che la sua dottrina, lungi dallo scomparire, fu adottata prima dai sapienti e da coloro che avevano da aggiungervi dei validi precetti: il sentiero del Sikhismo riconosce infatti 10 profeti, ciascuno legato a una drammatica vicenda, un martirio o un saggio insegnamento. E viene seguito da una buona parte dei Punjabi, l\u2019etnia un tempo detentrice di un potente impero sito nella parte settentrionale del Subcontinente Indano. Che f\u00f9 dissolto, nel 1849, per le gesta militarizzate della compagnia Anglo-Indiana, con conseguente diaspora di un\u2019ampia fascia di aderenti.<br \/>\nTanto che oggi non \u00e8 insolito vedere, fin qui nelle profondit\u00e0 dell\u2019Occidente, un seguace di questa importante religione. Se osservante delle usanze sacre, nonch\u00e9 di genere maschile, egli avr\u00e0 una lunga barba. Un turbante per raccogliere i capelli ed un coltello bene in vista, detto <em>Kirpan<\/em>, quel preoccupante simbolo che in realt\u00e0 ormai non preannuncia alcun intento di belligeranza. Ma rappresenterebbe, piuttosto, l\u2019uso potenziale della forza per fermare la violenza. Precetto valido, di per se, ma pur sempre interpretabile. Chiaramente conduttivo a una cultura di guerrieri.<br \/>\nGuardatelo, per dire. Colui che compare nel nostro video di apertura \u00e8 Avtar Singh Mauni, il proprietario del turbante pi\u00f9 grande del mondo. Tutti lo conoscono, nella sua cittadina di Patiala, nell\u2019odierno Punjab. Lo avreste mai detto?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un aspetto affascinante della religione Sikh, il cui termine di riferimento deriva dalla parola in sanscrito che vuol dire \u201cstudente\u201d, \u00e8 che trova concretizzazione quotidiana in una serie di Articoli di fede, che furono teorizzati per la prima volta dal decimo guru della religione, Gobind Singh, nel 1699. Questi vengono comunemente definiti le cinque K e sono: un turbante (<em>Kesh<\/em>) il pettine della grazia (<em>Kangha<\/em>) il bracciale di ferro della vita senza fine (<em>Kara<\/em>) un indumento intimo, simile ai nostri pantaloncini corti, che permette di essere sempre pronti al combattimento, anche durante il bagno (<em>Kachera<\/em>) e il gi\u00e0 citato coltello ricurvo cerioniale <em>Kirpan<\/em>. Questa concezione delle possessioni individuali, viste come conduttive ad un certo tipo di comportamenti e gestualit\u00e0, viene portata, nel caso di Avtar Singh Mauni, alle pi\u00f9 caleidoscopiche e stupefacenti conseguenze. Il suo abbigliamento variopinto, tanto estremo da sembrare un prodotto del fantastico post-moderno, \u00e8 in realt\u00e0 l\u2019interpretazione, fortemente personale, di un qualcosa dalla potente eredit\u00e0 culturale, antica e imprescindibile. Eppure, potete negarlo? L\u2019effetto finale risulta essere semplicemente spettacolare. Il suo turbante, del peso approssimativo di 45 Kg, si compone di 645 metri di stoffe, del valore complessivo di 32.000 rupie (all\u2019incirca 500 euro, da adattarsi al costo della vita <em>in loco<\/em>). In questo copricapo, lui ha introdotto innumerevoli catene di metallo, medaglioni e l\u2019emblema tripartito del Sikhismo, in cui ricompaiono, in forma stilizzata, le diverse componenti del qui descritto armamentario. Di bracciali sacri, lui ne porta una dozzina abbondante. Oltre a una ricca selezione di bottiglie, spade, spille, ornamenti d\u2019altro tipo. Sulla schiena, sopratutto quando prende la sua moto, indossa il piccolo scudo circolare dello <em>shastar vidiya<\/em>, l\u2019ormai quasi sconosciuta arte marziale che fu praticata dai suoi predecessori e compatrioti. Si dice che tra i membri stranieri coscritti nell\u2019esercito inglese, nessuno ricevesse il proprio fucile prima di un devoto Sikh. N\u00e9 fosse pi\u00f9 coraggioso in battaglia, una volta che si presentasse la necessit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=eKV9FLDsoyY\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15591\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Sikh-2-500x312.jpg\" alt=\"Sikh 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Sikh-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Sikh-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Sikh-2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi il Sikhismo, nonostante venga praticato da 26 milioni di persone in tutto il mondo, non viene convenzionalmente citato tra le principali religioni monoteiste. Forse perch\u00e9 tanto singolare nelle sue usanze, o per la sua nascita relativamente recente, o ancor pi\u00f9 probabilmente, per la collocazione geografica distante dalle altre religioni rivelate. Eppure la validit\u00e0 dei suoi insegnamenti e le sue interessanti caratteristiche possono essere desunte, talvolta, proprio dalle pratiche eccentriche di alcuni carismatici divulgatori. Tra i quali, oltre a Avtar Singh Mauni, va citato Nidar Singh Nihang, l\u2019ultimo praticante di quelle tecniche di combattimento a cui quell\u2019altro allude, nella sua tenuta e le diverse armi che porta su di se. Innanzitutto, prestate attenzone all\u2019apparente omonimia: questa deriva, in realt\u00e0, dall\u2019usanza per cui ogni uomo, al momento del battesimo sotto il segno dei Sikh, cancella la presunta appartenza alle pre-esistenti caste indiane, e assume il nome di Singh (Leone) mentre ogni donna diventa Kaur (Principessa). L\u2019assoluta equivalenza dei due sessi, e di ciascuna persona indipendentemente dalla nascita, rientr\u00f2 fin da principio nei precetti di questa religione. Che tuttavia dovette coesistere, fin dall\u2019epoca della sua nascita, con l\u2019ostilit\u00e0 dell\u2019ordine costituito, tra cui le potenti famiglie dei Zamindar, ultime depositarie dell\u2019Impero dei Moghul. Fu allora il generale Banda Singh Bahadur (1670\u20131716) che acquisita una solida base di potere, si ribell\u00f2 e diede l\u2019inizio alla formazione di un saldo nucleo di fedeli in armi, in grado di prevalere sul nemico e poi marciare, per le generazioni immediatamente successive, sulle regioni di Kasur, Sialkot, Multan, Kashmir, Attock e Peshawa, con fucili, spade, lance ed asce di ogni foggia e dimensione. Per andare infine ad infrangersi, dopo due lunghi secoli, contro la superiorit\u00e0 tecnologica dell\u2019artiglieria e la disciplina degli inglesi, conquistatori d\u2019Occidente. Ma non prima di costruire tanti straordinari templi, scrivere preziosi testi e concepire uno stile di vita che viene praticato tutt\u2019ora, con orgoglio e senso d\u2019appartenenza.<br \/>\nNidar Singh Nihang vive a Londra e tiene, nella palestra del college di Hounslow, frequenti lezioni a chiunque abbia voglia d imparare. La sua aspirazione principale \u00e8 di trovare, prima del giorno della sua dipartita, almeno due o tre validi discepoli che possano ricevere l\u2019insegnamento delle tecniche di combattimento Sikh, che secondo alcuni potrebbero essere ricondotte, addirittura, agli insegnamenti che furono riportati in Cina, fino al tempio montano di Shaolin.<br \/>\nMa come spesso capita, noi guardiamo solo l\u2019ultima coda del dragone e mai il suo occhio posto in cima, che di rimando ci osserva attento e perspicace. Per fortuna! Che qualche volta, chi non avrebbe nulla da dimostrare, nonostante tutto scelga di mettersi in mostra. Coscienziosamente, sopra i nostri vasti schermi digitali. Almeno, ci\u00f2 che merita, continuer\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_15590\" aria-describedby=\"caption-attachment-15590\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15590 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Sikh-3-500x408.jpg\" alt=\"Sikh-3\" width=\"500\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Sikh-3-500x408.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Sikh-3.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-15590\" class=\"wp-caption-text\">Via &#8211; <a href=\"http:\/\/www.bbc.co.uk\/news\/magazine-15480741\" target=\"_blank\">BBC News<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vita, un solo senso, una fondamentale verit\u00e0, indivisibile per sua definizione. 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