{"id":15463,"date":"2014-11-01T15:47:56","date_gmt":"2014-11-01T14:47:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15463"},"modified":"2014-11-01T16:03:11","modified_gmt":"2014-11-01T15:03:11","slug":"lorbita-mannara-dei-pikachu-ballerini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15463","title":{"rendered":"L\u2019orbita mannara dei Pikachu ballerini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FXsokBouFVA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15464\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15469\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pikachu-Dancers-500x312.jpg\" alt=\"Pikachu Dancers\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pikachu-Dancers-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pikachu-Dancers-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pikachu-Dancers.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo sguardo c\u2019\u00e8 la furia elettrica degli elementi. Giallo, quanto una banana. Con due dischi rossi sotto gli occhi: guance imporporate, solisombra, emblemi suggestivi di battaglia; cosa resta, in lui, del topo? Non \u00e8 chiaro. Ma del dolce personaggio dei cartoni ancora meno, perch\u00e9 \u00e8 orribile a vedersi, se lo privi del contesto. Mentre dondola, suggestionato dal mistero. Giappone, terra di <em>mascotte<\/em>. Quasi ad immortalare la mistica credenza che ogni cosa abbia uno spirito invincibile, che rinasce dall\u2019incontro col bisogno, pi\u00f9 che mai contemporaneo, di donare un volto alle possenti multinazionali, alle iniziative commerciali, alle infrastrutture della societ\u00e0. Una famiglia che si accresce col passare dei minuti, questa dei pupazzi e pupazzette colorate d\u2019Oltre-Asia. Giusto nella scorsa settimana, per dire, abbiamo assistito al varo mediatico di ben sei dierse <em>moefications <\/em>(loghi antropomorfizzati) con altrettante ragazzine disegnate: tre per l\u2019Accademia Nazionale delle Forze Armate, grazie alla mitica matita di Fumikane Shimada, e tre spensierate <em>girls<\/em> per la metro di Kyoto, in collaborazione con l\u2019antica rocca del castello Nij\u014d \u2013 chiss\u00e0 che avrebbe detto il fiero Tokugawa. Si, perch\u00e9 succede soprattutto questo. Dall\u2019antica tendenza nipponica ad identificar le cose utili, con creature misteriose, buffi mostri ed animali, si \u00e8 passato a una diversa preferenza; la giovin-ragazza che va a scuola. Chiaro simbolo concettuale di spontanea grazia e dell\u2019entusiasmo senza fine della giovent\u00f9.<br \/>\nCos\u00ec nasce questo scisma. Che \u00e8 anche una guerra, primordiale, tra visioni contrapposte ed altrettanto inconciliabili; se persino la placida Nintendo, sull\u2019onda del successo della <em>new-wave<\/em> di <em>anime<\/em> (cartoni animati) e <em>manga<\/em> (fumetti) si rivolge al fascino di personaggi dalle proporzioni maggiormente conturbanti \u2013 Zelda immaginata come splendida guerriera e spadaccina, fra le vecchie glorie, e poi quella Samus, la cacciatrice cosmica, rivestita in avvolgente tuta-zero; per non parlare, giammai non azzardiamoci, della scostumata\u00a0Bayonetta \u2013 Allora c\u2019\u00e8 un chiaro problema di sovrapposizione delle responsabilit\u00e0. Se anche le grazie delle forme femminili, una volta sufficientemente esposte alla ragione degli sguardi, diventano magiche, che me ne faccio di tutti quei draghetti, degli uccelli fiammeggianti, delle tartarughe e di quegli altri matti cosi! A che serve Godzilla, se una sola semplice fanciulla del tempio, evocato il potere della spada nello zaino, pu\u00f2 abbatterlo in un gran colpo dato al grido riecheggiante di HENGEN &#8211; Trasformazione&#8230; In eroina dei tempi moderni, un\u2019altra ancora e meno male.<br \/>\nNon si tratta a mio parere, sia ben chiaro questo, di una crisi dei creativi. Anzi, tutt\u2019altro, sono i segni di un passaggio generazionale. Laddove si sognava, fino a circa l\u2019altro ieri, di evocar gli spiriti patr\u00f2ni dei nostri antenati, perch\u00e9 vigeva la visione dello Shinto, del Taoismo, dello Sciamanesimo, oggi siamo tesi, nel moderno leggendario, all\u2019auto-miglioramento individuale, teorizzato dal Buddhismo tutto, e dallo Zen sopra ogni altra corrente del Giappone. Cos\u00ec che, tra le diverse esportazioni proto-letterarie, trionfa questa, cos\u00ec perfettamente allineata col bisogno universale di essere attraenti, furbi, adattabili e segretamente preparati. Ad affrontare, le difficolt\u00e0. Dall\u2019interno verso l\u2019esterno, come l&#8217;emanazione del supremo Ki spirituale. Invece che il contrario.<\/p>\n<p><!--more--><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=flgTi_0Mvpo\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15472\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pikachu-Dancers-21-500x312.jpg\" alt=\"Pikachu Dancers 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pikachu-Dancers-21-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pikachu-Dancers-21-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Pikachu-Dancers-21.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insurrezione metallara di Pikachu, un semplice segno dei tempi: animali, animati dal bisogno di tornare sotto i riflettori, dieci o dodici esemplari belli grossi, tutti uniti al centro commerciale. Della ragione, non ce ne curiamo. Ci\u00f2 che conta \u00e8 la presenza. O per meglio dire la stranezza, come quella del robottino a forma di goccia che reclamizza i condizionatori, o della scatola marrone con la rossa e grossa bocca, simbolo educato del colosso mediatico Docomo. Come l\u2019orsacchiotto nero Kumamon, portabandiera della prefettura di Kumamoto, che dal 2010 imperversa tra le <em>memes<\/em> dell\u2019etere incorporeo, le strane correlazioni immaginifiche del web. Sempre, ad Occidente, visto con un occhio di suprema diffidenza. Perch\u00e9 sorride, nella sua espressione benevola, in modo chiaramente disumano. E poi non parla, durante le molte apparizioni pubbliche. Privo di un messaggio comprensibile dal mondo, si presta a ritrovarsene appioppati di nuovi ed indesiderabili, soprattutto nell\u2019idea teorica di chi l\u2019aveva stipendiato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_15470\" aria-describedby=\"caption-attachment-15470\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4d6yFWryl-g\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15470 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Korean-Dancers-500x312.jpg\" alt=\"Korean Dancers\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Korean-Dancers-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Korean-Dancers-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Korean-Dancers.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15470\" class=\"wp-caption-text\">Queste ragazze coreane sembrano essere state punte dal ragno ultramondano dell\u2019insofferenza. Stanche di ascoltare la lezione, ballano sfrenate. E il professore stesso, per punirle dell\u2019offesa, le fa agitare\u00a0come dei macachi. Per fortuna si trattava solamente di uno sketch. (?)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0E continua, questa danza dei pupazzi, a trascinare la comune fantasia. Dotandola di movimenti, gesti e posizioni che non sono radicate nel presente. Ma in visioni alternative di quel che sia giusto, funzionale e calibrato. Finch\u00e9 il commento degli eccessi, quello stesso utile strumento della parodia, non diventa esso stesso, mano a mano, parte di quel fiume. E straripa, dando luogo ad incertezze.<br \/>\nSe Pikachu danza e grida e si arrovella, chiaramente, le sue eredi scolastiche non son da meno. Devono, del resto, vivere stupende o magiche avventure \u2013 altrimenti, chi se le ricorderebbe per nome? E nelle propriet\u00e0 intelletuali di maggior successo, siano queste manga, anime o nintendiani <em>videogames<\/em>, quell\u2019ambiente dello studio su lavagne e sui quaderni, si trasforma in Piattaforma. Per lanciare, con enfasi variopinta, nuovi modi di relazionarsi al mondo.<br \/>\nEstremamente diversificati tra di loro. Ma soprattutto, invariabili e completi in ogni parte, dotati di un fondamentale senso di rigidit\u00e0. Perch\u00e9 un\u2019eroina che trionfa grazie al suo fascino e il coraggio, dato dal successo in ambito sociale, non pu\u00f2 essere che saggia, pure se ignorante, e appariscente, anche se insicura, per estetica convenienza. Mentre Pikachu &amp; co. Esistono su di un binario parallelo, che va avanti, diciamolo, per pura inerzia commerciale. Fuori il vecchio, dentro il nuovo, dunque. Ci\u00f2 che \u00e8 bello in campo immaginifico, da quest\u2019oggi, dovra risultare \u201ctrasferibile\u201d. Al mondo in crescita di chi non possiede, quel particolare tipo di fantasia, in grado di amare, addirittura, un topo elettrico e un cupo orsacchiotto nero, residuati d\u2019altri tempi e valide ragioni di contesto. Piangano i sapienti, come gli iniziati.<br \/>\nGente tutt\u2019altro che passiva. Del resto chiunque pu\u00f2, di questi tempi, cambiare una colonna sonora. Aggiungere qualche effetto di <em>post-processing<\/em>. E mettere il nuovo dentro al vecchio, dentro al nuovo e cos\u00ec via, in un sovversivo <em>moskstraumen <\/em>che minaccia l\u2019ordine costituito, del mondo della fantasia!?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=15464\" rel=\"attachment wp-att-15464\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15464\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Moe-1-500x707.jpg\" alt=\"Moe 1\" width=\"500\" height=\"707\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Moe-1-500x707.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Moe-1.jpg 560w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=15465\" rel=\"attachment wp-att-15465\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15465\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Moe-2.jpg\" alt=\"Moe 2\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=15466\" rel=\"attachment wp-att-15466\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15466\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Moe-3.jpg\" alt=\"Moe 3\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=15467\" rel=\"attachment wp-att-15467\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15467\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/11\/Moe-4.jpg\" alt=\"Moe 4\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=15468\" rel=\"attachment wp-att-15468\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo sguardo c\u2019\u00e8 la furia elettrica degli elementi. 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