{"id":15333,"date":"2014-10-18T14:58:59","date_gmt":"2014-10-18T12:58:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15333"},"modified":"2014-10-18T15:02:22","modified_gmt":"2014-10-18T13:02:22","slug":"tracciare-i-pesci-i-quali-appaiono-piume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15333","title":{"rendered":"Tracciare i pesci sopra cui compaiono le piume"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/108911820\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15334\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15334\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Emulsifier-500x312.jpg\" alt=\"Medicus Emulsifier\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Emulsifier-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Emulsifier-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Emulsifier.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si chiama <em>Emulsifier<\/em>, lo squagliatore. L\u2019ultima creazione del giovane artista di Innsbruck nel Tirolo, Thomas Medicus (pseudonimo davvero interessante) ha una dote che riesce a distinguerla da molte altre: a seconda di come la guardi, pu\u00f2 rappresentare esattamente quattro cose. Inizialmente, si presenta come aringa. Mica mica, una siringa. Sarebbe un pesce, questo, vagamente variopinto. Con la pinna bronzea, gli occhi spiritati, scaglie argentee e intervallate con del blu ceruleo, cos\u00ec, tanto per dire. O per gradire. Strano e un po\u2019 inquietante, se vogliamo. Ma niente paura, pavidi visitatori, di restarne ipnotizzati! Baster\u00e0 girarci attorno. Ecco allora che dall\u2019altro lato di quel tavolo da pranzo apparecchiato, certamente fatto per condurre l\u2019appetito, ci si ritrover\u00e0 dinnanzi alla forma familiare di un uccello in volo. Una sorta di candido condor-cicogna, un po\u2019 papera un po\u2019 geroglifico, bestia evocatrice di un supremo sentimento. O per meglio dire, superiore, sovrastante, ben distante. Dalle cose meno fluide, decisamente pi\u00f9 terrene, come ci\u00f2 che nuota&#8230;Dentro. Che a sua volta, come in un gioco di pupazze russe, ospita un segreto imprevedibile. Un sistema d\u2019ingranaggi! Nella padella del mio pranzo?! Tutto passa, per fortuna. Gira ancora per 90 gradi, pensaci un minuto e ti ritroverai davanti le ossa dello scheletro, volante. Sei dall\u2019altro lato dell\u2019uccello. Guarda tu, che bello. Giusto in tempo per la notte d\u2019Ognissanti!<br \/>\n\u00c8 un gioco che si basa sulla prospettiva, chiaramente, ma non quella virtuale di un dipinto. Bench\u00e9 l\u2019arte grafica, in effetti, c\u2019entri alquanto. Il nostro Medicus, per creare tale singolare oggetto, ha infatti messo in fila ben 160 delicatissime strisce di vetro a sezione quadrangolare, quindi vi ha dipinto sopra il primo dei soggetti. Poi le ha voltate da una parte, prima di ricominciare. Altre due volte e infine le ha piantate. Sul \u201cgiardino\u201d di una base, \u201cl\u2019orto magico\u201d della sua mente. Che inganna ma non mente. Ovvero un plinto nero in materiale plastico, ciascun lato del quale potr\u00e0 misurare&#8230;Diciamo, 40 centimetri? A dire tanto, oppure giu di l\u00ec. Nell\u2019ultimo secondo del presente video di dimostrazione, che per inciso sta facendo il giro della blogosfera sconfinata, si nota un filo bianco che spunta dal di dietro. Assai robabilmente, chiaro segno di un motorino elettrico, pensato per disporre l\u2019oggettino staordinario sopra uno scaffale, oppure a ridosso di una scarna ed utile parete. Non tutti, a questo mondo, dispongono di sale grandi, per di pi\u00f9 dotate di un gran piedistallo, proprio in mezzo, a far da <em>tokonoma<\/em> (gran sacello visuale) della propria abitazione. Le tematiche di una simile opera d\u2019arte, inizialmente poco chiare, possono scovarsi da un\u2019approccio critico al passato operativo del creatore. Un creativo\u00a0che di metamorfosi, direi: se ne intende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/71338484\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15335\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15335\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Faces-500x312.jpg\" alt=\"Medicus Faces\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Faces-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Faces-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Faces.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembrerebbe tutto un gioco, se non fosse per le musiche inquietanti. Che in casi come questi, c\u2019\u00e8 da ammetterlo, ci stanno veramente bene. L\u2019illusione ottica \u00e8 da sempre un strumento filosofico di primo piano. In grado di suscitare, per il tramite degli occhi dello spettatore, un turbin\u00eco di sentimenti, il vortice conflittuale dell\u2019incomprensione. Pareidolia \u00e8 quella tendenza, nata dal bisogno evolutivo di proteggersi dai predatori, che induce l\u2019uomo a percepire facce dove in realt\u00e0 non ce ne sono. E quest\u2019altra opera<em> Faces<\/em>, sempredi Thomas Medicus, gioca un po\u2019 su quello. Assieme ad altre cose. Un assembramento di disordinati lineamenti, tratteggiati con lo stile iper-moderno del cubismo, sono posti in cima ad asticelle, che parrebbero disordinate. Messe alla rinfusa, casualmente. Mentre invece, gira e girando, neanche dopo un tempo lungo, quivi appaiono non uno, ma due volti: azzurro ed arancione. Tristi maschere teatrali, dalle sopracciglia arcuate. Chiaramente, il metodo realizzativo \u00e8 assai meno complesso di quello impiegato per <em>Emulsifier<\/em>, che gi\u00e0 risultava fuori dal comune, anche solo per l\u2019abilit\u00e0 artigiana usata nel suo assemblamento. Ma l\u2019idea gi\u00e0 c\u2019era. Era, in fondo, un bel pensiero che proviene da lontano.<br \/>\nPerch\u00e9 gia sapevano, a partire almeno da met\u00e0 del diciottesimo secolo, che la pareidolia si applica anche nell\u2019interpretare forme ben lontane dall\u2019umano, dal felino oppure dal lupesco. Addirittura, quelle di animali niente affatto avversi alle protoscimmie spaventate. Era il caso della celebre illustrazione tedesca <em>Kaninchen und Ente<\/em>, il coniglio e la papera, ripubblicata in ogni sorta di rivista, popolare o meno, di quell\u2019epoca di psicanalisi nascente. Si presentava cos\u00ec: un semplice ovale, con un occhio. E due propaggini allungate. Che potevano essere, a seconda dell\u2019interpretazione dello spettatore, il becco di profilo dell\u2019uccello. Oppure all\u2019inverso, le orecchie del mammifero prolifico per eccellenza, l\u2019ispiratore a batuffolo dell\u2019insidioso anti-eroe a cartoni animati, Bugs Bunny. Nel dilemma su che rappresentasse quella forma, si formarono innumerevoli filosofi bambini, dubitatori del senso comune fin dagli anni della formazione. Intere generazioni, messe subito a contatto con il nesso del soggettivismo, cardine contemporaneo delle idee.\u00a0Le figure del pesce e dell\u2019uccello, che variano liberamente da una forma all\u2019altra, sono una tematica ricorrente nella poetica di Medicus, illustratore, scultore e animatore del Tirolo. Forse in tale immagine transmogrifica va ricercato un che di esistenziale, il richiamo ai miti greci e le credenze del taoismo in Cina, interpretazioni distanti della stessa fondamentale, innegabile realt\u00e0. Che tutto muta ed al mutare delle epoche, prima o poi, invetabilmente torna uguale. Oppure.<br \/>\nSi realizza nell\u2019immagine di due ingenui ed entusiasti osservatori, uno da una parte, l\u2019altro in opposizione, che si gridano a vicenda: \u201cQuesto qui \u00e8 un pesce! No, \u00e8 un uccello!\u201d Purch\u00e9 il motore sia in arresto, la spina scollegata. E il tavolo, imbadito di appetibile Ragionamento. Pura critica tagliente, kantiana.<\/p>\n<p>&#8211;<a href=\"http:\/\/thomasmedicus.at\/\" target=\"_blank\">Link al sito dell&#8217;artista<\/a><\/p>\n<p>&#8211;<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/thomas.samot\" target=\"_blank\">La sua pagina Facebook<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/76711205\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15336\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15336\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Fishbird-500x312.jpg\" alt=\"Medicus Fishbird\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Fishbird-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Fishbird-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Medicus-Fishbird.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si chiama Emulsifier, lo squagliatore. L\u2019ultima creazione del giovane artista di Innsbruck nel Tirolo, Thomas Medicus (pseudonimo davvero interessante) ha una dote che riesce a distinguerla da molte altre: a seconda di come la guardi, pu\u00f2 rappresentare esattamente quattro cose. Inizialmente, si presenta come aringa. Mica mica, una siringa. Sarebbe un pesce, questo, vagamente variopinto. &#8230; <a title=\"Tracciare i pesci sopra cui compaiono le piume\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15333\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Tracciare i pesci sopra cui compaiono le piume\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,236,399,95,740,277,461],"class_list":["post-15333","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-europa","tag-pesci","tag-pittura","tag-scultori","tag-uccelli","tag-vetro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15333"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15333\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15338,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15333\/revisions\/15338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}