{"id":15326,"date":"2014-10-17T08:55:06","date_gmt":"2014-10-17T06:55:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15326"},"modified":"2014-10-17T08:55:06","modified_gmt":"2014-10-17T06:55:06","slug":"quanto-ci-vuole-togliersi-tuta-antivirale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15326","title":{"rendered":"Quanto ci vuole a togliersi la tuta antivirale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/ls69Tib1PjU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15328\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15328\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Tuta-protettiva-500x312.jpg\" alt=\"Tuta protettiva\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Tuta-protettiva-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Tuta-protettiva-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Tuta-protettiva.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una semplice realt\u00e0 dei compiti ripetitivi e naturalmente complessi. Tutti sanno che il cervello umano, se annoiato, tende presto ad automatizzare i gesti. Immaginate lavorare, un giorno dopo l&#8217;altro, in mezzo alla paura. Non quella vaga ed imprecisa del futuro, relativa alla perdita della propria privilegiata condizione, oppure l&#8217;ansia per qualcuno a cui vogliamo bene. Ma una paura microscopica, sottile ed intangibile, che vola nell&#8217;aria trasportata via dal vento. Finch\u00e9 non viene, in un attimo fatale, inalata. E allora si trasforma. Negli umidi pertugi di ci\u00f2 che l&#8217;ospita per sbaglio ovvero\u00a0tale\u00a0fragile, inerme, vulnerabile organismo. Troppo spesso, troppo umano.<br \/>\nQuesto tipo di terrore, che il mondo ingeneroso ci offre in molte razze o variet\u00e0, \u00e8 subdolo e incredibilmente pieno di risorse. Una volta dentro cambia forma. Replicandosi infinite volte, tale parassita, rovina tutto ci\u00f2 che gli \u00e8 vicino, lo squaglia e lo fluidifica, trasforma il sangue in vino e lo decanta da ogni poro. Appropinquarsi ad una tale fonte di condanna, per un simile di quel malcapitato, non \u00e8 facile. Ma conduttivo di salvezza perch\u00e9 si, anche di ebola si pu\u00f2 guarire. Come muoversi, dunque? La risposta possibile \u00e8\u00a0soltanto una: con cautela. In questa video dimostrazione messa in opera nel 2011 nel contesto del programma divulgativo\u00a0dell&#8217;Universit\u00e0 del Nebraska,\u00a0HEROES &#8211;\u00a0Healthcare and Emergency Responder Organization Education through Simulation (<em>quite a mouthful, indeed<\/em>) Venivano mostrati grazie alla simulazione, in tempi non sospetti, i metodi adeguati per rimuoversi una tuta per il pericolo biologico di livello C. Quella in uso, per intendersi, negli ospedali di met\u00e0 del mondo, o almeno quelli tanto fortunati, o viceversa, da aver ricevuto attrezzatura e addestramento\u00a0per gestire simili emergenze. \u00c8 veramente impressionante.<br \/>\nL&#8217;infermiere oppure il medico, dunque, arriva puntuale sull&#8217;inizio del suo turno operativo. Potremmo trovarci, per dire,\u00a0presso la sezione malattie di un grande ospedale, magari\u00a0in un paese progredito d&#8217;Occidente, dove si trova, suo malgrado, l&#8217;ennesimo &#8220;paziente zero&#8221; &#8211; Sta gi\u00e0 succedendo, dopo tutto, ieri ed oggi. E potrebbe continuare da\u00a0domani, per quanto ne sappiamo! L&#8217;addetto\u00a0\u00e8 determinato, auspicabilmente, e forte d&#8217;animo, convinto del suo Giuramento.\u00a0Prima di procedere verso il dovere, ha il sacro compito verso Esculapio, di mettersi la tuta protettiva usa-e-getta. Questo passaggio non \u00e8 poi cos\u00ec difficile.\u00a0Basta essere meticolosi. Pu\u00f2 trattarsi, spesse\u00a0volte, di una larga calzamaglia, plasticosa e resistente, sulla quale si assicurano due guanti ed altrettante calzature, attentamente chiuse con lo scotch. Sulla testa, invece, viene collocato un ampio cappuccio con maschera trasparente, collegato ad una bombola, oppure un filtro per la respirazione. Le soluzioni possono variare, in base alla pericolosit\u00e0 delle diverse circostanze. E purtroppo, anche in funzione dell&#8217;apporto tecnologico a disposizione&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, inizia la sua lunga veglia. Non conosco gli specifici\u00a0passi necessari, nonch\u00e9\u00a0auspicabili, tramite i quali si pu\u00f2 assistere un malato che richieda tali apporti protettivi solamente per trovarsi in sua presenza. Qualcuno che \u00e8 al tempo stesso terminale, perch\u00e9 prossimo alla morte, ma che tuttavia sta combattendo, con le fibre stesse del suo essere, per tornare a quello che era prima! E che pu\u00f2 vincere, lo voglia il fato. Come\u00a0gli Achei di Agamennone, sotto\u00a0quella rocca, che fu il simbolo della pi\u00f9 grande guerra degli antichi.<br \/>\nPer\u00f2 ecco, la nostra storia ricomincia fuori dalla porta, dopo la conclusione di quel duro turno. \u00c8 praticamente, un&#8217;Odissea.<\/p>\n<figure id=\"attachment_15327\" aria-describedby=\"caption-attachment-15327\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/e_LhjgXjPeo\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15327 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Tuta-Hazmat-A-500x312.jpg\" alt=\"Tuta Hazmat A\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Tuta-Hazmat-A-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Tuta-Hazmat-A-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Tuta-Hazmat-A.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15327\" class=\"wp-caption-text\">Le tute per pericolo biologico di classe A sono sostanzialmente differenti dalle altre. Sotto l&#8217;involucro esterno, l&#8217;operatore indossa un secondo strato\u00a0protettivo, sufficiente per proteggerlo durante la fase di rimozione dell&#8217;armatura sovrastante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;impiego di una tuta Hazmat di livello C, ovvero sostanzialmente equivalente a quella del video di apertura, sottintende il coinvolgimento di almeno due persone, entrambe adeguatamente protette. La serie dei gesti necessari per spogliarsi\u00a0\u00e8 semplicemente cos\u00ec complessa, e tanto delicata e pericolosa, da essere semplicemente impossibile da compiere da soli, pena il rischio d&#8217;inalare ci\u00f2 che mai doveva essere inalato. O di toccare quel che mai, etc. etc&#8230;<br \/>\nSi comincia rimuovendo i propri sopra-guanti, dopo aver strappato via il nastro adesivo. Quindi si deposita, da una parte, l&#8217;unico componente riutilizzabile della tuta, il dispositivo usato per purificare l&#8217;aria. Questo viene attentamente disinfettato dal Secondo, un compito che qui viene riassunto, a beneficio degli spettatori, dal passaggio sommario di un fazzolettino, un po&#8217; qui, un po&#8217; l\u00ec (\u00e8 assai probabile che in condizioni reali, i metodi siano maggiormente approfonditi). Si passa quindi alla rimozione del pezzo principale, l&#8217;indumento che copre corpo, braccia e gambe. Questo verr\u00e0 fatto cadere attentamente, per evitare che se ne separino terribili\u00a0particelle potenzialmente infette, direttamente dentro a un secchio di smaltimento. La parte successiva \u00e8 quella maggiormente delicata. Si dovr\u00e0 sollevare la parte anteriore del cappuccio, sopra la testa dell&#8217;addetto medico, e rimuoverlo senza che\u00a0la parte esterna\u00a0entri in contatto, in nessuna parte, con le spalle, braccia o gomiti di costui. Secondo alcuni dei commenti di YouTube, sarebbe qui che i due insegnanti sbagliano nella simulazione, dando luogo a un potenziale rischio di contagio. Perfetto! Quindi si rimuove un ulteriore strato di plastica che proteggeva i piedi, poi si procede con una doccia di disinfettante, perch\u00e9 non si sa mai. Permane solamente un dubbio: chi spoglier\u00e0 il secondo, tanto abile nell&#8217;assistenza all&#8217;infermiere o dottore uscente? E chi spoglier\u00e0, in seguito, il suo secondo? Nella risposta a questi quesiti, si trova la ragione stessa del pericolo e della paura.<br \/>\nLa realt\u00e0 della vita, questa nostra stessa vita, \u00e8 che abbiamo iniziato milioni di anni fa. Con visioni radicalmente differenti: da una parte gli eucarioti, cellule complesse con un nucleo ben differenziato e un citoplasma,\u00a0per occuparsi del metabolismo e tutto il resto. Dall&#8217;altra i procarioti, semplici grumi d&#8217;esistenza, con soltanto una membrana contro la\u00a0materia inerte del pianeta. Fu cos\u00ec che i primi si aggregarono tra loro, specializzarono formando ogni tipologia di pianta ed animale. Mentre i secondi, invidiosi e solitari,\u00a0si evolsero sempre pi\u00f9\u00a0piccoli, per meglio sfruttare le circostanze. Erano e sono\u00a0costoro, i batteri. Nemici del benessere comune. Ma tutto questo non \u00e8 nulla, in confronto all&#8217;odio del\u00a0virus, l&#8217;essere parassitario per la massima eccellenza. Che non pu\u00f2 nemmeno riprodursi, senza nuocere alla collettivit\u00e0.<br \/>\nL&#8217;ebola si sarebbe inizialmente diffusa, secondo alcune teorie, dai gorilla di pianura dell&#8217;omonimo fiume\u00a0africano, in pieno Congo. Se soltanto si potesse ritornare indietro, in quell&#8217;inaspettata\u00a0valle dell&#8217;oscurit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una semplice realt\u00e0 dei compiti ripetitivi e naturalmente complessi. Tutti sanno che il cervello umano, se annoiato, tende presto ad automatizzare i gesti. Immaginate lavorare, un giorno dopo l&#8217;altro, in mezzo alla paura. Non quella vaga ed imprecisa del futuro, relativa alla perdita della propria privilegiata condizione, oppure l&#8217;ansia per qualcuno a cui vogliamo &#8230; <a title=\"Quanto ci vuole a togliersi la tuta antivirale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15326\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quanto ci vuole a togliersi la tuta antivirale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[722,374,79,739,97],"class_list":["post-15326","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armature","tag-disastri","tag-medicina","tag-procedure","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15326"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15331,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15326\/revisions\/15331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}