{"id":15268,"date":"2014-10-12T10:32:44","date_gmt":"2014-10-12T08:32:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15268"},"modified":"2014-10-12T10:38:54","modified_gmt":"2014-10-12T08:38:54","slug":"sciocco-scoiattolo-tuo-figlio-non-nocciolina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15268","title":{"rendered":"Sciocco scoiattolo, tuo figlio non \u00e8 una nocciolina!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/t3jTj2Bi8xU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15270\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15270\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Red-Squirrel-500x312.jpg\" alt=\"Red Squirrel\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Red-Squirrel-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Red-Squirrel-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Red-Squirrel.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I roditori hanno una naturale propensione al raggiungere il nucleo centrale del problema. Nel caso celebre del topo messo dentro a un labirinto, ad esempio, ogni volta va a finire nello stesso modo: non importa quanto sia lungo e tortuoso il sentiero da seguire. Quanto piccolo il pezzetto di emmenthal bucato&#8230; \u201cQuel formaggio sar\u00e0 mio\u201d sembra enunciare il cacciatore, prima d\u2019inoltrarsi, gambe in spalla, coda a far da strascico e timone, verso quell\u2019uscita benedetta col tesoro posto a far da sacro segnaporta. E naturalmente, non si pu\u00f2 risolvere una tale cosa, il dedalo degli scienziati, senza visitarne il centro esatto, come fosse il cuore di una ghianda, della noce oppure della vita stessa, riprodotta in forma percorribile per dar ludibrio ai cupi sperimentatori. Pu\u00f2 sembrare crudele, eppure non lo \u00e8. Pu\u00f2 dar l\u2019idea di una sublime forma di tortura, l\u2019ansia di un irrisolvibile miasma, ma \u00e8 invece bello per l\u2019umano, come per il topo, trionfatore dell\u2019ennesima battaglia con la fame di emozioni e placide soddisfazioni. Incredibile, meraviglioso.<br \/>\nE i criceti nella ruota. Corrono senza un perch\u00e9, verso destinazioni mai sentite, viste o raccontate, vivide soltanto nella loro mente. Dove si nasconde, intonso, un\u2019altro tipo di remoto labirinto. Forse il pi\u00f9 complesso, fatto di villi e di cavilli, quel cervello che li spinge a deambulare tanto per campare, industriarsi, evitando di annoiarsi. Quando un roditore, qualunque sia la sua gen\u00eca, entra in quel mondo dell\u2019insussistenza, nulla pu\u00f2 fermarlo, neanche l\u2019evidenza. Ecco una scoiattola del tipo chipmunk, lo sciuride Tamias dalle graziose strisce, che ha concepito l\u2019idea strana, quanto illogica, di far di un paracarro la sua casa. Si tratterebbe, stando alla descrizione del presente video, della struttura metallica protettiva, evidentemente cava, posta tutta intorno ad un RV (l\u2019acronimo, tipicamente americano, che indica i camper oppure le roulotte). Gi\u00e0 un ostico proposito, visto il modo in cui l\u2019accesso sia soltanto un limitato buco nero, pressappoco circolare, con un diametro che \u00e8 pari ai fianchi dell\u2019intera bestiolina. E praticamente impossibile, quando si nota come la futura abitatrice, prima di potersi rilassare, dovr\u00e0 introdurvi il proprio figlioletto \u201calquanto\u201d cresciuto. Diciamo, adolescente? Anzi, si. Praticamente \u00e8 grosso quanto lei.<br \/>\nMa nella societ\u00e0 degli arrampicatori silvani, quadrupedi dalla soave coda, l\u2019et\u00e0 non una conseguenza dell\u2019anagrafe. Bens\u00ec quella che ti senti dentro! Cos\u00ec, da esemplare bamboccione, offre l\u2019unica collaborazione di raggomitolarsi, per quanto possibile, aspettando di essere portato a meta, per sdraiarsi e accendere il televisore. E spingi e tira, alza e premi (uff!) Nonostante tutto, alla fine&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli scoiattoli del nuovo mondo non sono nulla, se non determinati. Li riconosci dal colore. La simpatica e sfortunata coppia madre-figlio di cui sopra, tanto presa in quel <em>conundrum<\/em> senza fine, appartiene alla tipologia che i nativi dello stato dell\u2019Ottawa, prima di essere introdotti alle gioie dell\u2019occidentale civilt\u00e0 e filosofie, allegramente definivano <em>jidmoonh<\/em>: scoiattolo rosso. Che sintesi davvero magistrale! Nel nome, c\u2019era tutto. Per un divoratore onnivoro, adattabile e amichevole, di bacche, frutta e gemme vegetali. Tanto amato, da grandi e piccini, da riuscire a dar l\u2019origine a divere, assai pregiate, serie di cartoni animati. Se ti capita un grazioso chipmunk nel giardino, non lo scacci e non lo temi. Vai da lui per presentarti, offrendogli la mano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/Awp7v1YIgps\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15269\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Grey-Squirrel-500x312.jpg\" alt=\"Grey Squirrel\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Grey-Squirrel-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Grey-Squirrel-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Grey-Squirrel.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di contrasto, cromatico e procedurale, si osservi questo scaltro <em>Sciurus carolinensis<\/em>, o scoiattolo grigio della Costa Est. Che secondo me (guardatelo!) Tende al marrone, ma tant\u2019\u00e9. Costui non ha famiglia a carico, che possa rallentarlo. Infatti discende dal robusto pino, faggio oppure quercia ove risiede, e si avventura, con baldanza sopraffina, fino al mini-tavolo imbandito che qualcuno ha costruito, usando dei sassetti e qualche minima pietruzza. Lo stesso qualcuno, proprietario della solita iper-tecnologica telecamerina, che non surfa le onde vorticanti, non va sullo skateboard, non si butta col paracadute. E dunque, per usarla, deve integuminare qualche astrusa scena, come questa qui.<br \/>\nChe invero \u00e8 graziosa, fin quasi alla fine imprevedibile e tremenda. Poich\u00e9 suscita quel senso di preziosa convivenza, tra le bestie dell\u2019ombroso bosco e i loro bipedi vicini, assemblatori di case alte o piccoline, per gli uccelli, i cagnolini e i topolini. Eppure quasi per lo scoiattolo grigio, che non ne ha bisogno. Nel 71,4% dei casi, secondo recenti studi, di questi animali ne bastano meno di 10, per far nascere un\u2019intero popolo affamato di soddisfazione. Si narra di come, nel 1948, una singola famigliola di queste bestie fosse stata introdotta a Stupinigi, in provincia di Torino. E del modo in cui, da sei esemplari, nel giro di due anni ce ne fosse sessanta. Praticamente la stessa cosa avvenne, nel 1966, presso Genova, con risultati pari o superiori. Altro che conigli! Questi scoiattoli pensano a una cosa e solo a quella. Finch\u00e9, una volta che son tanti, non c\u2019\u00e8 nulla, a questo mondo in grado di fermarli. Nell\u2019ambiente forestale europeo, lo <em>Eastern grey squirrel <\/em>\u00e8 privo di veri e propri predatori, parassiti nocivi o altre condizioni poste a limitazione della sua esistenza. \u00c8 invece ricco di possibilit\u00e0 alimentari, in grado di arricchire la sua dieta: \u00e8 noto il caso, tutt\u2019altro che raro, in cui uno di questi simpatici visitatori giunga presso un nido di uccellini. Per mangiarsi uova e tutti quei pulcini, oltre alla madre stessa, se questa dovesse risultare lenta a decollare.<br \/>\nInfine, lo scoiattolo grigio ha un\u2019ulteriore abitudine del tutto deleteria, molto appropriata per un roditore: strappa via la corteccia degli alberi, facendoli morire. Fra tutti gli effetti negativi della sua introduzione in Europa, questo viene ritenuto il pi\u00f9 pesante. Non \u00e8 chiara la ragione per cui agisca in questo modo, che probabilmente si ritrova ben occultata, nel profondo di quel piccolo cervello, sempre intento a macchinare nuove cose scorticabili, da scorticare. Siano queste, future fidanzate, fusti di vegetazione, oppure telecamere, incautamente abbandonate alla portata dei suoi artigli. Piccoli, ma&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I roditori hanno una naturale propensione al raggiungere il nucleo centrale del problema. Nel caso celebre del topo messo dentro a un labirinto, ad esempio, ogni volta va a finire nello stesso modo: non importa quanto sia lungo e tortuoso il sentiero da seguire. Quanto piccolo il pezzetto di emmenthal bucato&#8230; \u201cQuel formaggio sar\u00e0 mio\u201d &#8230; <a title=\"Sciocco scoiattolo, tuo figlio non \u00e8 una nocciolina!\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15268\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Sciocco scoiattolo, tuo figlio non \u00e8 una nocciolina!\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,70,344,491,147],"class_list":["post-15268","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-divertente","tag-roditori","tag-scoiattoli","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15268"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15268\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15275,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15268\/revisions\/15275"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}