{"id":15201,"date":"2014-10-06T08:44:29","date_gmt":"2014-10-06T06:44:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15201"},"modified":"2014-10-06T08:51:18","modified_gmt":"2014-10-06T06:51:18","slug":"lunico-mezzo-per-fermare-gli-tsunami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15201","title":{"rendered":"L&#8217;unico mezzo per fermare gli tsunami"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/FRf-zF5udZw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15202\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15203\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Bulldozer-subacqueo-500x312.jpg\" alt=\"Bulldozer subacqueo\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Bulldozer-subacqueo-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Bulldozer-subacqueo-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Bulldozer-subacqueo.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricetta di Mr. Komatsu contro le onde sismiche devastatrici: molta terra, un po&#8217; di ferro, due vagoni di cemento. Ma che siano ben posizionati, ah, strategicamente.\u00a0Il Giappone ha un&#8217;esperienza pluri-secolare in simili questioni, anzi, si potrebbe quasi dire che c&#8217;\u00e8 nato; da sempre sotto assedio, dai tifoni, dalle piogge alluvionali, dalle orde mongole di Gengis Khan. Ma persino il Mega\u00a0Terremoto, non fu\u00a0nulla. Al confronto di quella marea che sale, virulenta, poco prima di salire ancora, fin sulla cima dei palazzi e delle case dei nostri consimili purtroppo sfortunati. Per poi tornare indietro, lasciando, come un cobra ormai satollo, un rigurgito di scorie, le ossa ormai scarnificate di una povera esistenza. E non parliamo poi di Fukushima, la centrale. Cosa fare innanzi a questo, come superare il disastro, senza un&#8217;ulteriore dispersione di sgradite\u00a0radiazioni nucleari? A mali estremi&#8230;<br \/>\nDue torri verdastre si ergono dall&#8217;increspata superficie della fredda baia di Iwate, presso la citt\u00e0 costiera di Kamaishi, sulle propaggini settentrionali dell&#8217;isola di Honsh\u016b, la maggiore delle tre. \u00c8 una scena alquanto fuori dal comune. Bizzarra: fra le alte mura di argini ciclopici, in mezzo a cumuli di tetraedri colossali, usati anch&#8217;essi per smorzare lo smorzabile, al bisogno in bilico fra notte e d\u00ec, si aggirano\u00a0le nostre tozze ciminiere. Sono pinne di uno squalo, sono i simboli dell&#8217;epoca industriale. Sono bestie vecchie e rugginose, palombari di 40 e passa tonnellate. Bulldozer, questi, che camminano sul fondo della questione (hai voglia, a farli galleggiare!) <span style=\"color: #545454;\">D155W, si chiama(va)no, con &#8220;molta&#8221; fantasia.<\/span>\u00a0Bestie, dico, perch\u00e9 di piloti, non v&#8217;\u00e8 traccia, alcuna. Ovviamente. Unico segno di vita, due persone a cavalcioni sui muretti del complesso cementizio, gli ultimi bastioni della civilt\u00e0. A guardarli molto bene, costoro armeggiano con qualche cosa, una scatola, il TELECOMANDO! \u00c8 un&#8217;idea piuttosto intelligente, questa qui, della Komatsu. Nessun castello, non importa quanto grande o poderoso, pu\u00f2 resistere pi\u00f9 a lungo dei suoi difensori. Anche la grande muraglia di Kamaishi, lasciata a se stessa, non durerebbe neanche una generazione.<br \/>\nE le Grandi Onde non sono nulla, meno che determinate; pur se non riescono a passare, volta dopo volta, un anno e quello dopo, oltre tali spaventose fortificazioni, qui trasporteranno\u00a0un vero e proprio monte\u00a0di rifiuti e sedimenti. Finch\u00e9 a un certo punto, molto presto, quel bacino potr\u00e0 essere riempito,\u00a0ahim\u00e9. Diventando una pratica\u00a0rampa per la coda del dragone, in ghingheri maestosi, da salire fino al municipio della nostra inerme civilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, diciamolo in termini chiari. Un&#8217;idea geniale. Il fantastico del Giappone moderno, rispetto a quello occidentale, ha una visione molto differente del concetto di un supereroe. Costui, supremo baluardo contro il male, soltanto in rari casi \u00e8 un individuo come Superman, l&#8217;invincibile venuto da lontano. E ancora pi\u00f9 raramente rassomiglia a Batman, giustiziere facoltoso. \u00c8 piuttosto il prodotto scientifico della moderna tecnica d&#8217;ingegneria, un articolato, sferragliante, automatico robot. O per usare il termine naturalizzato, <em>mecha<\/em> (<span style=\"color: #252525;\">\u30e1\u30ab) dall&#8217;anglicismo:\u00a0<em>mechanical. <\/em>Un termine che in queste terre, solo raramente presuppone antropomorfismo. Anzi! Stando al dizionario, pu\u00f2 teoricamente\u00a0riferirsi<\/span>\u00a0ad automobili, aeroplani e si, anche al bulldozer anfibio della Komatsu, il\u00a0<span style=\"color: #545454;\">D155W. Che per\u00f2 ricorda, grazie all&#8217;assenza di un pilota e la presenza di un&#8217;antenna ricevente, proprio il\u00a0primo <em>manga <\/em>che trattasse di\u00a0un guerriero di metallo,\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tetsujin_28-go\" target=\"_blank\">Tetsujin 28-g\u014d<\/a>, il servitore &amp; amico di Shotaro Kaneda, protagonista umano della storia (10 anni). Onde radio, al posto di\u00a0un fischietto ad ultrasuoni. E un titano invincibile come pastore, tedesco,\u00a0nel suo cuore coraggioso di bambino.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_15202\" aria-describedby=\"caption-attachment-15202\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/g7flg8TZ5s8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15202\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15202 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Bulldozer-subacqueo-2-500x312.jpg\" alt=\"Bulldozer subacqueo 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Bulldozer-subacqueo-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Bulldozer-subacqueo-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Bulldozer-subacqueo-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15202\" class=\"wp-caption-text\">Il D155W\u00a0pu\u00f2 operare fino ad una profondit\u00e0 di 7 metri<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 davvero molto che questo veicolo riesca a risolvere, all&#8217;occorrenza, grazie alla potenza dei suoi 800 e pi\u00f9 cavalli, incapsulati in un compartimento stagno e raffreddati grazie all&#8217;utilizzo della lunga presa d&#8217;aria, che fa anche da tubo di scappamento verticale.\u00a0 Ecco un paio di\u00a0<span style=\"color: #545454;\">D155W mentre, nel 2010, lavoravano alacremente al disincaglio della Donfon, un&#8217;imbarcazione da trasporto che si era incagliata sulle coste dell&#8217;Hokkaido. \u00c8 una scena che si spiega da sola. Illuminazione, non c&#8217;\u00e8 migliore soluzione, a un tale problematica fin troppo ripetuta, che far camminare simili bestioni tutto attorno all&#8217;area del disastro: grazie alla loro stessa molte, nonch\u00e9 allo strumento della caratteristica\u00a0pala anteriore, ben presto si possono spostare anche gli scogli millenari. Perch\u00e9 finalmente torni libera, questa\u00a0nave di un distratto\u00a0samurai.<br \/>\nLa Komatsu Limited di Tokyo nasce negli\u00a0anni &#8217;20 dello scorso secolo, come compagnia produttrice di trattori. Oggi \u00e8 una multinazionale attiva\u00a0anche\u00a0nei campi delle macchine da cantiere, delle apparecchiature minerarie e nel supporto tecnico alle imprese militari. L&#8217;ultimo\u00a0D155W ha lasciato le sue fabbriche, all&#8217;incirca, verso la fine degli anni &#8217;70. Tali\u00a0veicoli tanto\u00a0particolari, che riscossero un certo successo commerciale anche nell&#8217;Est Europa e in parte della Russia sovietica, presentano tutt&#8217;ora problematiche tutt&#8217;altro che indifferenti. Immergere un intero mezzo di trasporto pesante nell&#8217;acqua marina, infatti, significa condannarlo ad una ruggine incipiente, per quanto si riesca ad essere metodici nel risciacquo e la manutenzione. \u00c8 in effetti difficile trovare uno di questi bulldozer che abbia un aspetto vagamente pari al nuovo. Anche ci\u00f2, indubbiamente, contribuisce al loro fascino estetico e concettuale. Veicoli\u00a0semoventi e pencolanti, i primi (ed unici) bulldozer anfibi al mondo, con uno sviluppo chiaramente verticale che ricorda da vicino il\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Il_castello_errante_di_Howl\" target=\"_blank\">Castello Errante di Howl<\/a>, zampe di rana escluse. Chiss\u00e0 che prima o poi&#8230;Possano difenderci ancora a lungo, dalla furia mai sopita del dragone dell&#8217;Oceano, Pacificamente\u00a0offeso per sole\u00a0tre gocce di\u00a0spazioso e ricco\u00a0fango. Quello ricaduto\u00a0dalla lancia di Izanaghi, colui che invita, all&#8217;alba mitica di quell&#8217;arcipelago d&#8217;Oriente.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricetta di Mr. Komatsu contro le onde sismiche devastatrici: molta terra, un po&#8217; di ferro, due vagoni di cemento. Ma che siano ben posizionati, ah, strategicamente.\u00a0Il Giappone ha un&#8217;esperienza pluri-secolare in simili questioni, anzi, si potrebbe quasi dire che c&#8217;\u00e8 nato; da sempre sotto assedio, dai tifoni, dalle piogge alluvionali, dalle orde mongole di Gengis &#8230; <a title=\"L&#8217;unico mezzo per fermare gli tsunami\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15201\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;unico mezzo per fermare gli tsunami\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[374,46,729,400,97,126],"class_list":["post-15201","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-disastri","tag-giappone","tag-mezzi","tag-oceano","tag-tecnologia","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15201"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15201\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15209,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15201\/revisions\/15209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}