{"id":15170,"date":"2014-10-02T08:31:15","date_gmt":"2014-10-02T06:31:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15170"},"modified":"2014-10-02T08:36:58","modified_gmt":"2014-10-02T06:36:58","slug":"riunisce-i-beatles-nel-pancake","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15170","title":{"rendered":"Riunisce i Beatles nel pancake"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/9rQNsOfkV_Q\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15171\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15171\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Beatles-Pancake-500x312.jpg\" alt=\"Beatles Pancake\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Beatles-Pancake-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Beatles-Pancake-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Beatles-Pancake.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certe mattine, dopo una notte trascorsa tra le pieghe oniriche dei sogni, ti risvegli con la musica dentro al cervello. &#8220;Hey, Jude&#8221; Ti sembra gi\u00e0\u00a0di sentire &#8220;Non portare tutto il mondo sulle spalle, <em>it&#8217;s a fool who plays it cool<\/em>&#8221; e se <em>yesterday<\/em>\u00a0tutti i tuoi guai\u00a0erano cos\u00ec lontani, oggi sono arrivati, per restarti accanto e toglierti la pace. Di pensare. Quindi tanto vale mettersi a mangiare! Si, ma cosa? Cosa, voglio dire, se non il dolce per purissima eccellenza, la cosa pi\u00f9 semplice che abbia mai coperto superfici antiaderenti. Da una rigida padella, gialla morbida eccellenza, da coprire con il miele, con il sole, con un\u00a0mare in tempesta; di sciroppo d&#8217;acero, possibilmente, come fanno i canadesi, che il marted\u00ec prima di Pasqua, loro non lo chiamano: Grasso, bens\u00ec <em>Pancake Day<\/em>. Chi meglio di quel popolo, poteva ispessire una comune <em>cr\u00eape<\/em>. E renderla indimenticabile, ai bambini di ogni nazionalit\u00e0. Sopratutto delle Americhe, dove mancano i cornetti con la cioccolata, ahim\u00e9.<br \/>\nNathan Shields, che si autodefinisce\u00a0<em>some guy with his kids<\/em> (il tizio coi marmocchi) non \u00e8 certo il primo cuoco ad aver scelto di abbellire i propri dolci. E i reality tematici della TV satellitare sono pieni, ormai da tempo, di architetti della glassa, scultori del <em>fondant<\/em>, filosofi creatori dello zucchero pi\u00f9 stravagante. Abbiamo visto torte a forma di castelli. Cattedrali, alberi o montagne. C&#8217;\u00e8 stata quella fatta come un carroarmato (per riaccogliere il soldato di ritorno) quella che sembrava un taxi (festa del neo-pensionato) e un&#8217;altra, uguale uguale all&#8217;universit\u00e0 di Harvard, campo da football incluso. Eppure dai diamanti spaccadenti, Lucy <em>in the Sky<\/em>, non nasce veramente nulla. Cos\u00ec\u00a0alla fine dell&#8217;apocalittica ultima cena, con dozzine d&#8217;invitati allucinati, divoratori dell&#8217;equivalenza commestibile di cingoli, pneumatici e palloni, restava sempre un certo di tipo di fame; che non era proprio fame, ma piuttosto&#8230;Un languorino spirituale. Di ritrovare il gusto semplice dell&#8217;immediatezza, come nel sapore, anche nell&#8217;arte di abbellirlo. Da mangiare con gli occhi e guardare con la bocca, evviva la sinestesia! E le orecchie?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strano. Che mentre il cibo riesca ad evocare ogni tipo d&#8217;immagine, purch\u00e9 venga preparato da un&#8217;artista ragionevolmente in grado, la musica sia destinata a rimanere\u00a0solo\u00a0un sottofondo dell&#8217;evento. Quasi che un tale susseguirsi di note sinfoniche, come onda che disturba gli eteri invisibili, sia oltre le tre semplici e comuni dimensioni. Impossibile, da catturare nelle forme di una torta, a meno che questa non nasconda, nel suo interno, gli altoparlanti di una radio senza fili. Per\u00f2, ecco, costui ci mostra una seconda via: evocare per associazione. Usare le immagini, come veicolo del suono. Tutt&#8217;era scegliere i soggetti giusti!\u00a0<em>And when the brokenhearted people \/ Living in the world agree \/ There will be an answer, let it be<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_15172\" aria-describedby=\"caption-attachment-15172\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/P5FFySbDnPI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15172\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15172 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Skelly-Pancake-500x312.jpg\" alt=\"Skelly Pancake\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Skelly-Pancake-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Skelly-Pancake-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Skelly-Pancake.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15172\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Skellington, why not? &#8216;Tis the season to be GRIM! AR, AR, AR!!&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Viva la revoluci\u00f3n<\/em>! Non c&#8217;\u00e8 gesto pi\u00f9 liberatorio, a questo mondo, di mettere in padella burro, farina, zucchero e uova. Per vederle, nel giro di una canzone, diventare un tutto solido e gustoso. Ci sono dolci ultra-dimensionali, come quelli gi\u00e0 citati, oltre i limiti dell&#8217;opulenta ragionevolezza. La maggior parte, invece, hanno soltanto\u00a0larghezza, profondit\u00e0 ed altezza; quest&#8217;ultima, in particolare, pu\u00f2 svilupparsi in piani, come un condominio, oppure in modo geologico, a m\u00f2 di panettone lievitato.<br \/>\nE poi c&#8217;\u00e8 il pancake, altrettanto particolare, a suo modo. Un cibo assolutamente bidimensionale, per questo tanto amato, nell&#8217;odierno mondo delle immagini. Anche perch\u00e9 un quadro, per quanto raffinato, altro non \u00e8 che l&#8217;alternarsi di zone di luce e d&#8217;ombra, chiaro-scuro, chiaro-scuro. Il susseguirsi, in questo caso, di diversi tempi di cottura. E allora, <em>arise my pancake, take these broken wings and learn to fly<\/em>. Basta matite. Basta pennarelli.\u00a0Basta una tasca da pasticcere, da usare attentamente, come un contagocce. E la straordinaria ricetta operativa nata nella cucina straordinaria di Nathan Shields. Davvero non c&#8217;\u00e8 limite alle invenzioni dell&#8217;ingegno umano. Con l&#8217;obiettivo probabile di guadagnare sulla sua creativit\u00e0, l&#8217;autore ha addirittura\u00a0concepito uno strumento pantografico in legno, usato per creare improbabili pancake geometrici, dalla lampante simmetria. Certo, occorre muoversi in velocit\u00e0. Per creare qualcosa di tanto complesso, si rischia inevitabilmente di bruciare tutto quanto (ed anche lui ci va vicino). Il progetto dell&#8217;attrezzo, per chi fosse interessato a costruirselo da se,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.saipancakes.com\/p\/spirocakes.html\" target=\"_blank\">\u00e8 in vendita per soli 4 dollari e 50<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/LMdndEbMtDA\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15173\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Spyrocake-500x312.jpg\" alt=\"Spyrocake\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Spyrocake-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Spyrocake-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/10\/Spyrocake.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pancake sono tra i dolci pi\u00f9 antichi ancora apprezzati ai nostri giorni. All&#8217;epoca\u00a0classica dei Greci, venivano detti\u00a0\u03c4\u03b7\u03b3\u03b1\u03bd\u03af\u03c4\u03b7\u03c2 (<i style=\"color: #252525;\">t\u0113ganit\u0113s<\/i>) dalla parola\u00a0<i style=\"color: #252525;\">tag\u0113non:\u00a0<\/i>tegame. Non chiamatela soltanto: padella! Venivano fatti con olio d&#8217;oliva, miele, farina e latte cagliato. Chiaramente, i\u00a0popoli d&#8217;Europa\u00a0non avevano lo zucchero. N\u00e8 tantomeno, il liquido dolce che si ottiene bollendo la linfa dell&#8217;albero nazionale del Canada, gi\u00e0 noto agli indiani irochesi, fin dai tempi immemori della storia pre-coloniale.<br \/>\nOggi, traviati dall&#8217;invenzione tecnologica di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/John_Harvey_Kellogg\" target=\"_blank\">un dottore ottocentesco e quacchero convinto<\/a>, i croccanti, multiformi, iperreligiosi e (si dice) anti-masturbatori\u00a0<em>corn-flakes,\u00a0<\/em>rischiamo di dimenticare quel sapore conduttivo di un supremo senso di soddisfazione auto-gestita. Che chiunque pu\u00f2 creare, in due minuti, nella pace spirituale\u00a0della propria casa. E che giovani\u00a0artisti di ogni et\u00e0 possono abbellire, se lo vogliono, grazie all&#8217;abilit\u00e0 delle proprie due mani. Con pantografo. Senza pantografo. Purch\u00e9 non siano gi\u00e0 diventati ciechi, come temeva sinceramente quell&#8217;insigne\u00a0John Harvey Kellogg, giusto qualche\u00a0tempo fa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Certe mattine, dopo una notte trascorsa tra le pieghe oniriche dei sogni, ti risvegli con la musica dentro al cervello. &#8220;Hey, Jude&#8221; Ti sembra gi\u00e0\u00a0di sentire &#8220;Non portare tutto il mondo sulle spalle, it&#8217;s a fool who plays it cool&#8221; e se yesterday\u00a0tutti i tuoi guai\u00a0erano cos\u00ec lontani, oggi sono arrivati, per restarti accanto e &#8230; <a title=\"Riunisce i Beatles nel pancake\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15170\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Riunisce i Beatles nel pancake\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,219,292,94,70,365,73,724,147],"class_list":["post-15170","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-canada","tag-cibo","tag-disegno","tag-divertente","tag-dolci","tag-musica","tag-pancake","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15170"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15170\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15180,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15170\/revisions\/15180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}