{"id":15145,"date":"2014-09-30T08:56:00","date_gmt":"2014-09-30T06:56:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15145"},"modified":"2014-09-30T09:00:48","modified_gmt":"2014-09-30T07:00:48","slug":"colpiscimi-fellone-sto-indossando-larmatura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15145","title":{"rendered":"Colpiscimi fellone, tanto sono gi\u00e0 vestito"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/5hlIUrd7d1Q\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15146\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15146\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Combattimento-in-armatura-500x312.jpg\" alt=\"Combattimento in armatura\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Combattimento-in-armatura-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Combattimento-in-armatura-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Combattimento-in-armatura.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giornata di combattimenti, nel\u00a0Mus\u00e9e National du Moyen-\u00c2ge de Cluny, tra lunghi androni e cupe volte in muratura, sotto lo sguardo appassionato di&#8230;Nessuno, pressappoco. Sar\u00e0 stata l&#8217;ora di chiusura. Eppure gi\u00e0 si ode il\u00a0grido di entusiasmo della folla di un anfiteatro, mentre l&#8217;arbitro invisibile comincia la sua tiritera gladiatoria. &#8220;Udite, gente!&#8221; Alla colonna di sinistra, \u00a0il primo richiamato\u00a0dalla forza di un\u00a0destino battagliero. Colui che si arrog\u00f2 elettore dell&#8217;Impero, contro il volere del suo Sacro governante. Che spaventosamente infervorato, menando colpi a destra e a manca, ebbe ad estendere il suo territorio personale fino a quel di\u00a0Seckenheim, durante la guerra bavarese (1459-63) sconfiggendo e catturando tre terribili nemici:\u00a0il vescovo di\u00a0Baden, il margravio di\u00a0Baden-Baden e il conte di\u00a0Wurttemberg. Il\u00a0trionfatore\u00a0d&#8217;innumerevoli campi di battaglia! Il fulmine germanico, la tenebra della Foresta Nera! FREDERICK-DEEL-PALATINAATO (detto il Vittorioso).\u00a0Ed alla mia destra, sotto la candida colonna contrapposta&#8230;<br \/>\nViene da Colorno, in provincia dell&#8217;odierna Parma. Fu conte per due volte, poi divenne condottiero ed alleato dello zio, Francesco Sforza. Per lui assedi\u00f2 Pavia, Cremona e Como. Per se stesso, invece, galopp\u00f2\u00a0fino in Terra Santa ed al ritorno, ritemprato\u00a0nella fede e nella forza, fece il taglio ed il rovescio\u00a0nelle guerre\u00a0per il possesso del regno di Napoli (1460-64). Neanche 10 anni dopo, ritornato\u00a0nel suo Nord nat\u00eco, sconfisse il fiero duca di Savoia. Poi fu al soldo successivamente: di Genova, Venezia\u00a0e Sisto IV, il papa stesso, colui che dava il passo dell&#8217;Europa. Il flagello degli angioini! Il bastonatore degli infedeli! La spada che sconquassa\u00a0la penisola d&#8217;Italia! ROBEEERTO-DI-SANSEVERINO!<br \/>\nNon si erano mai incontrati, prima d&#8217;ora. Possano i campioni\u00a0della storia, cos\u00ec riportati ad una parvenza di vita veritiera, dare luogo ad una\u00a0memorabile ricostruzione. L&#8217;episodio di archeologia sperimentale, messo in atto qualche anno fa a sostegno di una mostra d&#8217;armi e pubblicato sul canale di Le Figaro, valido a sfatare alcuni preconcetti sulle tecniche di guerra medievale. Come la prima. Quella, estremamente diffusa quanto improbabile, che agghindarsi di metallo fosse conduttivo ad uno stato di goffaggine assoluta. Immaginate, dentro a una mischia furibonda, la figura di un feroce eroe\u00a0ormai rimasto senza il suo cavallo, che arranca faticosamente, facile bersaglio del nemico. Il quale, se malauguratamente si ritrova ad inciampare, resterebbe pancia all&#8217;aria, come un&#8217;inerme tartaruga. Non \u00e8 ridicola, una tale scena? Di sicuro, non si \u00e8 mai verificata. Pensateci: un&#8217;armatura in piastre di metallo ben temprate, prodotta secondo i crismi del periodo in oggetto, pesa all&#8217;incirca 20-25 Kg. Ben distribuiti, per definizione, tra le diverse membra dell&#8217;utilizzatore. E\u00a0ci si teneva molto in forma, certamente, in quel particolare ambito professionale&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto principale dell&#8217;armatura, la sua causa scatenate, \u00e8 che non ha il compito di aumentare la fatica fatta dal nemico per sconfiggerci, come se ci fosse una statistica (la &#8220;resistenza&#8221;) che cala ad ogni colpo di spadone &#8211; Dannati videogames! Ma di renderci virtualmente immortali, a beneficio del successo bellico di una nazione, un cultura, un credo religioso. Come allora, adesso all&#8217;epoca dei quasi-contemporanei. Quando nel 1939, dopo la guerra d&#8217;inverno, l&#8217;esercito tedesco tent\u00f2 d&#8217;invadere i territori sovietici, scopr\u00ec la verit\u00e0 di questo assioma. Le sue divisioni attentamente calibrate, con squadre di fanti, artiglieri e Panzer di ogni foggia e dimensione, eseguivano perfettamente le manovre di sopraffazione. Annientavano l&#8217;Armata Rossa, circondavano l&#8217;obiettivo, puntavano i cannoni ed attendevano la resa. Finch\u00e9 ogni volta, da dietro un edificio del centro abitato, una quercia o un gran muretto, non spuntava un KV-1 o KV-2 (serie\u00a0Kliment Voroshilov) tra i primi rappresentanti\u00a0di una nuova classe di veicoli, i carri armati pesanti. A quel punto&#8230; Diciamo che\u00a0la situazione era soggetta a strani capovolgimenti.<br \/>\nLa corazza \u00e8 uno strumento passivo, a differenza dello scudo, che va direzionato con destrezza ed attenzioni. Il che significa, che non richiede altre abilit\u00e0 particolari che la forza fisica per essere impiegata, n\u00e9 viene soggetta alla casistica degli errori umani. Se ferma un colpo, pu\u00f2 fermarne altri duecento. Siano questi proiettili, frecce o punte\u00a0o frecce o proiettili e spade, spade, soprattutto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_15147\" aria-describedby=\"caption-attachment-15147\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/vi757-7XD94\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15147\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15147 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Mezza-spada-500x312.jpg\" alt=\"Mezza spada\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Mezza-spada-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Mezza-spada-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Mezza-spada.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15147\" class=\"wp-caption-text\">Le lame\u00a0del XIV, XV sec.\u00a0venivano spesso costruite con una parte della lama non affilata, detta ricasso. Talvolta, quest&#8217;ultima era anche ricoperta di cuoio, per favorirne la presa con la mano sinistra.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, soprattutto, la scena classica del paladino che brandisce il suo fulmine\u00a0tagliente, al centro di un vortice di oppositori, \u00e8 un falso storico che nasce dal bisogno di poesia. Un colpo di quest&#8217;arma leggendaria, dato di taglio oppur di punta, non importa, mai e poi mai potrebbe penetrare un muro solido di acciaio. Duro almeno quanto lei. E tre volte pi\u00f9 massiccio, sul mio petto! Ci volevano ben altre cose: la lancia, la mazza, la balestra. Questa\u00a0passione collettiva per le lame ad una o due mani, probabilmente, va fatta risalire all&#8217;epoca delle crociate. Quando i guerrieri europei, cos\u00ec bardati, si lanciavano al galoppo contro avversari pieni di baldanza e\u00a0maest\u00e0 lesa, di orgogliosi sultanati e popoli orientali. Eppure\u00a0privi di strumenti tecnologici adeguati, come i carristi tedeschi di cui sopra, all&#8217;epoca turbolenta dei totalitarismi.<br \/>\nC&#8217;era per\u00f2 una significativa differenza: un limite fondamentale. Ci\u00f2 che pu\u00f2 essere umanamente trasportato, da una sola persona, restando comunque in grado di salire su un cavallo, rotolare e poi rialzarsi, all&#8217;occorrenza, da quei stessi muscoli pu\u00f2 essere sconfitto. Purch\u00e9 la tecnica sia quella giusta. I manuali di scherma tedesca ed italiana iniziarono a teorizzare, dunque, verso la met\u00e0 del quindicesimo secolo, la tecnica detta della mezza spada. Che potete osservare\u00a0gi\u00e0 nel video di apertura, nel combattimento di apertura tra Frederick e Roberto, ma che ricompare, ancor meglio messa in atto ed illustrato, in queste sequenze opera di John Clements (consulente storico per la scherma) e Skallagrim (appassionato &#8220;sarcastico&#8221; internettiano).<\/p>\n<figure id=\"attachment_15148\" aria-describedby=\"caption-attachment-15148\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/P4PGAnq6w7Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15148\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15148 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Mordhau-500x312.jpg\" alt=\"Mordhau\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Mordhau-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Mordhau-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Mordhau.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15148\" class=\"wp-caption-text\">Stranamente, non si taglia. Non si taglia, molto strano!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concetto \u00e8 semplice, quanto efficace. Se ho perso la mia arma principale, fosse stata questa un&#8217;alabarda, un falcione o un gran martello appuntito, sono gi\u00e0 in svantaggio. La mia spada, sostanzialmente, altro non \u00e8 che un&#8217;arma di riserva, come potrebbe esserlo la pistola rispetto al fucile, per un soldato dei nostri tempi. Dovrei, allora, essere condizionato dall&#8217;immagine ideale del guerriero che disegna, elegantemente, archi nell&#8217;aria con la punta e con il taglio? O piuttosto, sfruttare ogni barlume di speranza che mi resta&#8230;Impugnare la spada con due mani, di cui una a met\u00e0 della sua lunghezza, porta ad alcuni significativi vantaggi. Innanzi tutto, risulta pi\u00f9 facile direzionarla in corrispondenza di giunture o buchi per vedere (SPLOTCH!) Secondariamente, aumenta il suo potere di penetrazione. Anche se vi sfido, io, a bucare una piastra di metallo con le vostre sole forze, uno stecchino di metallo&#8230; Il terzo vantaggio \u00e8 anche migliore, maggiormente in grado di lasciare il segno. Quando, nel <em>maelstrom<\/em> della mischia, ci si ritrova, stranamente, con ENTRAMBE LE MANI SULLA LAMA. E allora l&#8217;elsa a crociera, d&#8217;improvviso, si trasforma in un piccone. Questa manovra veniva definita il\u00a0Mordhau o Mordschlag &#8211; colpo assassino. Consisteva nell&#8217;invertire i presupposti e dare un grande colpo alla campana. Ci\u00f2 che non si taglia, pu\u00f2 pur sempre essere ammaccato. E prova tu a respirare, con due centimetri di piastra metallica che ti preme duramente sui polmoni!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giornata di combattimenti, nel\u00a0Mus\u00e9e National du Moyen-\u00c2ge de Cluny, tra lunghi androni e cupe volte in muratura, sotto lo sguardo appassionato di&#8230;Nessuno, pressappoco. Sar\u00e0 stata l&#8217;ora di chiusura. Eppure gi\u00e0 si ode il\u00a0grido di entusiasmo della folla di un anfiteatro, mentre l&#8217;arbitro invisibile comincia la sua tiritera gladiatoria. &#8220;Udite, gente!&#8221; Alla colonna di sinistra, \u00a0il &#8230; <a title=\"Colpiscimi fellone, tanto sono gi\u00e0 vestito\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15145\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Colpiscimi fellone, tanto sono gi\u00e0 vestito\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[722,723,310,259,71,97],"class_list":["post-15145","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armature","tag-combattimenti","tag-medioevo","tag-spade","tag-storia","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15145"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15145\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15158,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15145\/revisions\/15158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}