{"id":15125,"date":"2014-09-27T15:01:08","date_gmt":"2014-09-27T13:01:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15125"},"modified":"2014-09-27T15:01:08","modified_gmt":"2014-09-27T13:01:08","slug":"nutri-lorso-tuo-amico-se-nutri-mostro-degli-abissi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15125","title":{"rendered":"Nutri l\u2019orso, lui sar\u00e0 tuo amico. Se nutri il mostro degli abissi&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=GM69fRXJCFU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15126\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15126\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Orso-biscotti-500x312.jpg\" alt=\"Orso biscotti\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Orso-biscotti-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Orso-biscotti-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Orso-biscotti.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una vera giungla, l\u00e0 nella Kamchatka. Che assomiglia un p\u00f2 alla tundra, poich\u00e9 riecheggia dell\u2019antico motto dei latini: \u201c<em>Canis canem edit<\/em>\u201d. Avevano ragione i fabbri, che crearono quei termini di paragone: CLANG! Ogni bestia, da quando esiste la catena alimentare, non si \u00e8 persa mai un anello ribattuto in ferro e bronzo e rame. CLANG, fa la volpe che divora il rubicondo topo. Clang, per il falco che si tuffa sulla macchia candida del sottobosco, pelo bianco della lepre artica, lo spuntino di quel becco appassionato. E sopra tutti, a fare da lucchetto, c\u2019\u00e8 il plantigrado zannuto. Yogi, l\u2019animale opportunista. Non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 eccezionale, nell\u2019intero mondo naturale, del modo in cui una tale bestia, tanto grande e forte, irresistibile e pesante, possa scegliere di accontentarsi, alla bisogna. La voracit\u00e0 ursina \u00e8 cosa nota, cos\u00ec come quel profondo amore per la carne, il pesce, il calorico panino degli avveniristici fast-food. Ma un tale quadrupede per eccellenza non vivere di quello, poich\u00e9 troppo raro \u00e8 da trovare. Ors\u00f9 divora tutto, fin da Mosca e oltre Corf\u00f9. Tra le conifere sporadiche dei vasti territori pianeggianti, nella Russia orientale, verso i venti gelidi della Siberia, non ci sono foche, n\u00e9 pinguini, da potersi accaparrare, ahim\u00e9. Orso eurasiatico! Tu non hai piacevole dispensa gelida dei tuoi cognati candidi e polari, con tante merendeda sbranare. Per mangiare, devi lavorare. Per lavorare, devi camminare. E cos\u00ec facendo, qualche volta incontri&#8230;Me!<br \/>\n\u201cChi sono, questi simpatici signori? Addetti alla sicurezza di una qualche stazione petrolifera, oppure personale di manutenzione per oleodotti, escursionisti fuori dalle rotte maggiormente perlustrate&#8230;\u201d Questo \u00e8 chiaramente, pi\u00f9 che certamente, quello che l\u2019orso vagabando NON stava pensando, l\u00ec per l\u00ec. La sua mente veramente fina, quasi contadina, era concentrata nettamente sul nucleo centrale del problema. Il nocciolo, per cos\u00ec dire: \u00a0\u201cQuelli sono BISCOTTI, DAYUM!\u201d Con la lingua penzoloni, gli occhi strabuzzati, le orecchie gi\u00e0 buttate in senso longitudinale, come fosse spaventato, il gran camminatore stava per avvicinarsi alle alte (relativamente) mura artificiali. Con sembianze di profonda mansuetudine, senza fronde di accompagnamento. \u00c8 forse un senso di rispetto, questo, che proviene dal bisogno&#8230; Con quel grande muso nero sopra il davanzale, i morbidi zamponi, l\u2019orso \u00e8 diventato un cane. Che chiede il pane, col salame, col salame ed altro pane e poi salame. Possiamo soltanto sperare che ritrovi, presto o tardi, un senso benefico di saziet\u00e0!<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che ci ricorda? Cookie Monster! Quel mostriciattolo bluastro, notevolmente irsuto, parte imprescindibile dello show per l\u2019infazia statunitense \u201cSesame Street\u201d. Fra tutti i variopinti colleghi televisivi, il maggiormente trasferibile in senso internazionale, anche senza l\u2019assistenza di una traduzione. Per tali mattatori, niente doppiatori. Perch\u00e9 on c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 comprensibile, gradevole ed umano, che nutrire gli animali. \u201cGiiime, da COOKIES!\u201d Faceva lui, con voce cavernosa. Ed ogni volta, sghignazzando, compariva un bambino vero, guarda caso l\u00ec vicino, gi\u00e0 pronto a dargli gran soddisfazione. L\u2019empatia verso tutto quello che \u00e8 diverso, interessante, misterioso: un sentimento che funge da porta principale, verso una crescita di consapevolezza e comprensione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dY6hEaOGoUo\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15127\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Razza-affamata-500x312.jpg\" alt=\"Razza affamata\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Razza-affamata-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Razza-affamata-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Razza-affamata.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedi questo caso della grande razza (come cosa, di che razza?) Qui incontrata da una comitiva di turisti nelle splendide Maldive. Che se l\u2019orso ricordava un barboncino, questa pare pi\u00f9 che altro l\u2019anatra dell\u2019ultimo dei giorni da venire. Un animale che non abita nel nostro ambiente, n\u00e9 lo capisce. Solamente di passaggio, fra una scorribanda e l\u2019altra, presso il molo transitorio di un diverso mondo del sensssibile, pieno di sssstrani individui bipedi, elargitori di bocconi prelibati. Pezzi di pesce, forse, oppure tranci di maiale!? Chi pu\u00f2 dirlo e poi comunque, cosa importa? Tutto fa brodo, nella grande zuppa dell\u2019Oceano senza fine; lei\/lui (id) si avvicina, accetta il dono a nome di Nettuno. E poi tenta di saltare su, si, su, proprio cos\u00ec.<br \/>\nChi l\u2019avrebbe mai detto, che il suono emesso da una razza sopra le assi sghembe a lieve affioramento, faceva un po\u2019 cos\u00ec: BRRRBBRBRBRBRU B-GLUB, SBRRRBLUB GLGUGLUB-SBRUF. Una conseguenza, forse automatica, di quella membrana muscolosa che usa per nuotare, cos\u00ec costrata a sbattere pi\u00f9 volte sulla superficie dura di consunto legno. Ma complici quegli occhi scuri e attenti, sembrava quasi un tentativo di comunicare. Inutile. Anodino. Tempo sprecato.<br \/>\nUna creatura tanto incomprensibile non pu\u00f2 diventare \u201ccane\u201d. Per ciascuna oncia di affetto e di premura che riceve, lei ne restituisce due milionesimi di grammo, qualche impercettibile unit\u00e0 radioattiva, la dose equivalente della banana. Ci\u00f2 non vuol dire non sia il caso distendergli davanti la generosa mano. Soltanto che talvolta, in qualche raro caso, pu\u00f2 nascerne un fraintendimento cthulhuiano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una vera giungla, l\u00e0 nella Kamchatka. Che assomiglia un p\u00f2 alla tundra, poich\u00e9 riecheggia dell\u2019antico motto dei latini: \u201cCanis canem edit\u201d. Avevano ragione i fabbri, che crearono quei termini di paragone: CLANG! Ogni bestia, da quando esiste la catena alimentare, non si \u00e8 persa mai un anello ribattuto in ferro e bronzo e rame. &#8230; <a title=\"Nutri l\u2019orso, lui sar\u00e0 tuo amico. Se nutri il mostro degli abissi&#8230;\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15125\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Nutri l\u2019orso, lui sar\u00e0 tuo amico. 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