{"id":15072,"date":"2014-09-22T10:40:37","date_gmt":"2014-09-22T08:40:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15072"},"modified":"2014-09-22T10:49:24","modified_gmt":"2014-09-22T08:49:24","slug":"punta-citta-non-si-annoia-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15072","title":{"rendered":"Ora di punta nella citt\u00e0 che non si annoia mai"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/106226560\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15073\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15074\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Rush-Hour-500x312.jpg\" alt=\"Rush Hour\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Rush-Hour-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Rush-Hour-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Rush-Hour.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un gran problema! E che insofferenza, quale impaccio, una tremenda scocciatura. Che disagevole disturbo, dover lentamente premere sull&#8217;acceleratore, poi sul freno e ancora e ancora, quando si hanno settecento fastidiose macchine, tetramente\u00a0ferme, tra la propria posizione e il sospirato punto dell&#8217;arrivo. Casa-lavoro-casa-lav-FRENA! Ahi! Sarebbe un&#8217;epica Odissea, se non dovesse ormai ripetersi, in certi\u00a0periodi, praticamente tutti e cinque i\u00a0giorni della settimana. Ma se tutti si chiedono: &#8220;C&#8217;\u00e8 una vera soluzione?&#8221; Questo non significa sia giunto l&#8217;attimo\u00a0di stendersi e crucciarsi, occupando il proprio scarso tempo libro. Che pi\u00f9 che a librarsi, serve a leggere, perch\u00e9 la conoscenza marca il punto fermo di liberazione. Finch\u00e9 la fantasia, finalmente, frutta un modo per chi ha fretta di finire la\u00a0filiera.\u00a0Parlavano, gli storici, di un antico modo di\u00a0portare a compimento la missione: avere pi\u00f9 fiducia nelle cose. Lanciare una moneta, sette volte sette, certi che cadr\u00e0 di taglio. Pu\u00f2 succedere, anche se \u00e8 raro. Come in un sogno, dozzine di automobili si approcciano all&#8217;incrocio. Nessuno frena eppure, stranamente, tutto si risolve per il meglio.<br \/>\nLa scena qui presente l&#8217;ha creata\u00a0il giovane regista argentino\u00a0Fernando Livschitz, con il suo ultimo cortometraggio RUSH HOUR, un&#8217;allegra alternanza di possibili disastri scampati, sfioramenti da cardiopalma e biciclette sregolate. \u00c8 il trionfo dell&#8217;efficienza sulla logica, dell&#8217;allegoria sul candido realismo. Documenta, senza realmente dimostrarlo, come\u00a0tutto sia\u00a0possibile quando, strano a dirsi, collettivamente necessario. Il fatto \u00e8 questo. La citt\u00e0 moderna: un sistema. Che prevede l&#8217;ordine, per funzionare, ma non per questo lo richiede. Ai tempi dei Patriarchi biblici col pastorale, quando un esodo veniva attentamente predisposto, ciascun cammello, carro e casa mobile si guadagnava un ruolo. Primo-della-fila, poi secondo e cos\u00ec via. Non c&#8217;era altra direttiva, che lasciare i lidi inospitali del deserto egiziano, per giungere a remota destinazione. Persino il Mar sottile, Rosso come il sangue dei gravosi sacrifici effettuati, altro non era che un semaforo, per una sola volta, verde, finalmente. Quella giusta, quella santa e conduttrice di salvezza. Poi vennero i filosofi di un&#8217;Era Classica, perduta. E con essi quella rigida astrazione\u00a0che dichiara: &#8220;Ciascuna societ\u00e0 si fonda sulla collaborazione&#8221; postulando che &#8220;La convivenza\u00a0\u00e8 giusta e\u00a0naturale, perch\u00e9 nasce dal bisogno di sostegno\u00a0e protezione&#8221;. Era cos\u00ec, nell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;Urbe senza Tempo, che si gestiva il traffico. Con automatica solerzia. Con scudiscio e con fiumane di sesterzi. Gli opulenti\u00a0patrizi sui cavalli prima dei plebei appiedati e soltanto dopo, trascinando le catene, e le anfore di vino e le preziose\u00a0cornucopie e le carriole cariche di ottimi mattoni e le aspettative disilluse di giornata e l&#8217;infelice senso dei minuti, loro. Gli schiavi, un&#8217;altra volta. A\u00a0cupo beneficio\u00a0della societ\u00e0.<br \/>\nL&#8217;individualismo, l&#8217;automobilismo. Oramai elev\u00e0ti, al di sopra dell&#8217;originario atto di fede verso l&#8217;equilibrio dei fondamentali presupposti, i cultori della psicanalisi (altrimenti detti: i &#8220;moderni&#8221;) inseguono perennemente il proprio ego. Per le brusche discese, oltre le curve e gomito e dentro affollatissime rotonde, dove ogni guidatore si sente l&#8217;unico padrone del suo Fato.\u00a0Ciascun\u00a0GPS o cellulare con navigatore, ugualmente certo che l&#8217;ora di arrivo sia imminente. E se avessero ragione&#8230;Tutti quanti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, un simile filmato fa impressione. Lo stile iper-realistico, completo di movimenti accidentali della telecamera e maldestre zoomate, fa pensare a certe scene provenienti dalle grandi metropoli dell&#8217;Asia o dell&#8217;Africa, in cui spesso il codice della strada, piuttosto che un dogma inviolabile, \u00e8 piuttosto una sorta di suggerimento. Come un canovaccio, da seguire o meno sulla base dell&#8217;umore di giornata. C&#8217;era stato il caso internazionale <a href=\"http:\/\/youtu.be\/iCfzm-1nHAM\" target=\"_blank\">di quel celebre video in time-lapse<\/a>, girato presso Addis Abeba, in cui un enorme incrocio, impossibilmente privo di semafori o segnali, diventava quasi una sorta di carambola letale. Veniva da chiedersi, alla fine, come fosse possibile una simile organizzazione: quasi che il disordine totale, alla fine, fosse\u00a0una forma d&#8217;ordine supremo. Forse avevano ragione quei seguaci dell&#8217;antico <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Wu_wei\" target=\"_blank\"><em>wu wei<\/em><\/a>\u00a0cinese, inesprimibile, indescrivibile, privo di forma e di sostanza, il Tao&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/45789225\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15073\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15073\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/New-York-Park-500x312.jpg\" alt=\"New York Park\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/New-York-Park-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/New-York-Park-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/New-York-Park.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella produzione artistica\u00a0Livschitz, diventato celebre con\u00a0la sua etichetta creativa <a href=\"http:\/\/www.bsfilms.com.ar\/Bsfilms\/Black_Sheep_Films_-_Fernando_Livschitz.html\" target=\"_blank\">Black Sheep Films<\/a>, ricorre questo tema esoterico\u00a0della citt\u00e0 che si trasforma. Accompagnato, forse per la prima volta, da un sincero senso di ottimismo. Che si riflette\u00a0da ogni angolo della questione, a partire dalla colonna sonora, sempre orecchiabile, leggera. Fino alle tematiche un po&#8217; fantascientifiche, super-fiabesche nella loro stregonesca progressione.<br \/>\nSi osservi, per comparazione con il primo video, questo New York Park (2012), certamente pi\u00f9\u00a0conduttivo dello stile abituale del regista. Che ci mostra una Manhattan senza freni, in cui Times Square, all&#8217;improvviso, si ritrova sovrastata da una grande ruota panoramica (beccati questa, Londra!) E gli alti piloni del Golden Gate, oltre a sorreggere quel traffico dannato, fanno da perno per una fantastica altalena mulinante. Con montagne russe che scorrono tra i torreggianti grattacieli, mentre la cima\u00a0dello stesso Chrysler Building, universale simbolo dell&#8217;Art Dec\u00f2, si arricchisce di una giostra di prosaici seggiolini volanti. I cosiddetti calcinculo. Ci\u00f2 nasce da una fonte, sempre quella&#8230;.Il computer, lo strumento del demonio. Ci\u00f2 che permette, a chi ha voglia e capacit\u00e0, di realizzare la propria visione a partire da poligoni, una piccola manciata di vettori.\u00a0La tecnologia onnipresente che ci connota e caratterizza i principali attimi della nostra giornata. Di certo, in un futuro non lontano, automobili senzienti ci faranno da infallibili famigli. Gi\u00e0 ci sono i metodi, gli arnesi! \u00c8 soltanto un balzo piccolo, quello che ci manca per cambiar le regole dell&#8217;ora pi\u00f9 infelice. Dormendo tranquilli, su sedili reclinabili, faremo fare a Google, ad Apple, a TomTom. Allora sar\u00e0 possibile tirare un gran sospiro di sollievo, ad osservare certi vortici di presunta perdizione, come l&#8217;incrocio senza semafori di Addis Abeba. Per qualche anno, almeno&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_15075\" aria-describedby=\"caption-attachment-15075\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/86907417\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15075\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15075 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Wind-Up-Bots-500x312.jpg\" alt=\"Wind Up Bots\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Wind-Up-Bots-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Wind-Up-Bots-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Wind-Up-Bots.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15075\" class=\"wp-caption-text\">Persino la rivolta degli androidi, con la giusta <em>forma mentis<\/em>, pu\u00f2 essere un motivo di\u00a0profonda gioia e gran divertimento<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0L&#8217;ora di punta: un futuro Luna Park. Le macchine del mondo, idealmente, non possono sbagliare. E poich\u00e9 da quello nascono, ovvero un&#8217;idea,\u00a0nulla \u00e8 pi\u00f9 sicuro dell&#8217;assenza-di-controllo umano. Sfrecciare a gran velocit\u00e0 dentro\u00a0affollati centri urbani. Attraversare la strada senza guardare a destra, n\u00e9 a sinistra. Finalmente! Un\u00a0sistema \u00e8 sempre infallibile, purch\u00e9\u00a0computerizzato. Addirittura, gente! L&#8217;epoca in cui il traffico\u00a0si giovava dell&#8217;assenza d&#8217;individualismo sar\u00e0 dunque\u00a0di ritorno, grazie a soluzioni semplici, di alto livello positronico. Affidiamoci dunque\u00a0a codeste cose robotizzate che, per loro stessa concezione, sono prive di una propria volont\u00e0. Come erano gli schiavi, nella mente degli Egizi e\u00a0dei Romani. Finch\u00e9 un giorno, qualcuno non si ritrov\u00f2 costretto a porre\u00a0la terribile\u00a0domanda: &#8220;Chi di voi \u00e8 Spartacus?&#8221; Scoprendo, suo malgrado, che ce n&#8217;erano milioni!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un gran problema! E che insofferenza, quale impaccio, una tremenda scocciatura. Che disagevole disturbo, dover lentamente premere sull&#8217;acceleratore, poi sul freno e ancora e ancora, quando si hanno settecento fastidiose macchine, tetramente\u00a0ferme, tra la propria posizione e il sospirato punto dell&#8217;arrivo. Casa-lavoro-casa-lav-FRENA! Ahi! Sarebbe un&#8217;epica Odissea, se non dovesse ormai ripetersi, in certi\u00a0periodi, praticamente &#8230; <a title=\"Ora di punta nella citt\u00e0 che non si annoia mai\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15072\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ora di punta nella citt\u00e0 che non si annoia mai\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[625,715,83,214,714],"class_list":["post-15072","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-citta","tag-cortometraggi","tag-effetti-speciali","tag-sudamerica","tag-traffico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15072"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15084,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15072\/revisions\/15084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}