{"id":15028,"date":"2014-09-18T08:34:44","date_gmt":"2014-09-18T06:34:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15028"},"modified":"2014-09-18T08:34:44","modified_gmt":"2014-09-18T06:34:44","slug":"vernice-si-illumina-comando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15028","title":{"rendered":"La vernice che si illumina a comando"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/DXnSTl2j33w\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15029\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15030\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Lumilor-500x312.jpg\" alt=\"Lumilor\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Lumilor-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Lumilor-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Lumilor.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pi\u00f9\u00a0grande ingiustizia \u00e8 che la luce, concetto privo di peso e forma per\u00a0eccellenza, sia perennemente\u00a0condizionata dall&#8217;ingombro delle cose, o gli strumenti,\u00a0che riescono a crearla\u00a0sotto\u00a0ai nostri occhi. Non c&#8217;\u00e8 effetto senza causa e quest&#8217;ultima, naturalmente, trae l&#8217;origine da un qualche tipo di energia. Che senza spazio non pu\u00f2 prosperare. Maggiore \u00e8 l&#8217;intensit\u00e0 del flusso, tanto pi\u00f9 grande, normalmente, la cosa che lo genera: accendino, lampadina, caminetto, lampadario, riflettore, incendio, nocciolo radioattivo, astro nascente del mattino, supernova di galassie sterminate, anima\u00a0del primo motore che ha dato l&#8217;inizio all&#8217;universo e poi!\u00a0In una modalit\u00e0 crescente e progressiva,\u00a0che preclude a noi, falene ingegneristiche, di ricercare l&#8217;ideale intensit\u00e0 notturna per qualsiasi situazione. Se voglio guidare in piena notte, so che devo accendere qualcosa. Giacch\u00e9 l&#8217;asfalto onnipresente \u00e8 ormai praticamente\u00a0un pozzo nero. E lampade o lampioni,\u00a0alla fine, funzionano soltanto quando ti ritrovi esattamente sotto, poco prima di sparire all&#8217;orizzonte.<br \/>\nPer\u00f2, guarda!\u00a0C&#8217;\u00e8 un&#8217;auto, nello stato dell&#8217;Ohio, che non di simili problemi. Si presenta, guarda caso, a guisa di\u00a0Tesla Model S, l&#8217;avveniristica e lussuosa berlina elettrica con batteria al litio da 7000 celle, un pannello touch da 17 pollici nel cruscotto, numerosi processori\u00a0e maniglie che\u00a0compaiono magicamente quando si avvicina il proprietario. Qui dotata, ad ulteriore beneficio della sua celebrit\u00e0 internettiana, di\u00a0una scintilla\u00a0assai particolare. Il veicolo in questione, soggetto principe del video, \u00e8 stato infatti trattato dagli addetti della Darkside Scientific con il loro nuovo tipo di vernice, denominato <a href=\"http:\/\/lumilor.com\/\" target=\"_blank\">LumiLor<\/a>. Diverse strisce irregolari percorrono quella\u00a0fiancata scura. Per met\u00e0 del tempo, non le vedi. Poi qualcuno sale a bordo e preme un piccolo pulsante per dare inizio alla festa. Si, \u00e8 una scena memorabile. Immaginate: siete\u00a0in giro verso tarda sera. Per trovarvi\u00a0di fronte, in piena carreggiata, l&#8217;equivalente a quattro ruote di una moto del film Tron. Neanche la cultura statunitense della personalizzazione <em>after-market<\/em>, fonte di ogni sorta di surreale meraviglia, aveva mai potuto concepire tali\u00a0emozionanti intermittenze. \u00c8 come se qualcuno avesse preso un fulmine, l&#8217;avesse congelato. Poi sbriciolato e messo in un impasto, a sostituzione\u00a0del pigmento minerale di cobalto. E ad un certo punto, stendendolo a destinazione col pennello, si fosse reso conto che le cose cambiano. Mentre i loro\u00a0effetti sull&#8217;oscurit\u00e0, talvolta, resistono alle alchemiche trasmutazioni. Dando luogo, per usare una singola parola: a (flessibile) elettro-luminescenza. Forse erano (tre) due&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/pFZBvMutvEg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-15029\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-15029\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Lumilor-2-500x312.jpg\" alt=\"Lumilor 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Lumilor-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Lumilor-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Lumilor-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto inizia, secondo quanto viene raccontato presso il sito dell&#8217;azienda, con\u00a0Andy Zsinko, il quale\u00a0nel 2009 aveva realizzato una verniciatura fluorescente sulla moto di un amico. Per restare quindi subito deluso, nonostante la qualit\u00e0 della sua opera, dal modo in cui questa perdeva molto presto la sua luminosit\u00e0, praticamente nelle prime ore dopo il calar del sole. Cos\u00ec inizi\u00f2\u00a0un\u00a0percorso\u00a0che l&#8217;avrebbe portato, quasi un anno dopo, alla formula risolutiva: una vernice che poteva brillare per ore o anche giorni interi, a seconda della batteria.<br \/>\nQuesto LumiLor, il cui nome si avvicina pericolosamente al bioluminescente\u00a0Luminol (C8H7N3O2) sostanza chimica resa famosa dai telefilm criminologici CSI, non si accende\u00a0per la presenza di invisibili macchie di sangue o altri fluidi ancora meno apprezzabili, specialmente su\u00a0una splendida\u00a0carrozzeria. Bens\u00ec per l&#8217;effetto di una leggerissima corrente elettrica, fatta passare sulla superficie conduttiva della mano di vernice stessa. Ci\u00f2 significa, a conti fatti, che pu\u00f2 rendere possibile l&#8217;accensione a comando di qualsiasi materiale: legno, plastica, metallo. Un chitarrista si esibisce sopra un palco, tra la folla in delirio e turbini di fontane pirotecniche. Il suo strumento musicale&#8230; Un ciclista pedala nel buio di una notte senza luna, con soltanto un faretto a dinamo sulla sua ruota posteriore. Sarebbe assai pericoloso, normalmente. Ma il casco che porta sulla testa&#8230; Ad un raduno per videogiocatori, il figlio dell&#8217;organizzatore\u00a0accende il suo computer, un tripudio di led variopinti, con tubi iridescenti ed altre amenit\u00e0. Tutti stupiscono allibiti, finch\u00e9 lo\u00a0stesso <em>case <\/em>di un misterioso sconosciuto, l&#8217;involucro di metallo e plastica,\u00a0non prende a sfolgorare&#8230;<br \/>\nDi un bluastro tenue, a quanto pare. Questo sarebbe, traendo le conclusioni dai diversi video, il colore principe della sostanza, per lo meno quando accesa. Anche se nelle pagine di descrizione del prodotto, si apprende di come sia possibile usarlo come una sorta di\u00a0substrato per altre sostanze, arrivando, grazie alla combinazione dei colori, a qualsiasi tonalit\u00e0 desiderata. Si parla anche, brevemente di alcuni colori ufficiali, dalla suggestiva nom\u00e9a di LumiColors\u2122: bianco, verde, blu, verde acqua e, soltanto su richiesta VERDE RADIOATTIVO. Un&#8217;associazione decisamente interessante, per un effetto finale che ricorda molto da vicino quello dello stereotipico cinghiale, cervo o coniglietto che abita nella foresta attorno <span style=\"color: #545454;\">\u010chernobyl<\/span><span style=\"color: #545454;\">&#8216;<\/span>, Ex-Ucraina SSR. Chiss\u00e0 se per quei colori, anche il colore della luce sia diverso.<br \/>\nAl momento non esiste una soluzione LumiLor per il cliente finale. Il sito spiega come l&#8217;applicazione di questa sostanza, effettuata con una normale pistola per vernici\u00a0HVLP, richieda comunque tecniche e metodologie particolari. Vengono quindi indicati alcuni centri autorizzati negli Stati Uniti presso cui farsi trattare l&#8217;oggetto desiderato e si invita, soprattutto, la richiesta di preventivi da parte di aziende anche internazionali, che volessero immettere sul mercato dei prodotti gi\u00e0 dotati dell&#8217;interessante funzionalit\u00e0.<br \/>\nNon ci \u00e8 noto cosa abbiano pensato, gli amici di Zsinko, quando lui, in un ormai remoto 2010, arriv\u00f2 con la sua Kawasaki Police nel parcheggio di un\u00a0raduno per motociclisti. Quando\u00a0sul passaruota posteriore, d&#8217;un tratto, si accese l&#8217;immagine del prisma dei Pink Floyd (copertina di\u00a0<em>Dark Side of the Moon, <\/em>1973). Un&#8217;icona che risplende ancora, all&#8217;occorrenza, per un singolo gesto del centauro e l&#8217;inventore. La cui fama, con il passar dei giorni, potr\u00e0 soltanto espandersi tra la fruttuosa oscurit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pi\u00f9\u00a0grande ingiustizia \u00e8 che la luce, concetto privo di peso e forma per\u00a0eccellenza, sia perennemente\u00a0condizionata dall&#8217;ingombro delle cose, o gli strumenti,\u00a0che riescono a crearla\u00a0sotto\u00a0ai nostri occhi. Non c&#8217;\u00e8 effetto senza causa e quest&#8217;ultima, naturalmente, trae l&#8217;origine da un qualche tipo di energia. Che senza spazio non pu\u00f2 prosperare. Maggiore \u00e8 l&#8217;intensit\u00e0 del flusso, tanto &#8230; <a title=\"La vernice che si illumina a comando\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=15028\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La vernice che si illumina a comando\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[395,229,702,161,97,126,707],"class_list":["post-15028","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-automobili","tag-chimica","tag-luce","tag-moto","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-vernici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15028","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15028"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15028\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15036,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15028\/revisions\/15036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}