{"id":14984,"date":"2014-09-14T10:24:12","date_gmt":"2014-09-14T08:24:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14984"},"modified":"2014-09-14T10:30:49","modified_gmt":"2014-09-14T08:30:49","slug":"perche-pila-piena-non-rimbalza-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14984","title":{"rendered":"Perch\u00e9 poi la pila piena non rimbalza mai?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/qrGV7zKEdtU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14986\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14986\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Bounce-battery-500x312.jpg\" alt=\"Bounce battery\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Bounce-battery-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Bounce-battery-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Bounce-battery.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Provateci adesso, oh, per favore fatelo subito senza un singolo grammo d\u2019esitazione. La notte \u00e8 giovane, il giorno lo esige. Lanciate il telefono cellulare contro qualcosa!* WHOMP &#8211; Il muro, il suolo, la terra o il capitello dorico che avete nell\u2019angolo del salone, con sopra la testa dell\u2019ultimo Imperatore. \u00c8 forse l&#8217;oggetto in questione, per qualche ragione, tornato indietro? (Certo che no) l\u2019onnipresente strumento dei nostri tempi informatizzati non \u00e8 un boomerang, oppure il possente martello di Thor. Eppure compare, all\u2019orecchio di tutti, negli attimi meno appropriati. Dunque dev\u2019essere, per evidente inferenza, dotato di un grande Potere. Il sublime incantesimo dell\u2019Onnipresenza. Ma ci\u00f2 lo rende, delicato alle incidenze del Fato. Non c\u2019\u00e8 invero bisogno delle fiamme inesauribili dell\u2019omonimo Monte, per sbriciolarlo come una mummia dei tempi egizi, improvvisamente esposta alle nebbie umide dell\u2019alba dei nostri giorni; basta che cada, da un\u2019altezza di 10-20 cm, a seconda del vostro modello. Bench\u00e9 mele migliori avessero, in un tempo lontano, dimostrato l\u2019effetto invisibile della gravit\u00e0.\u00a0Che tutt\u2019ora condiziona tutti. Attira verso il basso ogni cosa, ma con variabile apporto energetico conseguente. Il problema maggiormente rilevanti dei moderni <em>smartphone<\/em>, come lascia intuire il nome, \u00e8 l\u2019approccio complesso ai problemi fin troppo semplici. Giacch\u00e9 l\u2019ingegneria moderna, con i suoi perentori dettami, ci ha imperiosamente obbligato ad essere \u201cintelligenti\u201d. Abbandonando i due vecchi amici, il caro nichel e l\u2019amorevole cadmio, e muovendoci verso frequentazioni dotate di una certa doppiezza. Lo ammetto, gli accumulatori agli ioni di litio presentano innegabili e fondamentali vantaggi: sono piccoli. Leggeri. Mantengono a lungo la carica e quando necessario, la recuperano in un paio d\u2019ore, o tutt\u2019al pi\u00f9 giu di l\u00ec. Ma se simili implementi energetici vengono danneggiati, o sovraccaricati&#8230; Si, forse non ne siete a conoscenza. Per\u00f2 nella vostra tasca quotidiana, miei amanti dei gadget sappiatelo, tenete una piccola bomba. Che per di pi\u00f9 non rimbalza! Di certo non l\u2019avrebbe accettato Sir Isaac Newton, n\u00e9 tantomeno il nostro buon Alessandro Volta, colui che per primo aveva avuto l\u2019Idea. Di metterci un catodo. Con sopra un anodo. E viver per sempre felice.<br \/>\nAdesso \u00e8 il momento: raccogliete da terra il telefonino. Che ovviamente non si sar\u00e0 rotto (*ce l\u2019avete la custodia, vero?) Aprite il misterioso sportellino dietro il telecomando della TV. Dentro ci troverete, supremo mistero dei nostri giorni, due piccoli cilindri di metallo. Si, no, si. Nel mondo moderno, incredibile a dirsi, c\u2019\u00e8 ancora un legame coi tempi che furono, di energia intercambiabile ed usa e getta. Nascosta dai nostri occhi di economisti, ecologici amanti della natura. Queste due sono PILE. Studiatele. Accarezzatele, mostrategli il vostro affetto. E quando meno se lo aspettano, scagliatele contro il vostro nemico. Se erano scariche, anche soltanto un pochino, torneranno indietro. Perch\u00e9? Ecco&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ce lo dimostra Lee Hite, ingegnere, o per meglio dire inventore, operativo nei due campi fondamentali delle presse casalinghe per i rifiuti biologici e dei sonagli magnetici a energia eolica, gustoso coronamento auditivo di silenziosi giardini, balconi o coraggiose finestre (di chi tendenzialmente dorme poco).<\/p>\n<figure id=\"attachment_14987\" aria-describedby=\"caption-attachment-14987\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/LMAQhuHhdMQ\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14987 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Windless-Chime-500x312.jpg\" alt=\"Windless Chime\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Windless-Chime-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Windless-Chime-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Windless-Chime.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14987\" class=\"wp-caption-text\">Neanche l&#8217;assenza di vento potr\u00e0 salvarci da quel tin-tin-tin<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ragione di del suo ultimo esperimento \u00e8 semplicemente sedare gli animi sull\u2019antico dilemma: se le pile scariche rimbalzano, perch\u00e9 quelle cariche no? Il suo approccio, alquanto sorprendentemente, \u00e8 davvero scientifico nella metodologia.<br \/>\nAttraverso l\u2019impiego di un ambiente controllato, in cui un\u2019asola di metallo viene impiegata come punto inamovibile di partenza, le due casistiche vengono testate attraverso le variabili rilevanti. Innanzi tutto viene messa alla prova la teoria, piuttosto diffusa, che l\u2019impiego della batteria causi un accumulo di gas, con conseguente aumento della tensione strutturale all\u2019interno dell\u2019involucro metallico. Che, proprio per questo, perderebbe la sua elasticit\u00e0. Niente di pi\u00f9 errato, a quanto pare: una pila scarica, con due forellini alle estremit\u00e0, rimbalza dello stesso numero di volte. Quindi si passa all\u2019azione vera e propria. Usando un seghetto, che non ci mostra, il coraggioso seziona entrambe i possibili stati della batteria. E scopre la terribile verit\u00e0. I metalli semi-liquidi contenuti all\u2019interno della pila (lui li chiama elettroliti) si solidificano man mano che questa si scarica. Perdendo la loro sostanza granulosa prim\u00e9va e restando cos\u00ec, ahim\u00e9, privi dell\u2019effetto elastico che restituisce l\u2019energia dell\u2019impatto con il suolo. Per spiegare meglio il fenomeno, il nostro scienziato mostra un particolare tipo di martello, dotato di una funzione che gli angolofoni chiamano <em>anti bounce <\/em>(l\u2019anti rimbalzo) praticamente la testa dell\u2019attrezzo \u00e8 ricoperta di un involucro di gomma, all\u2019interno del quale sono presenti delle sferette di metallo (<em>buckshot<\/em> \u2013 pallini da caccia). Le quali, libere di muoversi entro certi limiti, scaricano l\u2019inerzia e garantiscono un battito estremamente preciso; esattamente come, a quanto pare, i granuli di elettroliti che si annidano nella pila ancora carica. Ecco perch\u00e9 il telefoni moderni, con le loro batterie ricaricabili, non rimbalzano neanche una volta! Giusto, Alessandro?<br \/>\nMettici pure che il termine di paragone, l\u2019eccezionale e futuribile litio, prende il nome dal termine greco \u03bb\u03af\u03b8\u03bf\u03c2, pietra. \u00c8 infatti duro e privo di flessibilit\u00e0. Una volta terminata la carica, l\u2019unico gesto possibile \u00e8 attaccarlo alla corrente e attendere che i suoi elettroni tornino a girare felici, minuscoli planetoidi di altrettanti silenziosi neutrini. Ma immaginate un conflitto bellico, per piacere, in cui le armi da fuoco avessero un singolo caricatore. Assurdo! Vincerebbero certamente, in un tale scenario, i metodi dei romani. Legionari armati di quel particolare tipo di giavellotto, con la testa appesantita, che aveva il nome di <em>pilum<\/em>: una volta scagliato, basta prenderne un altro, sei gi\u00e0 pronto all\u2019azione. La TV, di questi tempi, pare un desolato campo di battaglia. Tanto meglio, dunque, essere sempre pronti a cambiare le PILE, per variare, subito dopo, il CANALE. E per sapere quale inserire nell\u2019apposito scompartimento, tra i vecchi ed inutili rimasugli, non c\u2019\u00e8 un modo migliore di questo. Un rimbalz\u00eco, dico io. Al tintinnar tipico di tanti trillanti, ben tinteggiati tinelli a tamburo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Provateci adesso, oh, per favore fatelo subito senza un singolo grammo d\u2019esitazione. La notte \u00e8 giovane, il giorno lo esige. Lanciate il telefono cellulare contro qualcosa!* WHOMP &#8211; Il muro, il suolo, la terra o il capitello dorico che avete nell\u2019angolo del salone, con sopra la testa dell\u2019ultimo Imperatore. \u00c8 forse l&#8217;oggetto in questione, per &#8230; <a title=\"Perch\u00e9 poi la pila piena non rimbalza mai?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14984\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Perch\u00e9 poi la pila piena non rimbalza mai?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[705,704,231,136,97],"class_list":["post-14984","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-batterie","tag-energia","tag-esperimento","tag-invenzioni","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14984"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14992,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14984\/revisions\/14992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}