{"id":14951,"date":"2014-09-11T08:38:57","date_gmt":"2014-09-11T06:38:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14951"},"modified":"2014-09-11T08:45:22","modified_gmt":"2014-09-11T06:45:22","slug":"airone-azzurro-ovvero-killer-silenzioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14951","title":{"rendered":"Airone azzurro ovvero il killer silenzioso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/FpG5lszNi_4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14952\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14954\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro-500x312.jpg\" alt=\"Airone azzurro\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei panni della vittima, mettetevi per una volta\u00a0al posto del dannato roditore. Cibo dei serpenti, trastullo dei\u00a0felini, giocattolo per gli zelanti cani\u00a0del genere <em>terrier.\u00a0<\/em>Che non ha colpa se vi ruba il cibo e porta malattie, se recide i cavi della luce o si trasforma in tappo per grondaie, dopo improvvide, ingiuriose morti per soffocamento: in fondo, lui, \u00e8 soltanto un topo. O se siete negli Stati Uniti, qualche volta, un gopher dalle tasche, ottimo scavatore di profonde gallerie. Comprendente il dilemma di questo abitatore abusivo dei vostri giardini, dico, per quest&#8217;oggi almeno, grazie allo strumento dell&#8217;analisi comparativa. Perch\u00e9 se anche noi umani siamo perennemente in cerca, dalla nascita fino alla fine, di creature belle, nobili, eleganti, spesso \u00e8 solo una questione di carote o di patate o di altri frutti della terra. Che le piccole palle di pelo rubano, giorno dopo giorno, per nutrire la copiosa\u00a0prole senza colpe. La vita \u00e8 piena d&#8217;ingiustizie. Poi ci sono i casi strani.<br \/>\nJessie Garza stava riprendendo, verso la mattina dello scorso 5 agosto, una scena che non vedi tutti i giorni: l&#8217;incedere maestoso dell&#8217;uccello\u00a0<em>Ardea herodias<\/em>, comunemente detto\u00a0airone azzurro maggiore, mentre\u00a0graziava la radura erbosa dietro casa sua. Un metro in altezza di volatile, con il collo flessibile, il piumaggio variopinto e zampe lunghe da cicogna. La cui presenza fa insorgere, naturalmente, una domanda: &#8220;Cosa star\u00e0 mai cercando, questo uccello pescatore, nel bel mezzo della terra ferma? Vermi giganti?&#8221; Questo non \u00e8 certo un passero, che possa accontentarsi di una piccola merenda, qualche briciola, insignificanti rimasugli. Sopra la grande distesa dell&#8217;Oceano azzurro, piuttosto, trangugia\u00a0persici, spinarelli o percimormi in grande quantit\u00e0. Ma \u00e8 talmente spinto dall&#8217;istinto della caccia solitaria, che talvolta si avventura ben al di l\u00e0 della risacca. Fino a prati verdi, sotto cui si annidano dei pesci molto differenti. Quadrupedi pelosi, graziosi, addirittura deliziosi. Del tutto inermi contro la voracit\u00e0 del grosso becco giallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><br \/>\nMai cosa tanto grande si era mossa cos\u00ec silenziosamente: l&#8217;uccello posa piano i piedi, onde evitare di essere scoperto, e si avvicina con lentezza inesorabile all&#8217;entrata invisibile della tana. Quindi, quasi per un segnale ricevuto dagli dei\u00a0del fato, si blocca improvvisamente, le zampe rigide, la coda a ciuffo che si agita nel vento. Con la testa rivolta verso il basso, il\u00a0disegno sottile che circonda i suoi occhi tondeggianti li trasforma in due fessure minacciose, portatrici di un messaggio di minaccia\u00a0belluina. Finch\u00e9 non cala e afferra, serra e mastica, spalanca e poi trangugia tutto quanto.<br \/>\nIl gopher, appartenente alla famiglia dei geomidi, pesa in media\u00a0230 grammi, bench\u00e9 alcune variet\u00e0 possano raggiungere quasi il chilogrammo. Presenta due caratteristiche tasche esterne, che partono dalle guance e arrivano fino alle spalle, in cui deposita comunemente il cibo, per portarlo fino alla sua tana. Ha un pelo marrone dello stesso colore della terra in cui abita, con chiare finalit\u00e0 mimetiche votate alla sopravvivenza. Tali animali sono infatti prede usuali di falchi, faine e serpenti. E qualche altra volta, pure di chi \u00e8 splendido e altezzoso. Ma ha pur bisogno del suo apporto quotidiano d&#8217;energia. Per agitare le ampie ali azzurre, gorgheggiare un richiamo musicale\u00a0e battere il suo becco, quando qualcuno invade il suo prezioso territorio. Dove uccide senza un grammo di ritegno, perch\u00e9 ovviamente: non c&#8217;\u00e8 il bello senza un certo grado di costante sacrificio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/naElLC53tVs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14952\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14952\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro-2-500x312.jpg\" alt=\"Airone azzurro 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crudelt\u00e0 degli animali: ne sia prova la gazzella divorata viva dai leoni. Ma tutto sommato questo non \u00e8 nulla, rispetto alle strategie di caccia dell&#8217;airone azzurro. Che prima uccide e dopo\u00a0(si) chiede&#8230; Se davvero, dopo tutto, aveva\u00a0tutta quella fame. Non \u00e8 infrequente, soprattutto durante le sue escursioni terricole, che l&#8217;uccello tenti di mangiare prede troppo grandi per il suo collo longilineo. Nel quale caso, generalmente, possono succedere due cose: A- Lui getta\u00a0la creatura, morta oppure agonizzante,\u00a0presso i propri\u00a0altezzosi piedi, prima di dirigersi verso\u00a0lidi maggiormente produttivi. B- Si strozza e muore.<br \/>\nE allora vi ricorderete, certamente, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ardea_herodias\" target=\"_blank\">della scena magistrale raccontata dall&#8217;ornitologo americano\u00a0John James Audubon<\/a> (1785-1851) prima narrazione dello spettacolare rituale d&#8217;accoppiamento dell&#8217;airone azzurro maggiore. Del modo in cui presso le auree spiagge della Florida, verso le prime luci della giornata, schiere di giovani maschi si radunano in cerchio, dando luogo a straordinarie armonie di fulgidi colori. Prima di lottare, col robusto becco e le ali aperte, contro i loro consimili schermidori, alle grida d&#8217;incitamento e d&#8217;entusiasmo delle femmine, pronte a premiare i vincitori con la loro preziosissima attenzione. Proprio da qui, al finire dell&#8217;epica disfida, partiranno le coppie nuziali, verso gli alberi su cui faranno il nido. L&#8217;airone \u00e8 invero un animale senza pari nell&#8217;intero regno naturale. Che saranno mai, dieci o cento topolini, affinch\u00e9 la sua sopravvivenza venga garantita? Il peggio non \u00e8 ancora\u00a0morto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/TfLpcennXE0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14953\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14953\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro-3-500x312.jpg\" alt=\"Airone azzurro 3\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro-3-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro-3-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Airone-azzurro-3.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e8\u00a0esiste\u00a0anche il caso della mamma papera con gli anatroccoli, graziosi batuffoli di penne ricciolute. Tutt&#8217;ora, non molti ricordano\u00a0la tremenda verit\u00e0 delle anatre in amore. Del modo in cui i maschi, esseri spietati nonostante l&#8217;innocente aspetto ed il grazioso capo verde, si riuniscano in gruppo, per violentare a turno le possibili compagne.\u00a0<a href=\"http:\/\/youtu.be\/qwjEeI2SmiU\" target=\"_blank\">Il pene delle anatre ha la forma di un lungo cavatappi ad eversione esplosiva<\/a>, contro cui l&#8217;unica difesa evolutiva, per la femmina, \u00e8 stata contrapporre una vagina con il senso della rotazione inverso. Soltanto in questo modo, ella pu\u00f2 garantirsi un minimo di pace.<br \/>\nLa natura inizia e finisce con la violenza. Non c&#8217;\u00e8 quindi tanto da sorprendersi, quando sulla famiglia di pennuti qui riuniti, dei due criminali\u00a0starnazzanti, la vittima e i loro giallini figli inconsapevoli, calino le ali azzurre dell&#8217;airone affamato. Per fare\u00a0decimare le future generazioni dedite all&#8217;imposizione della propria volont\u00e0. Intanto il topo guarda e ingrassa, in attesa di ostruire l&#8217;ultima e la pi\u00f9 terribile delle\u00a0grondaie&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei panni della vittima, mettetevi per una volta\u00a0al posto del dannato roditore. 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