{"id":14911,"date":"2014-09-07T10:41:15","date_gmt":"2014-09-07T08:41:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14911"},"modified":"2014-09-07T10:42:45","modified_gmt":"2014-09-07T08:42:45","slug":"pianta-immortale-nel-deserto-namib","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14911","title":{"rendered":"La pianta immortale nel deserto del Namib"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/MWm0CQKRcwo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14914\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14915\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-500x312.jpg\" alt=\"Welwitschia\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guidando tra le aride sabbie dell\u2019Africa Occidentale, dove le strade adatte agli pneumatici sono una ricchezza estremamente rara, pu\u00f2 capitare di scorgere, grazie alla sua lunga ombra meridiana, un\u2019oggetto conico e rossastro, dalla genesi piuttosto misteriosa. Umanit\u00e0, curiosit\u00e0. Sar\u00e0 difficile, a quel punto non fermare la potente automobile a noleggio, aprire lo sportello e andare a controllare; immaginando, forse, di aver trovato un qualche minerale raro. L\u2019uovo di un rettile cornuto, magari, oppure un favoloso cellulare, in grado di ricevere chiamate fino in capo al mondo. Ma con l\u2019avvicinarsi graduale a tale cosa, fra refoli di vento e basse nuvolette polverose, sara presto chiara la realt\u00e0: era una pigna, questa qui. Si, l\u2019ordinario ricettacolo vegetale, che noi da sempre associamo ai boschi della cara e vecchia Europa, la maggiore esportazione di pinete verdi e rigogliose. Facendosi scudo dalla luce abbagliante del Sole grazie alla propria mano destra, sar\u00e0 quindi il momento di guardarsi tutto attorno&#8230;Possibile che in mezzo ai grani erosi di una simile distesa, cos\u00ec chiaramente priva di vitalit\u00e0, cresca una conifera, sperduta? Non c\u2019\u00e8 pizzo verde in vista, non c\u2019\u00e8 canto urgente di nidiate sopra rami pieni d\u2019aghi. Ovviamente. Eppure la pigna che teniamo in mano \u00e8 cresciuta proprio qui vicino, giusto dietro l\u2019escrescenza collinare ed oltre il prossimo orizzonte. Come sia giunta fino a palesarsi, \u00e8 una storia estremamente lunga. Che inizia come finisce, da un piccolo seme nudo posto sulla culla di una brattea in legno, mangiatoia della sua esistenza, due millenni d\u2019anni fa.<br \/>\nTweeblaarkanniedood: ovvero, in lingua <em>afrikaans<\/em>, due foglie che non muoiono (mai). Sempre, comunque, esattamente due. Una per il giorno, l\u2019altra per la notte. Una per il principio, la sua controparte per la vita eterna. L\u2019alto e il basso, il bianco e il nero. Ma non attentamente distinti tra di loro, tali e tanti concetti, bens\u00ec avviluppati dentro a un\u2019orrida matassa, tutta rovinata e quasi secca nelle sue propaggini marroni. Quando William Jackson Hooker, il direttore dei Royal Botanic Gardens di Kew, ricevette dal suo amico e collega austriaco Friedrich Welwitsch il primo campione di questo possente vegetale nel 1860, scrisse nella sua lettera di ringraziamenti: \u201cQuesta \u00e8 la pi\u00f9 straordinaria pianta mai introdotta nel mio paese. Certamente, anche una delle pi\u00f9 brutte.\u201d Poi la chiam\u00f2 <em>Welwitschia mirabilis<\/em>, perch\u00e9 fosse chiaro a tutti chi osava evoare questo fulmine scientifico, in grado di gettare nello sconforto l\u2019intera comunit\u00e0 botanica internazionale. La pianta eterna del deserto della Namibia, infatti, tutt\u2019ora sfugge alla classificazione. Il suo ordine \u00e8 il <em>Welwitschiales<\/em>, viene definita l\u2019unica esponente della \u201cfamiglia\u201d delle <em>Welwitschiaceae<\/em>, nonch\u00e9 del genere <em>Welwitschia<\/em>. Specie, beh, questo era facile ed al tempo stesso inutile: <em>mirabilis <\/em>&#8211; stupefacente. Tanto che forse sarebbe pi\u00f9 appropriato, nonch\u00e9 preciso, definirla per analogia: come fece lo stesso Charles Darwin in via informale, che la chiamano \u201cl\u2019ornitorinco delle piante\u201d. Non solo per la sua evidente stranezza estetica, ma anche per il modo in cui pare incorporare le caratteristiche di tante altre specie, radicalmente differenti tra di loro.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/syAjeLxWWNo\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14913\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-2-500x312.jpg\" alt=\"Welwitschia 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oppure un fossile vivente. La <em>Welwitschia <\/em>non \u00e8 un cactus, nonostante le foglie pelose e carnose, piene di fessure da cui assorbe l\u2019umidit\u00e0 latente del mattino. E non \u00e8 neanche un\u2019erba, perch\u00e9 possiede un basso tronco ligneo, quasi invisibile, nascosto in mezzo alla matassa semi-secca della sua prosperit\u00e0. Sembra morta, eppure \u00e8 viva. Non produce fiori, n\u00e9 frutti, bens\u00ec come dicevamo, il caratteristico cono legnoso di tutte le piante gimnosperme (la pigna) usato come piattaforma per quegli animali che dovranno divorarne i semi, portarli via lontano e dopo defecarli, dando il principio ad una nuova inesauribile esistenza.<br \/>\nCi sono alberi puri-centenari, nei nostri boschi maggiormente amati dagli escursionisti, che presentano alla loro base delle placche traslucide di plastica orgogliosa: \u201cQuando questo alto fusto era soltanto un piccolo virgulto, Napoleone fuggiva a nuoto dall\u2019Isola d\u2019Elba.\u201d Facile, restare stupidi di fronte a una simile giustapposizione: la breve durata delle generazioni umane, rispetto alla lenta e immutabile esistenza delle piante. Per\u00f2, ecco, tutta una questione di proporzioni: ce l\u2019hai ancora quella pigna in mano, di cui sopra? Ecco, quando Cesare marciava in Gallia, la pianta che ha prodotto quell\u2019oggetto si trovava&#8230;Giusto nella tarda adolescenza. Era, forse, un po\u2019 pi\u00f9 piccola. Diciamo, all\u2019incirca, qualche decina di centimetri di differenza!<\/p>\n<figure id=\"attachment_14914\" aria-describedby=\"caption-attachment-14914\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/PVLACJsoGjk\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14914 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-3-500x312.jpg\" alt=\"Welwitschia 3\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-3-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-3-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14914\" class=\"wp-caption-text\">Quale miglior commento a tutto questo che la suadente voce del celebre naturalista inglese, Sir David Frederick Attenborough.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho usato un termine femminile per riferirmi alla nostra geriatrica genitrice, per un motivo ben preciso: la <em>Welwitschia<\/em> \u00e8 una pianta dioica, sarebbe a dire che presenta una chiara distinzione tra i due sessi. Perch\u00e9 lei possa dare luogo ad una nuova nascita, deve essere impollinata dal maschio, grazie agli insetti che la visitano quotidianamente, in cerca di nettare e un po\u2019 di preziosa umidit\u00e0. Come la pianta riesca a sopravvivere, in un deserto dove piove all\u2019incirca una volta ogni tre anni, \u00e8 un\u2019altro punto estremamente interessante. Ciascun singolo tronco, con la sua matassa di foglie, poggia su una struttura di radici ad estensione orizzontale, che poi spinge nelle viscere della terra fino a 30 metri di profondit\u00e0 (l\u2019equivalente di un palazzo di dieci piani). Inoltre, l\u2019evoluzione l\u2019ha dotata di un potere assai particolare: la pianta riesce, attraverso la sua struttura cellulare, a metabolizzare il frutto della notevole escursione termica che si verifica in questi luoghi tra il giorno e la notte, assorbendo ogni minuscola gocciolina risultante, neanche fosse la pi\u00f9 assetata delle spugne in questo vasto mondo. Proprio per questo le piante che si trovano in prossimit\u00e0 della costa desertificata crescono di meno, in funzione dell\u2019effetto di normalizzazione dovuto alla vicinanza della grande massa d\u2019acqua. Si parla di 10 mm l\u2019anno, invece che 250 mm: davvero questa incredibile creatura, oltre che l\u2019ornitorinco, \u00e8 anche il bradipo del regno vegetale. Ma immaginatevi la scena: le spettacolari dune del Namib, che incredibilmente si spingono fino al mare, uno scudo invalicabile a qualunque molecola di H2O. E su di esse, un certo numero di <em>Welwitschia<\/em>, abbarbicate come cavoli di un\u2019altro mondo, con le foglie a nastro, secche e moribonde presso le estremit\u00e0. Ma verdi e vivaci nella parte interna. Un volo pindarico, un volo d\u2019aereo? Non serve. L\u2019Italia ha una fortuna: presso<a href=\"http:\/\/www.ortobotanicoitalia.it\/campania\/napoliportici\/\" target=\"_blank\"> l\u2019orto botanico della Reggia Borbonica di Portici<\/a>, la facolt\u00e0 agraria di Napoli cura una serra di piante tropicali e succulente. Fra queste, ormai da oltre un secolo, si trovano due esemplari di <em>Welwitschia. <\/em>Soltanto qui sono riusciti a farle riprodurre in cattivit\u00e0, grazie al suolo vulcanico ed al clima mite della nostra ridente penisola, sotto l\u2019ombra compiacente del Vesuvio stesso.<br \/>\nQuesta pianta ha molti nomi: per gli N&#8217;Tumbo \u00e8 il <em>Tumboa<\/em>, ovvero \u201cil ceppo\u201d un termine che originariamente Friedrich Welwitsch voleva riprendere nella nomenclatura occidentale. Per gli Herero, invece, \u00e8 <em>Onyanga<\/em>, la cipolla del deserto, le cui foglie sono buone una volta cotte, ed il cui infuso, secondo gli sciamani rilevanti, sarebbe un\u2019ottima cura per le emorroidi. Che imprevedibile ragione, per tagliare a pezzi una singola creatura pi\u00f9 antica della nostra stessa civilt\u00e0&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_14916\" aria-describedby=\"caption-attachment-14916\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14916 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-mirabilis-500x608.jpg\" alt=\"Welwitschia mirabilis\" width=\"500\" height=\"608\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-mirabilis-500x608.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/Welwitschia-mirabilis.jpg 642w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-14916\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Welwitschia#mediaviewer\/File:Welwitschia_mirabilis00.jpg\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guidando tra le aride sabbie dell\u2019Africa Occidentale, dove le strade adatte agli pneumatici sono una ricchezza estremamente rara, pu\u00f2 capitare di scorgere, grazie alla sua lunga ombra meridiana, un\u2019oggetto conico e rossastro, dalla genesi piuttosto misteriosa. Umanit\u00e0, curiosit\u00e0. Sar\u00e0 difficile, a quel punto non fermare la potente automobile a noleggio, aprire lo sportello e andare &#8230; <a title=\"La pianta immortale nel deserto del Namib\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14911\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La pianta immortale nel deserto del Namib\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,696,190,78,615,87],"class_list":["post-14911","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-deserti","tag-piante","tag-scienza","tag-vegetali","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14911"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14911\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14920,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14911\/revisions\/14920"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}