{"id":14856,"date":"2014-09-02T08:58:53","date_gmt":"2014-09-02T06:58:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14856"},"modified":"2014-09-02T09:05:40","modified_gmt":"2014-09-02T07:05:40","slug":"tuffo-nel-buco-letale-texas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14856","title":{"rendered":"Un tuffo nel buco del Texas"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/fUAiocX33lU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14857\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14859\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/s-Well-500x312.jpg\" alt=\"s Well\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/s-Well-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/s-Well-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/s-Well.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa storia, apparentemente priva di un senso logico, \u00e8 una ragionevole approssimazione della vicenda verificatesi\u00a0verso gli anni &#8217;50 dello scorso secolo presso la ridente cittadina di Wimberley, nel Texas centro-meridionale. Un luogo\u00a0estremamente verdeggiante nonostante la poco elevata latitudine, che si era sempre giovato di una fonte inesauribile di acqua potabile, sita nel letto stesso del fiume\u00a0Cypress Creek. Un corso destinato a sgorgare, molto pi\u00f9 a valle, nell&#8217;enorme Golfo del Messico, ma che non si origina soltanto dalle fonti montane site nella Waller County. Bens\u00ec dalle viscere del mondo stesso, attraverso\u00a0una fonte artesiana\u00a0che porta tutt&#8217;ora\u00a0il nome biblico di Jacob&#8217;s Well. Nell&#8217;epoca moderna, a causa dell&#8217;eccessivo sfruttamento, la falda acquifera di Trinity si \u00e8 notevolmente ridotta. All&#8217;improvviso, quell&#8217;alto geyser ha cessato di erogare un vortice verso le inaccessibili regioni del cielo. Al diradarsi della lieve nebbiolina, frutto di molecole scomposte, ci\u00f2 che restava&#8230;<br \/>\nImmaginate di ricevere in dono, da un&#8217;entit\u00e0 sovrannaturale non meglio specificata, la pi\u00f9 splendida delle piscine. Con tanto di copertura motorizzata, trampolino, scaletta, spogliatoio, sdraio ed ombrelloni. Se non avete un giardino, poco\u00a0importa. Anche quello vi sar\u00e0 fornito, grazie a\u00a0un&#8217;imprevista eredit\u00e0. Immaginate, dunque, di svegliarvi in una splendida mattina di primavera, al suono degli uccelli in festa. Per veder la luce splendida che si riflette sopra l&#8217;acqua\u00a0della vostra vasta vasca, gi\u00e0 l&#8217;invidia dell&#8217;intero vicinato; e di scoprire, con vostro estremo rammarico, che al centro dello spazio c&#8217;\u00e8 un profondo foro, largo esattamente 4 metri e profondo\u00a0quanto, non si sa. Questa voragine oscura, ad ogni modo, \u00e8 la fonte stessa della vostra fortuna. Grazie ad essa l&#8217;acqua della piscina non \u00e8 mai troppo fredda, n\u00e9 eccessivamente calda. Da qui sgorga, grazie a una leggera e piacevole corrente, un fluido\u00a0sempre limpido e trasparente, senza nessun tipo di accumulo o ristagno. Se voi decideste di ostruire\u00a0il foro, perdereste presto l&#8217;uso ideale del meraviglioso dono del destino. Cosa fare, dunque, se non limitarsi ad ignorarlo? Giorno dopo giorno, sempre rinfrescati, gioiosi e corroborati da un sincero senso del relax, andreste a letto soddisfatti della vostra situazione.<br \/>\nMa poi la notte, nel dormiveglia, poco prima di lasciare il passo al senso dell&#8217;oblio, la vostra mente andrebbe in <em>overdrive<\/em>: &#8220;Ma cosa diavolo ci sar\u00e0 mai, in fondo a quell&#8217;orrendo\u00a0e\u00a0misterioso\u00a0BUCO!?&#8221; Potrebbero passare settimane. Oppure mesi, se non anni. Magari anche generazioni. Ma un giorno voi, oppure i vostri figli, nipoti o pronipoti, rabbiosi\u00a0prendereste pinne, bombole ed occhiali. Per andare a perdervi nella profonda tenebra sommersa&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<em>appel du Vide<\/em>, come si usa dire in campo psicologico, \u00e8 la fondamentale pulsione autodistruttiva degli umani. Il richiamo del vuoto: una sorta di pensiero intrusivo, proveniente da regioni poco chiare del cervello, che incita a gettarsi dai balconi, sotto i treni in corsa, mettere i coltelli nelle prese elettriche e cos\u00ec via. Gli antichi lo chiamavano il folletto\u00a0della perversione, una figura che noi ritroviamo nella classica iconografia scherzosa del diavoletto rosso sulla spalla, dedito a sussurrar consigli\u00a0nell&#8217;orecchio sinistro del suo ospite sfortunato.<br \/>\nNon \u00e8 del tutto chiara la ragione, ma dall&#8217;epoca relativamente recente in cui \u00e8 diventato accessibile, il Jacob&#8217;s Well si \u00e8 trasformato in un tremendo killer silenzioso. Vi hanno perso la vita almeno otto persone.<\/p>\n<figure id=\"attachment_14858\" aria-describedby=\"caption-attachment-14858\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=14858\" rel=\"attachment wp-att-14858\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14858 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/s-Well-Sign-500x332.jpg\" alt=\"s Well Sign\" width=\"500\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/s-Well-Sign-500x332.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/s-Well-Sign-900x598.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14858\" class=\"wp-caption-text\">Tra i molti passi fatti dal governo per scoraggiare gli aspiranti esploratori, spicca questo inquietante cartello, sullo stile del classico &#8220;Chi tocca, muore&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ragioni sono molte: innanzi tutto, a differenza della maggior parte degli altri siti sommersi\u00a0di questa tipologia geologica, il Jacob&#8217;s Well si trova a pochi chilometri da un centro abitato del primo mondo, con oltre 2600 anime all&#8217;attivo. Lo splendido paesaggio circostante, la bellezza naturale di questo luogo e il piacere di fare il bagno nelle acque dolci durante le stagioni calde, vi portano continuamente centinaia e centinaia di persone, inclusi molti giovani e bambini. Poi c&#8217;\u00e8 la specifica conformazione.<br \/>\nI molti coraggiosi, o sciocchi, che imboccano prima o poi la strada del profondo, restano inevitabilmente basiti dallo spettacolo che questo riesce ad offrire. Dieci\u00a0metri di profondit\u00e0: oltre il pertugio largo a sufficienza per farvi passare due persone fianco a fianco, c&#8217;\u00e8 un&#8217;ampia camera, piena di vita acquatica ed alghe luminose; alcune persone esperte in immersioni, anche prive di equipaggiamento, si accontentano di questo spettacolo e ritornano alla vita. Altri, invece, vanno avanti.<br \/>\nLa seconda camera del sistema sommerso si estende fino a 25 metri di profondit\u00e0.\u00a0Una volta al suo interno ci si\u00a0pu\u00f2 trovare innanzi ad un terribile dilemma. Da che parte? Alcuni sono morti, risalendo lungo quella che pareva la via della salvezza, ma era invece troppo stretta per raggiungere la superficie. Ben pochi osano andare oltre, nonostante si dica che le formazioni rocciose calcaree, a tali profondit\u00e0, siano una vista indimenticabile. Nella terza e quarta sala del Jacob&#8217;s Well, inoltre, c&#8217;\u00e8 un&#8217;ulteriore\u00a0trappola mortale. Il suolo, invece che roccioso, si presenta ricoperto di un fine sedimento d&#8217;arenaria, nero come la pece. Tale sabbia, quando disturbata, rende del tutto inutile persino la migliore delle torce elettriche da speleologia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/1MoksxrudVE\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14857\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/s-Well-2-500x312.jpg\" alt=\"s Well 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/s-Well-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/s-Well-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/09\/s-Well-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo, vero pozzo di Giacobbe, prescelto da Dio e grande protagonista della Bibbia, si trova secondo la tradizione a\u00a0Tell Balata, poco fuori\u00a0la citt\u00e0 di Nablus in Cisgiordania. Attorno vi \u00e8 stato eretto un monastero nella cui cripta, tra innumerevoli candele ed offerte votive, \u00e8 ancora possibile\u00a0estrarre l&#8217;acqua santa, imbottigliarla e farne preziosissime reliquie. Secondo il Nuovo Testamento, lo stesso Ges\u00f9 visit\u00f2 questo luogo e vi intrattenne una conversazione, mentre qui riposava, con una donna samaritana (4:5-6). Si dice che il pozzo sia\u00a0largo quattro metri, proprio come la fonte apparentemente magica ritrovata dai primi abitatori europei, di nazionalit\u00e0 prevalentemente tedesca, che si stabilirono in questa regione del Texas durante le grandi colonizzazioni. Una coincidenza troppo affascinante per non tenerne conto e usarla come spunto per il toponimo prescelto.<br \/>\n\u00c8 una triste realt\u00e0, quella che porta le locali autorit\u00e0 e la polizia, anno dopo anno, ad organizzare spedizioni di recupero dei corpi, a fronte di\u00a0specifiche segnalazioni. E il modo in cui purtroppo, inevitabilmente, da qui riemergano le vittime di tale\u00a0tenebrosa insidia. Recintare, chiudere, barricare il Jacob&#8217;s Well: perch\u00e9 qualcuno non si attiva a farlo? Piuttosto, insorgono associazioni che protestano per l&#8217;eccessivo sfruttamento della falda acquifera, che ha minacciato l&#8217;esaurirsi della fonte per ben due volte, di recente: nel 2000 e nel 2008. Forse davvero la mentalit\u00e0 dei padri pellegrini, votati all&#8217;esplorazione e alla civile laboriosit\u00e0,\u00a0ha condotto a una visione differente delle cose. Secondo cui ciascun individuo \u00e8 responsabile dei propri gesti e del benessere dei figli. E la realt\u00e0 \u00e8 che non ci sono altri pericoli in questo ameno luogo, tranne quello, terribile, della propria stessa mente. Sono molti i buchi\u00a0del mondo, come pure gli eredi di Giacobbe e non \u00e8 certo uno soltanto, da ciascuna delle parti in gioco, a poter cambiare i rapporti di potenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa storia, apparentemente priva di un senso logico, \u00e8 una ragionevole approssimazione della vicenda verificatesi\u00a0verso gli anni &#8217;50 dello scorso secolo presso la ridente cittadina di Wimberley, nel Texas centro-meridionale. Un luogo\u00a0estremamente verdeggiante nonostante la poco elevata latitudine, che si era sempre giovato di una fonte inesauribile di acqua potabile, sita nel letto stesso del &#8230; <a title=\"Un tuffo nel buco del Texas\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14856\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un tuffo nel buco del Texas\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,688,194,689,195,687,147],"class_list":["post-14856","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-caverne","tag-geologia","tag-immersioni","tag-luoghi-misteriosi","tag-speleologia","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14856"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14856\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14868,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14856\/revisions\/14868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}