{"id":14730,"date":"2014-08-21T15:05:50","date_gmt":"2014-08-21T13:05:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14730"},"modified":"2014-08-21T15:05:50","modified_gmt":"2014-08-21T13:05:50","slug":"fabbrichiamo-qualche-punta-vetro-ossidiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14730","title":{"rendered":"Fabbrichiamo qualche punta con il vetro di ossidiana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/wptaT10hDJo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14731\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14731\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/ossidiana-500x312.jpg\" alt=\"ossidiana\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/ossidiana-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/ossidiana-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/ossidiana.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se soltanto potessi avere, come il\u00a0cacciatore primitivo, un&#8217;invitante masso della pietra lavica effusiva, liscia e nera, frastagliata all&#8217;occorrenza&#8230;Ossidiana, oh si. Ne taglierei un corposo pezzettino, usando come cuneo l&#8217;ultima propaggine di un corno\u00a0d&#8217;artiodattile, forse un cervo eppure non si sa. Magari un dinosauro! Lo percuoterei pi\u00f9 volte con un piccolo sassetto, ricavandone un goccione dall&#8217;aspetto affascinante. Come l&#8217;orecchino di un gigante dignitoso. Quindi\u00a0lentamente, accanendomi su quell&#8217;oggetto, lo renderei alla fine triangolare; ma con due tacche, per legarlo meglio ad un bastone. Poi\u00a0lo lancerei&#8230;<br \/>\nI nostri antenati\u00a0non erano di certo stupidi, anzi! Avevano soltanto meno mezzi ereditati dai progenitori. Anche noi, privati dei portali dell&#8217;<em>e-Commerce<\/em> di settore, dovremmo andare in giro per comprare gli strumenti della caccia. E magari senza i centri commerciali, invenzione anch&#8217;essa assai recente, finiremmo dentro a piccole botteghe di artigiani, dediti a quel campo da generazioni. O addirittura prima delle specializzazioni umane, un chiaro segno del progresso, saremmo andati\u00a0in giro per i boschi, alla ricerca della pietra adatta al nostro an\u00e9lito del giorno. Che avrebbe\u00a0risposto, di volta in volta, ai bisogni di ciascuno: pensate a quegli ominidi <span style=\"color: #252525;\">Australopitechi<\/span>, parecchio scimmieschi nell&#8217;aspetto, che si ritrovarono a scoprire l&#8217;uso degli attrezzi. Loro che per primi e soli,\u00a0bipedi\u00a0dominatori, decisero di stabilirsi in una Valle ormai Perduta. Non avevano una casa, n\u00e9 una valida misura d&#8217;umilt\u00e0. Ma il desiderio e soprattutto lo strumento, per trovare la ragione: l&#8217;antica pietra,\u00a0<i style=\"color: #252525;\">palaios lithos<\/i>, simbolo del Paleolitico di 2 milioni e mezzo di anni fa.<br \/>\nFu probabilmente trascinante, addirittura epocale, l&#8217;attimo in cui la prima bestia cadde sotto il proiettile\u00a0di una frana mai avvenuta. Bens\u00ec emulata, per mangiare, dalla mano lanciatrice di qualcuno; i cui figli, forse pronipoti (allora la tecnologia nasceva al giro di generazioni) arrivarono a capire che, si, non tutti i sassi sono uguali. Ce ne sono di pesanti, opachi, leggeri o trasparenti. E in rari casi, dotati\u00a0della punta per trafiggere la dura scorza delle cose. Fossero anch&#8217;esse, metti\u00a0caso, con gli zoccoli\u00a0e gradevoli da consumare, sopra il fuoco di un prim\u00e9vo <em>barbecue<\/em>.\u00a0Quindi perch\u00e9 non favorire l&#8217;occorrenza di una tale fortuita coincidenza? Anche se ci vuole olio di gomito ed applicazione, tanto vale trasformarle, tali pietre, verso il non-plus ultra della caccia. Era, questa in particolare, la Smith &amp; Wesson\u00a0degli antenati, un vantaggio nella vita vera. Si trovava esclusivamente\u00a0nei dintorni dei vulcani. I primi strumenti fatti con un\u00a0tale materiale, secondo gli studi archeologici pi\u00f9\u00a0accreditati, risalgono soltanto a quel Neolitico di un intero milione d&#8217;anni successivo, quando gi\u00e0 i cacciatori maggiormente\u00a0coraggiosi\u00a0si arrischiavano a sperimentare la fusione dei metalli. Un procedimento complesso e macchinoso. Niente a che vedere con la valida certezza, la perforazione di una freccia d&#8217;ossidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il portale americano <a href=\"http:\/\/www.primitivearcher.com\/articles\/MakingArrowsNaturally.html\" target=\"_blank\">Primitivearcher.com<\/a>\u00a0apre la sua sezione sulla fabbricazione di frecce con il detto indiano:\u00a0&#8220;Costruire\u00a0un buon arco \u00e8 relativamente facile. Ma per far le frecce c&#8217;\u00e8 bisogno di penare.&#8221; E guardare all&#8217;opera l&#8217;archeologo sperimentale\u00a0Shawn Woods, nel nostro video d&#8217;apertura, ci permette di capire facilmente la ragione: non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di recupero, nella lavorazione della pietra. E ogni scheggia fatta decollare, ciascun singolo atomo detonato dall&#8217;agglomerato (si consigliano degli occhiali protettivi) sar\u00e0 perso immediatamente per il resto della storia. Occorre dunque procedere con metodo, mano ferma e senso dell&#8217;abnegazione. Si prende il frammento di selce, arenaria, basalto, ardesia o altra roccia criptocristallina. Ovvero fatta di un tutto unico, in grado di reggere un filo che sia subito tagliente, sottilissimo, praticamente irresistibile. Si lavora\u00a0quindi\u00a0molto a lungo, fino all&#8217;ottenimento sospirato della forma aerodinamica prescelta. Soltanto i pi\u00f9 fortunati, allora come adesso, potevano applicarsi ad una tale pratica sul vetro d&#8217;ossidiana. Che \u00e8 durissimo, eppure facile da sgretolare. Quindi tanto maggiormente prono a frantumarsi con dei bordi estremamente\u00a0taglienti. Persino allora, le asce o le punte di freccia in ossidiana erano alquanto rare: sono state trovate, soprattutto, presso la valle di Kariandusi, in Africa, e sui monti remoti dell&#8217;Anatolia, presso il vulcano di G\u00f6ll\u00fc Da\u011f. Gli abitanti dell&#8217;Isola di Pasqua, inoltre, vi fabbricarono gli occhi di alcuni colossali\u00a0<em>moai<\/em>.<br \/>\nImmaginiamo, come accennato prima, l&#8217;ipotetica regressione ad uno stato antico delle cose. Come potremmo difenderci o procacciarci il nostro cibo, senza andare in cerca di una simile sostanza degli dei?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/RfuVclkmDPc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14732\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14732\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Punta-di-freccia-in-vetro-blu-500x312.jpg\" alt=\"Punta di freccia in vetro blu\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Punta-di-freccia-in-vetro-blu-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Punta-di-freccia-in-vetro-blu-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Punta-di-freccia-in-vetro-blu.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci viene in aiuto, fortunatamente, un altro scienziato di YouTube. \u00c8\u00a0<span style=\"color: #555555;\">Billy Berger di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/primitivepathways\/about\" target=\"_blank\">primitivepathways.com<\/a>, che si applica, anche lui, nel creare punte di desuete frecce redivive, ma usando come punto di partenza, questa volta, un materiale assai pi\u00f9 facile da procurarsi: le bottiglie blu cobalto di una birra molto popolare. I cui fondi, come da prassi, sono spessi e resistenti. Perfetti, dunque, per trovare la collocazione in cima ad una canna con le piume, purch\u00e9 vengano plasmati come di cui sopra. In questo caso, continuando con l&#8217;approccio metodologico decisamente modernista, il creatore impiega anche un coltellino\u00a0di metallo. Non che questo semplifichi eccessivamente la procedura, n\u00e9 le renda semplice e\/o veloce.<br \/>\nChi vuole mangiare (selvaggina) dovr\u00e0\u00a0pure lavorare (il vetro). \u00c8 una chiara prassi primitiva. Resa certamente\u00a0rara\u00a0dalle pratiche alimentari dei nostri giorni, ma non per questo meno affine alla natura vera delle cose.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se soltanto potessi avere, come il\u00a0cacciatore primitivo, un&#8217;invitante masso della pietra lavica effusiva, liscia e nera, frastagliata all&#8217;occorrenza&#8230;Ossidiana, oh si. Ne taglierei un corposo pezzettino, usando come cuneo l&#8217;ultima propaggine di un corno\u00a0d&#8217;artiodattile, forse un cervo eppure non si sa. Magari un dinosauro! Lo percuoterei pi\u00f9 volte con un piccolo sassetto, ricavandone un goccione dall&#8217;aspetto &#8230; <a title=\"Fabbrichiamo qualche punta con il vetro di ossidiana\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14730\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Fabbrichiamo qualche punta con il vetro di ossidiana\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[251,406,669,426,670,562,147],"class_list":["post-14730","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-archeologia","tag-artigianato","tag-caccia","tag-fai-da-te","tag-frecce","tag-minerali","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14730"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14736,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14730\/revisions\/14736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}