{"id":14682,"date":"2014-08-17T16:04:52","date_gmt":"2014-08-17T14:04:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14682"},"modified":"2014-08-17T16:09:55","modified_gmt":"2014-08-17T14:09:55","slug":"fame-abissale-verme-dissimulatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14682","title":{"rendered":"L&#8217;abissale fame dell&#8217;orrendo verme segmentato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/GAgWm3G44Aw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14683\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14687\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-Worm-500x312.jpg\" alt=\"Bobbit Worm\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-Worm-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-Worm-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-Worm.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">State attenti a un&#8217;alga pallida ed immota, con sei propaggini a raggiera. Cresce, tale cabalistica escrescenza, in tutti mari del pianeta. Non attira molto l&#8217;attenzione. Pu\u00f2 trovarsi ovunque: sia tra le brodose acque all&#8217;equatore, che immersa negli abissi gelidi, a ridosso dei distanti poli contrapposti; essa giace, quietamente. E prospera, nel buio e nel silenzio.\u00a0Per capire da dove provenga la sua forza, basta osservarla per un tempo medio: non \u00e8 poi cos\u00ec passiva, questa cosa, bench\u00e9 paziente, all&#8217;occorrenza. Non \u00e8 neanche\u00a0un vegetale a dire il vero, n\u00e9 una lei.\u00a0Bens\u00ec un anellide, o per essere maggiormente specifici, il pi\u00f9 lungo polichete al mondo. Un subdolo cacciatore\u00a0in grado di misurare\u00a0fino a tre metri, sottilissimo, di cui normalmente appare molto poco. Giusto la testa, oltre a\u00a0un\u00a0piccolo segmento degli innumerevoli in cui \u00e8 suddiviso, caratterizzato dalle antenne multiple e una spaventosa tenaglia. Tanto affilata e perigliosa, da valergli il nome colloquiale di\u00a0verme di Bobbit (con riferimento alla celebre vicenda americana del 1993, in cui Lorena G.\u00a0us\u00f2 un coltello da cucina per troncare il\u00a0pene di\u00a0<span style=\"color: #252525;\">John B.<\/span>). E ringraziamo, per tale colorita associazione, la pubblicazione\u00a0<em>Coral Reef Animals of the Indo-Pacific<\/em> (Terrence M. Gosliner &#8211; 1996) nonch\u00e9\u00a0la\u00a0teoria, del tutto errata, secondo cui\u00a0la femmina di questa graziosa\u00a0creatura avesse l&#8217;abitudine di recidere il pene\u00a0del compagno, tanto per darlo in pasto ai sui figlioli. Del tutto resa obsoleta\u00a0dalla scoperta successiva, relativamente sorprendente, dell&#8217;assoluta assenza di un tale organo nel maschio strisciante. Il\u00a0quale\u00a0piuttosto, come spesso avviene negli habitat marini, feconda le uova successivamente alla deposizione. Sono tra l&#8217;altro assai\u00a0prolifici, questi anellidi. Ed invasivi.\u00a0Le loro antenne presagiscono la dannazione&#8230;<br \/>\nPu\u00f2 dunque\u00a0capitare,\u00a0non \u00e8 affatto raro, di trovarseli davanti durante un&#8217;immersione o presso le rive di una spiaggia. Ecco, in tali casi, guai a mettergli la mano innanzi. Il verme infatti, quasi immediatamente, scaturir\u00e0 dalle dalle sue sabbie con il tenore tipico di un cobra, poco prima di serrarsi su qualunque cosa capiti a suo tiro. Sono tanto affilati, i suoi denti a forma di forbice, da ottenere spesso l&#8217;effetto di tagliare a met\u00e0 l&#8217;oggetto dell&#8217;agguato. Sia questo con le pinne, oppure l&#8217;unghia (la parte migliore). Senza contare la tossina di cui sono ricoperti, in grado di paralizzare prede anche assai pi\u00f9 grandi, prima d&#8217;ingerirle, laboriosamente, senza neanche masticare. Tale sostanza \u00e8 in grado di indurre una perdita di sensibilit\u00e0 negli arti umani, anche permanente. In natura mangia pesci, l&#8217;onnivoro in questione, crostacei, granchi, paguri e gamberetti. Spezza anche il corallo, poco prima di\u00a0succhiarne l&#8217;ottimo midollo. \u00c8 paragonabile, per l&#8217;aspetto e il <em>modus operandi<\/em>, alla bestia tipica di un incubo notturno.<br \/>\nNon per niente la sua genia, in gergo italiano, viene fatta risalire ai vermocani, le bestie della mitologia greca che si diceva fossero simili a colossali\u00a0mastini privi di zampe, pronti a risvegliarsi nelle notti umide di primavera, alla ricerca di una vittima da ghermire e divorare. La specie pi\u00f9 comune di questa classe\u00a0di creature, la\u00a0<em>Hermodice carunculata,<\/em>\u00a0misura appena 30 cm ed \u00e8 anche denominata verme di fuoco, per le setole urticanti di cui \u00e8 ricoperta. Ma il vero demone resta soltanto quello con gli unghielli laterali affini alle zampe di un millepiedi, come qui mostrato, l&#8217;<em>Eunice aphroditois,\u00a0<\/em>famelico e praticamente indistruttibile, parimenti all&#8217;Idra di Lerna, che Ercole sconfisse solamente grazie al fuoco. Assai difficile da usare, sott&#8217;acqua&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualora si dovesse recidere semplicemente la testa del verme, infatti, il corpo continuerebbe a vivere. Ciascun segmento indipendente \u00e8 in grado di ricreare la parte dominante, con tanto di apparato sensoriale,\u00a0tenaglia e bocca ingurgitatrice. Pi\u00f9 e pi\u00f9 volte l&#8217;animale pu\u00f2 essere tagliato, ottenendo solamente un maggior numero di predatori. Che si allungheranno gradualmente, come il familiare protagonista pixelloso del giochino per cellulari, <em>Snake<\/em>. Non \u00e8 insolito, su Internet,\u00a0imbattersi nel racconto preoccupante\u00a0dei proprietari di un acquario\u00a0infestato accidentalmente da simili\u00a0creature.\u00a0Basta qualche uovo, magari contenuto tra le alghe acquistate per guarnire la vasca, affinch\u00e9 avvenga il disastro: l&#8217;omonimo di Bobbit pu\u00f2 riprodursi quasi subito, ovvero quando misura solo un centinaio di millimetri. In breve tempo, quindi, i piccoli si nasconderanno tra le rocce o nel fondale di pietrisco. Attendendo la notte per\u00a0procurarsi il cibo tra gli amati e variopinti pesci, acquistati a caro prezzo dagli umani. I vermi, del resto, colpiscono nel buio. Senza un grammo di piet\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/fJNYlIRYRqg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14683\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14686\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-Worm-2-500x312.jpg\" alt=\"Bobbit Worm 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-Worm-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-Worm-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-Worm-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta comunque dotato di un certo fascino perverso, il verme di Bobbit. Rappresenta, chiaramente, l&#8217;ottimo modello di certi pericolosi\u00a0nemici immaginari, sempre presenti nei migliori film di fantascienza e\u00a0<em>videogame.<\/em>\u00a0E con le sue molte zampe, la tenaglia\u00a0spaventosa, le volute serpeggianti, ispira un senso affine al timore entusiastico, tutt&#8217;altro che reverenziale, soprattutto in chi \u00e8 dotato di un certo grado di creativit\u00e0. Ben venga, dunque, questo secondo e divertente video, messo assieme dall&#8217;utente giapponese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCj_5NxLNmnIlBxBDfxPu7FA\" target=\"_blank\">MARCYREEF<\/a>, che qui\u00a0crea una sapiente giustapposizione. La musica di sottofondo, nonch\u00e9 le icone a margine dell&#8217;inquadratura, richiamano spiccatamente la serie di Monster Hunter (Capcom) in cui enormi creature preistoriche, affini a draghi, insetti o dinosauri, vengono affrontate di volta in volta da uno o pi\u00f9 sapienti cacciatori ultra-accessoriati. L&#8217;idea di un simile verme, ingrandito 10 o 100 volte, sarebbe sufficiente a gettare nello sconforto intere civilt\u00e0 atlantidee. E del resto non \u00e8 difficile immaginare come nascessero, certe storie tipiche dei marinai!<\/p>\n<figure id=\"attachment_14684\" aria-describedby=\"caption-attachment-14684\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=14684\" rel=\"attachment wp-att-14684\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14684 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-4-500x333.jpg\" alt=\"Bobbit 4\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-4-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-4.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14684\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/edwardwong\/6791690432\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2009 uno di questi vermi venne ritrovato da\u00a0Hiromi Uchida, presso il centro marino di di Kushimoto, in Giappone. La creatura, che si era introdotta in circostanze poco chiare, infestava tale luogo da una buona parte dei 13 anni da cui era stata fondata. Era cresciuto a dismisura, ben oltre i 2 metri e mezzo, e vantava\u00a0ben 673 segmenti. Nello stesso anno, qualcosa di simile avvenne presso l&#8217;acquario di\u00a0<span style=\"color: #000000;\">Newquay, a Cornwall. Se ne accorse il curatore,\u00a0Matt Slater, a seguito di uno sconvolgente numero di pesci ritrovati a pezzettini, giorno dopo giorno,\u00a0con congruo dispendio e dispiacere. Le trappole che furono poste sul fondale, con lo scopo di catturare il Grendel marino, fallirono miseramente: a quanto pare, il verme si dimostr\u00f2 in grado di digerire gli ami. Ma vicenda pi\u00f9\u00a0appassionante, a mio parere, resta\u00a0quella di\u00a0Slapshot, il qui raffigurato utente del forum di appassionati di vita marina in acque artificiali, <a href=\"http:\/\/www.michiganreefers.com\/forums\/advanced-topics\/84173-bobbit-worm-chronicles-12.html\" target=\"_blank\">MichiganReefers.com<\/a>.<br \/>\nCostui ebbe la sfortuna, a quanto pare, di ricevere uno di questi famelici e indesiderati divoratori ancora allo stato infantile, nascosto dentro ad una roccia d&#8217;importazione per la sua grande vasca della tipologia ad\u00a0acquario di barriera. Dovette combatterci per dieci giorni, dopo aver perso un beneamato anemone e un numero imprecisato di pesci. Arriv\u00f2 ad avvelenare un gambero, sperando che la belva se lo ingurgitasse con nefaste\u00a0conseguenze, ma purtroppo senza alcun successo (esca esclusa). Alla fine, stanco di aspettare, decise di afferrare il mostro con un paio di pinze e inizi\u00f2 a tirare con tutta la sua forza. Ma il verme, che aveva costruito un vero e proprio labirinto tra le pietre ed il fondale, era molto\u00a0bene ancorato e si spezz\u00f2 pi\u00f9 volte. Tra i messaggi di solidariet\u00e0 e simpatia dei suoi amici digitali, egli racconta delle nottate perse, tra l&#8217;ansia e l&#8217;insonnia, a dar la caccia ai pezzi residui e disperando di averla vinta. Finch\u00e9 alla fine, con fiero e trionfale cipiglio, l&#8217;eroe\u00a0compare in foto. Nella sua mano destra, l&#8217;anaconda stessa della perdizione. Cosa avr\u00e0 pensato, l&#8217;uomo, nel momento della vittoria tanto lungamente sospirata? E cosa\u00a0l&#8217;animale, capitato suo malgrado in tale avversa situazione? Come si usa dire negli Stati Uniti, <em>Boys will be Boys<\/em>, ovvero: gli scava-e-taglia-peni, sempre questo fanno. Solamente: giacciono in agguato,\u00a0chiudono le forbici, risucchiano il gustoso e sospirato <em>quibus<\/em>\u00a0della libagione. Zic, zac, <em>slurrp<\/em>&#8230;<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_14685\" aria-describedby=\"caption-attachment-14685\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=14685\" rel=\"attachment wp-att-14685\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14685 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-Caught-500x666.jpg\" alt=\"Bobbit Caught\" width=\"500\" height=\"666\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-Caught-500x666.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Bobbit-Caught.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14685\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.michiganreefers.com\/forums\/advanced-topics\/84173-bobbit-worm-chronicles-15.html\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>State attenti a un&#8217;alga pallida ed immota, con sei propaggini a raggiera. Cresce, tale cabalistica escrescenza, in tutti mari del pianeta. Non attira molto l&#8217;attenzione. Pu\u00f2 trovarsi ovunque: sia tra le brodose acque all&#8217;equatore, che immersa negli abissi gelidi, a ridosso dei distanti poli contrapposti; essa giace, quietamente. E prospera, nel buio e nel silenzio.\u00a0Per &#8230; <a title=\"L&#8217;abissale fame dell&#8217;orrendo verme segmentato\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14682\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;abissale fame dell&#8217;orrendo verme segmentato\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[665,664,400,399,600,78,663],"class_list":["post-14682","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acquari","tag-anellidi","tag-oceano","tag-pesci","tag-predatori","tag-scienza","tag-vermi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14682","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14682"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14682\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14695,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14682\/revisions\/14695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}