{"id":14669,"date":"2014-08-16T15:29:01","date_gmt":"2014-08-16T13:29:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14669"},"modified":"2014-08-16T15:52:06","modified_gmt":"2014-08-16T13:52:06","slug":"antennisti-cielo-chicago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14669","title":{"rendered":"Due antennisti sopra il cielo di Chicago"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/RpXL_QaK17E\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14670\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14672\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Hancock-Center-Antenna-500x312.jpg\" alt=\"Hancock Center Antenna\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Hancock-Center-Antenna-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Hancock-Center-Antenna-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Hancock-Center-Antenna.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che si staglia, svettando come sagoma riconoscibile dallo sguardo, resta impresso tra\u00a0sinapsi e intramontabili\u00a0neuroni. E\u00a0in ciascuna citt\u00e0\u00a0\u00a0fondata sopra un pregno meridiano,\u00a0c&#8217;\u00e8 sempre un qualcosa di speciale nello <em>skyline. <\/em>Un lineamento\u00a0incantevole, che caratterizzi\u00a0il volto messo\u00a0sulle cartoline. Sar\u00e0, questo, molto spesso un monumento. Un palazzo molto bello, oppure rilevante, eletto a simbolo di quelli che si giovano della sua ombra. Sia essa antica\u00a0e misteriosa, tra volute ed archi gotici misticheggianti. Oppure\u00a0tecnologica e brutale: Chicago,\u00a0fin dal\u00a01969, ha la suprema\u00a0torre nera del futuro, con le corna che perforano le nubi e i limiti del mondo. Sarebbe questo il\u00a0John Hancock Center, dall&#8217;altezza architettonica di\u00a0344 metri. Ma che ne guadagna facilmente un altro centinaio, se soltanto\u00a0si considera la cima delle antenne. Facciamolo, per un minuto.<br \/>\nIl video qui presente, che si svolge tutto in prima persona, grazie all&#8217;impiego di una telecamera da\u00a0casco, \u00e8 stato girato dai tecnici addetti a una demolizione assai particolare: costoro stavano\u00a0facendo a pezzi, molto evidentemente, il ricevitore arrugginito sulla cima dell&#8217;antenna ovest, sulla cima del palazzo, sulla cima di Chicago. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCdjpKooTq7oGe5oAEPOTanA\" target=\"_blank\">L1irnwrkr<\/a>, l&#8217;<em>uploader<\/em> e co-protagonista del video, racconta di come questa avesse smesso completamente di funzionare, bench\u00e9 l&#8217;altra, assolutamente operativa, li avesse costretti ad indossare delle tute specifiche di protezione. \u00a0Forse non saranno stati gli uomini pi\u00f9 in alto di quel giorno (vedi l&#8217;Himalaya); n\u00e9 quelli ospitati sulla cima della struttura pi\u00f9 elevata (c&#8217;\u00e8 sempre il\u00a0Burj Khalifa, la &#8220;Torre alta un miglio&#8221;) ma certamente erano tra i tecnici\u00a0maggiormente esposti agli elementi. Un scena memorabile!\u00a0Il coinvolgimento resta assoluto. Una fortunata unione tra la stabilizzazione digitale, l&#8217;alta risoluzione della telecamera, la durata della sequenza e lo splendore della vista metropolitana, genera l&#8217;effetto del trovarsi davvero l\u00ec, in prima persona. Dopo qualche minuto, quasi sudano le mani sopra la tastiera.<br \/>\nL&#8217;occhio umano vede qualche cosa \u00e8 dice: lascio tutto, questo sar\u00e0 mio! Lo fa il bambino coi balocchi dell&#8217;asilo, come l&#8217;esploratore coi recessi del possibile, da lui visti sulle carte nautiche o nell&#8217;orizzonte. E sarebbe un gran peccato, recandosi sulle sponde dell&#8217;immenso lago Michigan, non inclinare indietro il collo, per provare, con la fantasia rivolta all&#8217;edificio, il senso di vertigine assoluto. Ma \u00e8 troppo facile, progettare l&#8217;esperienza in questo modo. Ci vorrebbe\u00a0invero una valida testimonianza, per capire a pieno l&#8217;avventura e ci\u00f2 implica sperimentarla; quella di chi, per l&#8217;appunto, l\u00e0 sopra ci \u00e8 gi\u00e0 stato molte volte. Per lavoro, senso del dovere e&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_14671\" aria-describedby=\"caption-attachment-14671\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14671 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Hancock-Center-Antenna-2-500x375.jpg\" alt=\"Hancock Center Antenna 2\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Hancock-Center-Antenna-2-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Hancock-Center-Antenna-2-900x675.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-14671\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/nl.wikipedia.org\/wiki\/John_Hancock_Center\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il John Hancock Center era stato, fino al 1972, il palazzo pi\u00f9 alto degli Stati Uniti esclusa\u00a0New York. Un titolo che si sono contesi, negli anni successivi, due\u00a0suoi insigni vicini, l&#8217;Aon Center del 200 di East Randolph Street, 346 metri d&#8217;uffici e sedi aziendali, seguita dalla Willis Tower della Sears (442 metri, brevemente l&#8217;edificio pi\u00f9 alto del pianeta)\u00a0completata nel 1973, per ospitare tutti gli impiegati dello stato, e detentrice del record statunitense fino alla recentissima inaugurazione dello One World Trade Center, che ha infine riportato, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, il titolo alla\u00a0Grande Mela.<br \/>\nMa il fascino del cupo pilastro rastremato di Chicago, con le antenne candide e protese, resta un classico senza tempo. Questo edificio, dotato di esattamente 100 piani, ha la caratteristica piuttosto originale, almeno per i super grattacieli statunitensi, di essere in parte costituito da appartamenti privati, per la precisione 700. Al\u00a044\u00b0 piano c&#8217;\u00e8 la piscina pi\u00f9 alta dell&#8217;Occidente, al 94\u00b0 una sala d&#8217;osservazione presso cui si tengono le pi\u00f9 prestigiose esposizioni cittadine. Qui termina una\u00a0gara annuale di podismo su scale, consigliata solo ai forti d&#8217;animo e di cuore. Al 95\u00b0, infine, un famoso ristorante: il <em>Signature Room, <\/em>con vista spettacolare sulle rive e i porticcioli della megalopoli. La sua caratteristica struttura fatta di X sovrapposte di cemento e acciaio \u00e8 diventata, negli anni successivi all&#8217;inaugurazione, un vero e proprio simbolo dell&#8217;espressionismo strutturale.\u00a0La corrente architettonica, anche detta <em>high-tech<\/em>, basata sul concetto di flessibilit\u00e0. In questo tipo di edifici, razionali e modulari, la forma esterna \u00e8 indipendente dal contenuto, mentre le diverse componenti\u00a0vengono adattate, negli spazi e nelle divisioni, sulla base di una griglia longitudinale. Esteticamente, in questa espressione dell&#8217;assoluto modernismo costruttivo, si cerca di mettere in evidenza le soluzioni tecnologiche impiegate per ciascuna problematica e necessit\u00e0. Tutto dev&#8217;essere chiaro, utile e soprattutto: evidente agli occhi del bambino pieno d&#8217;entusiasmo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/7k4Xk1mEwmI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14670\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14670\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Guided-Antenna-Maintenance-500x312.jpg\" alt=\"Guided Antenna Maintenance\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Guided-Antenna-Maintenance-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Guided-Antenna-Maintenance-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Guided-Antenna-Maintenance.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 ormai lontana l&#8217;epoca dei grandi monumenti edificati a scopo rituale, di prestigio o religione. Le nostre cattedrali moderne, le piramidi o gli obelischi, devono giustificarsi agli occhi della collettivit\u00e0. Al giorno d&#8217;oggi, sarebbero guai per chi dovesse occupare\u00a0gli spazi naturali, senza una valida\u00a0ragione o imprescindibile necessit\u00e0. E quando possibile, bisogna sfruttare le opportunit\u00e0. Per questo ogni alto tetto, avr\u00e0 sempre un&#8217;antenna commisurata all&#8217;imponenza di ci\u00f2 che lo sostiene. \u00c8 soltanto\u00a0in assenza di palazzi, che si edificano torri come questa, concepite per la sola trasmissione. Alberi d&#8217;acciaio per\u00a0uomini-scimmia\u00a0privi di\u00a0paura.<br \/>\nIl secondo video \u00e8 un classico del web, con molte migliaia di visualizzazioni: si tratta di una registrazione pubblicata ormai da anni presso il blog del portale <a href=\"http:\/\/www.theonlineengineer.org\/TheOLEBLOG\/\" target=\"_blank\">TheOLE.org<\/a>\u00a0(The Online Engineer) la community dedicata al mestiere in questione. \u00c8 un lavoro difficile, perch\u00e9 spaventoso, quello di chi effettua la manutenzione di simili antenne. Si sale per centinaia di chilometri nel vuoto, finch\u00e9 resta solo il nulla\u00a0sotto&#8230;Eppure, la sicurezza \u00e8 maggiore di quello che sembra ai nostri occhi inesperti. Ci sono tecniche, procedure, imbragature. L&#8217;unico fattore incontrollabile \u00e8 il clima, visto che ovviamente, in casi tanto estremi, discendere richiede un tempo niente affatto trascurabile.<br \/>\nIl <em>Field Technician<\/em>, comunemente detto <em>Tower Climber,\u00a0<\/em>raramente guadagna pi\u00f9 di 100-200 dollari l&#8217;ora. Certo, di questi tempi avere un lavoro sicuro, proprio perch\u00e9 sono in pochi a saperlo gestire, non \u00e8 poco. Ma voi lo fareste? Ci vuole un certo grado di passione, sprezzo del pericolo e la sublime razionalizzazione di un fattore chiave: se cado da due\u00a0piani di altitudine, mi rompo una gamba. Da\u00a0tre piani, tutte e due, magari\u00a0anche un braccio ed il bacino. Ma da quattro oppure cinque, da sei, da sette o settemila&#8230;Allora svanisce la differenza. Resta solo\u00a0la profonda (svettante) verit\u00e0 del cielo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci\u00f2 che si staglia, svettando come sagoma riconoscibile dallo sguardo, resta impresso tra\u00a0sinapsi e intramontabili\u00a0neuroni. E\u00a0in ciascuna citt\u00e0\u00a0\u00a0fondata sopra un pregno meridiano,\u00a0c&#8217;\u00e8 sempre un qualcosa di speciale nello skyline. Un lineamento\u00a0incantevole, che caratterizzi\u00a0il volto messo\u00a0sulle cartoline. Sar\u00e0, questo, molto spesso un monumento. Un palazzo molto bello, oppure rilevante, eletto a simbolo di quelli che si &#8230; <a title=\"Due antennisti sopra il cielo di Chicago\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14669\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Due antennisti sopra il cielo di Chicago\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[662,201,660,661,147,97,329,102],"class_list":["post-14669","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-antenne","tag-architettura","tag-chicago","tag-scalata","tag-stati-uniti","tag-tecnologia","tag-urbanistica","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14669","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14669"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14669\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14681,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14669\/revisions\/14681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}