{"id":14664,"date":"2014-08-15T15:50:58","date_gmt":"2014-08-15T13:50:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14664"},"modified":"2014-08-15T15:50:58","modified_gmt":"2014-08-15T13:50:58","slug":"giocattoli-resuscitati-forza-grafica-3d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14664","title":{"rendered":"Giocattoli resuscitati con la forza della grafica 3D"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qquek0c5bt4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14666\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14666\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/SIGGRAPH-Tops-500x312.jpg\" alt=\"SIGGRAPH Tops\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/SIGGRAPH-Tops-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/SIGGRAPH-Tops-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/SIGGRAPH-Tops.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gira, trottola. Vola, aeroplanino: te lo ordina il coprocessore. Per decreto di una sola mano, questa mia destra servitrice, che insistentemente clicca con il mouse. E a vantaggio della sua compagna, testimone immobile, mentre meditabonda scorre sulla barba bianca. Mai pi\u00f9 dovremo attendere il flemmatico Babbo Natale! Per creare vita e dinamismo ludico, sar\u00e0 sufficente averne il seppur vago desiderio. Ci\u00f2 soprattutto grazie a questi due nuovi software presentati nell\u2019ambito del SIGGRAPH 2014 di Vancouver, l\u2019annuale conferenza tecnica, finita proprio ieri, sugli ultimi sviluppi della visualizzazione digitale. D\u2019ora in poi la strada per comprendere il funzionamento delle cose in grado di librarsi, e soprattutto infonderla a piacere, sar\u00e0 veramente breve. Purch\u00e9 almeno uno dei due progetti finisca per venire commercializzato! Allora, piuttosto che applicarsi a fondo producendo tali e tanti fallimenti aerodinamici, potremo procurarci la versione virtuale della fabbrica degli elfi con le scarpe a punta, assai diversa da quella tradizionale, perch\u00e9 accesa delle luci vulcaniche del demone informatico. Ma tanto simile nei risultati, senza le gelide\u00a0problematiche del Polo Nord.<br \/>\nCominciamo, per doverosa precedenza, da uno dei giocattoli pi\u00f9 amati dai bambini, fin dalle epoche remote: il rapido cono appuntito, variopinto, secondo la tradizione in legno e metallo, in grado di ricevere ed amplificare il moto rotatorio indotto. Un dono al mondo offerto generosamente dalle leggi della fisica. Le quali talvolta funzionano in modo tanto affascinante ed indiretto, da poter carpire l\u2019attenzione umana solo grazie a un solo gesto. Quello di due dita strofinate, con un perno in mezzo. O un trapano a mano, una cordicella, le varianti sono infinite&#8230;Ai tempi dell\u2019Antica Roma, secondo Catone, cose del tutto simili, una volta messe in moto dalla giovent\u00f9 perditempo, si disponevano su dei quadrati tracciati sul terreno. Con la finalit\u00e0 di occuparne alcuni, sopra gli altri. Era un passatempo, questo, molto meno problematico dei dadi, perch\u00e9 ben distinto dal concetto di gioco d\u2019azzardo. O cos\u00ec dicono! Le trottole sono state trovate presso i siti archeologici di moltissime culture e varie civilt\u00e0, venendo sviluppate spontaneamente, quasi da un\u2019applicazione naturale dell\u2019ingegno umano. E ancora oggi, grazie a una patina d\u2019innovazione, si ritrovano nei giochi e <em>anime<\/em> di grandi compagnie giapponesi, vedi la Takara Tomy con Beyblade, oppure nelle fantasie di quelle americane, tra cui la Disney, con questo progetto avveniristico e portato innanzi dalla sua divisione di Ricerca &amp; Sviluppo, la <em>Science at Play<\/em>, con sede presso la citt\u00e0 di Zurigo. L\u2019idea \u00e8 veramente innovativa, bench\u00e9 venga da lontano: da tempo, in effetti, esisteva il concetto delle trottole asimmetriche. Una versione del giocattolo in questione dotata di una forma fuori del comune, in grado di ruotare solamente grazie ai contrappesi posti nel suo interno. In tale maniera, quasi da sempre, era possibile far girare su stesse ballerine, elefanti, draghi, uccelli e cos\u00ec via, ma che fatica. Neanche un team di scienziati, ad occhio, poteva creare in un baleno una simile cosa, tanto difficile da calibrare; ah! Sciocchi primitivi. A noi basta una stampante tridimensionale. Guidata dal software in questione: un CAD per trottole, praticamente. Con connotazioni ingegneristiche davvero non da poco. Cio\u00e9 la capacit\u00e0, automatica e flessibile, di adattare la struttura interna ad un qualunque tipo di involucro, sia questo affine a cose rotative per natura (come quelle gi\u00e0 citate) alla tipica teiera dei software tridimensionali o ad oblunghi astrattismi senza senso. Il computer non si fa formalit\u00e0. Che si pu\u00f2 chiedere di pi\u00f9 dalla vita, se non l\u2019opportunit\u00e0 spiccare il volo? Beh, anche per questo c\u2019\u00e8 in arrivo la sapiente soluzione:<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Eiht4AHE9JI\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14665\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/SIGGRAPH-Planes-500x312.jpg\" alt=\"SIGGRAPH Planes\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/SIGGRAPH-Planes-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/SIGGRAPH-Planes-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/SIGGRAPH-Planes.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto denominato Pteromys, dal nome scientifico dello scoiattolo volante, \u00e8 stato presentato durante lo stesso e recente SIGGRAPH. L\u2019opera riporta le firme del ricercatore giapponese Nobuyki Umetani col suo team di sviluppo di Tokyo, bench\u00e9 una buona parte dei creativi coinvolti siano, guarda caso, anch\u2019essi impiegati della Disney di Zurigo. Nasce dallo stesso desiderio di semplificare, rendendolo accessibile, il procedimento di progettazione di alcuni dei pi\u00f9 classici giocattoli basati sui principi della fisica. Stiamo parlando, come avrete gi\u00e0 capito, degli aeroplanini di carta. O per meglio dire, cartoncino. L\u2019approccio in questo caso \u00e8 differente: piuttosto che operare grazie agli automatismi di una macchina di prototipazione, per quanto accessibile all\u2019utente finale (questo, in fondo, risulta essere la stampante 3D) qui si lascia all\u2019operatore il gusto di assemblare il gingillo con le proprie mani. Non prima di averlo fatto sagomare, tuttavia, da un\u2019accurata taglierina laser. Il risultato finale, a questo modo, sar\u00e0 sempre preciso al millimetro o anche meno. Un\u2019esigenza niente affatto facoltativa, visto quello che ci si prefigge di ottenere: l\u2019adattamento del miracolo dei fratelli Wright, ma in scala ridotta, per lanciare ogni sorta di bizzarra creatura o mostriciattolo lungo i corridoi e le stanze della propria casa. O assai pi\u00f9 di frequente, della scuola, dell\u2019ufficio&#8230;Voglia di lavorare, spostati dalla pista che \u00e8 il momento di atterrare!<br \/>\nIl programma specifico, in pratica, si basa sulla sperimentazione. Gli autori, dopo aver misurato digitalmente la resa di una vasta gamma di micro-aeromobili, hanno usato quei valori con modalit\u00e0 statistiche, per fare uno studio dei risultati e delle prestazioni. Sulla base di ci\u00f2, hanno quindi concepito un meccanismo, tanto rapido da poter funzionare in tempo reale, che consiglia e corregge la mano umana durante tutta la fase del disegno, garantendo l\u2019ottenimento di un velivolo davvero funzionante. \u00c8 perfino possibile osservare delle stime della traiettoria prima di inviare in \u201cstampa\u201d la propria creatura. Che abbia la forma di un draghetto, un\u2019armadillo, oppure innumerevoli altre cose: poco importa. Tutto quanto pu\u00f2 volare, se lo vuole veramente. O girare, vivere e giocare.<br \/>\nChi ha detto che il computer resti confinato al regno del possibile, al di fuori delle cose materiali? Il calcolo analitico semplifica le cose, veicola i grandi volumi delle informazioni. Ma\u00a0pu\u00f2 anche rendere immediatamente spassoso, ci\u00f2 che un tempo era dapprima arduo, soltanto poi soddisfacente. Chiss\u00e0 non finiscano per essere cos\u00ec, i favoleggiati <em>videogame<\/em> del futuro: un ritorno alle origini del gioco. Senza <em>texture<\/em>, senza fili e senza mani. Ma con tutta la passione\u00a0e l&#8217;entusiasmo delle cose di una volta, riadattate all&#8217;iperspazio dell&#8217;irrefrenabile modernit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gira, trottola. Vola, aeroplanino: te lo ordina il coprocessore. Per decreto di una sola mano, questa mia destra servitrice, che insistentemente clicca con il mouse. E a vantaggio della sua compagna, testimone immobile, mentre meditabonda scorre sulla barba bianca. Mai pi\u00f9 dovremo attendere il flemmatico Babbo Natale! Per creare vita e dinamismo ludico, sar\u00e0 sufficente &#8230; <a title=\"Giocattoli resuscitati con la forza della grafica 3D\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14664\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Giocattoli resuscitati con la forza della grafica 3D\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[658,416,70,297,120,657,659],"class_list":["post-14664","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aeroplani","tag-disney","tag-divertente","tag-giocattoli","tag-grafica","tag-stampa-tridimensionale","tag-trottole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14664"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14664\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14668,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14664\/revisions\/14668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}