{"id":14628,"date":"2014-08-12T15:34:14","date_gmt":"2014-08-12T13:34:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14628"},"modified":"2014-08-12T15:34:14","modified_gmt":"2014-08-12T13:34:14","slug":"lenorme-labirinto-citta-odessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14628","title":{"rendered":"Lo spietato dedalo sotto la citt\u00e0 di Odessa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/oMe8LLGNsDU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14629\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14632\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-500x312.jpg\" alt=\"Odessa Catacombe\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La luce del flash illumina, per un miserevole secondo, la natura e il senso della situazione. Siamo a casa di Anatoli, Borys, Ivan o Lyudmila. Fate voi. Purch\u00e9 si tratti di un qualunque abitante della quarta citt\u00e0 dell&#8217;Ucraina per popolazione, sita sulle sponde del Mar Nero: questa luminosa, turistica, termale ed apprezzata Odessa, dal clima temperato, gli alti palazzi e splendidi musei. Con un cuore e un&#8217;anima, tuttavia, perdute agli occhi degli umani. Dove finirebbe accidentalmente per trovarsi\u00a0proprio\u00a0colui\/lei che, nel nostro ipotetico scenario, avesse un&#8217;improvvisa voglia di ristrutturare la cantina. Forse per una ritrovata passione per i vini, la ragione per l&#8217;acquisto di\u00a0tante preziose bottiglie. Bisognose del silenzio e della protezione della Terra. Oppure, per dare spazio alle\u00a0nuove attrezzature ginniche, da collocare ben lontano dalle stanze in cui si fa vita sociale. Onde\u00a0pedalare, o correre, in prossimit\u00e0 del nucleo energizzante delle gemme sotterranee, sprone a\u00a0cancellare le sgradite calorie. Quanti pranzi e cene da bruciare, funghi, verdure e barbabietole! Cominciando grazie al fai da te, cos\u00ec: con un singolo colpo di piccone, dato sulle candide piastrelle della nonna.\u00a0Aspettandosi soltanto il tonfo sordo del robusto suolo&#8230;\u00a0Da disfare un po&#8217; alla volta, per metterlo da parte e poi portarlo via.<br \/>\nMa trovando invece, dietro la carriola arrugginita, l&#8217;assoluto vuoto dell&#8217;annientamento. Una stanza, anzi, un maestoso corridoio nero. La strada perduta e un refolo di vento intriso d&#8217;umido lamento; la propaggine, l&#8217;ennesima, di un pericoloso killer senza volto, l&#8217;assassino di innumerevoli ragazzi incauti, adulti ubriachi, animali domestici: la catacomba pi\u00f9 vasta e pericolosa del mondo. Che non solo supera di molto la grandezza del secondo labirinto sotterraneo per estensione (quello di Parigi) ma che potrebbe facilmente unirsi ad esso, se soltanto un impossibile titano chtonio riscavasse, sul giro del minuto, questi tunnel tutti in fila, con un orientamento ben sicuro\u00a0verso il vento di Ponente. Tale caverna senza fine, infatti, misurerebbe\u00a0all&#8217;incirca 2500 Km di orrida cupezza, attraversando la Romania, l&#8217;Ungheria, l&#8217;Austria, la Germania e buona parte della Francia stessa. Come le strade di una citt\u00e0 di superficie o i neuroni del cervello umano: cose, queste, che tuttavia nascono da progetti ben precisi. Sulle carte urbanistiche di sapienti pianificatori, piuttosto che nel senso logico della naturale evoluzione di chi vive, vegeta o respira. Mentre una cosa tale\u00a0nasce dal sogno metaforico della Ragione, per citare Goya, che genera creature, o creazioni, degne di essere temute.<br \/>\nL&#8217;origine di questa non-citt\u00e0 si perde parzialmente tra i refoli di nebbia sui confini della storia. Si sa per certo che nella zona, fin dal XVI secolo, sono esistite\u00a0numerose cave di preziose pietre calcaree, tra cui un&#8217;apprezzata e candida variet\u00e0 di marmo, quasi\u00a0paragonabile per qualit\u00e0 al celebre prodotto di Carrara. Ma sempre pi\u00f9 rara, col procedere degli anni, costringendo i minatori a spingersi a notevoli profondit\u00e0. La maggiore espansione delle catacombe avvenne solo successivamente, a partire dal 1794, quando l&#8217;imperatrice Caterina II di Russia, in cerca del sempre sospirato\u00a0porto sul Mar Nero, decret\u00f2 che venisse costruito proprio l\u00ec, sopra i\u00a0molti\u00a0materiali validi a metterlo assieme. Sorse dunque in poco tempo, tale proto-insediamento, proprio dalle pietre che sparivano man-mano, fra le varie intercapedini delle robuste\u00a0fondamenta. A questo modo la citt\u00e0 sotto la luce fulgida del Sole, futura metropoli da oltre un milione di abitanti, nel frattempo si guadagnava una sinistra ombra. Il suo riflesso, distorto e metamorfizzato, tra i recessi e le viscere del mondo. Che si rivel\u00f2 davvero utile, in un triste giorno ancora da venire: come per le sue consimili\u00a0parigine, infatti, le catacombe di Odessa svolsero un ruolo di primo piano durante la seconda guerra mondiale. I partigiani sovietici, scacciati dalla superficie vi si rifugiarono, armati fino ai denti,\u00a0sfruttando al meglio ogni singola opportunit\u00e0 di ostacolare il nemico.<br \/>\nIn particolare sono note le gesta della squadra operativa di\u00a0<span style=\"color: #545454;\">V.A. Molodtsev, i cui membri, rintanati\u00a0in questi luoghi per periodi di anche 13 mesi, passavano le giornate giocando a scacchi alla luce di lanterne ad olio, mangiavano e organizzavano spedizioni di sabotaggio, e quasi sempre di successo, contro le forze dei tedeschi. Le loro gesta epiche furono lodate personalmente da Stalin e vengono oggi commemorate nel Museo della Gloria Partigiana, a\u00a0Nerubayskoye, poco fuori Odessa. Proprio qui si trova una delle poche vie d&#8217;accesso sanzionate, nonch\u00e9 attentamente recintate, al massiccio labirinto metropolitano. Ma ce ne sono molte altre.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/KjJTvYEM3ms\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14629\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14629\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-1-500x312.jpg\" alt=\"Odessa Catacombe 1\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-1-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-1-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-1.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;accesso individuale alle catacombe, ai giorni nostri, \u00e8 fortemente sconsigliato. Ma non proibito, in quanto ci\u00f2 sarebbe virtualmente impossibile: a differenza delle necropoli di matrice Antica Romana, nate con l&#8217;intento preciso di nascondersi dalle autorit\u00e0 e dotate quindi di poche uscite, molto ben nascoste, questo luogo smisurato ha innumerevoli vie d&#8217;accesso. Sono disseminate tra le abitazioni private, i seminterrati, le fognature, le aree di servizio. Pu\u00f2 capitare, camminando per la strada, di scorgere un invitante tombino scollegato dalle linee idriche moderne. Questo, dotato di qualche scalino sconnesso, altro non sarebbe che la via di transizione verso il dedalo perduto &#8211; tale onnipresenza di spazi vuoti, tra l&#8217;altro, \u00e8 la ragione principale per cui questa citt\u00e0, nonostante l&#8217;estensione, ancora non dispone di una linea metropolitana: v&#8217;immaginate mettersi a scavare in una tale Babilonia? Il pericolo sarebbe enorme.<br \/>\nIl richiamo delle catacombe, per chi ci vive sopra, \u00e8 naturalmente molto forte. Organizzazioni\u00a0informali organizzano visite guidate a beneficio dei turisti, che vengono portati ad osservare i graffiti di epoche anche molto disparate, raffiguranti, volta per volta, lo Zar, il fuhrer nemico\u00a0o misteriose divinit\u00e0 o demoni del folklore popolare. Abbondano anche i soggetti adolescenziali, figure di donne\u00a0in abiti discinti. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0oUvRQJQrzE\" target=\"_blank\">In questo video di YouTube<\/a>\u00a0viene mostrata la rappresentazione, spiccatamente\u00a0na<span style=\"color: #545454;\">\u00ef<\/span>f, dell&#8217;usanza locale per cui i giovani, nel d\u00ec di Pasqua, lanciano dell&#8217;acqua sulla ragazza che vorrebbero sposare. La figura maschile, tuttavia, indossa l&#8217;uniforme militare, a ulteriore memento di quello che realmente avvenne in questi luoghi. Come se non bastassero tante ossa sbiancate dal tempo&#8230;<br \/>\nLa natura dell&#8217;essere umano \u00e8 quella di esplorare, spesso anche a discapito della propria incolumit\u00e0. Va inoltre considerato come, indipendentemente dalla stagione, qui sotto facciano sempre esattamente 15 gradi, un richiamo difficile da ignorare per chi, senza fissa dimora, dovesse ritrovarsi oppresso dall&#8217;estate o intirizzito da un pungente inverno. Ogni anno qualcuno ci prova e si perde. Anche per questo dal 1961 \u00e8 stato formato, su iniziativa del curatore del museo di paleontologia OSU,\u00a0Constantine Pronin, il gruppo informale definito\u00a0<em>Poisk<\/em> (Ricerca<em>) <\/em>che si occupa di esplorare e stendere mappe del tremendo intreccio sotterraneo. I suoi appartenenti sono spesso convocati dalle autorit\u00e0, con brevissimo preavviso, nel caso di un&#8217;improvvida e terribile emergenza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_14631\" aria-describedby=\"caption-attachment-14631\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=14631\" rel=\"attachment wp-att-14631\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14631 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-3-500x237.png\" alt=\"Odessa Catacombe 3\" width=\"500\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-3-500x237.png 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-3.png 741w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14631\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.reddit.com\/r\/WTF\/comments\/zsdn3\/girl_got_lost_in_the_catacombs_below_odessa_after\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginatevi come dev&#8217;essere perdersi in un tale luogo, senza capo ne coda ragionevoli. Le catacombe si sviluppano su tre livelli, dei quali numerose sezioni sono ancora ignote agli occhi umani, esclusi quelli\u00a0dei minatori che li scavarono\u00a0in un tempo ormai lontano. Non sono costruite secondo lo schema del &#8220;labirinto perfetto&#8221; che prevederebbe la possibilit\u00e0, voltando sempre dalla stessa parte, di tornare al luogo di partenza. Hanno il seme dell&#8217;assoluta follia. Inoltre, particolare non da poco, sono virtualmente senza fine.<br \/>\nFece notizia, nel 2005,\u00a0la macabra\u00a0storia di una\u00a0ragazza, il cui nome era\u00a0Masha. Lei si trovava l\u00ec sotto, assieme ai suoi amici meno che vent&#8217;enni, a festeggiare l&#8217;inizio del\u00a0Nuovo Anno. C&#8217;erano una decina di giovani, in totale, sorridenti, trascinati dall&#8217;ebbrezza del pericolo, eppure ragionevolmente attenti a non perdere di vista la tenue luce del pertugio da cui erano discesi qualche ora prima. Reso poco visibile\u00a0dal buio della notte. Ma lei bevve troppo, si allontan\u00f2. E abbandonati i preziosi freni inibitori della ragionevole attenzione, si smarr\u00ec nel tunnel. La polizia fu avvisata troppo tardi quando\u00a0la ragazza, forse presa dal panico, si era gi\u00e0 allontanata\u00a0di parecchi chilometri. La situazione divent\u00f2 un caso nazionale e furono mobilitate ingenti squadre di ricerca. Nonostante le centinaia di voci\u00a0amiche, richiami e torce elettriche al suo seguito, la ragazza\u00a0cammin\u00f2 per tre giorni nell&#8217;assoluta oscurit\u00e0, sola e senza speranza, semi-disidratata per l&#8217;effetto dell&#8217;alcol presente nel suo organismo. Alla fine cadde a terra e l\u00ec rimase.<br \/>\nIl suo corpo, parzialmente\u00a0conservato nell&#8217;assenza sotterranea dei batteri, venne ritrovato solamente tre anni dopo. Chiss\u00e0 quante persone senza il senso del pericolo, da quel giorno, hanno fatto simili esperienze. Camminare o correre, su rocce scivolose, articolati pavimenti, strette feritoie. Percorrere strette strade digradanti verso il basso, con un baratro alla fine. Forse evitato, forse no. Per uscire\u00a0miracolosamente illesi, ma cambiati\u00a0nel profondo. Oppure condividere\u00a0la fine della compatriota sfortunata. Lasciando\u00a0indifferente, questa volta, la premurosa collettivit\u00e0. &#8220;Ah si, le catacombe? Roba vecchia. Io ci sono stato&#8230;&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_14630\" aria-describedby=\"caption-attachment-14630\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=14630\" rel=\"attachment wp-att-14630\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14630 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-2-500x281.jpg\" alt=\"Odessa Catacombe 2\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-2-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-2-900x506.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Odessa-Catacombe-2.jpg 906w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14630\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.reddit.com\/r\/WTF\/comments\/zsdn3\/girl_got_lost_in_the_catacombs_below_odessa_after\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La luce del flash illumina, per un miserevole secondo, la natura e il senso della situazione. 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