{"id":14567,"date":"2014-08-06T16:08:50","date_gmt":"2014-08-06T14:08:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14567"},"modified":"2014-08-06T16:20:07","modified_gmt":"2014-08-06T14:20:07","slug":"linferno-guanto-formiche-brasiliane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14567","title":{"rendered":"La tortura del guanto di formiche brasiliane"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_14568\" aria-describedby=\"caption-attachment-14568\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/it0V7xv9qu0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14568\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14568 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Formica-proiettile-500x312.jpg\" alt=\"Formica proiettile\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Formica-proiettile-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Formica-proiettile-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Formica-proiettile.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14568\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ultimo video promozionale di Hamish &amp; Andy, viaggiatori della tv australiana, dimostra chiaramente l&#8217;effetto del &#8220;dolore pi\u00f9 intenso noto all&#8217;uomo&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginate, se volete. Di avere\u00a0a pochi metri da casa vostra, sotto l&#8217;albero di pere, un intero nido di imenotteri\u00a0simili a questi<em>,\u00a0<\/em>il cui pungiglione ospita, in qualche maniera inimmaginabile, il principio stesso della polvere da sparo. O almeno cos\u00ec vorrebbero dare ad intenderci, visto come le\u00a0chiamano per analogia, in ambienti un po&#8217; troppo civilizzati: formiche proiettile. Ipotizzate, dunque, di vedere tali insetti tutti i giorni della vostra vita, fin da piccoli, con sincero e imprescindibile terrore. E\u00a0di evitarle ancora, ormai cresciuti, nel tragitto verso l&#8217;universit\u00e0 e il lavoro. Da persone adulte, infine, fantasticate\u00a0di scrutarle con rabbia, dietro finestrini chiusi molto saldamente, accompagnando i vostri figli a scuola con la macchina. Anch&#8217;essi spaventati, esattamente quanto voi, i vostri genitori e i vostri nonni e&#8230; Ad un certo punto, che fareste? Non le mettereste tutte dentro a un tubo di bamb\u00f9? Non le addormentereste attentamente con il succo verde della pianta dell&#8217;anacardio, per poi incastrarle, una ad una, nella tessitura fitta e salda di una coppia di guanti da forno fatti con il\u00a0vimini (che strano)? Naturalmente, avendo cura che il pungiglione sia rivolto verso l&#8217;interno! Per poi darglieli in regalo al vostro figliolo, nel d\u00ec allegro di una festa lungamente attesa&#8230;<br \/>\nNon ci sono parole per descrivere il dolore assoluto. Tanto che in campo medico, come ausilio alla diagnosi, si chiede al paziente di assegnargli una cifra indicativa, normalmente variabile tra l&#8217;uno e il dieci. Dove alla base della scala c&#8217;\u00e8\u00a0un leggero fastidio, mentre all&#8217;apice, teoricamente, la via diretta\u00a0verso una generosa dose di morfina o altra sostanza, possibilmente altrettanto valida nell&#8217;ottenere una pace torpida e immediata. Sarebbe questo il caso di chi sanguina copiosamente, per l&#8217;effetto di un attacco portato avanti con le terribili armi da fuoco, tormento\u00a0della nostra\u00a0civilt\u00e0. O che piuttosto langue, senza danni visibili o vere conseguenze, a seguito del morso di anche una singola formica\u00a0<em>tocandira<\/em>. Gemendo per 24 ore, tra lenzuola altrettanto umide di cupa sofferenza&#8230;\u00c8 soprattutto nell&#8217;attimo di passaggio\u00a0tra la notte e il giorno che si sperimentano visioni mistiche particolari: ancora intorpiditi dalle lunghe ore di sonno, i neuroni umani a reagire bruscamente. Si risvegliano\u00a0di scatto e all&#8217;improvviso, il campo elettrico cerebrale s&#8217;interseca e contorce,\u00a0creando l&#8217;immagine di noi stessi, oltre i limiti del mondo. Diversi. L&#8217;eccessiva lucidit\u00e0, per quanto apparentemente desiderabile, costituisce un&#8217;arma a doppio taglio. L&#8217;essere umano, sperduto nel vuoto cosmico dimenticato,\u00a0si trasforma. Uno sciamano\u00a0sperimenta la presenza del grande spirito. Altri coraggiosi, parlano coi morti. Ivi albergano mostri, santi e figure leggendarie. Per la maggior parte della gente, invece, c&#8217;\u00e8 solo un\u00a0astratto senso di totale smarrimento. Perch\u00e9 quel periodo\u00a0sublime \u00e8 \u00a0in realt\u00e0 frutto di una\u00a0transitoria e piccola morte, l&#8217;annientamento della consueta ragionevolezza, frettolosamente ricreata, mille\u00a0volte in quel fatidico secondo. Uno scalino obbligatorio, che sa di lunga\u00a0eternit\u00e0. Finch\u00e9\u00a0ad un tratto, per fortuna, la mente viene\u00a0tratta in salvo,\u00a0dal martellante suono della sveglia o della pura volont\u00e0. Il fatto che ci\u00f2 avvenga in qualche misura tutti i giorni, per l&#8217;effetto del comune addormentarsi,\u00a0\u00e8 una grande fortuna dell&#8217;uomo moderno\u00a0e sano di mente, che fugge dal dolore come cosa totalmente inutile o persino\u00a0deleteria. Un&#8217;opinione, questa, del\u00a0tutto arbitraria e condizionata dalle circostanze. Di chi vive troppo lontano dalla\u00a0<em>tocandira<\/em>, che condensa mille notti, come questa, in una sola indenticabile\u00a0esperienza.<br \/>\nGli &#8220;indiani&#8221; Sater\u00e9-Maw\u00e9 della Foresta\u00a0Amazzonica, popolo di guerrieri e cacciatori, conservano gelosamente l&#8217;usanza di un\u00a0rito d&#8217;iniziazione impressionante. Che consiste nel sottoporre i propri giovani a un supplizio reiterato: la\u00a0terribile, indescrivibile tortura del guanto <em>saarip\u00e9<\/em>. C&#8217;\u00e8 molta tecnica ed arte nella sua preparazione&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/koSX0wwbZUc\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14571\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira-500x312.jpg\" alt=\"Tocandira\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;Dunque, come dicevamo, gli anziani del villaggio si recano presso una tana della specie\u00a0<em>Paraponera clavata<\/em>, o formica gigante minore. Devono muoversi con cura, vista l&#8217;aggressivit\u00e0 innata di queste creature, spiccatamente territoriali, rapide e persino avvezze allo spiccare d&#8217;imprevisti balzi. Il che non sarebbe un problema cos\u00ec\u00a0grave, se non fosse per un piccolo dettaglio, ovvero la spaventosa tossina che ospitano nel rotondo addome.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un entomologo, nato nel 1947, che\u00a0per anni si \u00e8 fatto pungere intenzionalmente dagli insetti provenienti da ogni angolo del globo. Il suo nome \u00e8\u00a0Justin Orvel Schmidt, come anche quello, per l&#8217;appunto, della sua grande opera scientifica. \u00c8 stata pubblicata nel 1990. Nello\u00a0<em>Schmidt sting pain index <\/em>(Indice di\u00a0Schmidt delle punture velenose) sono presenti 78 specie e 41 generi d&#8217;insetti,\u00a0classificati in base al dolore da lui provato soggettivamente, nel fatidico momento dell&#8217;incontro estatico\u00a0con il loro glorioso pungiglione. Ciascuna esperienza viene descritta con metafore o\u00a0termini vividi e precisi. Tra queste\u00a0figura, ad esempio, la vespa giapponese divoratrice di ragni\u00a0(<em>Pepsis<\/em>) un incubo volante di oltre 4 cm di lunghezza, chiaramente contrassegnata dalla spaventosa livrea gialla e nera, il cui attacco viene descritto come: &#8220;Accecante ed elettrico, simile alla caduta del <em>phon<\/em> dentro alla vostra vasca da bagno&#8221; Sia ben chiaro che\u00a0questa creatura predatrice, in grado di catturare una tarantola viva e portarla in volo dai suoi piccoli affamati, figura solo al secondo posto. Prima di lei c&#8217;\u00e8 questa: la terribile formica proiettile brasiliana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/SvZk7RtA9T4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14579\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14579\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira-3-500x312.jpg\" alt=\"Tocandira 3\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira-3-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira-3-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira-3.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><br \/>\nGli\u00a0imenotteri in questione misurano\u00a0all&#8217;incirca\u00a030 mm di lunghezza. Non presentano, caso raro, una significativa differenza nelle dimensioni o nell&#8217;aspetto tra le diverse caste delle operaie, dei soldati o le regine. Ciascun esemplare\u00a0\u00e8 altrettanto vivace\u00a0ed arrabbiato, specie quando viene preso in trappola per il pubblico\u00a0ludibrio degli umani. In strani giorni e strane feste. Sono gli zii materni, secondo la tradizione, a catturare, addormentare e intessere le formiche nei guanti interni del ragazzo maturando, prima di ricoprirli con un secondo copri-mano, notevolmente pi\u00f9 grande, valido a nascondere le loro voraci e spiacevoli mandibole masticatorie. Non sia mai che\u00a0qualcuno finisca per farsi male!\u00a0Quindi viene il momento della prova: il giovane, decorato con pitture di guerra nere grazie al succo del frutto\u00a0Jenipapo indossa entrambi i guanti. Dovr\u00e0 tenerli, idealmente, per almeno 10 minuti, nonostante le innumerevoli e dolorosissime punture. La formica proiettile, quando ferisce la sua vittima, secerne un feromone che richiama le compagne a far lo stesso, dandogli man forte. Potrete dunque immaginare l&#8217;effetto complessivo, nello spazio stretto del tremendo guanto, senza possibilit\u00e0 di fuga per le bestie o la persona. La sostanza neurotossica di queste\u00a0<em>tocandira\u00a0<\/em>\u00e8 un peptide paralizzante che attacca direttamente i nervi, assai probabilmente sviluppato, da un punto di vista evolutivo, per bloccare\u00a0un potenziale predatore che dovesse scoprire il loro nido. Difficile scavare in simili condizioni&#8230; Questi insetti vengono chiamati anche formiche delle 24 ore, per il modo in cui il terribile dolore da loro causato continua, sostanzialmente ininterrotto, per un giorno intero. Risulta dunque comprensibile la reazione degli occidentali, generalmente parte di una qualche\u00a0<em>troupe<\/em> televisiva (l&#8217;aveva fatto anche il celebre\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=02BeT77ScR0&amp;feature=youtu.be&amp;t=2m45s\" target=\"_blank\">Steve-O<\/a>) che si prefiggano di sperimentare per la prima volta il supplizio tanto apprezzato dai giovani\u00a0Sater\u00e9-Maw\u00e9. Tanto che raramente si rifiutano di affrontarlo\u00a0nuovamente, come previsto dalla prassi, fino a un massimo di 20 volte, prima di essere considerati dei veri e invincibili guerrieri.<br \/>\nIl dolore, del resto, \u00e8 soggettivo. E a molto servono le convezioni sociali, le danze assieme agli amici fraterni della propria giovent\u00f9,\u00a0con allegri canti e campanelli lignei tintinnanti, per trasformare il tormento nell&#8217;estasi, la prova terribile nello strumento di una valida trasformazione. Tutt&#8217;altra storia di chi viene, tanto\u00a0per provare sulla propria pelle una cultura\u00a0misteriosa e assai lontana&#8230;E pensare che a noi spettatori sarebbe anche bastato un semplice racconto di terza ed altrui\u00a0mano!<\/p>\n<figure id=\"attachment_14570\" aria-describedby=\"caption-attachment-14570\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/q7f6V9ciKFQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14570\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14570 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira-2-500x312.jpg\" alt=\"Tocandira 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Tocandira-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14570\" class=\"wp-caption-text\">La formica proiettile viene anche detta: formiga-aguilhoada, formiga-de-febre, formiga-de-quatro-picadas, formig\u00e3o, formig\u00e3o-preto, saracutinga, tapi, tapia\u00ed, tapicuim, tapi\u00ed, tocainar\u00e1, tocanair\u00e1, tocandera, tocanera, tocanguira, tocanquibira, tocanteira, tocantera, tracutinga, tracuxinga, tucanair\u00e1, tucandeira, tucandira e vinte-e-quatro.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_14569\" aria-describedby=\"caption-attachment-14569\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14569 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Paraponera-clavata-500x591.jpg\" alt=\"Paraponera clavata\" width=\"500\" height=\"591\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Paraponera-clavata-500x591.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/08\/Paraponera-clavata.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-14569\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Paraponera_clavata#mediaviewer\/File:Paraponera_clavata_MHNT.jpg\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immaginate, se volete. Di avere\u00a0a pochi metri da casa vostra, sotto l&#8217;albero di pere, un intero nido di imenotteri\u00a0simili a questi,\u00a0il cui pungiglione ospita, in qualche maniera inimmaginabile, il principio stesso della polvere da sparo. 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