{"id":14403,"date":"2014-07-21T08:07:47","date_gmt":"2014-07-21T06:07:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14403"},"modified":"2014-07-21T08:07:47","modified_gmt":"2014-07-21T06:07:47","slug":"stregoneria-sinfonica-cose-livellate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14403","title":{"rendered":"Stregoneria sinfonica di cose livellate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/kiY_F0Ca4ao\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14404\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14405\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/s-Theme-500x312.jpg\" alt=\"s Theme\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/s-Theme-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/s-Theme-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/s-Theme.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensare\u00a0piano- andando -forte. Non\u00a0sono queste marce di un veicolo con rigidi pneumatici, n\u00e9 metodi di un speciale training autogeno per l&#8217;<em>acquagym<\/em>; bens\u00ec\u00a0due componenti di una procedura superiore che fa capo a uno strumento musicale, il pi\u00f9 immobile di tutti quanti. Un mobile, praticamente. Per\u00f2 che ingombro! Quando ciascuna di tali diciture (piano\/forte) sostiene il duplice principio della calma e dell&#8217;agitazione, custodito dentro al grande meccanismo; ci\u00f2\u00a0significa, a conti fatti, che sono entrambe autosufficienti. Per produrre suoni, basterebbe il solo piano.\u00a0Quest&#8217;uomo giapponese percuote\u00a0con le dita della mano destra alcuni piccoli oggetti di plastica, tra cui un righello, un cucchiaino, un compact disc. Vediamo quanti sono: i<em>chi-<\/em>\u679a,\u00a0<em>ni-<\/em>\u679a, san<em>&#8211;<\/em>\u679a&#8230; Enumeriamoli\u00a0usando\u00a0quel carattere (<em>mai<\/em>) che serve\u00a0giusto\u00a0per contare cose piatte e larghe. O per meglio, dire, prive di spessore. \u00c8 un ritmo sincopato che cattura il senso del minuto, grazie alla forza espressiva delle note tipiche di una certa serie di\u00a0<em>doujin, <\/em>ovvero<em>\u00a0<\/em>giochi digitali autoprodotti. Ebbene si, siamo di nuovo nel mondo dei videogame nipponici. Il pezzo qui eseguito, con un artificio\u00a0tanto fuori dagli schemi e l&#8217;aiuto del computer che accelera la scena, \u00e8 quello usato per un momento\u00a0culminante di\u00a0<em><span style=\"color: #545454;\">Embodiment of Scarlet<\/span><\/em><span style=\"color: #545454;\"><em> Devil<\/em>, il sesto episodio della leggendaria serie \u00a0di\u00a0<em>Touhou<\/em>\u00a0(La fanciulla del tempio &#8211; 2002) un pezzo\u00a0accattivante, proprio perch\u00e9 difficile da eseguire. C&#8217;\u00e8 una chiara evidenza di tale video: l&#8217;autore\u00a0stava facendo sul serio. Quando per la\u00a0registrazione di un proprio particolare\u00a0cimento,\u00a0si pubblica\u00a0anche una ripresa delle sapienti mani\u00a0all&#8217;opera sugli strumenti, allora si capisce! Che sar\u00e0 meglio\u00a0sgranare gli occhi. Con\u00a0un joystick o altro ancora, non importa. Vale per\u00a0una partita\u00a0a Tohou, come per chi fa suonare le cannucce o i banchi della RAM. C&#8217;\u00e8 un maggiore senso di\u00a0agonismo e concentrazione, in due minuti di una pratica di questo tipo, che nell&#8217;intera produzione di mensile di una grande e moderna <em>software house<\/em>. Difficolt\u00e0 non significa impostare il livello ultra-hard, per punirsi ripetendo la stessa sequenza o sparatoria per 10-15 volte, finch\u00e9 alla fine non ci si ritrova spinti avanti per un colpo di fortuna. Ma applicarsi nel comprendere, e applicare, meccaniche complesse, dalle multiple sfaccettature. Sassofoni, chitarre&#8230;Non vi ricorda nulla, tutto questo? Alla fine, i videogiochi sono un particolare tipo di hobby, considerato poco utile perch\u00e9 fine a se stesso. Un po&#8217;\u00a0come la musica. Eppure, nessuno mai si sognerebbe di porli allo stesso livello. Ancora. C&#8217;\u00e8 un&#8217;espressione anglofona, ad ogni modo, che ben si applica ad entrambi i campi, nel connotare il gesto di chi vi opera ad alti livelli: \u00e8 l&#8217;essere\u00a0<em>in the zone\u00a0<\/em>(nella zona) &#8211; Il raggiungimento di uno stato di concentrazione superiore, tale da poter assimilare il flusso stesso di un fondamentale\u00a0ritmo, tanto utile per muovere un piccolo personaggio\u00a0tra i miriadi di proiettili e nemici, quanto per produrre una sublime sinfonia. E chi potrebbe mai affermare\u00a0che nemmeno quella, serva ad alcunch\u00e9!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/DyAOHQalSO8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14404\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/s-Stage-500x312.jpg\" alt=\"s Stage\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/s-Stage-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/s-Stage-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/s-Stage.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una droga ma benevola, ricca di implicazioni positive. Una volta che sei andato veramente -forte, non puoi pi\u00f9 tornare indietro. La creativit\u00e0 da sempre assuefazione. E cosa sarebbe percorrere uno <em>stage\u00a0<\/em>di questi videogiochi, se non l&#8217;applicarsi nell&#8217;implementare una complessa soluzione, ai problemi posti in essere da un avversario, il <em>designer<\/em>, armato di\u00a0strumenti all&#8217;apparenza quasi insormontabili&#8230;\u00a0Demoni, creature volanti, mostri ostili appartenenti a tradizioni antiche: ciascun essere che infesta i cieli di uno sparatutto, alla fine, diventa come un irrequieto flautista, un cimbalista di un&#8217;orchestra scalcinata. Mentre la musica suona soave e indisturbata.\u00a0Con\u00a0l&#8217;eroina posta al centro dell&#8217;azione, la <em>bishoujo\u00a0<\/em><span style=\"color: #252525;\">Reimu Hakurei, o una delle sue amiche, che tenta di ristabilire l&#8217;ordine tra le immagini con la bacchetta del suo scettro <em>gohei<\/em>, tipico\u00a0strumento di esorcizzazione.<br \/>\nTale parallelismo ludico\/sonoro, ai giorni nostri, \u00e8 anche meno astratto che nelle epoche digitali trascorse. Esiste un intero genere di giochi, i <em>rythm games<\/em>, che portano i loro partecipanti verso la &#8220;zona&#8221; usando un metodo affine a quello tradizionale: il trascinamento innato della mente che va in sinestesia. Gesti, che diventano note (o viceversa, in questo caso) e lampi di luce colorata. Perch\u00e9 proprio questa \u00e8 la forza del gioco digitale,\u00a0il suo essere accessibile. Mettete un uomo della strada innanzi a un piatto da DJ, piuttosto che a un complesso sintetizzatore moderno, quello potr\u00e0 al massimo suonarlo un po&#8217; ad orecchio. Si divertir\u00e0, probabilmente, per\u00f2 senza ritrovare l&#8217;estasi della creazione simulata; cosa che indubbiamente pu\u00f2 succedere, invece, quando ci si applica con approcci simili\u00a0al seguente:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/Tf63El1HTDw\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14406\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Sound-Voltex-500x312.jpg\" alt=\"Sound Voltex\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Sound-Voltex-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Sound-Voltex-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Sound-Voltex.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos&#8217;\u00e8 Sound Voltex? Non chiedetelo a me. Io posso solo, come tutti gli altri giocatori occidentali, guardare e restarne affascinato. Tanto dalle nostre parti non ci arriva! Colpa del mercato settorializzato. Si tratta di un viaggio, un&#8217;esperienza ricolma di assoluta tracotanza mistica e filosofale. Due minuti, per il tramite di questo impeccabile video, in cui qualcuno preme, gira e <em>switcha<\/em> un gruppo di bottoni, tentando di seguire la pi\u00f9 arzigogolata delle colonne sonore. Il che dimostra, senza ombra di dubbio, che non c&#8217;\u00e8 limite alla voglia di miglioramento. Se giovani giapponesi, visitatori occasionali di affollate sale da gioco, riescono a raggiungere tali livelli di sveltezza manuale, che poi mettono a frutto facendo vibrare innocui pezzettini di plastica dal suono celestiale, allora che dire di noi. Che neanche riusciamo a completare il sesto episodio della serie di\u00a0Tohou, senza usare 15 vite e 3 <em>continues<\/em>. Proprio non ci riesce di sparare ad avversari digitali troppo veri, senza usare le pistole, i carri armati ed i fucili. E quelle cose l\u00ec, purtroppo, suonano sempre allo stesso modo: PAM-PAM-PAM!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensare\u00a0piano- andando -forte. Non\u00a0sono queste marce di un veicolo con rigidi pneumatici, n\u00e9 metodi di un speciale training autogeno per l&#8217;acquagym; bens\u00ec\u00a0due componenti di una procedura superiore che fa capo a uno strumento musicale, il pi\u00f9 immobile di tutti quanti. Un mobile, praticamente. Per\u00f2 che ingombro! Quando ciascuna di tali diciture (piano\/forte) sostiene il duplice &#8230; <a title=\"Stregoneria sinfonica di cose livellate\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14403\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Stregoneria sinfonica di cose livellate\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[46,73,89,394,110],"class_list":["post-14403","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-giappone","tag-musica","tag-strano","tag-strumenti-musicali","tag-videogiochi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14403"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14412,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14403\/revisions\/14412"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}