{"id":14370,"date":"2014-07-18T08:04:47","date_gmt":"2014-07-18T06:04:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14370"},"modified":"2014-07-18T08:27:50","modified_gmt":"2014-07-18T06:27:50","slug":"ragazze-ninja-scuola-media-superiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14370","title":{"rendered":"Fuga ninja dalla scuola media superiore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/qHFr1_md3Ok\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14372\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14372\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Ninja-girls-500x312.jpg\" alt=\"Ninja girls\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Ninja-girls-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Ninja-girls-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Ninja-girls.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come quando fuori ninja, cos\u00ec, d&#8217;un tratto.\u00a0La vita \u00e8 piena di rimpianti? Non in questo caso, di\u00a0Fuka Yoshino, kickboxer professionista, e\u00a0Muneomi Senju, la batterista del gruppo d&#8217;avanguardia dei\u00a0Boredoms. Due ragazze giapponesi, nella compunta uniforme detta\u00a0<em>sailor fuku<\/em>, che si lanciano dal terzo piano senza farsi male. Si arrampicano sui templi. Gettano in giro pericolosi chiodi a tre punte, pardon, <em>makibishi<\/em>. Si trasformano in pezzi di legno (!) Poi si rincorrono per la citt\u00e0 di Atami, ridendo e scherzando, nella ragionevole approssimazione di un combattimento, senza posa, tra\u00a0i guerrieri\u00a0con il volto sempre in ombra, lame occulte nella notte,\u00a0piedi lievi e grande agilit\u00e0. Un principio di evasione da imitare.<br \/>\nDopo le lunghe ore consumate sopra i banchi, dietro a materie sempre meno rilevanti, sotto a una campanella che non suona mai; la noia! Una\u00a0faticosa sensazione di espletata rilevanza, che ti coglie senza presupposti\u00a0di coinvolgimento. Mentre\u00a0la mente vaga e si costruisce roboanti\u00a0vie di fuga, tra l&#8217;ora di geometria, la ricreazione e quella di ginnastica. Perch\u00e9\u00a0il corpo freme nell&#8217;attesa. Di tornare all&#8217;aria aperta, per fuggire da una tale impenetrabile apparenza. Corri, salta, calcia e rotola per terra. Pi\u00f9 ci pensi, meno riesci a farlo. Troppo complesso \u00e8 liberarsi dalle imposizioni del contesto, trascendere il bisogno di quell&#8217;arbitrario voto, un triste\u00a0numero tracciato a penna. Mancano le vie di sfogo. Ci si dedica, dunque, a collaterali attivit\u00e0. Le due protagoniste sono\u00a0qui coinvolte in quello che, ai nostri occhi d&#8217;internauti, si presenta in modo molto chiaro. Parrebbe infatti una versione alternativa\u00a0del concetto\u00a0di <em>parkour<\/em>, la disciplina di origini francesi, che consiste nel prodursi in pazzeschi acrobatismi urbani, spesso rischiando infortuni&#8230;Di variabile natura. Un ambito sportivo d&#8217;azione, se tale si pu\u00f2 definire, che da tempo trova interessanti associazioni con il contesto culturale giapponese.\u00a0Per l&#8217;evidente analogia con certi antichi personaggi,\u00a0associati allo spionaggio, l&#8217;assassinio e la furtivit\u00e0. Li conosciamo molto bene, grazie ai fumetti e ai cartoni animati. Anche il PK dei nostri giorni, del resto, nasceva in ambito militare, dalle teorie dell&#8217;ufficiale di marina\u00a0Georges H\u00e9bert. Il quale affermava, nei suoi studi, che la forza derivasse dalla capacit\u00e0 di adattamento ad ogni circostanza e alle necessit\u00e0 dell&#8217;attimo presente. Appunto: \u00e8 proprio questa, fondamentalmente, la distinzione tra i soldati semplici e quelli delle forze speciali; o per meglio dire nel nipponico contesto, tra i samurai ed i ninja. Appartenenti, spesso, alla stessa classe sociale, eppure drasticamente differenti per contegno e senso dell&#8217;onore. Perch\u00e9 i secondi, soprattutto, ricercavano il valore dell&#8217;utilit\u00e0. Risolvere i problemi, invece che crearseli da soli. Metti caso, ad esempio, che sia ancora in corso la lezione dell&#8217;ultima ora. Le porte sbarrate della scuola, i custodi con le loro forti scope a forma d&#8217;alabarda, e i severi insegnanti, il crudele vicedirettore con i baffi stile Nobunaga; finita la pazienza, resta solo la rassegnazione. Giusto? Questa \u00e8 l&#8217;unica strada ragionevole.\u00a0Oppure, se rifiuti\u00a0la minestra&#8230;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era tutta una messinscena, ovviamente. Nonostante la telecamera vibrante stile Blair Witch Project, che da qualche tempo\u00a0ha il merito di dare credibilit\u00e0 alle cose veramente improponibili, le due giovani eroine erano state stipendiate\u00a0nella loro velleit\u00e0 di attrici d&#8217;intrattenimento. La ragione dell&#8217;epica battaglia, nel finale, appare pure troppo chiara: bersi un&#8217;aranciata in spiaggia, un po&#8217; sbattuta,\u00a0ma tant&#8217;\u00e8.<br \/>\nLa vita delle <em>kunoichi<\/em>, o donne ninja, non \u00e8 mai stata particolarmente facile. Il termine che le identifica, per l&#8217;appunto, ha un&#8217;origine piuttosto interessante: se si prende il <em>kanji\u00a0<\/em>che vuol dire donna\u00a0<span style=\"color: #545454;\">\u5973, e lo si suddivide nei diversi tratti costituenti:\u00a0\u304f\u00a0\u30ce \u4e00, si ottengono due lettere dell&#8217;alfabeto sillabico katakana (ku, no) e un tratto orizzontale\u00a0che vuol dire uno (<em>ichi<\/em>). L&#8217;intera espressione, data tale composizione allusiva, assume il carattere di un eufemismo. Come se fosse impensabile che un tale ambito, tanto fuori dagli schemi battaglieri, potesse essere occupato dalle appartenenti all&#8217;altra met\u00e0 del cielo dei guerrieri. Eppure!\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/-JhynCfK-mI\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14371\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Chanbara-500x312.jpg\" alt=\"Chanbara\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Chanbara-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Chanbara-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Chanbara.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa scena di un momento della festa Heike di\u00a0Yunishigawa, ripresa dal sempre formidabile <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCRqHidcZHU6lJeF8ApsAtoA\" target=\"_blank\">Ronin\u00a0Dave<\/a>, due armigeri in armatura\u00a0arcaica sembrano aver messo alle strette una donna\u00a0leggiadra\u00a0ma\u00a0niente affatto indifesa. Lei sarebbe, come reso evidente dal suo abito di un vivace color viola, l&#8217;appartenente ad una delle antiche famiglie dedite alle tecniche del <em>ninjutsu<\/em>\u00a0asservite,\u00a0attraverso i secoli, dai diversi clan regnanti. L&#8217;intera situazione, drammatica e spettacolare, \u00e8 un esempio di <em>chanbara<\/em> o rappresentazione\u00a0di un combattimento tra spadaccini, qui utilizzata per commemorare i fondatori della citt\u00e0, che sarebbero stati, secondo la tradizione, i rifugiati della guerra Gempei (<span style=\"color: #545454;\">1180\u20131185) Il conflitto da cui trasse l&#8217;origine il primo shogunato del Giappone. Non \u00e8 chiara la vicenda che ha portato a questo scontro. Ma \u00e8 davvero facile venirne appassionati, visto il modo in cui lei da sola, grazie alle tecniche acquisite dal suo addestramento, riesce infine a sconfiggere entrambi gli avversari. \u00c8 del resto molto noto lo stilema narrativo per cui la\/il singolo guerriera\/o, posta in evidenza, vince sempre contro la pluralit\u00e0 dei suoi nemici. Altrimenti che ragione ci sarebbe di narrare la sua storia? Almeno in questo punto imprescindibile, commercio e cultura si assomigliano da sempre.<br \/>\nPubblicit\u00e0 come quella di apertura, realizzata per la Suntory, principale azienda nazionale per alcolici e <em>soft drinks<\/em>, aiutano a comprendere un aspetto interessante della cultura estetica\u00a0giapponese. Ovvero il modo in cui determinati scenari, privati ad arte del contesto, diventano un valore puramente visuale, che connota ed arricchisce delle determinate circostanze. Nelle stampe o nei manga del\u00a0<em>kemono<\/em>, ad esempio, gli animali venivano impiegati al posto degli umani, senza del resto dimostrare alcuna connotazione, o antonomasia comportamentale. In tempi pi\u00f9 moderni, al posto loro, abbiamo i robot\/<em>mecha<\/em>. Che sono macchine da guerra, ma anche atleti o semplici vicini di casa. Mentre\u00a0la scuola stessa, tanto affine\u00a0al nostro quotidiano, cos\u00ec amata-odiata, viene trasformata nel contesto di improbabili battaglie. Fa tutto parte di un piano preciso. Descrivendo\u00a0un tale luogo come orribile e pericoloso, in effetti, lo si rende maggiormente interessante. Di come talvolta \u00e8.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come quando fuori ninja, cos\u00ec, d&#8217;un tratto.\u00a0La vita \u00e8 piena di rimpianti? Non in questo caso, di\u00a0Fuka Yoshino, kickboxer professionista, e\u00a0Muneomi Senju, la batterista del gruppo d&#8217;avanguardia dei\u00a0Boredoms. Due ragazze giapponesi, nella compunta uniforme detta\u00a0sailor fuku, che si lanciano dal terzo piano senza farsi male. Si arrampicano sui templi. Gettano in giro pericolosi chiodi a &#8230; <a title=\"Fuga ninja dalla scuola media superiore\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14370\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Fuga ninja dalla scuola media superiore\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[619,46,618,204,130,129],"class_list":["post-14370","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-azione","tag-giappone","tag-inseguimento","tag-ninja","tag-pubblicita","tag-viral"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14370"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14370\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14379,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14370\/revisions\/14379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}