{"id":14346,"date":"2014-07-15T08:14:32","date_gmt":"2014-07-15T06:14:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14346"},"modified":"2014-07-15T08:17:05","modified_gmt":"2014-07-15T06:17:05","slug":"verita-corteccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14346","title":{"rendered":"La verit\u00e0 nascosta dietro la corteccia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/76973207\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14349\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14349\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Wood-Grain-500x312.jpg\" alt=\"Wood Grain\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Wood-Grain-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Wood-Grain-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Wood-Grain.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiss\u00e0 come mai non ho tagliato un fusto\u00a0d&#8217;albero, n\u00e9\u00a0l&#8217;ho fatto poi a dadini. Per prendere ciascuno dei frammenti risultanti, metterlo sul tavolo e passarci su la pialla con un gesto ripetuto, al fine di ottenere&#8230;Fogli, anzi, figli, di un&#8217;idea. La prova inconfutabile che l&#8217;universo ha un ordine preciso. Chiamatela, se volete, la forza del metodo scientifico. Distruggere per studiare. Il problema delle cose \u00e8 che guardandole dall&#8217;esterno, senza troppo approfondire, paiono caotiche, disordinate. Una foresta, in quanto tale, \u00e8\u00a0il sovrapporsi senza senso di duemila teste vegetali, l&#8217;una a ridosso dell&#8217;altro, tutte intrecciate con i rami nel rigoglio di una grande confusione. Pini e querce e faggi e abeti, attentamente alternati, affinch\u00e9 soltanto gli uccelli silvani\u00a0potessero capire il\u00a0nesso basilare di mescolamento.\u00a0Ci hanno provato in molti, a sbrogliare questo enigma e l&#8217;ultimo, per certi versi, ci \u00e8 riuscito. Guardate.\u00a0<a href=\"http:\/\/vimeo.com\/user1128836\" target=\"_blank\">Keith Skretch<\/a>, artista visuale, ha avuto la\u00a0trovata davvero\u00a0interessante di ridurre in molte fette un legno precedentemente vivo, fotografando quindi ciascuna delle risultanti lamine, per montarle in sequenza, l&#8217;una dopo l&#8217;altra, attraverso la tecnica dello <em>stop-motion<\/em>. Il risultato \u00e8 molto bello. Il risultato \u00e8 sconvolgente. In un vortice di linee, la tempesta ordinata dei cosiddetti cerchi d&#8217;albero (provate un po&#8217; a contarli!)\u00a0Compaiono fulmini trasversali e crepe longitudinali, nere\u00a0come nebulose. I nodi, prolungamenti interni di perduti rami, migrano, con il procedere del video, verso i margini dell&#8217;inquadratura. Se\u00a0abbastanza grandi, sembrano pianeti, che si rincorrono per spazi cosmici dimenticati. Dal centro di essi, irradiandosi al\u00a0ritmo incalzante di una colonna sonora attentamente selezionata, lampi frastagliati\u00a0si separano e scappano via. Sono, questi ultimi, le astronavi esplorative\u00a0spedite contro l&#8217;aloclino, o linea di demarcazione, tra il durame e l&#8217;alburno, parti rispettivamente interna (dura) ed esterna (morbida) del tronco. Mezzi immaginifici, di spiriti invisibili. Meccanismi proprio come i nostri. In alternativa, tutto questo turbinare \u00e8 invero affine ai vortici che si rincorrono sulla rossastra superficie del pianeta Giove, antichi e grandi quanto la\u00a0nostra azzurra Terra. Via Lattea &gt; Sistema Solare &gt; pianeta &gt; tronco e poi?<br \/>\nViene voglia di caderci dentro. Per comprendere, da\u00a0un tale\u00a0microcosmo, la\u00a0ragione primigenia in base a\u00a0cui il piccolo riprende il grande, comunque, in un rincorrersi di proporzioni e aspetti sempre uguali. Gi\u00e0 questo, senza considerare le altre nascoste corrispondenze, tra loro, le piante e noi, umani. Rese manifeste\u00a0da questa seconda testimonianza video&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/iWP2HnPSMyo\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14348\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Human-Cross-Section-500x312.jpg\" alt=\"Human Cross Section\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Human-Cross-Section-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Human-Cross-Section-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Human-Cross-Section.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Progetto Umano Visibile, <\/em>concepito in forma teorica gi\u00e0 nel 1986, \u00e8 un&#8217;impresa a lungo termine della <a href=\"http:\/\/www.nlm.nih.gov\/research\/visible\/\" target=\"_blank\">U.S. National Library of Medicine<\/a>, che si pone come remoto obiettivo la creazione di un&#8217;immagine tridimensionale, perfettamente accurata, dei corpi maschili e femminili. Da tale missione nasce il presente video, che \u00e8 stato realizzato nei primi anni &#8217;90 usando i poveri resti di un condannato a morte, secondo una prassi che ricorda da vicino, oltre ai modelli anatomici dell&#8217;epoca pre-moderna, proprio Keith Skretch con il suo esperimento vegetale. Sarebbe a dire che il presente cadavere, attentamente\u00a0diviso\u00a0in innumerevoli sezioni laminari, \u00e8 stato poi fotografato ed animato in sequenza, per farci assistere alla versione cromaticamente accurata, ed impossibilmente dettagliata,\u00a0di una futuribile risonanza magnetica, con la piccola differenza che alla fine, comprensibilmente, non sar\u00e0 possibile fornire una diagnosi utile alla\u00a0guarigione. La morte, in quanto tale, \u00e8 sempre irreversibile, per le piante come per gli uomini. 1800 immagini, per 15 gigabyte di dati.<br \/>\nLa differenza di complessit\u00e0, tra i due organismi vegetali ed animali, appare subito lampante. Laddove il tronco si differenziava appena da se stesso, per la presenza occasionale di magagne o screziature, il qui presente\u00a0bipede, un tempo senziente, dimostra l&#8217;apporto notevole della variet\u00e0: fasce muscolari, grandi cavit\u00e0 per gli organi e il macabro bianco d&#8217;osso, che tutto sorregge e rende articolato. Non c&#8217;\u00e8 l&#8217;universale simmetria, se non nel filo conduttore delle cose. Nelle due gambe, braccia, occhi e orecchie. Eppure, permane il senso continuo delle cose. Nello scorrere dell&#8217;immagine, indubbiamente inquietante, i rapporti tra i colori, le forme e interrelazioni, da vicino ben ricordano la pianta. Ogni cosa \u00e8 diversa ma stranamente\u00a0uguale, tra i regni del sensibile e le vaste regioni della scienza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/Ad74vhcq6d8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14347\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14347\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Fruit-MRI-500x312.jpg\" alt=\"Fruit MRI\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Fruit-MRI-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Fruit-MRI-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Fruit-MRI.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Persino il frutto, punto di contatto tra i due mondi, di chi trae sostentamento dalle forme d&#8217;energia latente, per il tramite di radici e clorofilla, e tutti coloro, che saremmo\u00a0noi, i quali\u00a0piuttosto mangiano le cose, onde\u00a0andare avanti e prosperare.<br \/>\nLa sopravvivenza vuole questo: che l&#8217;opera migliore della pianta, il suo coronamento, sia continuamente divorata a pranzo, cena o colazione. Non si pu\u00f2 dire di no a un&#8217;arancia, una banana o una gustosa mela. Finch\u00e9 non le guardi in questo modo: qui rappresentate, ciascuna di esse assieme ad altre, per il tramite di una precisa risonanza MRI. Chi avrebbe mai voluto, dopo tutto, sezionarle a striscioline? Troppo ovvio, scontato, naturale. Lo facciamo tutti i giorni! Il mondo all&#8217;incontrario \u00e8 preferibile al senso comune, perch\u00e9 offre spunti di approfondimento. Meglio dunque usare questa prassi, normalmente riservata agli umani, come passaggio obbligato in campo medico e terapeutico. Soprattutto perch\u00e9 crea un&#8217;allegoria tanto cupa, cos\u00ec spettrale. Sul fondo nero di contrasto, i familiari pomoli succosi si trasformano in\u00a0micro-organismi, meduse o misteriose amebe. La fedelt\u00e0 relativamente bassa della presente documentazione, per una volta, permette di chiarire un dubbio che da sempre ci attanaglia.<br \/>\nSi, siamo quello che fagocitiamo: organismi strani, stratificati, l&#8217;amalgama di centomila spazi vuoti e fibre sovrapposte. E per inciso, se le piante potessero. Ci mangerebbero di certo, come noi.\u00a0Con loro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiss\u00e0 come mai non ho tagliato un fusto\u00a0d&#8217;albero, n\u00e9\u00a0l&#8217;ho fatto poi a dadini. Per prendere ciascuno dei frammenti risultanti, metterlo sul tavolo e passarci su la pialla con un gesto ripetuto, al fine di ottenere&#8230;Fogli, anzi, figli, di un&#8217;idea. La prova inconfutabile che l&#8217;universo ha un ordine preciso. Chiamatela, se volete, la forza del metodo &#8230; <a title=\"La verit\u00e0 nascosta dietro la corteccia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14346\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La verit\u00e0 nascosta dietro la corteccia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[616,68,77,78,160,615,102],"class_list":["post-14346","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anatomia","tag-animazione","tag-arte","tag-scienza","tag-stop-motion","tag-vegetali","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14346"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14346\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14357,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14346\/revisions\/14357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}