{"id":14180,"date":"2014-07-04T08:02:58","date_gmt":"2014-07-04T06:02:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14180"},"modified":"2014-07-04T08:16:07","modified_gmt":"2014-07-04T06:16:07","slug":"larte-slittino-percorre-filo-disegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14180","title":{"rendered":"L&#8217;arte dello slittino che percorre il filo del disegno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/dn9QOfX9nPE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14181\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14183\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-500x312.jpg\" alt=\"Linerider\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.linerider1.net\/\" target=\"_blank\">Line Rider<\/a>\u00a0\u00e8 il semplice trastullo\u00a0internettiano che consente nel tracciare una linea in mezzo al vuoto cosmico dimenticato. E quindi, premendo play, di diventare Bosh. Chi \u00e8 Bosh? Un bambino stilizzato (forse) col cappello di lana e la sciarpa a strisce rosse, nato con il compito di scivolare, verso il basso, sempre pi\u00f9 veloce, grazie all&#8217;impiego di un piccolo slittino. Senza nessuna possibilit\u00e0 di premere sul freno, ma soltanto di schiantarsi, alla fine, con roboante rotolata verso la totale dannazione. Si tratta di un vero classico dell&#8217;era ludica moderna, pubblicato nel settembre del 2006 per l&#8217;opera di\u00a0<span style=\"color: #252525;\">Bo\u0161tjan \u010cade\u017e, studente svedese. Ringraziamolo, ancora una volta. Perch\u00e9\u00a0ha la caratteristica invidiabile, questo suo ammasso di bytes, di poter funzionare direttamente nella finestra di un quasi qualsiasi browser, grazie all&#8217;impiego dell&#8217;ormai bistrattata <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Adobe_Flash\" target=\"_blank\">tecnologia Flash<\/a>.\u00a0Un tempo fondamento stesso dell&#8217;architettura grafica del web, mai bloccata dalle aziende n\u00e9 filtrata dai severi server di blacklisting. Nulla da installare, nessun segno immanente dell&#8217;esecuzione del &#8220;programma&#8221;, dunque, se non nella mente rigenerata\u00a0dal piacere dello svago. Allora pronti, via! Chiss\u00e0 quanti manager annoiati, tra le mura di un luminoso ufficio, in attesa di nuove opportunit\u00e0 di mettersi all&#8217;opera nei loro rispettivi campi, si sono invece cimentati in questo, della\u00a0mano che calibra il percorso di una tale linea, attentamente misurato perch\u00e9 il protagonista possa dirsi vittorioso, in qualche modo&#8230;E chiss\u00e0 quanti commessi, impiegati, grafici e programmatori, ci hanno perso ore, minuti e intramontabili secondi&#8230; L&#8217;avventura di Bosh\u00a0\u00e8 chiara e coinvolgente. Sarebbe difficile non immedesimarsi. Soprattutto avendo l&#8217;occasione di osservare, dall&#8217;inizio alla fine, strepitosi video come questi. La cosiddetta <em>community<\/em> di un videogioco, a ben pensarci, \u00e8 un concetto assai recente. Prima delle imageboard, dei forum autogestiti\u00a0e dei subreddit, la gente con la stessa passione interattiva s&#8217;incontrava per discutere soltanto sui lidi del tutto incolori di Usenet (i famosi\u00a0newsgroups) o in alternativa, qualche rara volta, faccia a faccia. Ci\u00f2 rendeva incredibilmente inconsuete, quasi leggendarie, le figure di quegli individui che riuscivano a produrre l&#8217;arte, per il tramite dei\u00a0videogiochi altrui. Ci sono molti validi esempi. Le bizantine basi spaziali costruite dagli utenti con l&#8217;editor di Doom (1993) fatte circolare sulle BBS, poi raccolte in pantagruelici\u00a0CD, rari pezzi da collezionismo. O ancora il sofisticato editor di mappe\u00a0di Duke Nukem 3D (gennaio 1996) con il quale noi, tastiera e ambizioso\u00a0mouse alla\u00a0mano, tentavamo di ricostruire\u00a0gli ambienti familiari della nostra adolescenza, come la casa nat\u00eca, la scuola e il ponte di comando della nave spaziale Enterprise. Per non parlare di Warcraft II (aprile 1996) il primo gioco di strategia fornito di un vero e proprio strumento creativo,\u00a0funzionante su Windows, con tanto d&#8217;interfaccia non cos\u00ec dissimile dal co\u00e9vo Photoshop &#8211; fu forse proprio quello, chi pu\u00f2 dirlo, il punto di partenza d&#8217;innumerevoli carriere?!<br \/>\n<\/span>C&#8217;\u00e8 stato un momento, soltanto un attimo glorioso, in cui sembrava che le grandi software house, con il proseguire delle generazioni, si sarebbero affidate\u00a0alla loro risorsa pi\u00f9 importante, i giocatori, per prolungare l&#8217;interesse nel tempo\u00a0delle loro vaste produzioni. Finch\u00e9 non\u00a0si cap\u00ec che sarebbe stato\u00a0meglio\u00a0vendere la stessa cosa l&#8217;anno dopo, ancora e poi di nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_14187\" aria-describedby=\"caption-attachment-14187\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/z-KmTc9R9UU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14187\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14187 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-4-500x312.jpg\" alt=\"Linerider 4\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-4-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-4-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-4.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14187\" class=\"wp-caption-text\">Wolf&#8217;s Reality, Inuzaka<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un intrepido eroe, sarebbe dunque questo piccolo scivolatore. Il precursore, l&#8217;apripista del moderno concetto di gioco aperto, senza obiettivi definiti, concepito secondo l&#8217;etica del\u00a0<em>sandbox\u00a0<\/em>(il recinto della sabbia)\u00a0in cui si \u00e8 liberi, con gli strumenti messi a disposizione degli autori, di scatenare ogni presupposto della nostra fantasia. Line Rider, per i suoi particolari presupposti, potrebbe definirsi la perfetta esemplificazione di questo principio. Perch\u00e9 trae la sua origine\u00a0dal totale nulla ed in quello sconfinato spazio vuoto, a nostra discrezione, si pu\u00f2 mettere di tutto. Il video di apertura, prodotto del 2010 dallo\u00a0YouTuber\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/LineRiderGjert\/about\" target=\"_blank\">LineRiderGjert<\/a>, \u00e8 un esempio di tracciato\u00a0riccamente disegnato, in cui il percorso a prova di cappottamento, indubbiamente frutto di parecchie sperimentazioni, pare quasi la risultanza accidentale di titanici dinosauri, foreste rigogliose e arzigogolati ambienti urbani. Un insieme di bizzarri costrutti, questo qui, messo assieme in occasione di un torneo del gioco, il\u00a0ToC3 del gruppo IRtL (I Ride The Lines). Lo stesso al quale, nell&#8217;edizione\u00a0immediatamente successiva, ebbe a\u00a0partecipare\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/Inukaza\/about\" target=\"_blank\">Inukaza<\/a>, con la proposta soprastante. Dalla comparazione con la precedente, nasce un contrasto estremamente significativo: laddove la forma \u00e8 molto meno curata, con semplici trattini, sinosoidi e segmenti in alternanza, la velocit\u00e0 dello slittino viene mantenuta tramite un&#8217;attenta successione di artifici costruttivi. Fino al gran finale, dell&#8217;emersione nello spazio di una luna nera, contrapposta al muso ululante di un enorme\u00a0lupo. Considerate che, per ciascun&#8217;ansa e rettilineo spericolato, ogni salto o ripida discesa, il Game Over \u00e8 sempre in agguato. Bosh \u00e8 stabile sul\u00a0suo slittino, ma non incollato. E architettare strade complesse come queste, proprio per tale ragione, \u00e8 ancor pi\u00f9 difficile di quanto sembra.<br \/>\nTutto \u00e8 fermo, oggigiorno, sui forum ufficiali di <a href=\"http:\/\/iridethelines.forumotion.com\/forum\" target=\"_blank\">We Ride The Lines<\/a>, l&#8217;evoluzione moderna della storica community di Line Rider. I videogiochi privi di contenuti prestabiliti, come forma d&#8217;intrattenimento, hanno una problematica implicazione: avrebbero\u00a0bisogno di attenzione costante, da parte di persone abili e sapienti. Se lasciati a loro stessi, restano incompleti, da qui all&#8217;eternit\u00e0. E non c&#8217;\u00e8 praticamente alcun gruppo di appassionati, salvo rare eccezioni, in grado di tenere in vita la magia per oltre cinque, massimo sei anni. Alla fine, vince la voglia di cambiare, verso nuovi lidi e\u00a0altri potenti ausili al regno della fantasia creativa. Non l&#8217;ennesimo sparatutto bellico a cadenza annuale. N\u00e9 l&#8217;aggiornamento, costoso e inutile, della solita epopea sportiva o motoristica. Qui si parla di giocattoli, roba seria.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.linerider1.net\/\" target=\"_blank\">LINK AL GIOCO<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_14184\" aria-describedby=\"caption-attachment-14184\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/ivRStwqSQ0Q\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14184\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14184 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-31-500x312.jpg\" alt=\"Linerider 3\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-31-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-31-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-31.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14184\" class=\"wp-caption-text\">Il rapidissimo Helios Pavonine di Gayobao<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_14181\" aria-describedby=\"caption-attachment-14181\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/HJ4d4SjEa3c\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14181 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-2-500x312.jpg\" alt=\"Linerider 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14181\" class=\"wp-caption-text\">4 Moar Boxez, un altro video del canale di LineRiderGjert. Si tratta di un progetto collaborativo in quattro parti.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_14188\" aria-describedby=\"caption-attachment-14188\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/767075\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-14188\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14188 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-5-500x312.jpg\" alt=\"Linerider 5\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-5-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-5-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/07\/Linerider-5.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14188\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ipnotico Monumental\u2122 di TechDawg<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Line Rider\u00a0\u00e8 il semplice trastullo\u00a0internettiano che consente nel tracciare una linea in mezzo al vuoto cosmico dimenticato. E quindi, premendo play, di diventare Bosh. Chi \u00e8 Bosh? Un bambino stilizzato (forse) col cappello di lana e la sciarpa a strisce rosse, nato con il compito di scivolare, verso il basso, sempre pi\u00f9 veloce, grazie all&#8217;impiego &#8230; <a title=\"L&#8217;arte dello slittino che percorre il filo del disegno\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=14180\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;arte dello slittino che percorre il filo del disegno\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[94,574,604,218,209,110,603],"class_list":["post-14180","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-disegno","tag-editor","tag-flash","tag-internet","tag-inverno","tag-videogiochi","tag-web-games"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14180"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14196,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14180\/revisions\/14196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}