{"id":13977,"date":"2014-06-18T09:10:08","date_gmt":"2014-06-18T07:10:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13977"},"modified":"2014-06-18T09:10:53","modified_gmt":"2014-06-18T07:10:53","slug":"lantica-arte-delle-aragoste-articolate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13977","title":{"rendered":"L&#8217;antica arte delle aragoste articolate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/96795029\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13978\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13983\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Ohtake-Ryousuke_aragosta-500x312.jpg\" alt=\"Ohtake Ryousuke_aragosta\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Ohtake-Ryousuke_aragosta-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Ohtake-Ryousuke_aragosta-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Ohtake-Ryousuke_aragosta.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;armatura demoniaca di un guerriero samurai di larga fama, oltre a proteggerlo, molto spesso lo rendeva un essere al di fuori dell&#8217;umano. Stanco dopo la campagna vittoriosa contro i barbari, seduto con le gambe\u00a0incrociate in avanti, una mano guantata e vermiglia sul ginocchio sinistro, egli avrebbe preso con la destra\u00a0la bottiglia di <em>sake. <\/em>Mentre l&#8217;aiutante di campo, accorso al suo fianco, rimuoveva\u00a0i suoi diversi orpelli battaglieri.\u00a0La maschera\u00a0<em>menpo<\/em> con il volto stravolto dall&#8217;ira, laccata in rosso e guarnita da folti baffi bianchi, assai probabilmente\u00a0in pelo di <em>tanuki <\/em>centenario. L&#8217;alto cimiero dal rostro acuminato, le corna di bue e la tenaglia\u00a0di un coleottero lucanide di ferro, sormontato dagli stemmi splendidi\u00a0del sacro clan. Le spalliere\u00a0<em>sode,\u00a0<\/em>intrecciate di corde variopinte disposte in eleganti\u00a0nodi ornamentali. E la corazza brunita dalla polvere da sparo&#8230; Ma non era un <em>tengu<\/em> costui, ovvero il demone della montagna, n\u00e9 l&#8217;emissario dei fluviali <em>kappa, <\/em>creature<em>\u00a0<\/em>che ghermiscono i bambini disattenti. Si trattava piuttosto di un artefice, un letterato ed un maestro nell&#8217;arte sublime della guerra. Ma i tempi cambiano e tolta questa piccola\u00a0questione, di conquistare una\u00a0nazione tanto turbolenta, restava tutto il resto. Ovvero la capacit\u00e0 di ricreare la natura, per il tramite di mani agili e sapienti. Proprio questo, alla fine delle guerre, sarebbe stato il grande lascito della sua casta\u00a0di guerrieri. Beviamo, dunque, assieme a lui e godiamoci questo momento, prima che Ieyasu Tokugawa, il grande unificatore, ponga fine a un tale\u00a0sogno.<br \/>\nChi \u00e8 il samurai degli abissi? Ripescata direttamente dal profondo Mar del Giappone, questa creatura sembra pronta per\u00a0il tavolo di un ristorante. Ma posta crudelmente nella pentola che bolle, sapida aragosta, lei non fischierebbe. Resterebbe immobile e meditabonda, perch\u00e9 \u00e8 non \u00e8 viva, n\u00e9 morta, bens\u00ec fatta con il legno di bosso ed ossa di balena, per le antenne. Centinaia, migliaia di pezzi interconnessi, finemente lavorati, che gli permettono di muoversi come la sua biologica corrispondenza. Si tratta dell&#8217;ineccepibile lavoro dell&#8217;artista 25enne\u00a0Ohtake Ryousuke, riconducibile alla tradizione degli <em>jizai okimono<\/em>,\u00a0figurine decorative di animali come insetti, crostacei, rettili o uccelli. Qualche volta anche di esseri fantastici. Simili creazioni costituivano, verso la met\u00e0 dell&#8217;epoca Edo (1603-1868) e poi successivamente in quella Meiji (<span style=\"color: #000000;\">1868\u20131912) l&#8217;orgoglio degli armaioli di pi\u00f9 larga fama, ritrovatisi d&#8217;un tratto in un paese in pace, senza ottimi presupposti di guadagno. Il primo esempio di quest&#8217;arte, misteriosa nelle origini, si fa risalire a un grande drago metallico con la firma di\u00a0Myochin Muneyasu, datato al 1753. L&#8217;oggetto, che poteva aprire la bocca, muovere le zampe e assumere ogni posizione immaginabile con la sua coda, era stato concepito come punto focale di un&#8217;intera residenza\u00a0nobiliare. Simili creazioni, per la\u00a0cultura giapponese, avrebbero\u00a0infatti trovato una sicura\u00a0collocazione nella nicchia del <em>tokonoma<\/em>, l&#8217;elemento architettonico a coronamento del soggiorno. In quest&#8217;area, entro la quale mai nessuno avrebbe messo piede, che gli ospiti potevano guardare solo di soppiatto per non sembrare sgarbati, si trovavano gli oggetti di maggiore pregio della casa. Dipinti, opere calligrafiche, bonsai o sculture di diverso tipo e materiali. Quest&#8217;ultime costituivano, tradizionalmente, una versione maggiorata dei comuni\u00a0<em>netsuke<\/em>, i piccoli contenitori per profumi, medicine o alte sostanze, intagliati nella forma di animali, immagini buddhiste\u00a0o scene naturali. Ma privi di funzione utile: pura apparenza, straordinaria. Chi possedeva tali cose invidiabili, usava definirle con il termine okimono, da <span style=\"color: #252525;\">\u7f6e (<span style=\"color: #000000;\">oki &#8211; ornamento) e\u00a0<\/span>\u7269<\/span>\u00a0<span style=\"color: #252525;\">(mono\u00a0<\/span>&#8211; oggetto). Tradizionalmente, si trattava di creazioni inerti.<br \/>\n<\/span>Finch\u00e9 non giunse l&#8217;opera di chi, colpito economicamente dalla pace della dinastia dei Tokugawa, voleva\u00a0diversificare il portafoglio. Mettendoci il jizai (<span style=\"color: #545454;\">\u81ea\u5728) ovvero, la libert\u00e0 di movimento.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La moderna aragosta di\u00a0Ohtake Ryousuke \u00e8 encomiabile per ben tre volte. Prima di tutto, perch\u00e9 ufficialmente l&#8217;artista\u00a0non aveva mai prodotto un <em>jizai okimono.<\/em>\u00a0Le altre sue creazioni, visionabili sulla <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ohtakemokucho\" target=\"_blank\">pagina ufficiale di Facebook<\/a>, sembrerebbero in effetti tutte prive del sublime soffio articolato della vita manipolatoria. Bench\u00e9 colpiscano comunque, per complessit\u00e0 e composizione. Secondariamente\u00a0perch\u00e9 l&#8217;aragosta, tra i soggetti tradizionali di quest&#8217;arte, veniva\u00a0considerata il soggetto culmine di una carriera, a causa delle diverse consistenze delle sue parti costituenti (antenne, coda flangiata, zampe segmentate&#8230;). E infine il materiale stesso, un legno delicato dalla bassa tolleranza verso eventuali imprecisioni, che costituiva l&#8217;appannaggio esclusivo dei maestri.<br \/>\nPersino le migliori statuette di quei grandi personaggi, largamente celebrate, erano fatte per la maggior parte delle volte in ferro, rame o leghe di quest&#8217;ultimo con l&#8217;oro (<span style=\"color: #000000;\"><em>shakudo<\/em>)\u00a0<\/span>e l&#8217;argento (<em><span style=\"color: #000000;\">shibuichi). <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">Successivamente alla riapertura del paese (1867) dopo la lunga politica isolazionista della dinastia dei Tokugawa, i <em>jizai okimono<\/em>, assieme a molte altre cose, furono esportati verso l&#8217;Occidente, trovando un posto d&#8217;onore in molte prestigiose collezioni.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/VJAx5CSCg3k\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13982\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Myochjin-Munetan_drago-500x312.jpg\" alt=\"Myochjin Munetan_drago\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Myochjin-Munetan_drago-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Myochjin-Munetan_drago-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Myochjin-Munetan_drago.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo qui osservare un altro drago della dinastia armaiola dei\u00a0<span style=\"color: #000000;\">Myochin, affine a quello delle origini, ma questa volta dalle dimensioni alquanto compatte, attribuito al discendente Munetan. Come orgogliosamente mostrato dai due rappresentanti del <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCNTUD2SBTjimDWYkTuJVtTA\" target=\"_blank\">museo di Manchester<\/a>, la scultura \u00e8 caratterizzata dalla tipica flessibilit\u00e0 di questa forma d&#8217;arte, oltre a una sapienza costruttiva veramente senza pari. Tanto che loro, dopo due secoli, non si fanno scrupoli di farlo muovere in diversi modo, come del resto ben si merita\u00a0una simile creazione. Nelle case d&#8217;aste internazionali, a quanto sembra da una rapida ricerca online, draghi come questi vengono battuti per oltre 120.000 dollari o anche di pi\u00f9.\u00a0La maggiore\u00a0selezione consultabile online, ad ogni modo, resta <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/sushifactory\/collections\/72157609707407762\/\" target=\"_blank\">quella del Tokyo National Museum<\/a>, gentilmente fotografata e caricata sul portale Flickr dall&#8217;utente <a href=\"http:\/\/kotobuki-do.jimdo.com\/\" target=\"_blank\">sushifactory<\/a>, blogger giapponese ed appassionato di questa classe di\u00a0antichit\u00e0. Tra gli altri produttori delle meraviglie\u00a0qui mostrate, purtroppo prive di didascalie, va citato\u00a0Takase Kozan, che in epoca Meiji aveva concepito il modo dare colore ai suoi\u00a0<em>okimono<\/em>,\u00a0tramite\u00a0l&#8217;apporto di metalli colorati.\u00a0E poi, permettetemi di aggiungere, c&#8217;\u00e8 questo giovane dell&#8217;aragosta, colui che ha riportato in <em>auge\u00a0<\/em>l&#8217;antica arte figurativa dei suoi celebri antenati. Il suo modellino con gli occhi di vetro, quasi a dimensioni naturali, sarebbe quasi indistinguibile dal soggetto originario, se non fosse per il colore. Una dissonanza armonica che, a conti fatti, non fa che aggiungere un ulteriore fascino all&#8217;insieme.<br \/>\nSi dice che i giapponesi, contrariamente a noi occidentali, non siano soggetti al respiro\u00a0geometrico del quadrato, la forma poligonale di\u00a0tutti gli animali vertebrati. Bens\u00ec all&#8217;esagono, corrispondente per numero alle zampe degli insetti, piuttosto che l&#8217;ottagono e il decagono, l&#8217;approssimazione di crostacei e millepiedi. L&#8217;importanza\u00a0di simili creature, e di altre a noi sgradite, nella loro arte figurativa e scultorea, non fa che riconfermare l&#8217;ampio ventaglio di modalit\u00e0 espressive dell&#8217;umana voglia di creare. Che in questo particolare caso porta ad oggetti tanto realistici, da sembrare il prodotto di una foto magica in tre dimensioni. Sar\u00e0 probabilmente proprio questa, la futura via (\u9053) del mondo dei robot.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_13978\" aria-describedby=\"caption-attachment-13978\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13978\" rel=\"attachment wp-att-13978\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13978 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-coleottero-500x375.jpg\" alt=\"Jizai coleottero\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-coleottero-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-coleottero-900x675.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-coleottero.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13978\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/sushifactory\/collections\/72157609707407762\/\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_13979\" aria-describedby=\"caption-attachment-13979\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13979\" rel=\"attachment wp-att-13979\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13979 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-granchio-500x375.jpg\" alt=\"Jizai granchio\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-granchio-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-granchio-900x675.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-granchio.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13979\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/sushifactory\/collections\/72157609707407762\/\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_13980\" aria-describedby=\"caption-attachment-13980\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13980\" rel=\"attachment wp-att-13980\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13980 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-libellula-500x375.jpg\" alt=\"Jizai libellula\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-libellula-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-libellula-900x675.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-libellula.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13980\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/sushifactory\/collections\/72157609707407762\/\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_13981\" aria-describedby=\"caption-attachment-13981\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13981\" rel=\"attachment wp-att-13981\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13981 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-serpe-500x375.jpg\" alt=\"Jizai serpe\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-serpe-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-serpe-900x675.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Jizai-serpe.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13981\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/sushifactory\/collections\/72157609707407762\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;armatura demoniaca di un guerriero samurai di larga fama, oltre a proteggerlo, molto spesso lo rendeva un essere al di fuori dell&#8217;umano. Stanco dopo la campagna vittoriosa contro i barbari, seduto con le gambe\u00a0incrociate in avanti, una mano guantata e vermiglia sul ginocchio sinistro, egli avrebbe preso con la destra\u00a0la bottiglia di sake. Mentre l&#8217;aiutante &#8230; <a title=\"L&#8217;antica arte delle aragoste articolate\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13977\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;antica arte delle aragoste articolate\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,581,46,112,580,82],"class_list":["post-13977","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-crostacei","tag-giappone","tag-insetti","tag-intaglio","tag-scultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13977"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13977\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13989,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13977\/revisions\/13989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}