{"id":13860,"date":"2014-06-08T15:41:45","date_gmt":"2014-06-08T13:41:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13860"},"modified":"2014-06-08T15:55:28","modified_gmt":"2014-06-08T13:55:28","slug":"divora-i-nostri-cari-pescecani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13860","title":{"rendered":"La cosa che divora i nostri cari pescecani"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_13862\" aria-describedby=\"caption-attachment-13862\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/Z_QyGANCUJI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13861\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13862 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Smithsonian-Channel-Tag-500x312.jpg\" alt=\"Smithsonian Channel Tag\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Smithsonian-Channel-Tag-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Smithsonian-Channel-Tag-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Smithsonian-Channel-Tag.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13862\" class=\"wp-caption-text\">Pubblicato da <a href=\"http:\/\/youtu.be\/Z_QyGANCUJI\" target=\"_blank\">Smithsonian Channel<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiss\u00e0 cosa avr\u00e0 provato il ricercatore marino Dave Riggs, sulla bianca spiaggia di un&#8217;Australia incontaminata, nel momento fatidico in cui recuperava la targhetta usata per l&#8217;amica carcarodonte, la ruvida ragazza comunemente detta Grande Squalo(a) Bianco(a). Certamente avr\u00e0 pensato a quanto saldamente l&#8217;aveva assicurato, quel dispositivo, sulla candida\u00a0pinna dorsale della ricevente, mediante l&#8217;utilizzo dell&#8217;apposito bastone. La memoria di una\u00a0fiocina pietosa, questa,\u00a0che rimandava giustappunto l\u00ec vicino: a sole\u00a0due\u00a0miglia e mezzo di distanza. E poi l&#8217;uomo avr\u00e0 iniziato, perch\u00e9 no,\u00a0a\u00a0congratularsi con se stesso per il successo della sua operazione etologica\/marina, portata\u00a0a termine proprio in quei preziosi giorni. Attivit\u00e0, questa, concepita per studiare i movimenti degli squali attorno alle isole dell&#8217;Oceania. Un altra scatola nera da scartare,\u00a0miracolosamente ritrovata grazie al\u00a0GPS! Il profilo termico, i movimenti verso il ripido fondale&#8230;Che meraviglia, wow, la tecnologia. Finch\u00e9: ohib\u00f2, per\u00f2, strano! Avr\u00e0 esclamato\u00a0strabuzzando gli occhi: &#8220;Lei\u00a0dov&#8217;\u00e8?&#8221;<br \/>\nUna domanda veramente preoccupante.<br \/>\nNelle paludi ristagnanti\u00a0dell&#8217;isola di Sumatra, tra vegetazione putrida e arbusti marcescenti, nuotano i\u00a0<em>paedocypris<\/em>\u00a0<i style=\"color: #252525;\">progenetica<\/i>. Non c&#8217;\u00e8\u00a0alcun\u00a0pesce,\u00a0in tutto il mondo, dal\u00a0profilo meno significativo. La femmina di questa specie misura meno\u00a0di otto millimetri, mentre il maschio, al massimo, se vogliamo esagerare, una decina. Muovendosi\u00a0all&#8217;ombra delle serpeggianti radici di mangrovia, le due piccole met\u00e0 si nutrono di organismi microscopici, pseudo-plankton d&#8217;acqua dolce, gamberetti non pi\u00f9 grandi di un pidocchio. O altri peduncoli invisibili, per noi bipedi quadr\u00ecmani, senza l&#8217;uso di una lente. Quindi, al culmine della loro breve vita, questi ciprinidi depongono\u00a0le 20\u00a0uova\u00a0trasparenti. E sono immortali per definizione, simili creature grame, proprio perch\u00e9 insignificanti, degne per un pelo solamente, d&#8217;essere\u00a0eucariote. Se la loro membrana cellulare fosse stata un poco pi\u00f9 sottile o la\u00a0spina dorsale\u00a0meno sviluppata, probabilmente, non li avremmo\u00a0neanche detti &#8220;pesci&#8221;. Stanno a un passo prima dell&#8217;artropode ameboide.\u00a0E questo \u00e8 certamente\u00a0il minimo comune denominatore, di un qualunque ipotetico contesto evolutivo. Anche extraterrestre. Mentre l&#8217;opposto, il culminare delle cose gigantesche, ebbene&#8230;Non lo conosciamo affatto! Ossa ponderose, lunghe quanto sommergibili, ci parlano di bestie titaniche, dimenticate.\u00a0Al tempo del Devoniano, o ancora prima, sul finire del remoto Siluriano, i pesci avevano mascelle corazzate. Erano\u00a0detti\u00a0placodermi, simili possenti nuotatori, ed avevano la dentatura comparabile\u00a0a quella di un futuro discendente operativo: il\u00a0tirannosauro. Torniamo per un attimo a 370 milioni di anni fa, per dire, giusto\u00a0l&#8217;altro ieri: presso le coste del neonato continente Nordamericano, come a largo dell&#8217;Europa, si aggirava un mostro marino lungo 10 metri, dal peso niente affatto trascurabile. Fino a 7 tonnellate. Era lento, l&#8217;impervio\u00a0<i style=\"color: #252525;\">dunkleosteus<\/i>, quanto inesorabile. Nessuna piovra delle origini, n\u00e9 affamato iper-carnivoro avrebbe mai potuto penetrare le sue placche ossee, mentre lui, tranquillamente, divorava il mondo intero. <span style=\"color: #252525;\">E lo fece, fino all&#8217;ultimo dei suoi perduti giorni.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_13876\" aria-describedby=\"caption-attachment-13876\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13876\" rel=\"attachment wp-att-13876\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13876 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Dunkleosteus-500x337.jpg\" alt=\"Dunkleosteus\" width=\"500\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Dunkleosteus-500x337.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Dunkleosteus.jpg 721w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13876\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dunkleosteus#mediaviewer\/File:Dunkleosteus_skull_QM_email.jpg\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema del super-predatore, alla fine, \u00e8 che prospera senza limitazioni. Immaginatevi un panda gigante, lasciato alle sue tipiche macchinazioni. Liberato in un boschetto di bamb\u00f9 largo 31 metri quadri, cos\u00ec, <em>dambl\u00e9<\/em>. Masticando tutto il giorno, famelico, l&#8217;orsetto sgranocchierebbe ancora e ancora, aprendosi il sentiero della sua\u00a0soddisfazione. In due settimane, tre, finirebbe\u00a0tutto il cibo ed anche la sua stessa storia. Ed \u00e8 proprio questo qui, il problema. L&#8217;evoluzione non ha un limite di dimensioni; quanti coleotteri, farfalle, formiche avrebbero potuto usare quelle foglioline&#8230; E invece arriv\u00f2 lui. \u00c8 sempre una\u00a0questione di fondamentali proporzioni.<br \/>\nIl trasmettitore di Dave Riggs, alquanto avanzato a quanto sembra, conteneva il resoconto di una storia tragica e terrificante. La femmina di squalo lunga oltre tre metri e in ottima salute al momento dell&#8217;involontario\u00a0<em>upgrade<\/em> informatico, aveva continuato\u00a0la sua vita indisturbata.\u00a0Fino al giorno di Natale.\u00a0Quando qualcosa, all&#8217;improvviso, cambi\u00f2 la sua vita. Secondo i\u00a0dati di profondit\u00e0 e posizione, non ci sarebbe alcun\u00a0dubbio: la maestosa creatura si \u00e8 improvvisamente tuffata, oppure \u00e8 stata trascinata bruscamente, verso il fondo di una scogliera sommersa. Giunta a 580 metri di profondit\u00e0, questa\u00a0grande signora dei mari aveva\u00a0quindi sperimentato&#8230;.Un&#8217;esperienza&#8230; Di qualche tipo.<br \/>\nPerch\u00e9 a quel punto, inspiegabilmente, la temperatura registrata dal dispositivo aumenta bruscamente fino al valore significativo di 25 gradi. A una simile oscura profondit\u00e0, c&#8217;\u00e8 una sola cosa che li possa sviluppare. Lo stomaco di un organismo vivente. Iniziamo con le teorie pi\u00f9 probabili. Forse\u00a0la targhetta si \u00e8 staccata. Per poi finire, a mo&#8217; di falsa preda, \u00a0in pancia a un&#8217;altro squalo? A un&#8217;orca? A un cefalopode? Beh,\u00a0nessuna creatura nota, tra quelle che abitano simili abissi di pelagica perdizione, raggiunge una temperatura corporale tanto elevata. Inoltre lo squalo era sparito. Quindi, beh, fate voi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/OBN56wL35IQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13863\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13863\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/The-Bloop-500x312.jpg\" alt=\"The Bloop\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/The-Bloop-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/The-Bloop-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/The-Bloop.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1997, i microfoni sommersi statunitensi a largo del Sudamerica, installati come contromisura contro i sottomarini russi, rilevarono qualcosa.\u00a0Il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bloop\" target=\"_blank\">Bloop<\/a>\u00a0\u00e8 il suono pi\u00f9 potente che sia mai stato registrato da apparecchi umani e resta, tutt&#8217;oggi, tra i pi\u00f9 significativi misteri della Terra. Qualcosa, a 5.000 Km di distanza, aveva generato una frequenza orribilmente bassa e regolare, come una sorta di bizzarra locuzione. Ben diversa dalla lingua delle balene, che del resto erano TROPPO PICCOLE per emettere un simile\u00a0boato roboante. Ovviamente, esistono le coincidenze, come le associazioni fantasiose.<br \/>\nSquadre di\u00a0scienziati in ordinati camici bianchi, cartellina e penna strettamente salda nella mano, qualificarono quel suono come un prodotto dello scontro remotissimo\u00a0tra i massicci iceberg del Pacifico, nascosti ai nostri occhi neanche\u00a0fossero pianeti del profondo spazio ultrastellare. Altri, come spesso capita, insinuarono un potente seme del sospetto. La loro fonte era di natura letteraria. Nel canone mitologico\u00a0dello scrittore americano\u00a0Howard Phillips Lovecraft, famoso per il ciclo fanta-horror di Cthulhu, si parla di una citt\u00e0 sommersa dove dormirebbero gli dei malevoli di un&#8217;altra dimensione. La quale era stata collocata a posteriori, guarda il caso, proprio sull&#8217;emergere del Bloop. Sarebbero, simili abitanti, tanto inconcepibili dalle nostre comuni menti, da portare alla follia tutti coloro che ne scrutano accidentalmente il volto. Milioni di tentacoli, la testa polipoide, le grida dei dannati che risuonano nell&#8217;etere sommerso e poi&#8230;Godzilla, anche lui, certamente. Chi meglio dell&#8217;eterno buontempone giapponese, potrebbe divorare il sushi freschissimo\u00a0di uno squalo dissennato! Con tanto di <em>cadeaux<\/em>, un piccola sorpresa. Quel trasmettitore presto defecato, poi riapparso in superficie.&#8221;Cos\u00ec imparano, quegli abitanti dell&#8217;asciutto suolo, a diffamare le creature del profondo &#8212; RRRAURGH&#8221; La verit\u00e0 \u00e8 nel Necronomicon, probabilmente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13861\" aria-describedby=\"caption-attachment-13861\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/ypJfuOmnMps\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13861\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13861 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Basking-Shark-500x312.jpg\" alt=\"Basking Shark\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Basking-Shark-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Basking-Shark-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Basking-Shark.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13861\" class=\"wp-caption-text\">Lo squalo elefante, recentemente incontrato e documentato presso la costa inglese da Lew Smart, \u00e8 il secondo pesce (non mammifero) del pianeta per dimensioni. Rientra anche tra i pi\u00f9 innocui, visto che si nutre quasi esclusivamente di plankton, come il suo cugino maggiore, lo squalo balena.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla presunta esperienza di Squalo Alfa, questo il nome temporaneo dato alla carcarodonte di\u00a0Dave Riggs, si pu\u00f2 trarre una valida lezione: c&#8217;\u00e8 sempre un predatore\u00a0pi\u00f9 grosso di te nel vasto mare, nessuna eccezione. Nessuna. Ci\u00f2\u00a0vale anche per noi, cosiddetti\u00a0esseri umani, che immancabilmente ci affidiamo alle percezione\u00a0dei sistemi tecnologici, fallibili quanto chi li ha messi assieme. Nessuno sa\u00a0sia\u00a0veramente accaduto, alla fine, quanto registrato\u00a0dal termometro\/scatola nera di un singolo studioso.\u00a0Ci\u00f2 vale anche per\u00a0l&#8217;orrido suono rilevato dagli idrofoni anti-sottomarino, antiquati residui di una\u00a0cupa e Fredda guerra. E forse\u00a0un giorno torner\u00e0. Lei, intendo.<br \/>\nPer\u00f2 una cosa \u00e8 certa: le risorse sono limitate, come i pesci predatori. <em>E n<span style=\"color: #545454;\">ella<\/span><span style=\"color: #545454;\">\u00a0sua dimora a R&#8217;lyeh il morto\u00a0<\/span><span style=\"color: #545454;\">Cthulhu<\/span><span style=\"color: #545454;\">\u00a0attende sognando.<\/span><\/em><span style=\"color: #545454;\">\u00a0Sar\u00e0 meglio masticare piccoli bocconi, come fa lo squalo elefante, per non\u00a0far venire fame, per associazione, pure a certe Cose innominabili! E perverse.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_13877\" aria-describedby=\"caption-attachment-13877\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13877\" rel=\"attachment wp-att-13877\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13877 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Paedocypris-progenetica-500x381.jpg\" alt=\"Paedocypris progenetica\" width=\"500\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Paedocypris-progenetica-500x381.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Paedocypris-progenetica.jpg 580w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13877\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.enimal.org\/el-vertebrado-mas-pequeno-del-mundo\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiss\u00e0 cosa avr\u00e0 provato il ricercatore marino Dave Riggs, sulla bianca spiaggia di un&#8217;Australia incontaminata, nel momento fatidico in cui recuperava la targhetta usata per l&#8217;amica carcarodonte, la ruvida ragazza comunemente detta Grande Squalo(a) Bianco(a). Certamente avr\u00e0 pensato a quanto saldamente l&#8217;aveva assicurato, quel dispositivo, sulla candida\u00a0pinna dorsale della ricevente, mediante l&#8217;utilizzo dell&#8217;apposito bastone. La &#8230; <a title=\"La cosa che divora i nostri cari pescecani\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13860\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La cosa che divora i nostri cari pescecani\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[315,249,573,399,78,441],"class_list":["post-13860","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-australia","tag-mare","tag-misteri","tag-pesci","tag-scienza","tag-squali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13860","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13860"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13860\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13878,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13860\/revisions\/13878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}