{"id":13843,"date":"2014-06-05T08:05:28","date_gmt":"2014-06-05T06:05:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13843"},"modified":"2014-06-05T08:10:32","modified_gmt":"2014-06-05T06:10:32","slug":"musica-lamborghini-samurai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13843","title":{"rendered":"Musica di Lamborghini &#038; Samurai"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/IGqeyQhBPMI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13844\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13844\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Perturbator-She-is-Young-She-is-Beautiful-500x312.jpg\" alt=\"Perturbator She is Young, She is Beautiful\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Perturbator-She-is-Young-She-is-Beautiful-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Perturbator-She-is-Young-She-is-Beautiful-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Perturbator-She-is-Young-She-is-Beautiful.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo video musicale di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Perturbator\" target=\"_blank\">Perturbator<\/a>, tra gli autori della colonna sonora di Hotline Miami, \u00e8 un concentrato di estetica e stilemi <em>cyberpunk<\/em>. Intitolato, assai appropriatamente,\u00a0<em>She is Young, She is Beautiful, <\/em>vede la protagonista correre sulle autostrade di un&#8217;immaginifica localit\u00e0 statunitense, con gli emblematici occhiali a specchio de\u00a0<em>La notte che bruciammo Chrome<\/em>. Si tratta di uno scontro, ad un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita, tra umani e macchine, la razza robotica degli incubi catastrofisti, qui generata, in qualche modo, dalle tenebre dell&#8217;iperspazio. Soltanto lei, come rappresentante del concetto di eroina fantastica dei primi\u00a0anni &#8217;90, guerriera con la <em>katana<\/em> molecolare e il giubbotto da motociclista, pu\u00f2 evocare lo strumento salvifico della pantera <em>cyborg<\/em> trasformabile, uscito dritta dritta da un dischetto del Commodore Amiga. Ci sono nette corrispondenze visuali, tra questa sequenza in stile <em>retrogaming\u00a0<\/em>e alcuni significativi\u00a0titoli dell&#8217;epoca citata. La <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lamborghini_Countach\" target=\"_blank\">Countach<\/a> con la strada ripresa in prospettiva, con il punto di fuga largo pochi pixel, come in Crazy Cars (1988) oppure\u00a0<em>Lotus Esprit Turbo Challenge\u00a0<\/em>(1990). La belva feroce, per niente\u00a0dissimile dall&#8217;antagonista leonino della prima sequenza di <em>Another World\u00a0<\/em>(1991), il capolavoro di Eric Chahi. Lo stile illustrativo ed i colori al neon\u00a0delle sequenze d&#8217;intermezzo di Flashback (1992) ma con una protagonista al femminile che ricorda quella del manga <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ghost_in_the_Shell#Giappone\" target=\"_blank\">Ghost in the Shell<\/a> di Masamune Shirow, uscito giusto l&#8217;anno prima.<br \/>\nErano, questi, momenti\u00a0selvaggi tra le alterne\u00a0maree dell&#8217;intrattenimento digitale: fuoriusciti finalmente dall&#8217;interminabile monopolio\u00a0giapponese, voluto e fortemente sostenuto da Nintendo, l&#8217;Occidente riscopriva un settore ormai dimenticato. Fuoriuscendo dalla botola anti-atomica del <em>Vault<\/em>, lasciava correre lo sguardo verso nuove fantasie: laddove prima albergavano le astronavine di Asteroids, l&#8217;astrattismo fantascientifico di Tempest o le montagne\u00a0vettoriali del vetusto Battlezone, ora c&#8217;era una distesa di potenti <em>bytes, <\/em>la landa vergine delle opportunit\u00e0. Per la prima volta, oltre a far premere i bottoni, si potevano narrare delle storie. 16 bit non \u00e8 soltanto un termine dal peso matematico, ne mai lo fu: quel mondo di tastiere\u00a0<em>beige<\/em>, con mouse squadrati e joystick rumorosi, fu per molti un traghetto verso i pilastri letterari del fantastico, piuttosto che l&#8217;ambito creativo del fumetto. C&#8217;era un senso di costante futurismo che oggi, assai pi\u00f9\u00a0vicini\u00a0all&#8217;ideale grafico e tecnologico, anche intellettualmente, stiamo sempre pi\u00f9 perdendo.<br \/>\nSeppure le ragioni sono molte, la principale a mio parere resta l&#8217;eccessiva disponibilit\u00e0 di potenza tecnologica, che facilmente trae in errore chi ricerca un facile guadagno. Finch\u00e9\u00a0ciascuna sequenza d&#8217;intermezzo, completa di colonna sonora, occupava un&#8217;alta percentuale spazio sui limitati supporti digitali, vigeva il regno del <em>gameplay<\/em>.<em>\u00a0<\/em>Per ciascun gracchiare del drive, a seguito di ogni macchinoso <em>swap <\/em>di <em>floppy disk<\/em>, lo sviluppatore ben sapeva che doveva farti avere in cambio qualche cosa. Roba\u00a0Memorabile. Gli automatismi portano all&#8217;indifferenza. Ci sono, ad oggi, giochi che pesano 30, 45, 60 gigabyte. Durano 200 ore, di cui forse, il 2%\u00a0sono un film, con tanto di attori celebri e congrui investimenti nel <em>motion capture<\/em>. Tutto il resto \u00e8&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/LYLxlIF7Wn0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13845\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13845\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Perturbator-Miami-Disco-500x312.jpg\" alt=\"Perturbator Miami Disco\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Perturbator-Miami-Disco-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Perturbator-Miami-Disco-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Perturbator-Miami-Disco.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo squillo del telefono, talvolta, simboleggia la\u00a0speranza. Purch\u00e9 si fuoriesca da un lungo periodo di glaciazione, la noia sar\u00e0 superata. Non dai giganti delle multinazionali, forse, ma dagli agili individui visionari, soli contro gli androidi della consuetudine. L&#8217;uscita del videogame Hotline Miami, nel recente 2012, ha colto\u00a0di sorpresa molte delle principali testate internazionali di settore. Riesce ormai facile percepire il\u00a0concetto di <em>software house<\/em>\u00a0ludiche indipendenti, dall&#8217;alto grado di successo\u00a0bench\u00e9, a conti fatti, si tratti di un fenomeno estremamente innovativo. Avveniristico,\u00a0sotto ogni punto di vista rilevante: come non citare l&#8217;esperienza di Pixel, alias\u00a0<span style=\"color: #252525;\">Daisuke Amaya, il quale\u00a0rilasciando gratuitamente nel 2004 il suo Cave Story per PC, era passato\u00a0per lunghi anni inosservato agli occhi della critica. Per poi trasformarsi\u00a0d&#8217;un tratto, grazie al passaparola dei suoi fan, nel principale\u00a0consulente dell&#8217;etichetta Nicalis, in California, al fine di\u00a0produrre versioni a pagamento dei suoi giochi sulle principali console. Che differenza di portata! Ecco qui invece, di contrasto, la storia di due giovani svedesi,\u00a0Jonatan S\u00f6derstr\u00f6m e Dennis Wedi, che nascendo nel momento giusto hanno avuto tutte le fortune, nonostante i presupposti. C&#8217;era mai stato, prima d&#8217;ora, un gioco ultra-violento dalla visuale perpendicolare, sui perfetti 90 gradi della scena? E una grafica approssimativa, sfocata e sfolgorante&#8230;Con quell&#8217;atmosfera bizzarra da film di scuola d&#8217;arte e soprattutto quella musica sincopata&#8230; (un grazie a Perturbator, con i suoi colleghi) La risposta \u00e8 no. Il che, in un campo artistico tra i pi\u00f9 accademici e formulaici del pianeta, \u00e8 commercialmente\u00a0un grande punto a tuo Svantaggio. Non c&#8217;era, in quel gioco, una particolare attenzione ai checkmark imposti dalle leggi del marketing universale: niente sistema di potenziamento. Una narrazione\u00a0appena accennata bench\u00e9 la storia, per inferenza, fosse veramente interessante. Gradi variabili di immediatezza e giocabilit\u00e0, con molti livelli, anche tra i primi, ben oltre i limiti di sfida approcciabili dal grande pubblico. Eppure, grazie al <em>new business\u00a0<\/em>del media ludico interattivo, sui negozi digitali, senza l&#8217;impaccio procedurale\u00a0di una costosa\u00a0distribuzione fisica, il successo arriv\u00f2 immediatamente. Ringraziamo la critica, per una volta. 10\/10 su Eurogamer, 9\/10 presso il prestigioso Edge Magazine, eccetera. E bench\u00e9 non fossero mancati insigni detrattori, <a href=\"http:\/\/www.metacritic.com\/game\/pc\/hotline-miami\/critic-reviews\" target=\"_blank\">un ottimo punteggio complessivo presso Metacritic<\/a>.<br \/>\nChe l&#8217;industria videoludica sia in crisi, se non commerciale, delle idee, \u00e8 un fatto che si annida\u00a0nei dettagli. \u00c8 certamente possibile, ad oggi, acquistare\u00a0le ultime <em>release <\/em>multimilionarie\u00a0con piglio entusiastico e ottimista, come se si stesse andando al cinema. L&#8217;esperienza \u00e8 valida, per ci\u00f2 che pu\u00f2 costituire: un intrattenimento facile e immediato, ricco di spunti narrativi. Ai tempi dell&#8217;Amiga e del Super Nintendo, non era esattamente questo il modo di divertirsi. Ci voleva un certo impegno\u00a0e <em>modus operandi<\/em>, per capire la ragione e il sentimento. Come ancora avviene nel settore di questi\u00a0sviluppatori indipendenti. L&#8217;album <em>Dangerous Days,\u00a0<\/em>da cui \u00e8 tratto il singolo d&#8217;apertura, \u00e8 in uscita per il 17 giugno. Sar\u00e0 il terzo dell&#8217;autore.\u00a0Perturbator, mi raccomando, tieni pronto il sintetizzatore <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Hotline_Miami_2:_Wrong_Number\" target=\"_blank\">per la tua prossima odissea in Florida<\/a>! Senza <em>dark synth music<\/em>, non c&#8217;\u00e8 vera rivoluzione.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo video musicale di Perturbator, tra gli autori della colonna sonora di Hotline Miami, \u00e8 un concentrato di estetica e stilemi cyberpunk. Intitolato, assai appropriatamente,\u00a0She is Young, She is Beautiful, vede la protagonista correre sulle autostrade di un&#8217;immaginifica localit\u00e0 statunitense, con gli emblematici occhiali a specchio de\u00a0La notte che bruciammo Chrome. Si tratta di &#8230; <a title=\"Musica di Lamborghini &#038; Samurai\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13843\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Musica di Lamborghini &#038; Samurai\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[304,81,73,141,110],"class_list":["post-13843","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-cyberpunk","tag-fantascienza","tag-musica","tag-retrogaming","tag-videogiochi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13843"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13843\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13850,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13843\/revisions\/13850"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}