{"id":13827,"date":"2014-06-04T09:04:06","date_gmt":"2014-06-04T07:04:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13827"},"modified":"2014-06-04T09:17:20","modified_gmt":"2014-06-04T07:17:20","slug":"leggenda-delle-torri-sulloceano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13827","title":{"rendered":"La leggenda delle torri sull&#8217;Oceano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/ptPN9LgRNBY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13828\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13830\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Lighthouse-relief-500x312.jpg\" alt=\"Lighthouse relief\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Lighthouse-relief-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Lighthouse-relief-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Lighthouse-relief.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra\u00a0bestia addormentata, questo dinosauro-continente, vanta l&#8217;ornamento di due corni che si estendono verso le acque d&#8217;Occidente, percossi dalle turbolente onde dell&#8217;Atlantico selvaggio: sono la Cornovaglia d&#8217;Inghilterra, da una parte, e dall&#8217;altra la propaggine finale della Francia, tanto prossima a quell&#8217;altra, anche\u00a0culturalmente, che gi\u00e0 i Romani la chiamavano\u00a0<em>Britannia Minor, <\/em>vista\u00a0l&#8217;evidente analogia<em>. <\/em>Appellativo\u00a0che nel tempo divent\u00f2 Bretagna, ritrovandosi\u00a0l&#8217;aggiunta di un trascurabile fonema \/\u0272\/\u00a0[-gn].<em>\u00a0<\/em>Ben poco\u00a0cambi\u00f2 il nome, di una tale\u00a0terra, di\u00a0Namneti, Osismi, Lexovii, Baiocassi, Diablinti, Coriosoliti, e di tutti gli altri popoli del ceppo celtico, tanto numerosi e variegati, quante le insenature delle loro coste, cos\u00ec poste sull&#8217;estremo settentrione. Molto cambi\u00f2 invece il resto, di palazzi e torri, fari persi tra tempeste battenti&#8230;\u00a0Non rassomiglia certamente al corno di una mucca, questa penisola, bens\u00ec a quello\u00a0di un possente cervo. Perch\u00e9 ha duecento ramificazioni, scogli acuminati\u00a0e piccole propaggini sabbiose, ostacoli tremendi alla navigazione. Molto pi\u00f9 benevoli furono Scilla e Cariddi, gli antichi mostri geografici della nostrana tradizione, al confronto di una tale zona frastagliata, dove le fredde acque del Baltico e del Mar del Nord, sfociando nell&#8217;Oceano,\u00a0turbinando si trasformano e scatenano la loro forza. Il placido Mediterraneo, culla di grandiose\u00a0civilt\u00e0, mai conobbe\u00a0questa guerra tra\u00a0giganti. Per fortuna: che pu\u00f2 fare l&#8217;uomo, contro tali forze? Guardarle, sorvegliarle, fargli luce nella notte, al massimo, per la maggiore sicurezza dei natanti. La Jument. Nividic. Kreac&#8217;h. Nomi che risuonano del peso dei naufragi ormai\u00a0trascorsi. Questa \u00e8 la ragione\u00a0di tre torri, naufragate in questo mare da cent&#8217;anni, eppure, mai perdute, ancora vive e vegete, soprattutto grazie all&#8217;operato dei sistemi meccanici informatizzati\u00a0&#8211; Non c&#8217;\u00e8 molto da meravigliarsi. Ben pochi coraggiosi, oserebbero salire in sedi come queste.<br \/>\nChe noia, la vita del guardiano del faro! O almeno cos\u00ec dice, chi ancora non l&#8217;ha mai provata. Nel video soprastante, caricato\u00a0giusto ieri su YouTube, viene mostrata l&#8217;esperienza memorabile del cambio della guardia presso un tale regno del sensibile, oltre lo sguardo di chi vive sulla\u00a0<em>terra firma\u00a0<\/em>propriamente detta. Della solida pietra su cui poggia il\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Plinto\" target=\"_blank\">plinto<\/a>, da cui sorge l&#8217;edificio, non v&#8217;\u00e8 traccia; \u00e8 stata nascosta, sia ben chiaro, dalla spuma delle acque turbolente. Non \u00e8 questa una torretta galleggiante\u00a0verticale, da cui calarsi sull&#8217;imbarcazione, giunta misteriosamente in mezzo al nulla. Se cos\u00ec sembra, sar\u00e0\u00a0uno scherzo dell&#8217;inquadratura. C&#8217;\u00e8 un segreto.\u00a0Altrimenti a cosa servirebbe la testimonianza? La costa\u00a0non compare mai, nell&#8217;iconografia dei fari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saremmo, secondo l&#8217;uploader <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCcPLpTGVgUCJIWdAlUAmJqA\" target=\"_blank\">Rui Santos<\/a>, presso il faro di La Jument (La Cavalla) costruito nel 1911 nella regione bretone di\u00a0<span style=\"color: #545454;\">Finist\u00e8re (la Fine della Terra). Nomi veramente suggestivi, questi qui, anche troppo. Bench\u00e9 il faro gli assomigli alquanto, indubbiamente, l&#8217;attribuzione \u00e8 probabilmente errata. Prima di tutto, nonostante la bassa qualit\u00e0 del video, il plinto non sembrerebbe a pianta circolare. Per non parlare del colore delle mura! Tale scelta di titolo tuttavia, indubbiamente, ha una ragione meritoria. E una <em>verve<\/em> citazionistica di spicco. Stiamo parlando, in fondo, del faro pi\u00f9 famoso del pianeta. La stessa rappresentazione architettonica del concetto di forza che resiste agli elementi, immortalato in infiniti manifesti, soprattutto grazie all&#8217;opera del fotografo\u00a0<a style=\"color: #0b0080;\" title=\"Jean Guichard\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Jean_Guichard\" target=\"_blank\">Jean Guichard<\/a><span style=\"color: #252525;\">.<br \/>\nTutto ha inizio con\u00a0la scelta di un ricco cittadino privato,\u00a0Charles Eug\u00e8ne Potron, che restando coinvolto in un naufragio in questa zona, sceglie di devolvere dal suo futuro testamento 400.000 franchi, per il preciso scopo di far costruire il faro. E poich\u00e9 siamo intorno ai primi del &#8216;900, poco dopo il disastro della nave britannica Drummond Castle, anch&#8217;essa perita a causa delle difficili condizioni marittime della Bretagna, con un costo di 250 vite umane, il governo scelse di assecondare il suo volere.\u00a0<\/span><\/span>Non \u00e8 facile edificare cose\u00a0in un luogo come questo. Si stima che il sito della Jument, nell&#8217;anno immediatamente successivo all&#8217;approvazione del progetto, il 1904, sia stata praticabile per sole 52 ore complessive. L&#8217;opera fu dunque completata, con notevoli spese, solamente nel 1911. Poco dopo la sua messa in opera, per l&#8217;effetto di una poderosa onda, si spacc\u00f2 la base ed inizi\u00f2 a vibrare. Cosa che ancora si verifica, oltre 100 anni da allora, causando un categorico rifiuto di molti potenziali candidati alla sua guardian\u00eca. Negli anni, da due operatori e un cuoco, si \u00e8 passati prima a sole due persone, quindi al singolo individuo,\u00a0coraggioso oppositore di Nettuno.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/fapXUqagiFQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13828\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13829\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/La-Jument-500x312.jpg\" alt=\"La Jument\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/La-Jument-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/La-Jument-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/La-Jument.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginatevi la situazione. Siamo nel 1989, lo stesso anno in cui vennero presentate al pubblico le due piramidi del Louvre. La Bretagna, divisa ormai da tempo\u00a0in due regioni amministrative della Francia, stava conoscendo un periodo particolarmente burrascoso, con frequenti e violente tempeste sulle acque a largo della sua costa occidentale, note agli abitanti come il\u00a0<span style=\"color: #252525;\">Mer d&#8217;Iroise. Fronti caldi provenienti dall&#8217;Irlanda, impattando contro le acque gelide\u00a0del Canale, producono tutt&#8217;ora onde alte anche 20 o 30 metri. E cos\u00ec fu, per l&#8217;appunto, in quel giorno fatidico di dicembre.<br \/>\nTh\u00e9odore Malgorn, di turno presso l&#8217;eremo\u00a0della sua battaglia quotidiana con la noia, guardava preoccupato verso l&#8217;orizzonte. Nubi fosche, pensava cupamente, oppure chi lo sa&#8230;\u00a0Quando ecco che un&#8217;onda pazzesca, d&#8217;improvviso, irruppe attraverso\u00a0le finestre inferiori della torre, risalendo la scala a chiocciola fino alla cucina, trascinando via i mobili e gli elettrodomestici, inclusa la televisione. Lui corse verso l&#8217;alto. Non avendo \u00a0altra scelta, si ritir\u00f2 quindi presso\u00a0la stanza delle macchine d&#8217;illuminazione, barricando tutte le porte per fermare l&#8217;acqua assassina. I minuti passavano come fossero delle ore.<br \/>\nIn quel mentre, il fotografo\u00a0Jean Guichard, non ancora eccessivamente famoso, decollava con un elicottero per documentare il mare in tempesta. Giunto presso il faro, dall&#8217;alto, punt\u00f2 il suo teleobiettivo sulla scena pi\u00f9 terribile della sua vita: il suo sfortunato connazionale, avvertito il suono del motore e delle pale, era disceso al piano terra, aveva aperto la porta e adesso guardava verso l&#8217;alto, convinto che fossero arrivati per portarlo a casa. In quel momento un&#8217;onda, proveniente dal retro del faro, s&#8217;impatt\u00f2 fragorosamente con la sua struttura, avvolgendo e nascondendo dalla vista il povero\u00a0Malgorn. Oggi quella serie di foto, spesso riprodotte prive di contesto, portano la gente all&#8217;inevitabile conclusione: l&#8217;uomo sperduto\u00a0fra la spuma turbinante, di certo, in quel momento sar\u00e0 stato trascinato via. Un&#8217;altra vittima del fato, ebbene&#8230; Niente affatto. La storia ha un lieto fine, visto che il guardiano fece in tempo a ritirarsi presso le sue stanze, poco prima che l&#8217;oceano si placasse per un tempo sufficiente a trarlo in salvo.<br \/>\nIl fotografo\u00a0Guichard trasse da quest&#8217;episodio un&#8217;altissimo grado di visibilit\u00e0. La sua opera di quel giorno\u00a0venne ripubblicata dai giornali di ogni parte del mondo. Vinti diversi premi prestigiosi, pubblic\u00f2 quindi un libro sui fari, con un notevole successo di vendite e guadagni. E il guardiano, invece?\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_13828\" aria-describedby=\"caption-attachment-13828\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/AH02UMFTknI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13828\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13828 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Finistere-500x312.jpg\" alt=\"Finistere\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Finistere-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Finistere-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/06\/Finistere.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13828\" class=\"wp-caption-text\">Pubblicato da <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCZVg8UeJldatdEuBUGpuVeQ\" target=\"_blank\">finisterrae29<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccolo qui. In questo segmento televisivo britannico, andato in onda in occasione della recente automatizzazione del faro, il protagonista dimenticato della storia viene intervistato assieme al celebre fotografo,\u00a0nonch\u00e9 omaggiato di una grande stampa incorniciata della foto di\u00a0<span style=\"color: #252525;\">Guichard, presso l&#8217;affascinante borgo di\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Saint-Malo\" target=\"_blank\">Saint-Malo<\/a>, a molte miglia dalla roccia della sua grave\u00a0prova. Celebrato come &#8220;il pi\u00f9 famoso guardiano del faro al mondo&#8221; l&#8217;uomo afferma con totale onest\u00e0: &#8220;Non credo di aver fatto nulla di speciale, quello era soltanto il mio lavoro. Sentendo l&#8217;onda all&#8217;ultimo momento, ho reagito d&#8217;istinto e sono tornato dentro&#8221;. Non si pu\u00f2 perdere tempo in tali situazioni.<br \/>\nPer nostra fortuna collettiva, nessuno pi\u00f9 dovr\u00e0 mai fare una simile esperienza. La Jument, controllata\u00a0dallo stesso sistema informatico dei due fari adiacenti, Nividic e\u00a0Kreac&#8217;h, oggi non conosce altri suoni che il fragore delle acque, il verso dei gabbiani e il sibilo rassicurante dei suoi servomeccanismi. Le vaste navi, giorno dopo giorno, la oltrepassano in totale sicurezza, verso i lidi delle Americhe distanti. Pi\u00f9 o meno.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra\u00a0bestia addormentata, questo dinosauro-continente, vanta l&#8217;ornamento di due corni che si estendono verso le acque d&#8217;Occidente, percossi dalle turbolente onde dell&#8217;Atlantico selvaggio: sono la Cornovaglia d&#8217;Inghilterra, da una parte, e dall&#8217;altra la propaggine finale della Francia, tanto prossima a quell&#8217;altra, anche\u00a0culturalmente, che gi\u00e0 i Romani la chiamavano\u00a0Britannia Minor, vista\u00a0l&#8217;evidente analogia. 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